Affidarsi

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Affidarsi

Messaggio  Lila86 il Gio Lug 07, 2016 9:54 pm

Ho appena concluso una telefonata con la mia pazientissima psicologa che sto tampinando da giorni per il periodo di cacchina che sto attraversando di nuovo. Mi si è generata molta rabbia che ha sfogato nel desiderio aggressivo di farmi del male. È riuscita ancora a fermarmi ma mi dice che devo non solo fidarmi di lei ma anche affidarmi. Ho quindi cercato una sorta di definizione di questo termine, perché me lo ripete in continuazione ma a questo punto non so se mi è molto chiaro che significa, o quale sia la differenza tra fidarsi e affidarsi.
Credo di aver fatto tanti passi avanti nella terapia sotto questo punto di vista ma a questo punto credo che mi manchi veramente il significato di questo concetto. Cosa dovrei fare per affidarmi concretamente in terapia?

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Re: Affidarsi

Messaggio  merla il Gio Lug 07, 2016 10:17 pm

Posso solo dirti cosa ha significato per me, poi starà a te prendere quello che ti serve.

Per me ha voluto dire lasciare che lei (era una donna anche la mia) mi portasse dove non riuscivo ad andare da sola. Fidarsi per me ha voluto dire raccontarmi senza il timore sostenere letture di me in cui non mi sarei ritrovata.
Affidarmi, in momenti successivi, ha voluto dire chiedere in concreto cosa fare: cosa fare quando sentivo certe cose, cosa fare quando ne sentivo altre, cosa fare quando ero in situazioni in cui da sola e in quel momento non ero certa della soluzione.
E tenere presente che anche quando le risposte non mi piacevano, per mille motivi, io ero meno in grado di lei di valutare e quindi farmele andare bene comunque e provare a farle comunque.

Non è semplice per nessuno, se la cosa può consolarti, ma al tempo stesso è una cosa che devono imparare tutti per andare avanti, e non è, anche se sembra, una cessione di autonomia. È la presa d'atto che in certi momenti da soli non si va da nessuna parte, ed è prendersi il rischio di sapersi scegliere le persone e di fidarsi profondamente di se stessi in questo senso; in realtà è qualcosa in cui si rivela una grande autonomia.

Oltretutto ci vuole tempo: inizialmente era una situazione un po' gerarchica, man mano il rapporto è diventato più orizzontale. Certamente ci ho guadagnato, oltre a tutto il resto, la capacità di affidarmi a qualcuno quando desidero o ho bisogno di farlo.

Spero di esserti stata d'aiuto. Smile
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Re: Affidarsi

Messaggio  Lila86 il Gio Lug 07, 2016 10:28 pm

Ti ringrazio molto per la risposta. Faccio ancora fatica a comprenderne a pieno la differenza, credo che derivi da una mia profonda testardaggine. Alcune cose mi stanno facendo riflettere anche perché in parte ne abbiamo parlato in terapia e me le continua a ripetre. Spero di riuscire a sfondare questa barriera che mi sono costruita perché credo che possa essere una delle chiavi di volta per fate ulteriori passi avanti.

Lila86

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Re: Affidarsi

Messaggio  merla il Gio Lug 07, 2016 10:43 pm

Ma guarda, non darti addosso, la testardaggine è anche un'ottima qualità per portarla a termine una terapia, senza mollarla quando si è difficoltà.

Io le avevo semplicemente chiesto, in pratica e per esempio, cosa fare e come fare, al di là di chiamarla, quando arrivavano (o stavano per arrivare) sensazioni simili a quelle che descrivi tu, anche per evitare reazioni autoaggressive che dopo mi facevano sentire  malissimo.
Non ci sono riuscita né subito, né sempre; però la prima volta che ci sono riuscita sul serio, mi è poi partito un insight che, oltre a mandarmi su marte per dieci giorni, è stato in effetti uno dei punti di svolta.

In un altro periodo particolarmente difficile, più per le contigenze che per altro, le ho invece chiesto proprio se era il caso di fare un trasloco o se era una cazzata, data dal rimbalzo emotivo. E mi son fatta bastare la sua risposta, perché al tempo troppe voci mi avrebbero solo confusa. Smile

È stata poi anche la molla che mi ha fatto capire che la terapia era finita, vale a dire quando l'abitudine ad affidarsi era diventata un po' troppo comoda e, in un certo senso, anche un po' una scusa per non appoggiarmi a punti di riferimento esterni, nella vita quotidiana e al di fuori del contesto della terapia. Questo te lo scrivo perché è anche normale avere un po' di paura di diventare una sorta di bambolina nelle mani del terapeuta, ma non è così in realtà; affidarsi è solo prendere atto dei propri limiti e rivolgersi a qualcuno più capace di noi in quel caso. Mi affido anche alla signora che viene a farmi le pulizie, per capirsi, perché io in quell'ambito non sono in grado. Forse sono stata un po' più chiara ora. ;-)
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Re: Affidarsi

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