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Messaggio  newnew il Sab Giu 27, 2015 2:15 am

accompagnato ai 31 anni dalla solitudine, devo ammettere che effettivamente non dovrebbero esserci grossi problemi ad accompagnarvisi fino agli 80 e comunque a fine vita.

in fondo non è così male. c'è di peggio.

nuove indagini, ragionamenti ed esperienze in merito al tanto consacrato amore di coppia, lo rendono alla stregua di una un mito, una barzelletta, una truffa. in ogni caso non un valore assoluto come lo era invece prima nella sua forma idealizzata e sacra.

pure il sesso, alla fine, non è questa gran cosa.

anche questo imperativo di dover avere figli, manco a dover assicurare una discendenza imperiale, si può rivedere e accantonare. i figli sono delle rotture di scatole.
inoltre non sono particolarmente bello, forte, atletico, intelligente, o speciale in qualche altro modo, non è poi così necessario che io passi i miei geni alle generazioni future.
anche avessi delle doti speciali, il mondo potrebbe comunque farne a meno, e anche se non potesse farne a meno, non sarebbe un problema mio.

essendo io una persona abbastanza spartana, non ho bisogno di molto. liberandomi, finalmente, dell'esigenza di attrarre qualcuno, diventa davvero molto improbabile che mi manchi qualcosa di cui io abbia bisogno, perché alla fine non necessito di praticamente niente.

quindi ricapitolando non mi serve niente e non mi serve nessuno. non ho nessun problema e nessuna preoccupazione.

mi sono liberato di alcuni fardelli che la società, con la sua pseudocultura, mi aveva inculcato..

però il mio cervello è pieno di altra m*rda.

anni e anni e anni di televisione, di film, di scuole, di rapporti con altri plagiati come me.

se non avessi tutta questa m*rda nel cervello non mi sentirei così disorientato.

magari non crederei di dover avere uno scopo nella vita.

magari non crederei di dover fare qualche impresa di valore. di combattere il male di proteggere il bene.

che poi ho capito che il bene come ce lo hanno rappresentato non è così bene e che spesso il male come ce lo rappresentano non è poi così male.

spesso di una catena di ingiustizie si tende a demonizzare l'evento più ecclatante e a ignorare ipocritamente tutto il resto, come disgustarsi di una cicca in una discarica.

il mio scopo è questo, liberarmi di tutta l'ignoranza con cui mi hanno saturato il cervello.

comunque mi pare di aver capito che il vizio che affligge di più le persone è la necessità di validazione. come bambini di tre anni la stragrande maggioranza della popolazione ha bisogno di qualcuno che gli dica o di qualcosa che gli dimostri "sei bravo" "sei brava" "sei figo" "sei figa" "vali tanto" "sei speciale", questa è l'insidia in cui cadono i più, la dipendenza dalle coccole, invece chi prende troppi calci sui denti ha l'opportunità di emanciparsene, per poi farsene cosa però non l'ho ancora capito.

newnew

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