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Messaggio  anonimo-romano il Dom Dic 11, 2016 10:56 pm

Sono un ragazzo di 27 anni.
Proverò a essere veloce e conciso.
Non so se è un forum adatto a me, ho letto alcune risposte sbrigative e non sono molto convinto.
Frasi del tipo "comprati un cane" o "vai dallo psicologo" me le dicono tutti e la seconda ovviamente l'ho già presa in considerazione, quindi se le leggo lascerò perdere..
Non ho amici. non ho più una vita sociale. La mia vita è piena di casini... Alcune cose oggettivamente devastanti.. Una famiglia di pazzi, una ex ragazza borderline.. degli ex amici stronzi. Ma il 99% dei miei problemi vengono da me.
Mi sento diverso. mi sento sempre a disagio con tutti perché non riesco ad apprezzare il modo di divertirsi degli altri, non ho troppi interessi in comune e mi sento sempre il "diverso", quello che non riesce a parlare di calcio, quello che non riesce a alcolizzarsi, quello che non si diverte come tutti.
Ho provato tutti i gruppi possibili,di destra, di sinistra, modaiolo o alternativo e sono anche finito in un gruppo religioso abbastanza invasivo.
Nulla mi ha levato questa sensazione di essere e di essere considerato sempre una pecora nera, accompagnata da una sensazione di non credere nelle amicizie né nell'amore. Non credo che l'essere umano sia buono.
Sono stato sempre usato, da chiunque, essendo una persona estremamente disponibile ed empatica. Credo che l'uomo voglia solo soddisfare il proprio egoismo e usi gli altri per farlo. Vedo così anche i rapporti affettivi, come ricatto reciproco.
Non riesco a uscire da questo vortice di negatività e sto pensando che non voglio più vivere così.
Passo le mie giornate a lavoro frustratissimo o a casa e considerando che odio la mia famiglia, questo contribuisce a una frustrazione della quale risento anche fisicamente.
Soffro infatti di :
1) ansia
2) depersonalizzazione
3) derealizzazione

Il mio castello di carte è caduto. Le illusioni di cui ciascuno vive non mi bastano più. E andare dallo psicologo ho l'impressione mi dia soltanto qualche altra illusione. Stronzate del tipo "ma guarda che troverai la ragazzaaa!" .. come se a me fregasse qualcosa di scopare o di frequentare una ragazza che tanto non mi illuderò mai che mi voglia davvero bene.
Non ho più alcuna speranza in alcuna persona su questa terra. Vivo di musica, ma non sempre mi basta a lenire tutto.
C'è qualcuno come me? che consigliate?

anonimo-romano

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Re: arrivato al capolinea.

Messaggio  Utente non piu iscritto il Lun Dic 12, 2016 1:51 am

Ciao! Prima di tutto mi dispiace per questa tua condizione Sad davvero, capisco che le esperienze familiari e di conseguenza quelle amorose abbiano contribuito a far si che tu ora ti ritrovi in questa situazione.
Purtroppo alcune cose non le scegliamo, tipo la famiglia o l'ambiente in cui cresciamo, e queste cose non possono essere cambiate dobbiamo farci i conti, quindi l'unica cosa che puoi fare e che può aiutarti a crescere è riconoscere che forse quello che sei con i tuoi problemi non è proprio tutta colpa tua no!? A volte pur di non accettare una triste veritá la nostra psiche sceglie la via più masochista quella dell'autocolpevolizzazione, mi sembra che tu sia stato costretto a portarti sulle spalle i problemi altrui fin dalla nascita tanto da abituarti a vederla come una condizione indispensabile nei rapporti, portarti sulle spalle una relazione con una ragazza borderline, non dico che vadano emarginate le ersone con un qualche tipo di disturbo ma quando qualcuno come te ha vissuto una intera vita con persone problematiche rischia di perdere di vista quelli che sono i problemi degli altri e quelli che sono i tuoi problemi che hai sviluppato a stare a lungo con persone con problemi, e va riconosciuta con meticolosità questa cosa perchè spesso può essere il nocciolo del problema.
Spesso non ci rendiamo conto che stare con persone malate nella psiche può contagiarci se non prendiamo le giuste precauzioni se non abbiamo mai sviluppato fin dall'infanzia le giuste protezioni, e siamo scoperti, diventiamo anche più fragili e contagiabili è come se non avessimo più gli anticorpi contro i tarli della psiche.
Infatti tu hai sottolineato "il 99% dei problemi sono i miei" sicuramente sono tuoi i problemi che hai ma riconosci che hai vissuto in un contesto che ha contribuito a farti venire fuori questi problemi, quindi non è poi tutta colpa tua non vorrei che ti addossassi troppo le colpe per quello che sei.
Accettare che hai vissuto in una condizione difficile sfortunata e che ha contribuito a farti avere questi problemi è una cosa molto difficile ma sicuramente potrebbe aiutarti ad avere meno ansia meno depersonalizzazione e derealizzazione, io sto tirando ipotesi senza averne la certezza, però preferisco avanzarle per provare magari a darti qualche spunto di riflessione che possa farti crescere e anche se magari potrebbe farti soffrire pero ti porterebbe forse poi a una condizione migliore e di minor sofferenza in un futuro e in modo più duraturo. Io credo che la riflessione se viene fatta in maniera costruttivava possa essere una delle cose che puo produrre più cambiamenti duraturi di qualsiasi altra cosa.
Ti senti diverso, forse perche sai di essere diverso da quelle persone che frequenti, probabilmente hai avuto esperienze più difficili delle loro, e per questo non sarai mai come loro, anche se tu ti ubriacassi non saresti mai quello che si è divertito ubriacandosi, saresti qualcos'altro, perche tu per primo sai di non essere cosi, e non sarai mai qualcosa finche non accetti che le tue saranno sempre esperienze in cui cogli sfumature che più raramente saranno importanti per gli altri, più raramente saranno uguali a quelle di un gruppo uniforme perche tu di per se vieni da una situazione difficile da un mix di esperienze che è raro trovare proprio in quel dosaggio e con quel tipo di intensità e problematica, quindi prima lo devi accettare, accettare te stesso con quei problemi che hai sviluppato non per colpa tua e accettare che quei problemi sono in gran parte fonte del contesto familiare in cui sei cresciuto. La tua psiche è sicuramente abituata ad addossarsi le colpe se non sei abbastanza bravo, se hai certi problemi, se non sei conforme ad alcun gruppo questo perche quando si cresce fin da piccoli in situazioni difficili la nostra psiche non ha le risorse per riuscire ad accettare che le difficoltà che sperimenta nella famiglia e su se stesso vengono da fuori ed è qualcosa che non si può scegliere e quindi la psiche reagisce probabilmente addossandosi le colpe, dicendo a se stesso che tutta quella difficolta è colpa di se stesso.
Non so se è molto chiaro quello che ho espresso, spesso mi dicono che non mi esprimo bene, pero posso assicurarti che le cose che scrivo le ho pensate non sono espresse male perche non ci ho riflettuto. Smile
La musica è un buon punto di respiro per una situazione stressante e difficile come questa, pero capisco che non basti, alla fine rischieresti solo di chiuderti esclusivamente in te stesso, quindi un piccolo sforzo verso gli altri va fatto sempre anche nei momenti più difficili, perche poi si perde l'allenamento a stare con gli altri.
Prova ad accettare quelle che non sono le tue colpe, ad accettare che quello che ti è capitato è successo perche non te lo sei scelto, so che puo sembrare banale ma accettare qualcosa di questo tipo si vede da tantissime cose non basta dirlo, ma serve vedere un cambiamento anche nei tuoi atteggiamenti, dovresti individuarli e cercare di cambiarli, partendo da li poi cambieranno anche le relazioni che riuscirai a viverle con coinvolgimento non solo per essere meno diverso.
Spero che la mia risposta non sia deludente.
Buona fortuna!
A presto! Smile

Ps. Forse tutta quella sfiducia nell'essere umano che è sfruttatore, ricatta e pensa solo ai suoi bisogni, mi sembra una chiara descrizione di personalità borderline, forse sono cose che ti stai portando dietro dalla relazione con la tua ex ragazza.


Ultima modifica di Sigfrido il Gio Dic 15, 2016 1:26 am, modificato 1 volta

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Re: arrivato al capolinea.

Messaggio  anonimo-romano il Lun Dic 12, 2016 11:45 pm

si avvicina il Natale.
è un periodo strano. come il capodanno.
sarà forse la figura di cristo che ha dato a questo periodo questo aspetto della "speranza", del tipo, a natale si è buoni e si spera in un mondo migliore. Per il natale sono state scritte alcune delle canzoni preferite.
Desiderio di cambiamento. Speranza. Tutte cose che io non ho più.
A dire il vero le cose che mi sono capitate, che avrebbero distrutto chiunque, non capitano a tutti,per un motivo ben preciso.
Ho incontrato gente deviata e meschina proprio perchè fuggivo da tutto quello che le persone reputano "normalissimo".
Per fuggire da qualcosa che mi sembrava banale sono finito in situazioni persino peggiori.
Non pensavo sarebbe finita così.
E quindi ora mi rendo conto che.. non riesco a vivere come tutti, sono sempre insoddisfatto e oltre a tutto questo, cercare alternative è diventato un incubo, perchè ovunque vado prendo "botte".
Non so proprio come uscirne.

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Re: arrivato al capolinea.

Messaggio  Utente non piu iscritto il Mar Dic 13, 2016 8:00 am

Non ho capito bene se tu abbia letto quello che ti ho scritto, o se la tua sconsiderazione della mia risposta sia un modo per dirmi che non hai voglia di leggerrla o forse non pensi che il mio messaggio sia degno di risposta.
Comunque come avrai notato qui non risponde quasi mai nessuno, e quasi sempre io, quindi sembra quasi che questo sia solo il mio forum visto che nessuno risponde!
Io ci riprovo, le cose che ti son capitate ti sono capitate perche sei stato abituato a vivere in mezzo ai problemi per questo ti cerchi situazioni con problemi per questo dici che quelle cose tanto "normali" sono banali per te.
Il problema è che tu o fai finta di non capirlo, o forse non ne sei tanto consapevole.
Detto ciò ti lascio al tuo martirio.
Saluti

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Re: arrivato al capolinea.

Messaggio  merla il Mar Dic 13, 2016 12:25 pm

Ciao a entrambi.
Intervengo da moderatore e da utente perché volevo farlo già da un paio di giorni.

Da moderatore: riallacciandomi anche a un altro thread di qualche giorni fa (per inciso: a noi teste di cerbero NON SFUGGE NIENTE, vi leggiamo sempre anche se non ci vedete e non lo sapete, non crediate Razz), e come detto molte volte, credo che sia saggio per non rimanere troppo delusi non confidare troppo nelle potenzialità di un forum, che in parte può essere uno strumento di aiuto, ma lo è sostanzialmente nella misura in cui ognuno si pone nelle condizioni di farsi aiutare da quello che legge dagli altri, come spunto di riflessione; come può esserlo in generale qualsiasi confronto con l'altro. Non è tanto conveniente, invece, aspettarsi che da un forum, dallo scambio di confidenze e dalla condivisione di un certo tipo di difficoltà, nascano rapporti reali profondi, né che un forum "in sé" dia delle chiavi di lettura diverse o delle soluzioni, nè aspettarsi più accoglienza o più gratificazione di quanta non se ne abbia nella vita reale. A volte queste cose accadono, ma più spesso non accadono; sia a causa dei limiti intrinseci di un forum (magari a qualcuno sembra paradossale, ma alcuni potrebbero essere stimolati nell'usare un forum, proprio dalla sua natura in sé svincolata e svincolante in termini di rapporti umani; se racconto i fatti miei a colleghi/compagni di studi ecc., domani potrei ritrovarmi ad avere a che fare con qualcuno che sa i fatti miei, se li racconto qui no, è sufficiente che non entri per settimane, o che eviti di rispondere a un utente che, a torto o a ragione, mi mette in un modo o nell'altro in difficoltà con me stesso) sia perché in sé si tende a presumere che la condivisione di un problema, renda le persone più empatiche e più sensibili/delicate. Questo anche, in sé, non è vero(basti pensare, e anche qui c'è un nesso con altri thread e con ragionamenti miei di questo periodo, che la maggior parte delle persone più o meno abusanti o violente, quasi sempre sono state a loro volta abusate o vittime di violenza; quindi ...)

Da utente:
@ Sigfrido: io volevo risponderti già quando ti ho letto: secondo me in realtà ti sei espresso bene e il ragionamento è molto chiaro (oltre che molto logico). Tieni magari conto, più che altro, che sono ragionamenti non semplici da fare su se stessi e sulla propria famiglia di provenienza, perché sono molto dolorosi e mettere in discussione le proprie figure di riferimento, spesso spaventa.

@ anonimo-romano: il difficile forse è proprio pensare che il problema in realtà non è tuo al 99%. hai un lavoro, hai avuto degli amici, hai avuto una ragazza, e in realtà non è poco. magari non hai la bussola tanto ben indirizzata nello sceglierti le persone, proprio perché sei cresciuto in un ambiente non sereno e dove non sono stati in grado di occuparsi di te, di insegnarti a difenderti ecc. ecc.. Al mondo non sono "tutti" stronzi o strumentali; però inevitabilmente se una persona ha le difese in un certo senso basse, finisce facilmente per trovarsi invischiato in rapporti sbilanciati, con persone che prendono di più di quello che danno. E magari finisce per sentirsi anche in colpa per questo (cornuto e mazziato), cosa che proprio non ha senso. A me è successo esattamente così, e me rendo conto adesso, a 41 anni, dopo quasi 9 anni di psicoterapia (che a me è servita tanto), e ora che mi trovo in una situazione in cui non ho più una famiglia impegnativa né un fidanzato fuori di testa. Quindi credo che possa succedere a chiunque e siano meccanismi molto pervasivi.

Ciao a entrambi
merla

PS: Siete tutti sempre ... SOTTO L'OCCHIO VIGILE DI CERBERO!!! Fate i bravi e non litigate! Smile

merla

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Re: arrivato al capolinea.

Messaggio  tic tac il Mer Dic 14, 2016 11:19 pm

Sigfrido, penso che la tua prima risposta ad anonimo romano sia molto valida. Sicuramente se anonimo non ti ha ringraziato e commentato è perché o è troppo sofferente e non riesce a vedere oltre o perché avrà avuto qualche altro impedimento.
Nel frattempo ti ringrazio io perché leggendoti capisco molte cose. A volte stento a credere che tu sia molto giovane.
Buona notte 😊.

tic tac

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