Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

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Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  1992 il Mer Set 26, 2012 2:24 am

Salve a tutti,sono nuovo qui nel forum,vorrei scrivere un pò la mia situazione:la mia vita ultimamente non mi soddisfa affatto,mi spiego meglio,ho 20 anni,abito in Sicilia,ma in realta dentro di me di anni me ne sento molti ma molti di più,la verità è che ultimamente mi sento ogni giorno più triste,depresso insomma,apparentemente conduco una vita normale,ho finito la scuola,esco,ho molti amici e tutto il resto,ma fondamentalmente specialmente nell'ultimo periodo ho come un senso di tristezza interiore che non mi vuole piu lasciare.Non ho avuto traumi,la mia famiglia e i miei amici mi vogliono bene,non ho problemi apparentemente gravi grazie a Dio,eppure mi sento cosi,in realta non ho un lavoro e sono fermo ormai da quasi un anno a parte qualche lavoretto qui e la;I primi sintomi di depressione risalgono ad almeno 3 o anche più anni fa,con alti e bassi,qualche volta buttato nel letto...ma niente di cosi grave o meglio gravissimo,NESSUNO O ALMENO NON HO MAI FATTO CAPIRE A NESSUNO il mio stato d'animo,e senza potere spogarmi sto male,avrei bisogno di qualcuno che mi capisca con cui io possa parlare liberamente di come sto,senza vergogna.Sono stanco della vita,delle solite cose,nonostante io abbia solo 20 anni,le feste che puntualmente vengono ogni anno,la passeggiata in piazza in paese,il mare...la qualsiasi cosa mi da noia,mi innervosisce delle volte senza alcun motivo e anche se sono pienamente a mio agio;ultimamente ho trovato conforto nell'alcol,quando bevo qualche birra di troppo mi sento più felice,più allegro come un ragazzo di 20 anni deve essere,mi sento meglio!trovo nell'alcol un mio punto d'appoggio e mi sa che se continuo di questo passo non ne potrò più fare a meno.Non sono matto,la testa ancora mi funziona e so distinguere le cose giuste da quelle sbagliate apparentemente normale ribadisco,però quanto soffro dentro di me lo so soltanto io e quelli che sono nella mia medesima situazione,dopo mesi che ci penso ho calcolato tutto e anche scritto una lettera ai miei cari,insomma tutto pianificato,sto aspettando solo un amico che mi sta aiutanto,ho deciso di farla finita,so che in un altro mondo,in un altra vita o almeno lo spero si stia meglio di qui!
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Re: Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  merla il Mer Set 26, 2012 1:47 pm

Ciao 1992,

Beh, sentirsi morire a 20 anni decisamente non è una cosa normale.

Però, può trattarsi di un semplice disturbo dell'umore che potrebbe risolversi tutto considerato facilmente, anche e forse soprattutto in virtù della tua giovane età.
Potresti cercare di sfruttare un po' di energia per rivolgerti a qualcuno, al centro di salute mentale (che non è riservato ai matti..) della tua zona o a una qualche associazione o gruppo di auto aiuto.
Anche scrivere qui, in misura minima, potrebbe essere un piccolo passo. Potresti raccontarci un po' più di te e magari condividere esperienze (ci sono molte persone più o meno della tua età) potrebbe aiutarti a vedere il tuo problema sotto un'altra luce.

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Re: Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  1992 il Gio Set 27, 2012 12:04 am

Non è un semplice disturbo quello che ho io,la cosa va avanti ormai da mesi,o meglio dire anni,la verità è che sono un debole e non riesco ad affrontare il più delle volte situazioni che sono più grandi di me.
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Re: Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  Fahr il Gio Set 27, 2012 1:46 pm

ciao,
ho 24 anni e questa è la mia prima risposta/post in questo forum....sai...mi sento esattamente come te....ed ho 24 anni...quindi diciamo che siamo coetanei...
tanti amici, famiglia (magari non felice come nelle pubblicità...ho perso mio padre a 16 anni, e mia sorella non si sa bene cosa voglia fare della sua vita nonostante abbia 30 anni..) ma comunque presente e sempre pronta ad aiutarmi.
a volte anche io penso di farla finita...non lo nego...sarei un ipocrita.
ma mi ritrovo a pensare "ma cavolo....ci sarà un pò di felicità anche per me da qualche parte.....cavolo il mondo è così grande...magari non sarà in italia, ne tanto meno in europa.....ma da qualche parte dev'esserci, ne sono certo".
per certi versi mi aiuta a pensare...e a volte anche a rinsavire.
in questo preciso istante mi sento come te...e ti dico anche che sto bevendo alcolici. ho bisogno di dormire...e non riesco, magari così riesco a chiudere gli occhi per qualche ora.
forse penserai che sono un pazzo...fondamentalmente ho quello che ogni italiano in questo momento cerca..UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO! ma sai cosa c'è? che non è tutta questa soddisfazione...i soldi non bastano mai, i pensieri sono tanti...sopratutto quando lavori molto lontano da casa.
prima di iniziare questo lavoro ero convinto che sarebbe stato un nuovo inizio, che avrei cambiato la mia vita...che avrei cambiato tantissime cose.....invece IO (non è un discorso generalizzato....) mi ritrovo nella stessa situazione del cavolo in cui sono "maturato".
la mia mente non è quella di un 24enne....anzi...io già penso ad una famiglia, anzi...la desidero....nonostante sia convinto che non sia facile! ma non posso farci niente..la mia testa mi dice che quello mi renderà felice.
ed è anche per questo che non VOGLIO farla finita....perchè c'è sicuramente una persona che merita tutto me stesso, e che ricambia la cosa in ogni momento. )
(mi scuso in anticipo se il tutto non segue un filo logico...sto scrivendo così come le cose mi passano per la mente...sono sveglio da quasi 20 ore...)
quello che sto cercando di dire è che "farla finita" è la via d'uscita più semplice.
con un filo di ipocrisia ti chiedo (perdonami ti prego...non voglio fare il moralista ne tanto meno quello che crede in Dio.....perchè per me Dio non c'è mai stato a quanto pare!!!!) perchè non vai via dalla tua città? perchè non cambi vita? se ciò che hai non ti soddisfa.....perchè non cambi?
il cambiamento, io credo, è qualcosa che accompagnerà il nostro essere per sempre...quindi...perchè non viverlo? tralasciando la società e tutte queste chiacchiere....perchè non vivere la nostra vita al 100%? io respiro, penso, provo sentimenti, mi muovo, creo qualcosa qualunque cosa io faccia....allora perchè non decidere cosa dire, fare, pensare, vivere, provare, odiare, amare...........cavolo quello che io sono non lo può essere nessun'altro....IO SONO UNICO!! cazzo allora voglio VIVERE!
il mio consiglio...spassionato...è VIVI! prendi decisioni, girà il mondo, conosci gente di ogni dove....fai del bene per il prossimo (amo gandhi, la pace ed il bene comune!)!!! ama, vivi, soffri, ridi, piangi, tira pugni contro un armadio, goditi il calore del sole mentre sei sdraiato in un prato a pensare AL PIù COMPLETO NULLA, vivi la tua vita, sii ciò che vuoi essere....cerca e trova la tua felicità!!!
questo è ciò che sto provando a fare io.............ma ripeto................spesso e volentieri mi sento come te!!
ti mando un abbraccio...sperando che il mio discorso sconfusionato ti abbia fatto pensare!

S.

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Re: Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  1992 il Gio Set 27, 2012 3:07 pm

Ciao Fahr,quelle che dici sono parole belle,anzi di più e ti ringrazio perchè ne avevo bisogno di sentirne anche da uno sconosciuto;A quello che dici ci ho pensato spesso,solo che a differenza tua io come molti altri purtroppo non ho un lavoro e di conseguenza nemmeno soldi,o almeno avevo denaro ma l'ho speso tutto in auto e se tornassi indietro lo rifarei,detto ciò questo mi frena perchè per poter andare all'estero o da qualunque altra parte del mondo serve ''una strada'' e questa io non c'è lo...
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Messaggio  merla il Gio Set 27, 2012 9:56 pm

1992 ha scritto:Non è un semplice disturbo quello che ho io,la cosa va avanti ormai da mesi,o meglio dire anni,la verità è che sono un debole e non riesco ad affrontare il più delle volte situazioni che sono più grandi di me.

Appunto, non è un semplice disturbo. Smile

Non ho voluto calcare la mano nella mia risposta perché ti eri premurato di scrivere di non "essere matto".
Ora, in sé le idee suicidarie meritano sempre di essere prese in considerazione. può essere che sia soltanto un brutto momento, può essere che di base ci sia una forma depressiva più seria, o altri problemi. in ogni caso, tanto più che senti la necessità di sfogare questo tuo malessere, un incontro con un medico, o uno psicoterapeuta o un inizio in un qualche gruppo di auto aiuto potrebbero aiutarti.

la stanchezza, la noia, l'incapacità di esprimere con chi ci sta accanto il malessere sono cose che più o meno ha provato qualunque depresso, per cui ti assicuro che in questa sede sei compreso abs bene.
proprio per questo ribadisco il mio consiglio e, invece, sconsiglio a entrambi di prendere brutte abitudini con gli alcolici.
personalmente non ho nulla di particolare contro gli alcolici, ma se usati come una sorta di "autoterapia" a lungo termine amplificano i sintomi depressivi.
a lunghissimo termini poi possono fare molto danno.
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Re: Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  1992 il Mar Ott 02, 2012 11:30 pm

Scusami però non sono d'accordo con quello che dici,non mi reputo un matto,o almeno non ancora,in italia specie negli ultimi periodi si sono suicidate un sacco di persone,centinaia,credo che molti soffrivano di problemi di vario genere ma non penso proprio che tutti erano dei matti!.Una volta quando ero piccolo mia madre a mia insaputa (l'ho scoperto solo dopo perchè all'epoca ero troppo piccolo per capire) mi porto dallo psicologo il che gli disse che ero normalissimo,poco tempo fa circa 1 anno e mezzo per altri motivi mia madre fece venire 2 psicologi a casa i quali dopo lunghi discorsi dissero a mia madre che ero normale al 100%,quindi o queste persone non sanno fare il loro lavoro oppure effettivamente non ho questi grossi problemi.Le persone si ammazzano semplicemente perchè hanno un carattere diverso dagli altri,sono più sensibili,ci fanno più caso alle cose della vita,perchè non hanno un lavoro,o una famiglia insomma torno a ripetere che a mio avviso non sono tutti matti,con questo per carità non voglio dire che il suicidio sia una cosa giusta o ''normale'' per carità.
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Re: Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  canterel II il Mer Ott 03, 2012 1:37 am

ciao 1992,
io la vedo così:
chiunque immagina sulla scorta della tristezza, della malinconia, della rabbia e pure della fantasia, di compiere un gesto estremo.

immaginare questo gesto e prendere nel tempo coscienza di cosa esso significa è normale.
considerarlo ragionevole e proponibile, invece, non significa essere "matti", ma vuol dire quanto meno prendere un po' sottogamba un argomento pesantissimo, e dal punto di vista sbagliato (direi il punto di vista di una persona esterna e immortale, quando invece si parla della propria esistenza concreta e finita), oppure vuol dire patire una sofferenza, che magari richiede l'intervento di figure predisposte per aiutare a elaborare e sconfiggere la sofferenza, cioè vuol dire non stare bene (che è cosa diversa dall'essere "matti", se vuoi).

se fosse sensato sopprimere la propria vita in ragione di difficoltà economiche o famigliari anche serie, o a causa della tristezza e della noia, o delle difficoltà sentimentali, ecc. allora non porteresti l'esempio delle centinaia di casi che i giornali hanno riportato (sfruttando l'argomento alla caxxo di cane per descrivere la crisi europea: il terrore fa vendere copie), bensì di milioni di casi, dato che le difficoltà economiche, sociali, affettive, la tristezza, la sensibilità e la paura sono comuni alla totalità degli uomini e delle donne, e pure dei bambini.

se fosse una cosa sensata per l'essere umano, la specie si sarebbe estinta molti millenni fa, anziche sbattersi per sviluppare la coltura dei cereali, la cottura dell'argilla e la fusione dei metalli, and so on fino all'invenzione della briscola e del ramino.

credimi: un'idea autodistruttiva non è necessariamente il segno di un carattere particolarmente sensibile o diverso dagli altri.
siamo tutti abbastanza sensibili e diversi dagli altri per concepirla.
se però l'indea persiste e indirizza i nostri comportamenti, allora è segno di una difficoltà, e allora anziché continuare a macerarsi con l'idea, val la pena invece di provare a stare meglio, anche con l'aiuto di specialisti.
e del resto, se ti restano dei dubbi sulla mia risposta o su quella di merla e vuoi consultare una persona titolata, puoi sottoporre il tuo ragionamento agli psicologi di cui hai scritto e sentire il loro parere sull'argomento.


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Re: Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  1992 il Gio Ott 04, 2012 12:32 am

Salve,ma scusate gli psicologi alla fine sono persone normalissime come me e voi,persone che hanno fatto dei sacrifici e si sono laureati,persone che sanno fare il loro lavoro per carità,ho un amica psicologa ormai da diversi anni che lavora a Milano in un noto ospedale con dei noti medici,mi credete se vi dico che quando viene in ferie qui in sicilia,si sfoga e lo psicologo lo devo fare io?spesso mi sembra più esaurita mentalmente di me e di tutti i pazienti che cura (e non è solo una mia impressione) credo che non mi gioverebbe insomma.Vorrei invece alcuni consigli in merito all'uso di medicinali,se qualcuno ne ha fatto o ne sta facendo uso,in modo da stordirmi e farmi passare le giornate a letto non capendo nulla insomma,un pò come l'alcol;che effetto hanno gli antidepressivi,me li consigliate?vi ringrazio anticipatamente per le risposte.
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Messaggio  canterel II il Gio Ott 04, 2012 1:07 am

1992 ha scritto:che effetto hanno gli antidepressivi,me li consigliate?vi ringrazio anticipatamente per le risposte.

non te li consigliamo. prego. Wink

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Messaggio  1992 il Sab Ott 06, 2012 12:25 am

Potresti essere un pò più preciso?
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Re: Sentirsi morire a 20 anni,mi chiedo se sia normale.

Messaggio  merla il Sab Ott 06, 2012 10:57 am

beh innanzitutto, questa non è la sede per dare consigli terapeutici. È possibile che un utente racconti le proprie esperienza con l'una o l'altra terapia e di conseguenza in un certo senso "consigli" però sempre con una certa accortezza perché la scelta di uno o dell'altro tipo di terapia sta al singolo e poi nel caso dei farmaci la responsabilità compete a uno specialista.

al di della definizione di competenze, i farmaci in sé non servono a stordirsi e a stare a letto (e in ogni caso non è l'effetto che si ottiene con gli antidepressivi) ma servono a curarsi, a mettersi in condizione di affrontare i propri problemi o a mettersi in condizione di gestire la propria vita in modo non eccessivamente invalidante.
anche una volta trovati dei farmaci che ti permettessero di ottenere l'effetto a cui ambisci, il loro uso chiaramente ha i connotati di un abuso che ovviamente difficilmente ti verrà consigliato, almeno non in questa sede, anche perché questo genere di abusi comporta un sacco di problemi che a parte i tutto considerato brevi momenti di stand by dovuti allo stordimento peggiorerebbero la tua situazione e di molto.

E poi francamente se è questo il senso del tuo tentativo di star meglio, hai già trovato la soluzione, vale a dire il bere. Forse è un svantaggio in termini economici, ma probabilmente l'alcol rispetto ai farmaci ti rovina il fegato e la salute (fisica e psichica) con tempistiche più lunghe rispetto all'abuso di certi farmaci. E con tempistiche lunghissime se invece il tuo scopo è abusare di alcol & farmaci, che è la soluzione peggiore tra le tre.
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