Lei è depressa e io non ce la faccio più

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Lei è depressa e io non ce la faccio più

Messaggio  Brenno il Lun Nov 20, 2017 12:04 pm

Salve a tutti è la prima volta che intervengo in questo forum, non so nemmeno da dove cominciare, non so se questo è l'inzio ma da qualche parte devo pur iniziare. Da più di dieci anni con molti bassi e pochi alti ho una relazione con una donna depressa e da alcuni anni in cura. Amo questa donna, le voglio un bene dell'anima ormai conosco bene quali sono gli effetti della depressione e da anni alterna periodi in cui può succedere di tutto, dall'essere di una cattiveria unica all'essere la persona più affettuosa del mondo!.
Io non so più che fare, forse sono entrato in una spirale senza ritorno sono entrato in un baratro nel quale ora pure io sono depresso. Credevo di essere forte di poter sostenere tutto ma ora non ce la faccio più qualche settimana fa ennesima crisi adesso non mi vuole più vedere dice che non mi deve niente e io per lei non sono nessuno. Premetto ho 44 anni suonati ho investito buona parte della mia vita con questa persona e credevo veramente potesse andare bene che le cose potessero funzionare. Ho peccato di presunzione credevo che l'affetto e l'amore insieme alle cure fossero sufficienti! Non ho una persona con cui sfogare la mia disperazione da una parte vorrei girarmi e andarmene per sempre ma non ci sono mai riuscito, in tutto questo tempo devo avere sviluppato una sorta di dipendenza nei suoi confronti dalla quale non riesco a uscirne. Sono alla disperazione e tutto sta girando storto. Ci sono stati altri periodi così ma questo è il peggiore, Ho solo tanta voglia di parlarne e di sfogarmi un po' quindi grazie a tutti coloro che avranno voglia di leggere e dirmi la loro opinione.

Brenno

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Re: Lei è depressa e io non ce la faccio più

Messaggio  ginustriste il Lun Nov 20, 2017 8:56 pm

Ciao Brenno,
mi dispiace tantissimo di quello che stà succedendo alla tua vita ed a quella della tua compagna...penso che il tutto si riduca a quanto la vuoi bene...se è così, se non è solo paura di restare solo, che ci può anche essere, allora meriti tu e la tua compagna una sempre nuova opportunità...lo stare con una persona depressa comunque, anche se si è oltremodo forti, è contaggioso in entrambi i versi...per cui ci può stare un tuo momento di abbattimento. Non è dipendenza,abitudine, ma sia amore verso una persona che vuoi bene...solo tu, lucidamente puoi saperlo e decidere in merito...ma è solo un periodo, che passerà, non avere fretta e ricordati...,consiglio che applico a me stesso, di non prendere mai decisioni importanti se non ne sei pienamente consapevole e lucido mentalmente...un abbraccio e tanti auguri...forza...ce la puoi fare...

ginustriste

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Re: Lei è depressa e io non ce la faccio più

Messaggio  merla il Mar Nov 21, 2017 11:47 am

Ciao Brenno,
io invece credo che se hai il dubbio di aver sviluppato una qualche forma di dipendenza, tu faccia bene ad occupartene per prima cosa, perché è una condizione che lascia poco lucidi e che fa male.
Da un lato ci sono tutta una serie di gruppi, psicoterapia e simili (se vuoi poi te ne scrivo più dettagliatamente) che si occupano di forme di dipendenza affettiva, ma forse potresti iniziare semplicemente ricreandoti dello spazio che in questo momento è o ti sembra occupato unicamente da questa relazione. Amici, attività, hobby, qualcosa che ti piace e che possa rappresentare per te una boccata di aria fresca, anche per darti il modo di ragionare sulla situazione con un po' di distacco.
Avere uno spazio proprio fa sempre bene, anche in situazioni dove non ci sono la depressione e/o la dipendenza, quindi magari potresti cominciare così.

Poi faccio una piccola digressione, che non so se ti aiuta e se vuoi leggere: io non credo che la depressione o la malattia psichica in generale giustifichi tout court la cattiveria, esattamente come non implica tout court una maggiore sensibilità e empatia. Sono due ragionamenti speculari.
Anche se sicuramente uno stato di fragilità personale può rendere più frequenti comportamenti distonici, reazioni più forti o in generale non tanto allineate e proporzionate e anche se è normale essere più tolleranti e comprensivi verso qualcuno che sta male e a cui si vuole bene, tuttavia non si può e non si deve giustificare (che è ben diverso dal perdonare Smile) tutto con la fragilità personale.
La depressione in sé non connota tutte le caratteristiche di una persona quindi una persona depressa e con comportamenti cattivi (al posto di cattivi mettici l'aggettivo che vuoi: sensibili, miti, dipendenti, stravaganti ecc.), potrebbe anche mantenere la stessa cattiveria nei comportamenti una volta curata e guarita. Magari cattiva semplicemente lo è.
(per inciso, e per esempio, io non sono quasi mai cattiva; sicuramente ora che sto meglio, lo sono più spesso e più puntualmente di anni fa quando stavo piuttosto male e le poche volte in cui riesco essere esclusivamente e scientemente cattiva (e non anche arrabbiata, spaventata ecc. ecc.) lo sono anche con una grande soddisfazione e senza nessuno scrupolo di sorta)

Quindi, ed è questo il senso del mio panegirico, visto che non si può definire cosa di una persona sia sano e cosa sia malato, credo che sia più ecologico (anche se è difficile, mi è chiarissimo), spostare il pallino e non ragionare tanto su come si possa curare (aggiustare, educare o simili) un atteggiamento piuttosto che un altro (anche perché in una relazione sentimentale i ruoli sono diversi da una relazione terapeutica), e invece limitarsi a chiedersi se questo o quel comportamento sono per noi accettabili e fino a che punto.
Il che, neanche tanto secondariamente, è solo rispetto dell'altro, che se sbaglia se ne assume le responsabilità e se fa qualcosa di bello se ne prende il merito. Altrimenti l'amato o l'amata, in certo senso, diventa un burattino nelle mani della malattia/della salute/delle cure che le vengono prestate. O che noi gli prestiamo.

ciao
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Re: Lei è depressa e io non ce la faccio più

Messaggio  giappa83 il Mar Nov 21, 2017 5:58 pm

Ciao Brenno,
ti parlo da donna depressa...bisogna ammettere che stare vicino a una persona depressa non è facile, ci sono periodo davvero buoi ed se si sta in coppia è inevitabile che gli stati emotivi si ripercuotano sul partner...non lo si fa di proposito, ma succede...io personalmente non sono mai stata cattiva o aggressiva, tendevo a chiudermi completamente a riccio (il che comunque feriva mio marito), ma quello dipende dal carattere di ogniuno di noi.
Personalmente ti dico che l'amore non basta...nonostante il mio ormai ex marito si sforzasse di starmi vicino e io sapessi che mi amava non riuscivo e non riesco ad uscire tuttora (purtroppo) dal vortice dei miei pensieri...non basta solo la tua vicinanza, ci deve essere anche un profondo e grandissimo sforzo anche da parte della tua compagna.
Il fatto che tu inizi a sentire il peso della situazione e che senti trascinarti anche tu nel vortice, per me, è cmq indice che sei conscio del fatto che ci sono problemi nella coppia...ti consiglio di prenderti un pò di tempo per te cercando di prenderti prima di tutto cura di te stesso, prima che le cose peggiorino...prendere le distanze ti permetterà di riflettere con un pò più di distacco e cerca un amico fidato con cui poter parlare...aiuta tantissimo potersi sfogare un pò ed esprimere i propri pensieri e preoccupazioni a voce alta.
ovviamente io non sono una psichiatra, per cui ti sto esprimendo solo la mia opinione in base a ciò che tu hai scritto...ti auguro di cuore che le cose migliorino

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Messaggio  Brenno il Mer Nov 22, 2017 9:19 am

Salve vi ringrazio per le risposte e i vostri consigli, in questo momento ho un'assoluta necessità di vedere il tutto anche da un'altra angolazione che non sia esclusivamente solo il mio modo di vedere. Per questo l'opinione di altre persone mi può aiutare. Il problema non è solo la malattia c'è una profonda crisi, la mia. Percepisco la mia storia di coppia come un fallimento! Perchè ho delle responsabilità le cose non sono state sempre così c'è stato un periodo nel quale le cose andavano bene, ma poi ho commesso un grave errore sapevo che c'era il problema della malattia ma ho sempre minimizzato mi son messo una mano sugli occhi e con il passare del tempo me ne son messe due fino ad arrivare ad assecondare tutto! Tradimento compreso (non il mio) dal quale non mi sono mai ripreso che mi ha logorato e continua a logorarmi! E si c'è la paura o meglio il panico di ritrovarmi da solo perchè non ho più niente! Ho riversato tutto sul lavoro come valvola di sfogo!. Non mi fraintendete non sto dando tutte le colpe a lei c'è stata presunzione nel mio modo di fare ma poi non sono più riuscito a capire quando i comportamenti erano e sono caratteriali e quando invece subentrava la depressione. E se mi sono permesso di usare un termine come cattiveria è perchè sono stato e mi sento ferito, sto male e non riesco a percepire questo malessere se non con questa parola che identifica un comportamento che è sbagliato lo so. Sono tornato più volte sui miei passi e sono tornato indietro quando volecvo e dovevo raddrizzare la mi avita, perchè conosco la sua indole autodistruttiva il suo rifiuto alle medicine, il panico che mi assale quando suona il telefono per la paura che sia successo qualcosa, perchè a suo tempo mi ha detto di voler farla finita! Ora me ne sono andato via di casa e sto malissimo perchè se dovesse succedere qualcosa non riuscirei mai a perdonarmi! Sto male perchè mi manca, perchè ho bisogno io di lei più di quanto lei ne abbia di me e in questo riconosco la mia dipendenza, che mi fa stare male che mi ha tirato giù in fondo ma della quale non riesco a farne a meno.
Scusatemi per lo sfogo ciao e grazie

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Re: Lei è depressa e io non ce la faccio più

Messaggio  merla il Gio Nov 23, 2017 12:26 pm

Senza voler sminuire il tuo stato d'animo, però credo che alla fine di una relazione lunga, soprattutto se finisce in un modo poco sereno, sia normale sentire le cose che descrivi; se non soffrissi almeno un po' davanti alla prospettiva della fine, francamente, non ci saresti proprio restato in una relazione così complicata.

Potresti prenderti del tempo per star male e basta senza ragionarci tanto sopra, sospendendo un attimo la questione della dipendenza o meno e delle responsabilità tue o sue, dandoti un po' di fiato.
Considera che SE sei così dipendente come temi di essere, come in tutte le dipendenze, un po' di crisi di astinenza ti tocca. Non è molto diverso dal tabagismo, non so se hai mai fumato e/o provato a smettere di fumare.

Se poi credi di aver bisogno di ragionare su te stesso e sulle tue modalità di relazione, quando sarai un po' più tranquillo, come ti dicevo, ci sono tante occasioni e tanti gruppi di autoaiuto per affrontare e confrontarti sulla dipendenza affettiva; anche a questo riguardo, io capisco che sia disorientante e destabilizzante percepirsi all'improvviso come dipendenti da qualcuno. Tuttavia moltissime relazioni hanno delle componenti di dipendenza e che, comunque, è sempre un meccanismo di relazione a cui partecipano e contribuiscono, o forse in cui si incastrano, entrambe le persone. In ogni caso non è una colpa e non è neanche un errore: semmai è una fragilità di cui occuparti, a tempo debito
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Re: Lei è depressa e io non ce la faccio più

Messaggio  mazzonrocky il Sab Nov 25, 2017 12:32 pm

Ciao Brenno io sono più vecchio di te e sono l'ultimo che su questi argomenti possa dare consigli. Però, condivido un pò delle sensazioni.. Io ti posso dire che ho passato anni difficilissimi con mia moglie, ho spesso pensato che fosse depressa, che la cattiveria che manifestava (e che ancora manifesta) nei miei confronti e nei confronti di altre persone fosse dovuta al suo star male. Ho pensato più volte che comunque questo da parte mia non dovesse essere accettato, che non avrei dovuto e potuto convivere con questi atteggiamenti. Ho pensato poi (e anche realizzato...) che io non ero certo un santo, che ero pieno di problemi mai risolti che mi trascinavo da sempre e che si manifestavano nei miei comportamenti...
Pochi anni fa, lei ha avuto una grave malattia. Siamo stati molti vicini e l'ha superata, l'abbiamo superata insieme. Però, e nel dire cose così pesanti mi sento a disagio, io mi sono sentito in trappola. Qualunque litigata noi ora facciamo, io non posso più prendere e andarmene, o far valere tutte le mie ragioni, e pensare alla fine magari ad una separazione. Non posso lasciarla, credo che senza di me non possa stare, non possa sopravvivere. E così, quando lei si arrabbia a morte per qualche mia disattenzione, quando io mi risento del suo tono, quando reagisco un pò d'impulso...lei ha delle crisi, sempre. Urla, pianti, viso deformato e con contrazioni spasmodiche, danni alle cose....L'unico modo per tornare a vivere è quello di calmarla, e non sempre è facile, e non è facile neppure restare calmi. Ma da qualche anno ci riesco, sono costretto a riuscire. Lei ha in pratica una sola amica, che vede e sente raramente, e il suo lavoro a cui dedica tutte le sue energie. Io non sono solo, avevo il timore di restare solo, se l'avessi lasciata, prima della malattia, ma ora sono in trappola. E nel dirlo mi sento una m****. E forse le voglio bene, NON LO SO, NON LO SO!!! Certo, le auguro davvero ogni bene, vorrei fosse felice, non ha avuto una vita facile, soprattutto a cause della sua "testa", del tipo di famiglia in cui è cresciuta, ipocrita rigorosa ed esigente (nei confronti degli altri...massima tolleranza invece verso sè stessi....maledetti.) e alla quale la sua indole si è sempre ribellata. Nella mia vita ci sono fortunatamente momenti di gioia...ma con lei sono rari. Sono felice quando la vedo felice, quando gioca con i cani, una volta ogni tanto. Io non sono più in grado di renderla felice, e spero si capisca che non mi riferisco al sesso, che è evidentemente praticamente assente. Ho parlato di me, scusa......

mazzonrocky

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