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Messaggio  Lila86 il Lun Lug 04, 2016 12:15 am

Ciao a tutti,

sono ormai in depressione maggiore da un anno e mezzo. Ho passato momenti di buio terribili. Ho desiderato la morte in più di una occasione. Sono stata, o forse lo sono ancora, autolesionista. Prendo psicofarmaci che mi attenuano le crisi. Ora sono ad un altro livello, se prima avevo sbalzi terrificanti di umore, vedevo il nero ovunque e sprofondavo negli abissi della mente ora sono piatta. Tutto grigio, tutto fermo e piatto come una tavola, niente increspature. Nessun piacere, nessuna gioia tutto inesorabilmente grigio. L'unica cosa che mi viene da pensare è che sia un level up. Torna la voglia di non esserci o comunque di farmi del male ma sto cercando di oppormi e desistere. Forse è una fase di passaggio per arrivare ai veri colori chi lo sa! Sono molto stanca e stufa di questo limbo, spero di resistere in attesa di passare ad altri livelli

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Messaggio  Roby89 il Lun Lug 04, 2016 12:34 am

Se dal nero è passato al grigio sarà meglio forse. Io in questi ultimi tre anni, quando ho cominciato a star male, sono passato da una fase di rabbia contro tutto e tutti, ad una fase di spegnimento totale e annichilimento.
Certo prima davo le testate e i pugni nel muro, ma adesso non ho la forza e la voglia per fare niente. E' come se non avessi più l'adrenalina, ma non per modo di dire, nel vero senso della parola. A volte rimpiango come stavo prima, che quando litiga o con qualcuno avevo la rabbia per rispondere e farmi rispettare. Ora balbetto e spesso mi faccio calpestare come una nullità.

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Lug 04, 2016 7:53 am

Non so se smettere di avere reazioni nei confronti della vita sia un bene... anche spegnersi come persone è una forma di autolesionismo, si uccide in qualche maniera, almeno all'interno, la personalità .. è come non vivere davvero, ma solo esistere perchè siamo fisicamente in vita e respiriamo.. ma secondo me quando si sta così, è come essere un po' morti, per vivere c'è bisogno che sia tutto in funzione, anche il pensiero e la mente.
Ma comunque non lo so, di certo è meno pericoloso che avere intenzioni e idee persistenti di attuare un suicidio vero e proprio., dove non si torna più indietro. Per la "morte" della mente mi auguro che ci sia rimedio e possibilità di rinascere.. resta una speranza di cui non posso essere certa, al momento.
Un abbraccio

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Messaggio  bukoski il Lun Lug 04, 2016 7:54 pm

Lo stato d'animo piatto è forse la condizione peggiore che si possa provare. Spesso ci sono caduto e come dice Roby mi sono ritrovato a non avere neanche le forze di reagire. Sicuramente un esplosione d'ira libera di più. Lila non ci sono livelli da superare per sperare di vincere la partita. La depressione è imprevedibile ed a volte ti riporta alla casella iniziale. L'unico imput è spesso una scintilla inaspettata, un qualcosa che ti balena in mente; un desidero che si fa strada. A volte basta poco per riprendere una boccata d'aria. Non scartare a priori ogni ipotesi. Non pensare che il tuo destino sia da depressa. Immagina la tua condizione sempre come temporanea. Pensa ai motivi per cui sei così adesso e scarta quelli che ritieni non possibili. Non si nasce depressi, lo si diventa e le cause possono essere molteplici. Individuare quella più logica è già importante.

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Mar Lug 05, 2016 4:22 am

a mio parere comunque dico che sta anche un po' a noi la scelta di come affrontare la crisi peggiore, anche l'arrivo del momento "zero voglia , zero stimoli verso la vita" se non la più totale sensazione di apatia.
Ecco, io dico , arrivati a provare questa cosa che ci piove addosso senza preavviso, pesante come un macigno e dalla quale non abbiamo la benchè minima idea di come fare per uscirne.. abbiamo comunque una possibilità di scelta, di quanto darle corda e di quanto abbandonarci ad essa. E non mi dite che non è possibile. Non sto dicendo che sia in nostro potere farla andar via, no questo purtroppo no... Ma riflettendoci, dopo aver preso coscienza che tanto non c'è modo di risolvere la cosa, che si pensi tutto il giorno unicamente a quello, dimenticandoci di tutto il resto, non ha senso... Invece pensandoci un po' perchè è effettivamente reale, e standoci giustamente male, è logico ed impossibile da evitare... Ma è altrettanto vero che ci sono anche tante altre cose a cui pensare e focalizzare il pensiero nella nostra vita, non solo la crisi nera o apatica; bisogna ricordare tutto... perchè? perchè tanto deprimersi e basta dimenticando il resto, non solo peggiora il modo di affrontare tutto il resto della vita, ma non porta alla soluzione del problema, quindi perchè non optare per il modo che meno ci danneggia?
Oh io non dico di essere la persona più felice e allegra del mondo, anzi. Ma se non faccio più nulla e sto tutto il giorno a torturarmi a casa cosa cambia? Eh no io, ad un certo punto smetto di concentrarmi su quello: prendo faccio altro che mi impegna e crea sensazioni diverse. Lavoro, sensazioni di impegno fatica ecc... sport sensazione di sforzo fisico, motivazione a perdere chili... Ascolto la musica che mi piace: felicità per le orecchie e sensazione di benessere perchè arriva qualche suono positivo ...
E non prendetemi per una tipa superficiale, che non capisce cosa provate, che vive a cuor leggero e la fa semplice: Vi parlo io, che ho quasi a giorni alterni una crisi di pianti, insonnie, e ansie giornaliere e notturne senza controllo ... Ma poi in qualche modo vivo lo stesso, passato il primo impatto shoccante... mi fa tanto male tutto ciò, è impossibile per me negare che non sia un problema che mi danneggia; con grande probabilità non andrà mai via sta cacchina che ho dentro e si fa viva quando le pare, ma non esiste che non ci debba lottare contro..non esiste che le debba dare la soddisfazione di vincere a tavolino..

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Messaggio  bukoski il Mar Lug 05, 2016 9:32 am

Hai ragione lost.. Davanti alla depressione maggiore le scelte sono tre: 1) ci si lascia dominare e si può morire anche a 100 anni (conosco persone ultranovantenni malate di depressione da 60 anni), restando tutta la vita seduti in un angolo della stanza; 2) si sceglie di passare ad altra vita (perdonatemi la brutalità ma purtroppo succede); si prova ad affrontarla consapevoli che con solo gli psicofarmaci non se ne esce.
Magari la depressione può essere anche d'insegnamento. Può farci capire tante cose; può farci modificare il nostro stile di vita; può farci amare le cose che prima erano insignificanti.

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Messaggio  Lila86 il Mar Lug 05, 2016 1:14 pm

Forse avete ragione. Mi stavo facendo sopraffare dalla malattia. Un periodo di stress, stanchezza e debolezza che mi hanno resa invalida. Si deve stare sempre all'erta con questa malattia altrimenti ti ingloba in sé inesorabilmente. Scelgo di reagire ma il grigio mi ammazza. Parlo di livello successivo perché prima era tutto nero ora con il grigio non provo comunque niente ma almeno intravedo.
Lo trovo un percorso davvero estenuante in cui abbassare la guardia significa farsi mangiare. Non mi sento forte, in grado di resistere in continuazione, ogni tanto credo che lasciarsi andare sia la cosa migliore, forse si trova pace ma poi mi rendo conto che sono in grado di farni solo qualche graffio, affondare non se ne parla, la paura mi frena come il dolore della lama che attraversa la carne.

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Messaggio  bukoski il Mar Lug 05, 2016 2:10 pm

LIla parti da un concetto semplice. Gli psicofarmaci ti possono solo aiutare ma non debellano definitivamente la malattia. Il resto dipende da noi. La stanchezza fisica si può riuscire a contrastarla, su vuoto mentale bisogna lavorarci piano piano. Se non si è depressi per la perdita di un figlio, l'unico motivo per cui ritengo difficile uscirne fuori, credo il resto lo si possa affrontare. Manca il lavoro, i soldi, il successo? Tutte cose relative. Siamo nati nudi e senza un euro tutti e moriremo tutti. Piccoli passi per volta ma credimi non lasciarti sopraffare. Io ho perso tutto ma sono ancora vivo e sto bene quando al mattino vedo un bel sole blu.

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Messaggio  lorenzobg75 il Mar Lug 05, 2016 7:59 pm

bukoski ha scritto:. Se non si è depressi per la perdita di un figlio, l'unico motivo per cui ritengo difficile uscirne fuori, credo il resto lo si possa affrontare.
non sono assolutamente d'accordo.la depressione maggiore,che è quella più diciamo "cattiva"...nella maggior parte dei casi non si manifesta in seguito ad un evento scatenante,ma senza apparente causa,quindi bisognerebbe indagare sui fattori fisiologici o emotivo-caratteriali...la perdita di un figlio provoca dolore molto forte,ma il dolore è una cosa,la depressione un altra,non confondiamo le due cose...è ovvio che a volte può capitare di cadere in depressione dopo eventi traumatici così negativi,ma sono la minor parte dei casi...e ti parlo per esperienza,io ho avuto alcuni episodi di depressione di forte intensità ma breve durata dal nulla,non mi è mai mancato niente e nulla di brutto mi è successo...eppure è successo tutto all'improvviso,come un fulmine a ciel sereno...e per fortuna sono durati massimo due settimane,perchè veramente mi sentivo sprofondare sotto terra...fortunatamente ho periodi in cui sto bene,come questo.
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Messaggio  bukoski il Mar Lug 05, 2016 9:41 pm

lorenzobg75 ha scritto:
bukoski ha scritto:. Se non si è depressi per la perdita di un figlio, l'unico motivo per cui ritengo difficile uscirne fuori, credo il resto lo si possa affrontare.
non sono assolutamente d'accordo.la depressione maggiore,che è quella più diciamo "cattiva"...nella maggior parte dei casi non si manifesta in seguito ad un evento scatenante,ma senza apparente causa,quindi bisognerebbe indagare sui fattori fisiologici o emotivo-caratteriali...la perdita di un figlio provoca dolore molto forte,ma il dolore è una cosa,la depressione un altra,non confondiamo le due cose...è ovvio che a volte può capitare di cadere in depressione dopo eventi traumatici così negativi,ma sono la minor parte dei casi...e ti parlo per esperienza,io ho avuto alcuni episodi di depressione di forte intensità ma breve durata dal nulla,non mi è mai mancato niente e  nulla di brutto mi è successo...eppure è successo tutto all'improvviso,come un fulmine a ciel sereno...e per fortuna sono durati massimo due settimane,perchè veramente mi sentivo sprofondare sotto terra...fortunatamente ho periodi in cui sto bene,come questo.

Anch'io sono entrato in depressione senza motivi apparenti e ti capisco bene, però ho due figli e non oso pensare a chi perde un figlio. Non è solo un dolore immenso, è la perdita di una parte di se stesso, una ferita non rimarginabile.
Riassunta bene da Giosuè Carducci nella poesia "pianto antico", scritta dopo la morte del figlio, nell'ultima frase "tu fior della mia pianta, percossa e inaridita, tu dell'inutil vita estremo unico fior". Ecco a me queste parole trasmettono un brivido di paura. Non è solo dolore, ti sbagli.

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Messaggio  bukoski il Mar Lug 05, 2016 10:05 pm

Mi sono dimenticato Lorenzo di dirti che soffro di depressione da 16 anni ma ho ancora la speranza di uscirne. Potrà anche non accadere ma io vivrò sempre in quella speranza. Chi perde un figlio non avrà più la speranza di riaverlo

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Gio Lug 07, 2016 1:30 am

lorenzobg75 ha scritto:
bukoski ha scritto:. Se non si è depressi per la perdita di un figlio, l'unico motivo per cui ritengo difficile uscirne fuori, credo il resto lo si possa affrontare.
non sono assolutamente d'accordo.la depressione maggiore,che è quella più diciamo "cattiva"...nella maggior parte dei casi non si manifesta in seguito ad un evento scatenante,ma senza apparente causa,quindi bisognerebbe indagare sui fattori fisiologici o emotivo-caratteriali...la perdita di un figlio provoca dolore molto forte,ma il dolore è una cosa,la depressione un altra,non confondiamo le due cose...è ovvio che a volte può capitare di cadere in depressione dopo eventi traumatici così negativi,ma sono la minor parte dei casi...e ti parlo per esperienza,io ho avuto alcuni episodi di depressione di forte intensità ma breve durata dal nulla,non mi è mai mancato niente e  nulla di brutto mi è successo...eppure è successo tutto all'improvviso,come un fulmine a ciel sereno...e per fortuna sono durati massimo due settimane,perchè veramente mi sentivo sprofondare sotto terra...fortunatamente ho periodi in cui sto bene,come questo.

sì ma la depressione cronica senza motivi apparenti, è una sofferenza tremenda anche perchè persiste. Ma la sofferenza della perditadi un figlio è sicuramente più dolorosa, oltretutto non ha il momento in cui, come nelle depressioni tipo le nostre, si trova un po' di miglioramento perchè riesci a pensare a qualcosa di un minimo positivo e ti crea sollievo.. poi oh, non siamo tutti uguali... una persona forte, con la perdita del figlio finisce in depressione e soffre anche se non è mai stata depressa (parlo di persone umane, magari ci sono anche i genitori mostri e snaturati ma è un'altro discorso), una persona che tende a soffrire di depressione e ha un trauma del genere, pensa a cosa potrebbe andare incontro??
Non so se avrò mai la fortuna e la possibilità di avere un figlio, e quindi non conosco personalmente il legame e l'amore che un genitore sente quando nasce il figlio. Ma mi rendo conto che un malessere depressivo, se non ha cause tangibili dico, come il mio in primis, per quanto faccia stare male non sia il dolore peggiore che possa esistere. Proprio per questo motivo riesco a tener duro.
Io che non sono appunto una mamma, non riesco nemmeno a pensare alla perdita dei miei genitori, che però è la cosa più normale a cui i figli devono per forza di cose affrontare, ma immagino che sarà un colpo terribile, starò molto peggio di come sto mentre vivo la mia caxxo di depressione. Ma anche se dovessero arrivare a 100 anni, tutti i figli soffrono come cani...
Il contrario?? Beh non riesco nemmeno a pensarci, non voglio immaginarlo. Non dovrebbe succedere mai, a nessuno.
Non sminuisco la depressione, mai nella vita, non voglio essere fraintesa, sarei pure ipocrita perchè ne soffro. Ma voglio essere realista e dire che non sarà mai un dolore comparabile a quello che ha menzionato bukoski, solo questo...

Brrr comunque basta cambiamo discorso ... spero che comunque questi discorsi terribili siano serviti a capire che non siamo ancora senza speranze..

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