la depressione porta ad avere ansia del partner?

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la depressione porta ad avere ansia del partner?

Messaggio  sonia.m5 il Dom Ago 30, 2009 10:43 pm

Ciao a tutti, sono nuova in questo forum e volevo chiedere se a qualcuno di voi è mai successo qualcosa di analogo a me. Ho 36 anni, un figlio di 4 anni e mezzo e da poco più di un anno sono separata dal padre di mio figlio. La prima depressione che ho avuto nel 2005 è stata quella post parto, insieme ad ansia e panico (con diarrea somatizzata inclusa). Dopo essermi curata ci metto qualche mese ma guarisco. Verso la fine del 2007 ho un'altra ricaduta ma molto più leggera, riconosco subito i sintomi, mi curo e guarisco anche abbastanza velocemente. Ora, da circa un anno ho un nuovo compagno, sono certa di non avere mai amato nessuno così tanto, stavamo benissimo, tanto che volevamo sposarci, lui ama mio figlio e me, moltissimo. Al rientro dalle ferie a fine luglio durante il viaggio di ritorno ecco riemergere il panico e l'ansia, con conseguente depressione, questa volta pesante. Piango spessissimo e mi si insinua nella testa che per stare meglio devo lasciare il mio uomo, mi provoca un'ansia enorme, lo respingo e faccio fatica a vederlo, mi sembra uno sconosciuto, non riesco neanche a parlargli, lo guardo lo accarezzo e piango perchè voglio lasciarlo. Insomma, dall'oggi al domani mi provoca un'ansia tremenda. Lui con me è favoloso, prova ad aiutarmi, mi coccola, invece io ho paura anche solo ad incontrarlo. Questo: devi lasciarlo, può essere uno dei tanti pensieri autodistruttivi che provoca la depressione? Mi sta scoppiando il cervello, è diventata un' ossessione. Se a qualcuno è successo vi prego, rispondetemi, grazie.

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paura..

Messaggio  anthea il Dom Ago 30, 2009 11:35 pm

Non ho avuto la tua esperienza, ma ogni depresso ha le sue personali ansie e timori, con conseguente storia e trascorsi alle spalle.

Quello che però c'è in comune è la paura. Una enorme paura di non riuscire ad affrontare il futuro. Di non poter sopportare altri eventi negativi se verranno.
Così anche le cose più semplici diventano difficilissime e nella testa si moltiplicano i dubbi sempre più. Ingigantendo la nostra incapacità.

La mia prima vera depressione l'ho avuta da giovane, quando ero nel pieno dell'innamoramento.
Stringendo... ero arrivata al punto di voler lasciare il mio ragazzo (che poi è divenuto mio marito), perchè ero convinta che non sarei riuscita a gestire il rapporto. Mi dava fastidio anche il solo vederlo perchè sapevo che mi desiderava ed io non volevo avere contatti amorosi con lui.
Ho iniziato a somatizzare e l'ansia cresceva sempre più.

Sotto questi comportamenti c'è sempre un rifiuto nascosto anche a se stessi. La tua parte razionale ama quell'uomo, ama il figlio. La tua parte più inconscia non vuole altri pesi, altre incognite e te lo fa capire così.
Questo dualismo finisce per stressarti ancor di più creandoti notevoli sensi di colpa.

1) C'è qualcosa, un rifiuto, dietro alla tua depressione post-partum. Cosa? Sapevi già che il rapporto con l'ex marito era in cirsi? Litigavate? Ti sei accorta che un figlio ti stava cambiando la vita e non ti piaceva?

2) La tua rottura successiva ha lasciato strascichi emotivi dentro di te ed insicurezze. Quali?

3)Questo nuovo rapporto ti pone davanti ad una serie di timori per il futuro che non credi di poter gestire? Quali?

Cerca di indagare dentro di te con la massima franchezza possibile. Senza mentire e senza indorare la pillola.
Scrivili su un bel foglietto e cerca di rispondere e di scrivere le tue emozioni e le sensazioni che provi.

Poi metti da parte le remore e vai da uno psicologo. Sono convinta che devi risolvere insicurezze e errati modi di reazione che il passato ti ha instillato.
Le medicine servono, ma se vuoi costruire un futuro credo che sia indispensabile poter chiudere con il passato. Un professionista serio potrebbe aiutarti a trovare la strada.

Tanti auguri! E non mollare... Se lui ti ama, vedrai che parlandogli con franchezza riuscirà ad aspettarti.
Solo evita di dirgli che ti da fastidio. Ma piuttosto digli che ora non riesci ad esprimere l'affettuosità perchè stai male.
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grazie mille davvero

Messaggio  sonia.m5 il Ven Set 04, 2009 9:10 pm

Grazie Anthea, la tua testimonianza mi è stata molto d'aiuto, veramente. Credo anche io che si tratti di paura pura, non credo che un giorno ami un uomo tanto da pensare di volere un figlio da lui e di volerlo sposare e due giorni dopo finisca tutto... Di sensi di colpa sono piena, mi attribuisco anche colpe che razionalmente non ho. Credo che la mia mente mi porti a "farmi del male" colpendo quello che sono i miei affetti e tentando di farmeli pesare. Sto già facendo psicoterapia e qualcosina sta venendo fuori, anche se ho ancora il solito pensiero fisso: amo ancora il mio ragazzo? Se lo elimino andrà meglio, avrò meno problemi, non soffrirò piu

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Re: la depressione porta ad avere ansia del partner?

Messaggio  Stef il Sab Set 05, 2009 1:46 pm

Ciao Sonia, anch'io penso che abbiamo qualcosa in comune noi depressi. E' vero però che esistono tanti tipi di depressione.
Io ho avuto momenti di tremarella con i sintomi di diarrea e paura (a peiodi di un mese - lungo gli anni metà '80 al 2004) e poi dopo tanti anni si è Manifestata la depressione vera e propria (2007 ma stavo già in cura da due anni). Anche lo svegliarsi la mattina faceva parte di quell'ansia brutta (perché si vive male così).
Credo di aver ricevuto beneficio da una cura naturale (2004) con dei massaggi plantari di un bravo naturopata (l'ambiente era con musiche particolari e incensi profumati - stile orientale indiano) con anche imposizioni delle mani, ma dopo circa 4 mesi peggiorai di nuovo.
Il 7 dicembre 2005 adai da un neurologo di fama che mi diede gli psicofarmaci. Ma poi, con i mesi nemmeno questo andò bene, allora andai da una psichiatra con la quale parlavamo un'ora a settimana (quindi era anche psicoterapista). Ma poi non bastò a calmarmi.
Il 15 luglio 2007, dopo una depressioneo fortina, andai da un neuropsichiatra (andavo anche da una psicologa da alcuni mesi) e solo due mesi dopo ebbi un lieve migliramento. Nel frattempo peggiorai molto (prima dei due mesi che ti ho deto) e poi, appunto, ebbi un lieve migliormento.
Ma solo il 7 marzo 2008 stestti bene.
Volevo dire che con quest'ultimo neuropsichiatra si sono avute delle correzioni di farmaci, e che contemporaneamente ho continuato con la psicologa.
Oggi sto bene anche se con peiodi un po' euforici perché sono ciclotimico (col tempo peggira la malattia ma sta talmente sotto controllo che sto proprio normale la maggior parte del tempo, anzi, con le cure tendi a mantenerti sempre bene e a prevenire andando subito dallo specialista a farti rettificare).
Quello che è strano è che io non so dire se c'è stata una causa psicologica o umana-psicologia a tutto questo, all'origine e al decorso.
Scusami, forse ti ho confuso un po' le idee.
Un bacio
Stefano
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TANTA PAURA

Messaggio  HILARY il Gio Nov 26, 2009 3:22 pm

Scusa se mi intrometto....quindi la depressione può portare a cercare di mollare il patner. Direi in questo caso di essere il patner "mollato o quasi" che non sa darsi pace perché dopo averlo convinto che era meglio riprovare....lui che prima sembrava convinto ora mi evita non mi chiama non mi cerca mi tiene a distanza.....e soprattutto non mi vede!!!Io non so che fare....chiedo a voi che siete dall'altra parte che forse sapete di cosa avete bisogno....non so se è meglio non farmi sentire lasciarlo per conto suo per un pò per fargli capire che ciò che ha perso (cioè io) è importante...oppure chiamarlo ogni giorno convincerlo a parlarmi a vedermi e quant'altro.Ho bisogno di capire che fare....

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Re: la depressione porta ad avere ansia del partner?

Messaggio  Viola il Gio Nov 26, 2009 9:05 pm

Ciao....La depressione fa tanta paura! Si. Immagina chi sta "da questa parte" quanta ne ha. Ma quello che non ho capito bene è se il tuo partner ha avuto la diagnosi di depressione. Perchè se così fosse ci sono i gruppi di aiuto che sostengono i familiari dei malati di depressione. Una buona consapevolezza dovrebbe aiutare a confutare dubbi anche sul comportamento e la direzione da prendere. Per aiutarti ad unire il capire al sentire ... La mia malattia , da cui ora sono guarita, non è stata vissuta con un partner accanto, ma ha avvicinato alcune persone e allontanate altre. Capisco la tua paura. ciao
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Messaggio  anthea il Ven Nov 27, 2009 8:28 am

In effetti non è facile consigliarti. Intanto bisogna essere sicuri che l'altro sia veramente depresso, in che stadio è, ecc.
Difficile sapere se nel tuo caso è la malattia ad allontanarlo o altro. Questo solamente tu lo puoi capire.
Certo è che un depresso non crede nella possibilità di un futuro sereno e tende a rinchiudersi in sè stesso e nel suo dolore. Poi, se ha un sentimento vero nei tuoi confronti, avrà paura di tenerti legata ad un fallito, uno che ti farà infelice.
Capisci anche tu che le premesse per un buon rapporto non ci sono.

Se davvero gli vuoi bene, l'unico suggerimento che mi sento di darti è di non lasciarlo completamente a sè stesso, ma neppure stargli sempre addosso. Sarebbe inopportuno per lui ma soprattutto per te. Nel caso lui non riuscisse a superare i suoi problemi, ti troveresti invischiata in un legame che ti porterebbe molta sofferenza gratuita.
Ogni tanto fatti sentire e ribadiscili il tuo amore; magari digli spesso che è un momento brutto ma che sei convinta che passerà e che credi in lui. Digli che non hai paura di affrontare con lui la malattia se ti permette di stargli vicino, ma che la scelta è sua.
Magari costringilo ad uscire in amicizia e fagli passare una giornata impegnata e salutare, senza parlare di problemi e di rapporti amorosi.
Un depresso ha paura di non riuscire a portare avanti gli impegni di ogni giorno, figuriamoci una relazione!
Deve capire che gli lasci il tempo che gli serve, ma che gli sei vicina...
non so se mi sono spiegata.

Ovviamente non sono una psicologa e quindi è un parere personale quello che ti ho dato. Puoi sicuramente fare come ti dice Viola. Un professionista è sicuramente più ferrato di noi del forum.
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TANTA PAURA

Messaggio  HILARY il Ven Nov 27, 2009 8:41 am

No non ha avuto una diagnosi da uno specialista....non ci pensa neanche ad affidarsi ad uno specialista...diciamo che dal canto mio se non è davvero depressione secondo me ci è molto vicino....Non ha mai avuto una relazione, le ha sempre interrotte prima che potessero avvicinarsi troppo e poi continuava con dei tira e molla finché le povere "ragazze" non si stancavano e non tornaano più indietro. Si chiude in casa soprattutto nei cambi di stagione, dice che è una cosa ciclica, chiude porte e finestre e se ne sta al buio solo con se stesso....dice di cercare un contatto con se stesso....che periodicamente non trova...l'anno scorso mi ha detto che è stato chiuso in casa 3 mesi....non ha amici abituali...io insieme ai suoi genitori siamo quelli a lui più vicini. Quando ha cercato di lasciarmi gli ho chiesto perché deve precludersi di essere felice e lui si è messo a piangere...l'ho convinto a riprovarci...ma non lo sta facendo davvero....ieri sera mi ha chiamata lui...ho fatto finta di nulla gli ho raccontato la mia giornata poi gli ho detto se ti va di fare qualcosa dopo chiamami.....e lui :"ok ci sentiamo dopo"....poi è sparito non si è fatto sentire. Non so davvero come comportarmi....se neanche ci incontriamo...e quando siamo insieme non mi sta vicino, non mi tocca...non mi bacia...e tutto questo mi è arrivato addosso all'improvviso...dice che ha paura...ma come si fa ad avere paura di una cosa tanto bella come l'amore?

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Re: la depressione porta ad avere ansia del partner?

Messaggio  merla il Ven Nov 27, 2009 9:57 am

mah....sicuramente una diagnosi, se ci sono degli aspetti patologici (per ora l'unica cosa che mi pare davvero possa essere patologica è il fatto che si chiuda in casa per mesi, però non sono un medico e non posso dire...) è determinante per lui e anche per te.
Sia perché così potresti avere un'idea di quello a cui vai incontro caso mai questa relazione dovesse continuare, sia perché appunto, potresti trovare un gruppo di autoaiuto o simili che ti aiuti a imparare come gestire la situazione o le sue ciclicità.

Possiamo dirti davvero poco in questa sede, innanzitutto perché non siamo professionisti e in secondo luogo perché la situazioni non è molto definita: voglio dire che quello che ci racconti può essere sintomo di depressione, ma anche no.
Anche il fatto di chiudersi in casa al buio: capita ai depressi, raramente capita che se la raccontino spacciandola come una scelta consapevole per trovare se stessi. Normalmente il fatto di stare chiusi in casa al buio viene percepito come un momento di sofferenza, di mancanza di spinta, di assoluta assenza di voglia di agire.
Però di per sé non vuole dire nulla: può essere una scelta, quantomeno stravagante, ma non necessariamente un sintomo di depressione. Idem per l'assenza di relazioni durature o di amicizie intime. Non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti lo stesso concetto dei rapporti umani. Come dire che non siamo nella sua testa e non si può attribuire a qualcuno l'etichetta di malato semplicemente perché non capiamo/condividiamo il suo modo di vivere: alla base di qualcunque malattia c'è la sofferenza da parte del malato, e in questo caso non si capisce neanche se questa sofferenza da parte di lui c'è.

Non so ecco, tu questa persona sicuramente la conosci meglio di noi e tu puoi sapere che persona è (fino a un certo punto...ma qui sarebbe un altro discorso) e forse dovresti riflettere su questo e sul fatto che, per ora, quand'anche fosse davvero malato, evidentemente non ne è consapevole. Personalmente non credo che una persona malata di depressione (a parte rari casi) e consapevole di esserlo e quindi consapevole del fatto che certi stati d'animo non sono propriamente suoi, ma dettati dal disturbo, lasci il proprio partner: essere depressi non significa non sapere cosa è importante, significa semplicemente non avere le forze psichiche e spesso anche fisiche per portare avanti quello che è importante. Depressi sì, ma cretini no, insomma.
E poi tirate le tue conclusioni, cerca di riflettere, mettendo da parte i sentimenti (che puoi anche continuare ad avere, anche in assenza di reciprocità, ma di per sé non implicano una relazione) se per te questo rapporto ha un senso e può andare da qualche parte.

scusa la schiettezza: magari sta facendo con te, come ha fatto con le altre, magari perché lui non si sente di impegnarsi e punto, senza stare a tirare in ballo chissà che problemi di fondo. Magari lui ha paura, e a prescindere dalla forza dei tuoi sentimenti, e tu non puoi cambiargli la testa, perché rischi solo di rompertela tu.
Cioè insomma, sono d'accordo con anthea, se gli vuoi bene puoi essere una presenza discreta se vuoi e se non ti aspetti niente, anche perchè, ammesso e non concesso che abbia un qualche disturbo e che lo curi, se adesso non vuole stare davvero con te, non è detto che una volta risolti i suoi problemi voglia poi stare di nuovo con te.
E cmq, e questo è un consiglio da posta del cuore e/o della nonna, non insistere con chiamate quotidiane e richieste di vedervi o simili. Capisco la tua paura e la tua sofferenza nel non capire perchè debba finire una relazione, ma al tempo stesso se una persona vuole tornare, torna da solo. Dipende se ti trova. ;-)

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MOLTO MALE

Messaggio  HILARY il Ven Nov 27, 2009 12:49 pm

Le sue parole quando ha tentato di lasciarmi sono state: "io sto male, so benissimo che tu sei stupenda e sei tutto ciò che io mai potrei desiderare....ma non ce la faccio perché sto male".

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Re: la depressione porta ad avere ansia del partner?

Messaggio  merla il Ven Nov 27, 2009 5:09 pm

Ma ti ha anche spiegato (o gli hai chiesto) come mai se si rende conto di questo stato di malessere, non cerca un aiuto per venirne fuori?
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malessere..

Messaggio  anthea il Ven Nov 27, 2009 10:58 pm

Sinceramente penso che un uomo, più di una donna, molte volte abbia difficoltà ad ammettere pure con se stesso di avere un disagio psichico. Per vergogna, per paura, per questo concetto strano che i maschi hanno del loro ruolo e della virilità.
Quindi è possibilissimo che non voglia neppure ammettere di stare male ed ancor più facile che non sopporti neppure l'idea di chiedere aiuto. Molti lo fanno.

Il tuo ruolo in questa situazione è difficilissimo e non ti invidio. "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire..." mai proverbio fu più azzeccato. L'essere umano impronta tante strategie mentali per spiegare i suoi comportamenti errati e farli coincidere con le sue convinzioni; altrimenti non si spiegherebbero tutti i danni fatti in nome della religione, della patria ecc.
Con tutto il bene che gli porti, non potrai mai fargli cambiare idea se lui per primo non si mette in discussione.

Io tenterei la strada della rabbia.... Cioè gli spiattellerei in faccia che è malato, ma che è talmente stupido da mentire con se stesso e con chi lo ama... e che se pensa così di far meno male agli altri allora è ancora più cretino di quel che pensavi!
Chissà che una bella scossa non lo faccia uscire allo scoperto!

Attenzione però a non finire intrippata in una storia di sofferenza e di altalenanza che potrebbe crearti gravi problemi. Rischi di rimetterci la salute e di non ottenere nulla in cambio. Come ti ripeto, se lui non vuole, non c'è nulla che tu possa fare per aiutarlo.
Non è facile, ma prova a mantenere un certo distacco da lui e dai suoi problemi. E poi, puoi veramente cercare qualche notizia in più.
Io ti lascio un indirizzo internet su cui puoi approfondire un pochino e vedere se il malessere che vedi in lui sia riconducibile a qualche patologia descritta, e dove nella sezione "campagne di informazione" c'è elencato anche un numero verde di aiuto.

http://www.nessuno-perfetto.it/index.html

Attenzione però che nulla può sostituirsi al parere di uno specialista, tantomeno internet. Quindi leggi e fatti un'infarinatura, ma poi per proseguire meglio rivolgersi ad un professionista. Il "fai da te" può essere pericoloso.

Buona fortuna.
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BO

Messaggio  HILARY il Lun Nov 30, 2009 9:03 am

Mi chiama e mi dice "ci vediamo più tardi"? e io gli dico dis si.....poi non si fa più sentire.....sta un altro giorno in silenzio poi mi manda un sms dicendomi "come si fa? qualsiasi cosa possa dire risulta stupida e banale, non so che dire ma questo silenzio è troppo stupido".....non rispondo....forse ha solo bisogno di essere trattato come non è abituato....

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Re: la depressione porta ad avere ansia del partner?

Messaggio  Ospite il Lun Nov 30, 2009 9:57 am

Ciao Hilary,
Sono Claudia, ho letto i tuoi messaggi e mi sento di riportarti la mia testimonianza. Io ho un problema di depressione che sto curando su più fronti, con una terapia farmacologica e una psicoterapia.
Tempo fa, però, mi sono trovata più o meno nella tua stessa situazione, cioè ad affrontare una situazione in cui era il mio ragazzo ad avere questo problema.

Innanzitutto ho il sospetto forte che quella del tuo ragazzo sia una sindrome bipolare o ciclitimica, visto che i cambi di stagione gli creano maggior disagio, e visto che "ciclicamente" sta male. Questo spiegherebbe anche i suoi cambiamenti repentini (il volerti vedere-sparire-ricomparire).
La cosa peggiore è il rifiuto di ogni tipo di cura... volevo chiederti: ma quando vi siete incontrati, prima di stare male, com'era lui? Notavi che si sentiva "particolarmente bene"? Spesso infatti le persone affette da questa sindrome rifiutano le cure perché temono di non provare più le emozioni forti tipiche delle fasi di benessere...
Ovviamente tutto ciò resta nell'ipotetico, ma certi comportamenti sono ricorrenti, e anche certe frasi che lui ti ha detto...

Detto questo... cosa puoi fare tu? In realtà molto poco. Se lui non si prende cura di sé rischia di fare del male a tutti coloro che gli sono accanto e a te in particolare. Secondo me dovreste parlare dell'eventualità chelui si curi.
Convincerlo ad uscire e chiamarlo sempre è controproducente. Soprattutto è frustrante per te, e in questa situazione quasi nessuno ha una resistenza e una forza tali da non crollare.

Il mio consiglio è di mettere in chiaro il bene che gli vuoi, ma di non forzare la mano, non farti carico di compiti che non ti spettano perché rischi di stare male davvero. Non stare tutti i giorni a pensare a cosa fare, cosa non fare, chiamarlo o no, parlargli o no... non perdere di vista te stessa e la tua vita. Non pensare di avere il "potere" di farlo stare meglio o di aiutarlo: se lui non vuole sei completamente impotente.
Soprattutto pensa a te, a te disgiunta da lui, per il momento... avere pazienza e comprensione è un conto, lasciare che l'altro ti sovrasti e non ti rispetti più è tutt'altro.

Un abbraccio,
Claudia.

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Re: la depressione porta ad avere ansia del partner?

Messaggio  Ospite il Lun Nov 30, 2009 10:02 am

http://www.ibipolari.splinder.com/

A questo link trovi tutte le info sul disturbo bipolare. In particolare nella sezione "l'amore è malattia" trovi molte testimonianze, puoi vedere così se i comportamenti del tuo compagno vi sono riconducibili... fermo restando che ci vorrebbe una diagnosi e che tutto ciò è solo un'ipotesi...

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ciao

Messaggio  HILARY il Lun Nov 30, 2009 11:11 am

No non ho notato nessun comportamento strano o troppo euforico da parte sua....ho notato che ad esempio fa fatica a fare progetti come prenotare per un week end....ma che quando inizia poi ad avvicinarsi la data della partenza sta meglio!che quando è via sta bene...anche quando è via per lavoro sembra che abbia più bisogno di me!
Ma che quando torna a casa....ecco tutto come prima...tutto nero....da solo....non sopporta il silenzio dice che è stupido il silenzio che si è creato tra di noi e io non riesco neppure a rispondere a qual'sms...non c'è nulla che possa dire che mi sembri giusto...
Però il silenzio l'ha creato lui....è lui lo "stupido"....

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Ciao

Messaggio  Ospite il Lun Nov 30, 2009 11:38 am

Ciao Hilary,
Qualunque sia il problema di lui o il suo genere di depressione (se di questo si tratta), ti consiglio comunque di concentrarti soprattutto su di te e di non assecondare comportamenti che percepisci distorti e lontani dalla tua sensibilità.

In bocca al lupo Smile

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Crepi il lupo

Messaggio  HILARY il Lun Nov 30, 2009 6:03 pm

....e anche quel brutto male che ha in testa!!!

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scossa..

Messaggio  anthea il Lun Nov 30, 2009 10:33 pm

Dopo questa penso che Merla mi bacchetterà sulle dita.. Twisted Evil .. però...
..Io la devo dire!

Prova la strada della scossa.
Lo chiami o lo costringi a vederti dicendo che hai bisogno di incontrarlo, con tono molto grave.
E poi lo "maciulli". Digli che è malato e che è ora che si faccia curare, invece di crogiolarsi nei suoi malesseri come un bambino poco cresciuto.
Digli che se pensa così di fare meno male a chi gli sta vicino non ha capito un bel nulla, e che ci vuole più coraggio ad ammettere di avere un problema e cercare di risolverlo mettendosi in gioco, che lanciare il sasso e nascondere la mano dietro la schiena e rintanarsi lontano dal mondo.
Digli che lo ami, ma che non puoi essere solamente tu a rischiare e cercare di tenere in piedi il rapporto. Se è un uomo, che si comporti da uomo.
Se invece non ti ama abbastanza, allora che lo dica!

Vediamo se si sveglia o scappa così lontano che non lo vedi più! Twisted Evil
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sbagli

Messaggio  merla il Mar Dic 01, 2009 11:28 am

non ti bacchetto, perchè io ho fatto proprio così più di un anno fa...anzi peggio...ho scritto una lettera di 5 pagine dicendogli di farsi sentire se/quando si capiva (oltre a una serie di altre cose) e poi ho alzato i tacchi mentre dormiva ancora (eravamo a casa sua).

Odio le ultimatum, e per far così mi sono davvero forzata: al tempo stesso sono (ed ero) abs sicura di conoscerlo e anche sicura dei suoi sentimenti, per cui dare l'out out in quel modo è stato dolorissisimo sia per me, sia per il male che facevo a una persona che in quel momento non stava bene.
Nel mio caso c'ha pensato, ha preso le sue decisioni, e qualche mese dopo s'è trasferito da me. è andata bene.

Però, quando diedi quell'out out per me era finita, capisci anthea?
Non ho chiuso le porte a niente e nessuno, ma l'out out non è stato un "o fai così o è finita" è stato piuttosto una cosa tipo "avevo capito che le cose tra noi erano in un certo modo, e io volevo/voglio quelle cose lì. Per te oggi non è più così, non ti prendi cura di te stesso, quindi i progetti non hanno più senso, per cui io ti lascio. Se mi sbaglio, sai dove sono". e, nonostante la tentazione e i pianti (t'assicuro che ho pianto tanto) mi sono messa dopo a pensare quasi esclusivamente a me stessa. Questo perchè io resto convinta che le ultimatum non funzionano, ma non potevo alzare i tacchi senza una spiegazione.

Infatti subito dopo mi sono messa a fare le tipiche attività da new single: cercarmi nuovi interessi, uscire tanto conoscere gente ect.ect. Poi lui è tornato, si sta mettendo in quadro e ha cambiato atteggiamento in un sacco di cose, soprattutto nel farsi curare. Ma se fosse tornato più tardi, forse non mi avrebbe trovata, perchè si può "amare" una persona tantissimo, ma questo non vuol dire farsi trascinare in una situazione senza uscita, in cui non si ha veramente possibilità di costruire qualcosa né di influire sulle scelte dell'altro.
RIspiegandomi, il mio compagno sapeva benissimo parola parola tutto quanto gli ho scritto nella lettera prima di alzare i tacchi, e in fondo lo condivideva anche se non lo ammetteva a se stesso. Altrimenti non sarebbe tornato, solo che io nella sua testa non c'ero, e a un certo punto ho deciso che era inutile tentare di capire quello che non capivo e prendevo per buono solo quello che mi diceva chiaramente, il resto erano mie illazioni. Quindi ho chiuso la porta alle aspettative, ho capito che in quel modo era finita e ho cercato di pensare ad altro.
Quando è tornato si è ripartiti in modo diverso, ma poteva andare anche che non sarebbe tornato. Chiamalo culo, chiamalo destino, io sono dell'idea che a un certo punto uno deve pensare a se stesso e lasciare che le cose e i rapporti seguano il loro corso.

E che gli out out sono inutili, sbagliati etc. etc...e in ogni caso vanno dati solo se si è disposti a portarli alle estreme conseguenze.

Merla
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Ci sto provando...

Messaggio  HILARY il Mar Dic 01, 2009 3:33 pm

Ciao.....ho letto con interesse quello che avete scritto mi riferisco a Merla e Anthea maggiormente....e sono daccordo!
Io sono sparita....non so se è il comportamento giusto da tenere ma non gli rispondo ai messaggi, e non lo cerco!
Credo che una persona se ti ama davvero torni altrimenti non è mai stata tua!
Per me è durissima piango ogni giorno ma ormai ho iniziato e vado fino in fondo!
E' inutile che io lo segua come un cagnolino e mi faccia trattare mele da lui....spero solo che per un depresso questo non voglia dire che l'ho abbandonato!
Spero anche che non smetta di cercarmi.....
Spero tante cose ma nel frattempo mi concentro su di me perché anche se tornasse non voglio più dipendere totalmente da lui!
Non voglio starmene a casa se lui esce con gli amici o se sta male...

Però ve lo giuro è durissima e mai come adesso capisco quanto è importante la sua presenza per me.

HILARY

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esseri strani

Messaggio  anthea il Mer Dic 02, 2009 8:53 am

Lo sapevo che in fondo in fondo mi bacchettavi!! Laughing

In effetti l'ho sparata perchè mi pareva che Hilary fosse alla frutta e poi ho avuto modo di ascoltare personalmente i discorsi ed i ragionamenti di alcuni uomini che hanno vissuto storie simili.
Sintetizzando, mi hanno raccontato che, nonostante la compagna avesse più volte manifestato apertamente la propria frustrazione e l'impossibilità di continuare su quella strada, non se ne sono resi conto veramente fino a quando non son stati mollati di brutto.
Non capivano poi come mai la consorte non gli avesse dato una seconda possibilità, senza rendersi conto che magari lei di possibilità gliene aveva già concesse un centinaio! Razz

Mi spiace dirlo, ma 'sti maschi son esseri un po' strani! Azzardo a dire che forse sono anche un pochino ottusi quando gli fa comodo (e qui si scatenerà l'inferno!! cherry ); facilmente portano avanti situazioni al limite per inerzia.

Certo, quando si fanno certi passi, si deve esser pronti ad andare avanti.
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Messaggio  HILARY il Gio Dic 03, 2009 3:24 pm

direi che con questo titolo si può riassumere quello che è successo ieri....sono proprio la numero 1...dei falliti però!!!
Stavo andando da un amico mio e suo in comune che ha un locale...arrivo nel parcheggio e vedo la sua macchina....il cuore ha iniziato a battere così forte che temevo mi venisse un infarto....poi da lontano l'ho visto....e batteva sempre più forte....e cos'ho fatto???
Ho girato la macchina e sono tornata a casa a tutto gas.....ma il cuore batte ancora.....
Bella prestazione....ottima direi!!!

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Hilary

Messaggio  anthea il Mar Dic 08, 2009 5:27 pm

Ma cara ragazza, il fatto che hai avuto un attimo di panico e te la sei fatta sotto non vuol dire che sei una fallita!!
Altrimenti non basterebbero gli oceani per contenerci tutti!

Quando si è combattuti e poco sereni, non è possibile reagire con fermezza ad una sorpresa spiazzante.
Anch'io avrei fatto come te... me la sarei data a gambe!

Se non si ha la serenità di affrontare una cosa, meglio soprassedere momentaneamente, rifletterci e ritornarci sopra quando almeno ci si è preparati per bene.
I cavalieri senza macchia e senza paura sono delle fiabe.... sicuramente ben lungi dall'umanità che ci contraddistingue.

E, in ogni caso, chi deve mettersi di fronte alle proprie responsabilità e fare un esame di coscienza molto profondo non sei tu.

Baci
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TORNATO

Messaggio  HILARY il Mer Dic 09, 2009 8:58 am

Ciao a tutti....lunedì sera mi ha chiesto di vederlo....e mi ha detto che gli manco!
Siamo stati insieme tutti e due i giorni....sono stata bene con lui...ma sono terrrorizzata!!!
Terrorizzata dal fatto che possa sparire di nuovo....terrorizzata dal fatto che è già tornato anche con altre...per poi tornare ad andarsene....
Ho paura lui mi ha detto che mi spetterà un duro lavoro...e non è che sia questo che mi spaventa...ma di più i fatto che possa pensare ancora una volta di poter stare senza di me!
Per una volta ho paura per me perché sono stata davvero molto male!!
Poi ho provato a parlargli del suo problema...ma cambia argomento...non ne vuole proprio parlare!!

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Re: la depressione porta ad avere ansia del partner?

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