AFORISMI E CITAZIONI

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Messaggio  Stef il Lun Feb 04, 2008 12:13 am

«Tutto il mondo è un palcoscenico
dove noi siamo gli attori
e ognuno recita la sua parte.»

William Shakespeare
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Una storia

Messaggio  Stef il Lun Feb 04, 2008 11:23 pm

C’è una storia che ho già raccontato altrove e che voglio raccontare di nuovo. Un tale voleva arrivare a conoscere la mente, non in natura, bensì in un suo grande calcolatore personale. Gli chiese (sicuramente nel suo Fortran più forbito): «Calcoli che penserai mai come un essere umano?»
La macchina allora si mise al lavoro per analizzare le proprie abitudini di calcolo; infine stampò la risposta su un foglio di carta, come fanno queste macchine. L’uomo corse a vedere la risposta e trovò, nitidamente stampate, le seguenti parole: QUESTO MI RICORDA UNA STORIA.

Gregory Bateson
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Il luogo più bello del mondo

Messaggio  Stef il Mar Feb 05, 2008 10:58 pm

«Perché anche il luogo più bello del mondo diventi insopportabile, basta essere costretti a viverci.»

Giacomo Casanova
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AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Stef il Mar Feb 05, 2008 11:06 pm

[b]CEMENTO ARMATO[/b]

Cemento armato la grande città
senti la vita che se ne va
vicino a casa non si respira,
è sempre buio ci si dispera.
Ci son più sirene nell'aria
che canti di usignoli.
E meglio fuggire e non tornare più.
Dolce risveglio il sole è con me.
Nell'aria le note di una chitarra.
la casa è lontana, gli amici di ieri,
è tutto svanito , non li ricordo più.
Cemento armato la grande città
senti la vita che se ne va.

Le Orme

(A. Pagliuca - A. Tagliapietra)
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Relatività

Messaggio  Stef il Mer Feb 06, 2008 10:11 pm

Una volta mi rammaricai per aver commesso un errore.
«Non si dovrebbe sbagliare nella vita» dissi confidandomi quella notte a un amico.
Al ché lui:
«Noi non siamo perfetti. Problemi ce ne portiamo sempre appresso. Ce ne siamo sempre portati, proprio come i nostri limiti, e ce ne porteremo sempre con noi. I nostri padri li avevano e noi li abbiamo, i nostri figli li avranno e così i figli dei nostri figli… Però ricorda una cosa,» continuò « un problema che per te è veramente importante, per qualcun altro può essere già superato; ma un problema che per un altro può risultare insormontabile, per te magari sarà assolutamente banale.»

L’amico era Paolo Gomez de Ayala, la notte dell’8 gennaio 1989.
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ti voglio bene...

Messaggio  Stef il Ven Feb 08, 2008 7:14 pm

Ecco il pensiero di vari autori che faccio miei:

Jean Josipovici, guritore, alla domanda se per lui contasse di più l’amore o l’amicizia, risponde:
«L’amicizia, più che l’amore. Se si è amici si supera tutto, perché la vita è difficile. Poi bisogna dimenticare lo spirito di possesso, ma questo vale con tutti gli esseri ai quali vogliamo bene. Le faccio un esempio: avevo un gatto che adoravo. Era come un amico, meditava con me, anzi a volte era lui che mi sollecitava a meditare. Però lui in questo appartamento era infelice: quando me ne resi conto, l’ho dato a una brava persona che possiede un giardino, e ora il gatto è felice. Ecco, così si devono amare gli esseri: per loro, non egoisticamente.»

Affermazioni di J. Krishnamurti :
«L’affetto è la base su cui si possono eliminare i malintesi.»
«L’amore non richiede conformismo. L’amore offre libertà.»
Krishnamurti riconosce che abbiamo bisogno di affetto così come del sole, ma chiede criticamente il perché lo si cerca. A chi gli risponde che manca d’affetto lui chiede di rimando:
«Che cosa significa mancare di affetto? Guardate, una sorgente d’acqua trabocca continuamente, no? Dà, versa. Ed è solo quando la mia sorgente di affetto non funzione profondamente che voglio che me lo dia qualcun altro. Giusto? Se in voi c’è profondo affetto per tutto… direte “vorrei che qualcuno mi mostrasse affetto”? Non è solo quando c’è il vuoto in voi che volete che gli altri siano con voi?»

Ronald David Laing:
«La psicoterapia consiste nel comunicare esperienza, non nell’impartire informazione obiettiva.»
Nel suo L’io diviso Laing si esprime a proposito di come il terapeuta può arrivare a cogliere la posizione esistenziale del paziente:
«Spero sia chiaro che non sto parlando di un processo puramente intellettuale. Invece di cogliere si potrebbe benissimo dire amare… Ci è stato comandato di amare il nostro prossimo, ma non si può amare disinteressatamente un qualunque prossimo particolare senza sapere chi è: si può solo amare la sua astratta umanità.»
Poco più avanti indica come “posizione assolutamente vera” quella di Frieda Fromm-Reichmann:
«… ormai gli psichiatri possono ritenere per certo che, almeno teoricamente, è possibile stabilire un rapporto medico-paziente col paziente schizofrenico. Nei casi in cui ciò appaia impossibile, il motivo risiede nelle difficoltà personali del medico e non già nella psicopatologia del paziente.»
I concetti e le asserzioni sin qui riportate non hanno davvero bisogno di essere commentate.
Ci sono altri studi che potrebbero integrare la questione “amore e relazioni umane”.

Francesco Alberoni, per esempio. Per quanto l’innamoramento, secondo la sua specificazione, sembrerebbe non attenere al nostro argomento, vi si trovano, invero, spunti notevoli. Al cap. IXX di Innamoramento e Amore (capitolo dedicato all’aspetto “amore” che lui contrappone a quello dell’ innamoramento) egli ci illustra come si esprime il dono (verso coloro a cui vogliamo bene) con questo inciso:
«Ti voglio bene, continuo a volertene anche se non sembra, anche se non mi sono fatto vivo come avrei dovuto. Non ti ho dimenticato.»
E ci chiarisce il motivo di questa “espressione” del dono:
«Perché nella realtà noi dimentichiamo. Le persone a cui vogliamo bene, in realtà, non sono l’oggetto di un rapporto continuo. Non sentiamo in continuazione il bisogno di loro. Però il loro valore … si manifesta nel momento in cui possiamo perderli…»
È ovvio che qui Alberoni ci esprime il significato di “dono” quando, come lui stesso dice, “non è un omaggio servile” ma “la testimonianza di un rapporto che non verrà sciolto”. È solo in quel caso che esso dice realmente “ti voglio bene…”.
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L'anima e il suo destino

Messaggio  Stef il Dom Giu 22, 2008 12:25 am

Quando l'Io pone il proprio centro fuori di sé, quando ha trovato qualcosa di più grande a cui dedicarsi, il tempo passa leggero, la vita scorre, quasi sorride. Quando invece l'Io fa di se stesso il centro del mondo, quando non ha qualcosa di più grande a cui dedicarsi, il tempo è pesante, oppressivo, la vita può diventare una prigione che genera nausea. Per questo tutti cercano qualcosa da fare, qualcosa che sia più grande, emozionante, avvincente, avvolgente. L'impresa decisiva della vita consiste nel trovare, tra le molte cose più grandi di noi che ci attorniano, la cosa giusta.
E' questo il senso esistenziale del "rinnegare se stessi" insegnato da Gesù; è questo il senso esistenziale del nulla, del vuoto, del distacco, di cui parlano i mistici. Per giungere alla vera gioia, alla permanente e indistruttibile gioia di vivere, si deve superare se stessi.

"L'anima e il suo destino" di Vito Mancuso
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La luce interiore

Messaggio  Stef il Sab Lug 19, 2008 1:42 pm

Senza oltrepassare la soglia di casa
puoi conoscere tutte le cose della terra.
Senza guardare fuori dalla finestra
puoi conoscere le vie del cielo.
Più si viaggia lontano, meno si conosce.

Arrivare senza aver viaggiato.
Vedere tutto senza aver guardato.

(The Beatles)
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per chi ci crede o no

Messaggio  Stef il Mer Set 24, 2008 12:14 am

«Il riconoscersi quando abbiamo perso il corpo fisico, emozionale, mentale, è un riconoscersi che avviene a livello di sentire, a livello di "corpo" spirituale o della coscienza.
Il significato del "sentire" di cui parlano i maestri, non c'è vita che non esprima qualche cosa e che non riceva delle sensazioni, se domandate ai biologi cosa sia alla radice della vita, il "quid" che la qualifica per esempio ad un meccanismo creato dall'uomo, a un robot, vi diranno che è la sensazione e l'espressione.
Non c'è forma di vita che non abbia delle sensazioni, se non vi fosse stata la sensazione non sarebbe stata possibile l'evoluzione biologica. Questa è la vita che caratterizza l'evoluzione dei regni naturali, poi c'è la vita umana caratterizzata da quella che è la sfera psicologica che comprende ragionamenti propri dell'uomo, che in forma così complessa, così sottile non si ritrova nella vita degli animali, pur esistendo nel regno animale il raziocinio in forma elementare, la vita dell'essere che precede dai minerali, dai vegetali agli animali, la vita dell'uomo, è con l'uomo che finisce? L'uomo esprime veramente il massimo col suo ragionare e pensare? Oppure c'è qualcosa che vinca, che va ancora più in là, che è ancora più rarefatto, più sublime?
Dicevano gli esoteristi che vince la forza nell'uomo ma l'intelligenza vince la forza, ma c'è ancora qualcosa che vince l'intelligenza, ed è il "sentire" che è più del sentimento.
Per quanto rarefatto possa essere, per quanto complesso possa manifestarsi, il pensiero è ancora qualcosa che non esprime la grandezza dell'essere, che lo esprime tutto, il "sentire" invece è ciò che esprime l'essere più evoluto.
Cos'è questo sentire è difficile a dirsi, a definirsi, come potreste spiegare ad un animale il pensiero di un matematico? Allora si possono dare indicazioni confidando che voi abbiate esperienze tali da permettervi, ricordandole, di agganciarvi a quanto vi dico.
Avete mai provato un senso di trasporto, voi lo chiamate amore, non solo verso il vostro compagno ma anche verso amici, un senso di trasporto tale che avete dimenticato voi stessi, in cui pur soffrendo nel concedere qualcosa c’era in voi piacere perché facevate la felicità della persona amata?
Avete mai provato ad essere in mezzo alla natura e sentirvi come espandere, come se quel mondo circostante facesse parte di voi stessi?
Avete mai provato, guardando un cielo stellato, un senso di elevazione, un desiderio di raggiungere spazi infiniti e non sentirsi perduti nel lasciare la terra, qualcosa che è tutto dentro e non può essere comunicato, che è così intimo e nel contempo così dirompente nei confronti di tutto quanto ci circonda da non poter essere contenuto?
Se avete provato qualcosa di questo genere, ebbene, voi avete trovato qualcosa di quel “sentire” del quale parlano i nostri maestri, diciamo la presentazione, la configurazione del “sentire di coscienza” che rappresenta rispetto al pensiero una ulteriore e più elevata espressione dell’essere.
Questo sentire di coscienza è ciò che raggiungerà ogni essere … e che lo condurrà veramente ad amare i suoi simili, e non solo i suoi simili ma tutti gli esseri, tutte le forme di vita.»

Dal libro Maestro perché
(Cerchio Firenze 77)
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AFORISMI E CITAZIONI (thread in ristrutturazione)

Messaggio  canterel II il Sab Feb 21, 2009 2:14 pm

in questo thread raccolgo messaggi prima sfusi contenenti aforismi e citazioni.
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  canterel II il Sab Feb 21, 2009 2:28 pm

Là dove si sente puzza di merda
si sente l'essere


(Antonin Artaud - La Recherche de la Fécalité)
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  lunatica il Sab Feb 21, 2009 2:33 pm

La musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita.

- Albert Schweitzer
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Pavely il Sab Feb 21, 2009 4:32 pm

Io sono per natura un ricercatore; sento cioè in me tutta la sete di conoscenza possibile e l'avida inquietudine di progredire in essa e anche la soddisfazione dopo ogni conquista. C'è stato un tempo in cui credevo che solo questo costituisse l'onore dell'umanità e disprezzavo gli ignoranti che non sanno nulla. E' stato però Rousseau a rimettermi a posto. Infatti questa presunta superiorità (che in realtà abbaglia) è del tutto scomparsa dopo la lettura delle sue opere, ho di conseguenza imparato a onorare gli uomini, e oggi mi sentirei più inutile del più umile lavoratore se non ritenessi che questa affermazione possa conferire un valore a tutte le altre e ristabilire di conseguenza i diritti di ogni essere umano.

Da " Beobachtungen über das Gefühl des Schönen und Erhabenen "

(E' Immanuel Kant)
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Pavely il Sab Feb 21, 2009 4:33 pm

In filosofia si lascia una posizione non per sostituirla con un'altra, ma perché anche quella non era altro che una stazione del cammino. Quel che rimane identico, nelle forme del pensare, non è altro che il cammino. E le strade del pensiero celano sempre al loro interno un aspetto misterioso del conoscere: noi possiamo percorrerle in una direzione o nell'altra, ma spesso è proprio il procedere a ritroso ciò che più ci consente di avanzare.

E' Martin Heidegger: " Unterwegs zur Sprache "
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Pavely il Sab Feb 21, 2009 4:34 pm

Le cose hanno differenti qualità, e l'anima differenti inclinazioni; niente infatti di quel che si offre all'anima è semplice, e l'anima non si offre mai semplice per alcun motivo. Da ciò deriva il fatto che si piange e si ride di una stessa cosa.

Blaise Pascal

Pensieri

Il pensiero n.112
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Pavely il Sab Feb 21, 2009 4:37 pm

(Dedicato ha chi ha una grande libertà di pensiero)

Tito Lucrezio Caro " De rerum natura " I libro, vv62-74

Mentre agli occhi di tutti l'umanità trascinava
sulla terra un'esistenza abbietta sotto il peso della religione,
che mostrava il suo volto dalle regioni del cielo
minacciando dall'alto i mortali col suo orribile aspetto,
per la prima volta un Greco, un essere umano!, osò alzare contro di essa
gli occhi mortali e per primo osò resisterle.
E non lo spaventarono né i falsi racconti sugli dèi, né i fulmini,
né il cielo col minaccioso brontolio, anzi ancor più
stimolarono l'indomita energia del suo animo, tanto che egli
desiderò spezzare per primo le porte strettamente sigillate della natura.
Dunque la sua vivida intelligenza trionfò, e lontano
si spinse al di là delle ardenti barriere dell'universo
e percorse l'universo immenso con la mente e col cuore.
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Pavely il Sab Feb 21, 2009 4:38 pm

A quante e a quali significazioni diverse non è stata abusata questa parola di libertà? A quanti inganni non s'è prestata e a quante discordie? Quanti odi non ha ella commesso, quante lacrime e quanto sangue non hanno sparso gli uomini che la presero a vessillo per abbaruffarsi con altri uomini che volevano la libertà altrettanto e più di essi! Ma, o non s'intendevano sul significato del vocabolo o non volevano intendersi, e in nome della libertà facevano e fanno a chi può meglio opprimere e soverchiare.

(Antonio Rosmini)
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Pavely il Sab Feb 21, 2009 4:40 pm

(Luigi Pirandello, Il fù Mattia Pascal)

Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali. Han bisogni lor proprii e loro proprie aspirazioni le anime, di cui il corpo non si dà per inteso, quando veda l'impossibilità di soddisfarli e di tradurle in atto. E ogni qualvolta due che comunichino fra loro così, con le anime soltanto, si trovano soli in qualche luogo, provano un turbamento angoscioso e quasi una repulsione violenta d'ogni minimo contatto materiale, una sofferenza che li allontana, e che cessa subito, non appena un terzo intervenga. Allora, passata l'angoscia, le due anime sollevate si ricercano e tornano a sorridersi da lontano.
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Pavely il Sab Feb 21, 2009 4:43 pm

Ora credo di aver imparato che cosa significa amare:
essere capaci, non di prendere iniziative di rilancio di sé e di "esagerazione",
ma di essere attenti all'altro, di rispettare il suo desiderio e i suoi ritmi,
di non chiedere nulla ma imparare a ricevere
e ricevere ogni dono come una sorpresa della vita,
ed essere capace, senza alcuna pretesa, sia dello stesso dono sia della stessa sorpresa
verso l'altro, senza usargli la minima violenza.
Insomma, la semplice libertà.
Perché mai Cézanne avrebbe dipinto la montagna Sainte-Victoire a ogni istante?
Perché la luce di ogni istante è un dono.
In questo modo, la vita può ancora, nonostante i suoi drammi, essere bella.
Ho sessantasette anni, ma mi sento finalmente - io che non ho avuto mai giovinezza,
perché non sono stato amato per me stesso - giovane come non mai, anche se non sarà per molto.
Sì, in questo modo l'avvenire dura a lungo.

(Louis Althusser... L'avvenire dura a lungo)
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  Pavely il Sab Feb 21, 2009 4:44 pm

Si può dir che l'effetto della filosofia non è di distruggere le illusioni (la natura è invincibile) ma il trasmutarle di generali in individuali. Vale a dire che ciascuno si fa delle illusioni per sé; cioè crede che quelle tali speranze ec. siano vane generalmente, ma spera sempre per sé, o in quel tal caso di cui si tratta, un'eccezione favorevole. Le illusioni così non sono meno generali, comuni, ed eguali in tutti, benché ciascuno le restringa a se solo. L'effetto presso a poco è lo stesso. Tanto è sperare o credere una cosa ordinaria, quanto sperare o creder sempre la stessa cosa come straordinaria, e come eccezion della regola. Tale è il caso di tutti i giovani i meglio istruiti.
Vero è che la distruzione delle illusioni generali influisce sempre sulle individuali. Queste non potranno mai estirparsi del tutto, altrimenti l'uomo non esisterebbe più. Nondimeno s'indeboliscono, si rendono inattive ec. quando non sono fondate sopra una felice persuasione generale, e di principii, che contraddica e resista al fatto e all'esperienza.

(Giacomo Leopardi . Zibaldone)
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  lunatica il Dom Feb 22, 2009 6:19 pm

"Più che per la repressione, soffro per il silenzio del mondo."
(M. L. King)
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  canterel II il Dom Feb 22, 2009 10:40 pm

Il corpo è un veicolo tanto più necessario in quanto sostiene i vestiti, e con i vestiti le tasche.
Alfred Jarry - Gesta e opinioni del dottor Faustroll
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Euripide

Messaggio  Pavely il Lun Feb 23, 2009 5:30 pm

"Se l'ingiustizia è più potente della giustizia, non si può più credere agli dèi".
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Messaggio  lunatica il Mar Feb 24, 2009 12:14 pm

Una volta nel gregge è inutile che abbai: scodinzola. (Cechov)

Non si è mai abbastanza coraggiosi da essere vigliacchi definitivamente. (Giorgio Gaber)

Democrazia è il nome che diamo al popolo ogni volta che abbiamo bisogno di lui. (G.A. de Caillavet e Robert de Flers)

Se riesci a mantenere la calma quando intorno a te tutti hanno perso la testa, può darsi che tu non abbia afferrato bene la situazione (Jean Kerr)

Il tempo scolpisce i nostri volti con tutte le lacrime che non abbiamo versato. (Natalie Clifford Barney)
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Re: AFORISMI E CITAZIONI

Messaggio  lunatica il Mar Feb 24, 2009 12:20 pm

Le menti creative riescono a sopravvivere anche ai peggiori sistemi educativi(Anna Freud)
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