un coltello conficcato nel cuore

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un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  lorenzobg75 il Mer Ago 19, 2015 11:46 pm

ciao a tutti,credo di aver ancora(tanto per cambiare)bisogno di voi...perchè davvero non riesco più a concepire quello che mi capita...non è tollerabile soffrire sempre gratuitamente così...
da quasi un mese stavo abbastanza bene,non che facessi i salti di gioia perchè il mio tono dell'umore non è mai alto,però me la passavo discetamente ed è stata una sana boccata d'ossigeno...
ma ecco,come sempre basta molto poco per far precipitare tutto,questa volta è il tempo,il meteo:ha cominciato a fare giornate nuvolose con temporali,ho passato di conseguenza 2-3 giorni in casa ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso...ma sarebbe bastata una qualsiasi altra banalità che sarebbe stato lo stesso...
e praticamente,come spesso succede sono alle prese con un senso schiacciante di sconforto e forte abbattimento,mi sento fragile interiormente,mi sento inferiore a tutti,tanto da pensare di non meritare di esistere,ogni cosa che faccio mi mette angoscia,continuo a pensare alla morte ed alla solitudine,qualche volta al suicidio,avrei bisogno di affetto,ma sono introverso ed il solo pensiero di uscire con una ragazza mi fa sentire inferiore e male,perchè perso a lei,allegra,simpatia,solare e grintosa,ed io fragile,pieno di sconforto,silenzioso ,impaurito e bloccato emotivamente...BLOCCATO.
HO PAURA DI VIVERE,paura che il senso di sconforto mi divori e mi renda un vegetale sofferente che aspetta con ansia la sua ora,peccato che anche la morte mi fa paura quindi sono in mezzo a due fuochi...
non riesco a capire se è il cervello che mi fa scherzi o è il fatto di essere così bloccati che alimenta questi episodi di depressione che puntualmente tutti i mesi mi tormenta...non so più cosa fare,sono come una foglia in balia del vento...passo 2-3 settimane bene poi ripiombo nel buio profondo...a volte penso che avere una donna accanto mi aiuterebbe(sottolineo una donna,non una vagina senza cervello,o una bestia),ma se poi non fosse nemmeno quello??...
se fossi biologicamente portato ad ammalarmi e magari morire nel mio dolore?
a settembre andrò da una psicologa tramite servizio sanitario nazionale,ci ho parlato una volta,è una bella donna e ha un tono di voce sicuro e rilassante,poi valuterò se a questo punto usare qualche droga legalizzata...e poi vi racconterò quello che sto per fare...grazie di cuore a tutti a chi mi leggerà I love you
ps:anche con voi del forum mi sento inferiore,è come se voi aveste più energia e voglia di fare,come se foste migliori di me in tutto o quasi(la mia povera autostima...)
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lorenzobg75

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  newnew il Gio Ago 20, 2015 12:24 am

secondo me lorenzobg75 devi cambiare registro, devi ribellarti ai tuoi desideri, paranoie e ambizioni, devi metterti in testa che non hai bisogno di una donna per stare bene, che non hai bisogno di essere forte, di avere successo, non hai bisogno di niente, convinciti che non hai bisogno di niente e che stai bene così, apprezza le cose semplici, sopporta i mali a cui sei soggetto, e risparmiati le frustrazioni non necessarie.

ciao

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  Nepenthe il Gio Ago 20, 2015 1:27 am

se fossi biologicamente portato ad ammalarmi e magari morire nel mio dolore?

Morire no. Assolutamente.
Certuni sono più portati a soffrire, forse per esperienze che si formano quando si è ancora troppo piccoli, non so... io ricordo d'aver sofferto presto di depressioni infantili. C'erano le "giornate brutte", fra un gioco ed un sorriso. Poi la vita fa il resto.

Non vorrei dire sempre cose negative. Essere destinati a morire nel dolore no! non lo si è; a meno di una qualche malatti mentale. Ci si deve far forza, trovare ciò che ti fa superare una giornata. E agire, provare ad agire il più che si può, per quanto si può. Per quel che vale.

Certo che avere una persona al proprio fianco aiuta, altroché. Perché no:

devi metterti in testa che non hai bisogno di una donna per stare bene, che non hai bisogno di essere forte, di avere successo, non hai bisogno di niente, convinciti che non hai bisogno di niente e che stai bene così

No, questa non è una via. Non siamo monaci. Quella è la strada per il nirvana (o per la rovina), non per la pace in questo piccolo mondo comune. Mi spiace newnew, ne abbiamo già parlato altrove, non condivido. Non siamo monadi. È il mondo che ci ha deprivato della serenità, è dal mondo che, se mai è possibile, dobbiamo recuperarne qualche pezzetto.
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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  stanca86 il Gio Ago 20, 2015 2:16 pm

...non è possibile, che ancora i miei occhi vedano scritte queste enormi caxxate...veramente, ma si sta delirando...affermare di non aver bisogno di una donna al proprio fianco.. Question Question Question .per stare bene?!?guarda è proprio la presenza di qualcuno al proprio fianco, che in questi momenti di terribile buio profondo, riesce a farti riemergere...è facile dire, devi reagire...non hai bisogno di nessuno e di niente,stai bene così...
Da soli non si và da nessuna parte newnew, a meno che tu sia col cuore di pietra, allora SI!...finiamola con sti sermoni inutili...ognuno di noi ha bisogno di amore e di affetto...di avere al proprio fianco qualcuno che ci riempia la vita di gioia...

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  Nepenthe il Gio Ago 20, 2015 3:01 pm

Ma poi non possiamo fingere di trasformare qualcosa che ci è capitato (l'esser soli) in una scelta orgogliosa (la solitudine aristocratica). È una scappatoia, un prendersi in giro.

Sceglie la solitudine chi sta bene con se stesso. Chi sta male ha bisogno d'appoggio.
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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  stanca86 il Gio Ago 20, 2015 3:11 pm

Condivido...ma la solitudine ha un limite...non puoi startene da solo in eterno, a meno che non si voglia diventar matti...

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  Nepenthe il Gio Ago 20, 2015 3:29 pm

Se stai bene con te stesso non diventi matto.
Non si spiegherebbero gli eremiti.
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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  stanca86 il Gio Ago 20, 2015 3:37 pm

...ci si ritira in luoghi solitari, per ritrovare se stessi...ma non penso si rimanga a lungo o meglio non tutti lo fanno...

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  alias il Gio Ago 20, 2015 4:21 pm

Nepenthe ha scritto:Se stai bene con te stesso non diventi matto.
Non si spiegherebbero gli eremiti.

Gli eremiti sono dei deboli, scappano, fuggono, non hanno il coraggio di affrontare la loro inadeguatezza.
Si sta bene con se stessi un cazzo... perdona il mio "dolce stil novo"

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  stanca86 il Gio Ago 20, 2015 4:25 pm

Laughing Laughing Laughing

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  Nepenthe il Gio Ago 20, 2015 4:43 pm

alias ha scritto:
Nepenthe ha scritto:Se stai bene con te stesso non diventi matto.
Non si spiegherebbero gli eremiti.

Gli eremiti sono dei deboli, scappano, fuggono, non hanno il coraggio di affrontare la loro inadeguatezza.
Si sta bene con se stessi un cazzo... perdona il mio "dolce stil novo"

Ma di chi stiamo parlando? ne conosci mica uno? Surprised

A parte gli eremiti (che probabilmente non esistono più da un pezzo), la solitudine quando si sta bene è vivibile eccome. Poter stare da soli è segno di esser fermi sulle proprie gambe, stabili. Non significa misantropia, significa poter scegliere.

Il bisogno disperato d'appoggio è già sintomo di instabilità, è una condizione di malattia.
Certo non ve ne si esce rinchiudendocisi in orgoglio stupido, fingendo di amare ciò che non si è scelto. Allora si che si scappa, si fugge.
D'altronde è già spia di un disagio aver bisogno di urlare ai quattro venti il proprio orgoglio solitario.
L'eremita, qualunque cosa sia, lo immagino come colui che si allontana senza far rumore.
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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  canterel II il Gio Ago 20, 2015 4:49 pm

moderatore on:
cerchiamo di non intervenire al solo scopo di scrivere una frase e siringarci dentro la parola "cazzo" con lo stesso piacere con cui si addenta il cuore di confettura all'interno di una brioche.
less is better. se non c'è voglia di argomentare e di costruire il discorso in modo da conservare il rispetto anche per le posizioni antagoniste, meglio astenersi o dirottare l'impulso negli off topic (pratica nobilissima che non mi stanco di incoraggiare).
consideriamo anche l'apertura del thread di lorenzobg75 prima di trasformarlo nel risiko del partito preso, eremiti sì/eremiti no.
io penso che nessun brandello della realtà esperibile da un essere umano, credo nemmeno i gomitoli di lanugine dentro l'ombelico, può essere efficacemente oggetto di riflessioni condivise attraverso opposizioni binarie e categoriche. tanto meno se le categorie di riferimento sono 1 = rispetto/ 0 = ci piscio sopra
grazie, buon proseguimento.

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  alias il Gio Ago 20, 2015 5:14 pm

canterel II ha scritto:moderatore on:
cerchiamo di non intervenire al solo scopo di scrivere una frase e siringarci dentro la parola "cazzo" con lo stesso piacere con cui si addenta il cuore di confettura all'interno di una brioche.
less is better. se non c'è voglia di argomentare e di costruire il discorso in modo da conservare il rispetto anche per le posizioni antagoniste, meglio astenersi o dirottare l'impulso negli off topic (pratica nobilissima che non mi stanco di incoraggiare).
consideriamo anche l'apertura del thread di lorenzobg75 prima di trasformarlo nel risiko del partito preso, eremiti sì/eremiti no.
io penso che nessun brandello della realtà esperibile da un essere umano, credo nemmeno i gomitoli di lanugine dentro l'ombelico, può essere efficacemente oggetto di riflessioni condivise attraverso opposizioni binarie e categoriche. tanto meno se le categorie di riferimento sono 1 = rispetto/ 0 = ci piscio sopra
grazie, buon proseguimento.

Canterel... io sono quello che la "new generation" definirebbe "troll"... fai bene a spedirmi negli inferi degli off topic... è il posto che mi si addice.


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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  canterel II il Gio Ago 20, 2015 5:42 pm

alias ha scritto:

Canterel... io sono quello che la "new generation" definirebbe "troll"... fai bene a spedirmi negli inferi degli off topic... è il posto che mi si addice.


Alcune precisazioni:
il mio intervento di sollecitazione non era teso a sanzionare nessuno in particolare ma a incoraggiare da parte di tutti l'assunzione di modalità un pelo più comunicative;
la zona off topic del forum non rappresenta in alcun modo una colonia penale per troll (che possono piuttosto ambire a titoli onorevoli come un ban permanente) e mi fregio di aver contribuito in prima persona alla sua poderosa estensione rispetto agli argomenti in topic;
il termine troll è largamente acquisito almeno sin dalle prime fasi evolutive del web 2.0, quindi almeno da una decina d'anni, e non mi pare connotato come espressione del gergo giovanile


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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  lorenzobg75 il Gio Ago 20, 2015 9:09 pm

ringrazio tutti per le risposte:
LA VITA ANDREBBE VISSUTA,NON SUBITA...
chi sente il peso della vita e la sofferenza maturare dentro di se come un cancro(come me ma direi una buona parte di voi),dovrebbe capire se c'è un meccanismo che a fasi alterne,mette in modalità on questo dolore gratuito...rispondendo separatamente direi:
NEWNEW
il tuo punto di vista è molto cinico e potrebbe non essere condiviso da molti,secondo me il tuo discorso sarebbe valido se si trattasse di sindrome depressiva di origine biologica,il che significa che anche felicemente sposati con figli,moglie e un bel lavoro si potrebbe inspiegabilmente cadere in un incubo senza fine,in quel caso (spero non sia il mio),penso che il rischio suicidio sia alto e bisognerebbe incrociare le dita e trovare uno psichiatra che ti dia la droga giusta alla dose giusta(ammesso che ne esista una) per riequilibrare il tuo scompenso chimico,lavoro al quanto difficile comunque...
NEPENTHE:
credo che effettivamente ci siano persone in grado di stare sole per dei periodi stando sereni ed in pace con se stessi,se riferito alla solitudine totale,però penso che un periodo troppo prolungato generi delle mancanze ed emotivamente potrebbero risultare pericolose,e comunque sia per stare soli a lungo devi avere un ottimo equilibrio psicologico,altrimenti ne paghi le conseguenze...parlando invece di mancanza di vita sentimentale,conosco molti single come me,che come me hanno un lavoro e degli interessi,eppure stanno bene e fanno una vita serena...ricordo i primi episodi depressivi di forte intensità quando la sensazione era di stare in mezzo all'universo da solo,col buio e silenzio totale,dove la sensazione che avevo era di essere divorato interiormente da quel buio...stavo tanto male da fare fatica anche ad alzare la testa e parlare...per fortuna di quella intensità sono piuttosto rari...
STANCA 86:
credo tu abbia ragione ed a dire il vero quando sento una ragazza parlare così mi si scioglie il cuore...eccome se abbiamo bisogno di amore,di comprensione e di calore umano,è la nostra natura,noi siamo fatti di amore e lo si può scorgere bene anche in vari post di questo forum,credo che vivere senza amore equivalga alla sensazione che accennavo sopra di sentirsi in mezzo al buio eterno e divorati in un buco nero...purtroppo la società in cui viviamo ci considera numeri,consumatori e ci mette in competizione fra noi,costringendoci ad essere cinici e spietati...sicuramente questo influisce molto sul benessere interiore,non a caso negli usa,un ragazzo su due fa uso di psicofarmaci e questo dovrebbe farci ben riflettere.
ma secondo voi,esiste un sistema o dei test che possano far capire se ci sono degli scompensi nel cervello oppure no?...si scimmiotta tanto di neurotrasmettitori e di esami del sangue o tac cerebrali per rilevare eventuali lesioni ecc...secondo voi c'è qualcosa di vero o è tutto mercato e speculazione?...avete esperienze a riguardo??..
grazie di nuovo
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solo una cosa...

Messaggio  zapata il Ven Ago 21, 2015 11:16 pm

...ho letto che "forse con una persona accanto etc. etc." ... Certo , sicuramente la solitudine accentua ed ingigantisce i problemi, ed io ne so qualcosa : ma fate attenzione , ingigantisce, non crea. Il problema c'è già, e se uno pensa di averlo superato "grazie all'aiuto di una persona che gli sta accanto", secondo me si espone al rischio di ricadere nel problema, qualora 'sta persona dovesse tagliare la corda (e sono cose che succedono, specialmente quando si sta accanto a persone come noi ...), o sparire per qualche motivo. Io sono sinceramente convinto che i problemi , quando si superano, si superano da soli , non importa se si fanno anni di analisi o si prendono tonnellate di farmaci , o se si hanno accanto le persone migliori del mondo. Nel mio caso, quando sto male sul serio, me ne sbatto di chi mi sta accanto , non esiste nessuno, è il vuoto ed il buio totale . Qualunque cosa, qualunque consiglio o parola di conforto che mi viene detta, mi sembra talmente stupida da rendermi violento.La presenza e l'aiuto degli altri non mi ha mai aiutato : eppure accanto non ho avuto sempre e soltanto stronzi. Soprattutto ultimamente mi sono circondato di persone che stimo,con i piedi per terra , che conoscono la sofferenza e sono in grado di mandarmi a quel paese quando me lo merito, gente che non ti prende in giro, ne' ti compatisce, ne' ti dice la solita idiozia "sono sicuro che le cose andranno meglio " (ma che ne sai ? che c'hai la palla di vetro? si lo so che è una frase detta con le buone intenzioni, ma è talmente stupida da fare rabbia ... ). Almeno per me è cosi', e cosi' come mi sono rifiutato, almeno per il momento , di prendere farmaci, nonostante le sollecitazioni del mio psicologo, altrettanto mi rifiuto di dipendere dall'appoggio morale di una persona,per quanto fidata e intima possa essere. Non volevo neanche iniziare ad andare dallo psicologo, se ho iniziato , è stato solo per rompere quella routine di pensiero che avevo , e per rimettere in discussione certi miei atteggiamenti : in pratica per combattere le abitudini che ritenevo sbagliate.

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  lorenzobg75 il Dom Ago 23, 2015 6:18 pm

ZAPATA:
ciò che hai scritto è molto intelligente dal mio punto di vista:io penso molto al fatto che se avessi persone o meglio una donna vicino sarebbe diverso,e so anche che quando sono in buona compagnia tendo ad essere sicuramente meno apatico e meno sconfortato,a volte sto addirittura bene...però come fai notare tu,la miglior cosa da fare è cercare di fare introspezione,capire certi nostri meccanismi mentali "deviati",certi stati emotivi distruttivi che vengono generati anche in situazioni teoricamente normali,provare ad utilizzare alcune sostanze naturali che possono in qualche maniera tamponare lo stato di malessere...magari consultare uno psicologo e,per chi se la sente,uno psichiatra...
il male è dentro di noi,quindi è da dentro di noi che c'è la soluzione dell'enigma...la cosa più difficile da capire è se viene del nostro cuore o dal nostro cervello...
personalmente fino ad ora ho provato solo un prodotto naturale,l'iperico,ma non ho visto benefici...a settembre andrò da una psicologa tramite s.s.n,valuterò se è il caso di utilizzare qualche farmaco di sintesi,fino ad ora li ho evitati perchè non mi fido per niente e perchè non ho ancora sentito qualcuno dirmi:"HO PRESO QUESTO FARMACO, SONO GUARITO E NON HO RICADUTE DA ANNI"...
grazie anche a te per la risposta
ciao

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  fujama il Dom Ago 23, 2015 6:52 pm

Ciao, io sono andata tre volte da tre medici diversi (neurochirurghi) perché con la brutta cervicale che mi ritrovo credevo fosse ora di affrontare una qualche operazione. Sono stati a sentire tutti i disturbi che lamento, guardato risonanza,rx, esami vari e tutti e tre mi hanno scritto di prendere Lyrica che è un farmaco antidepressivo o giù di lì. Mi sono sentita strana. Non so che fare, se iniziare ad intossicarmi il fisico col farmaco( che poi devi sempre prendere) o tenermi gli attacchi psicosomatici che però mi fanno vivere male.Erbe e intrugli vari non funzionano, anche le benzodiazepine sento che non sono adatte tranne che mi rimbambiscono.

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Messaggio  lorenzobg75 il Dom Ago 23, 2015 8:08 pm

ciao fujana,piacere di parlare con te per la prima volta...
grazie anche a te per l'intervento...
attacchi psicosomatici?? potresti essere più chiara a riguardo?
grazie Smile
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Messaggio  fujama il Dom Ago 23, 2015 9:48 pm

Quasi mi vergogno a dire che oltre ad avere tutti i muscoli eternamente contratti, anche la digestione subisce un'andazzo particolare perché si rifiuta di " far passare " in modo normale i cibi un po' asciutti (tipo riso, carne trita, petto di pollo e così via). Naturalmente ho fatto una gastro (esperienza poco simpatica) perché credevo di avere qualcosa di brutto, invece è tutto ok. L'intestino segue l'esempio. Se sono calma, il che succede di rado) la faccenda è appena accennata, ma se, come spesso succede, l'ansia per una cosa qualunque mi piglia i pensieri, apriti cielo: due o tre giorni con cervicale e torace che dolgono e "bruciano" e battiti accelerati come se avessi mangiato un bufalo. Sdraiarsi peggiora tutto e la testa si incasina dalla stanchezza. Per non parlare di quanto mi agito in luoghi anche solo un po' frequentati, tipo supermercato, banca ecc... mi va il cuore in gola e scappo a razzo verso l'uscita. Una roba tragicomica. Non ne esco, sono fatta male e ci soffro. Scusate se sono stata lunga.

fujama

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Messaggio  lorenzobg75 il Lun Ago 24, 2015 11:52 am

ciao fujama...
non ti devi scusare con nessuno,ci mancherebbe...
abbiamo problemi diversi io e te,tu soffri di tensione e stati d'ansia anche pesanti,io di stati depressivi...
ti capisco comunque perchè nel 2011 ho avuto attacchi d'ansia pesanti con dispnea,sono durati 10 giorni ed è stato bruttissimo,mi sembrava sempre di soffocare e mi continuavo a pensare che dovevo respirare altrimenti sarei morto...tragicomico pure questo vero? Smile
se parliamo di stomaco poi,lascia stare che sono messo male...dispepsia da reflusso biliare,una cosa veramente bastarda e dura con cui conviverci,praticamente qualsiasi cosa mangio mi rimane nello stomaco per molto tempo perchè lo svuotamento gastrico è compromesso a causa appunto del ritorno di bile nello stomaco,quindi devo mangiare poco,leggero,prendere farmaci per nausea e ripienezza e dormire col letto un p'ò rialzato di notte...
se posso permettermi ti do 2 consigli...
1 io ho usato questo prodotto naturale per contrastare gli stati ansiosi di giorno e favorire il sonno la sera,e un p'ò mi ha aiutato http://www.aboca.com/it/i-nostri-prodotti/sedivitax-opercoli
2 il magnesio è il miglior minerale da usare contro lo stress psico fisico e le tensioni muscolari, crampi...un toccasana per i muscoli ed il sistema nervoso...io lo uso quando gioco a tennis o dopo una giornata snervante di lavoro,oppure quando mi sento stanco e tramortito mentalmente a causa di stress vari o il caldo estivo,e devo dire che non è per niente male,usarlo puro è più consigliabile http://www.naturalpoint.it/it/prodotto/magnesio-supremo-polvere/
ciao.
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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  fujama il Lun Ago 24, 2015 2:26 pm

Salve Lorenzobg, terrò in considerazione i tuoi consigli anche perché finalmente non sono accompagnati (come fanno tutti quelli che sono al corrente dei miei disturbi) dalle solite esortazioni a uscire, frequentare, incontrare, sudare,partecipare ecc... Lo so da me che questo è l'ideale per sentirsi vivi. Sai, ho guardato con attenzione l'immagine del pennuto che ti accompagna quando scrivi. Penso sia un rapace, tipo aquila, che dall'alto scruta le cose sottostanti e, siccome ha una vista super, riesce a tenere sotto controllo quello che accade intorno. Io credo che rappresenta i tuoi desideri di essere "al sicuro", protetto da improvvisi attacchi ai tuoi sentimenti. Perché te lo dico, che non sono affari miei? Perché forse non fa per te una donna pimpante, sportivona e sempre pronta con le bombe a mano alla cintura. Ok, sembra che dia sicurezza al primo momento, ma dopo, non so se la sensibilità che mostri resisterebbe a un tipo così. Grazie per avermi risposto, auguri per settembre...

fujama

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Messaggio  lorenzobg75 il Mar Ago 25, 2015 12:02 am

fujama ha scritto: Sai, ho guardato con attenzione  l'immagine del pennuto che ti accompagna quando scrivi. Penso sia un rapace, tipo aquila, che dall'alto scruta le cose sottostanti e, siccome ha una vista super, riesce a tenere sotto controllo quello che accade intorno. Io credo che rappresenta i tuoi desideri di essere "al sicuro", protetto  da improvvisi attacchi ai tuoi sentimenti. Perché te lo dico, che non sono affari miei? Perché forse non fa per te una donna pimpante, sportivona e sempre pronta  con le bombe a mano alla cintura. Ok, sembra che dia sicurezza al primo momento, ma dopo, non so se la sensibilità che mostri  resisterebbe a un tipo così. Grazie per avermi risposto, auguri per settembre...

ti rispondo brevemente fujama perchè ci tengo a precisare un paio di cose...l'immagine del mio profilo rappresenta un falco,e mi piace molto sia perchè vede tutto dall'alto ma anche perchè è lontano da tutto (tranquillità,sicurezza e senso di pace interiore)e vicino al sole(calore in tutti sensi,sia termico che umano).
... io NON VOGLIO una ragazza pimpante,esplosiva e troppo sicura;mi metterebbe in una situazione di disagio e senso di inferiorità(che conosco bene,aimè!)...la mia ragazza ideale deve essere dolcissima,sensibile e tranquilla,magari anche sportiva e un p'ò solare,ma sempre con i piedi per terra...
...tu dici"la sensibilità che mostro"...ma secondo te è una cosa positiva o negativa?...perchè forse è meglio essere più cinici o superficiali e non avere certi disturbi depressivi o sentimenti di sconforto-apatia... noto spesso che le persone meno sono emotive e sensibili più vivono meglio...proprio strana la vita....
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Messaggio  fujama il Mar Ago 25, 2015 9:48 am

In effetti forse ho caricato un po' le parole. Ma, non conoscendoti, ho pensato potessi essere più spaventato che desideroso. La tua precisazione sulla vicinanza al "sole" mi fa capire che ero fuori strada. Me ne scuso. Sento inoltre che c'è grinta in te, non sei un tipo smorto. Forse, davvero a settembre, come dici, è l'occasione buona per mettere ordine. Senti un po' da dove viene la "predica", da una che invece ha paura dell'aria che respira! Ciao Lorenzobg.

fujama

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Re: un coltello conficcato nel cuore

Messaggio  fujama il Mar Ago 25, 2015 11:40 am

Lorenzobg, ho dimenticato un pezzo di risposta. Penso sia verissimo che essere emotivi corrisponde ad avere perennemente abbassato il campo di forza dagli attacchi dei romulani, ma, per contro penso che prima di tutto non ci si può modificare fino a diventare menefreghisti perché corrisponderebbe ad una falsità troppo faticosa da sostenere. l'emotività ci fa vedere il cielo più stellato, ci mostra l'acqua dove è più azzurra, ci fa essere quello che siamo in realtà senza mentire. Il prezzo da pagare è alto, altissimo a volte, ma, almeno questo è quello che penso io, non è una sofferenza inutile se ti mantiene sincero dentro. Il menefreghismo è povero.

fujama

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