Vita "sentimentale"

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Vita "sentimentale"

Messaggio  Owl il Lun Giu 27, 2016 5:08 am

Non ho mai avuto una vita sentimentale. Mi sono infatuato spesso e una volta mi sono innamorato. Tutte le volte che mi sono infatuato non ho concluso un bel niente. Solo all'età di 24 anni inoltrati ho avuto un aborto di relazione. Avevo conosciuto una ragazza in rete, avevo parlato parecchio con lei e una sera fu lei a fare la prima mossa, io mi sentii lusingato e mi apri completamente a lei per poi vederla fare marcia indietro dopo soli 2 giorni. Provai a protestare e sembrava che stesse di nuovo ripensandoci, ma poco dopo è scomparsa e non ho + avuto contatti con lei: tutto ciò senza mai averla incontrata di persona. Pochi mesi dopo conobbi un'altra ragazza in un forum e soprattutto ebbi modo d'incontrarla di persona + volte. Sin dal primo incontro iniziai a provare per lei qualcosa che s'intensificò sempre più. Quando ormai mi resi conto di essere a tutti gli effetti innamorato di lei non potei che confessarle i miei sentimenti. Inaspettatamente lei non sembrò volermi respingere all'inizio e x come mi sentivo non potei fare a meno d'illudermi. Ma pochi giorni dopo, a bruciapelo, lei mi fece capire che i miei sentimenti non erano ricambiati. A quel punto mi sentii distrutto e x circa una settimana mi sentii male anche fisicamente (ero diventato debole, demotivato, stitico e pensavo ossessivamente al suicidio). Il dolore e i pianti quotidiani sono proseguiti x mesi. Poi alla fine decisi di troncare tutti i contatti con lei perché soffrivo troppo.
Da allora in avanti ho collezionato un'altra decina d'infatuazioni mai ricambiate e pur sforzandomi di mostrare interesse e tentando approcci stentati nessuna delle ragazze che mi piacevano mi ha mai dato una sola chance. Molte di loro mi rispondevano subito di essere già impegnate e questo fatto mi fa quasi sragionare: possibile che la quasi totalità delle ragazze che catturano il mio interesse sono sempre immancabilmente fidanzate?! (al che ho iniziato a sospettare che molte di loro mentano x tenere a la larga corteggiatori indesiderati).
Solo una sembrò darmi una possibilità: l'avevo conosciuta in un forum qualche anno fa e lei aveva iniziato a ricercare la mia compagnia in rete perché era molto giù x via di una relazione finita. Sembrava che ci saremo incontrati presto ed eravamo arrivati al punto di confessarci cose delicate e abbastanza tenere. Ma poi improvvisamente anche lei mi ha ammonito e ha detto chiaramente che voleva avermi solo come amico. Io mi sono allora spazientito e l'ho pregata di lasciarmi in pace perché non mi andava di continuare ad essere x lei null'altro che una spalla su cui piangere, e lei non si è più ostinata a cercarmi dal momento che aveva già trovato un nuovo amore nella sua città.
Dunque non ho mai avuto relazioni di alcun tipo, non ho mai nemmeno baciato una ragazza e questo fatto mi fa soffrire al punto da desiderare di morire quasi quotidianamente. Di questo non voglio incolpare le ragazze, so bene che sono le mie tare sociali a dare alle ragazze un'impressione strana: essendo una persona nello spettro autistico ho enormi difficoltà a comunicare col viso e con la gestualità, tendo ad avere una mimica facciale quasi inesistente e faccio sempre fatica a guardare le persone negli occhi. Inoltre sono estremamente sincero e il fatto di non avere segreti mi ha sempre penalizzato: posso parlare apertamente di cose molto personali che gli altri si vergognerebbero ad ammettere e il fatto che io non abbia tale pudore mi fa apparire a molti come uno che le spara grosse solo x attirare l'attenzione. Le ragazze che mi piacevano non sono mai stato in grado di corteggiarle comportandomi in maniera galante o estroversa, potevo solo mostrarmi educato, serio e dichiararmi attratto senza che dal mio viso trasparissero emozioni (circostanza che tende a intimorire o turbare la maggior parte di loro).
Ormai ho 33 anni e il solo fatto di vedere x strada ragazzi e ragazze fidanzati già da adolescenti mi devasta: mi fa provare una rabbia e una disperazione indescrivibili.
Il solo fatto di soffrire di depressione mi porta a dire che la mia aspettativa di vita non è elevata.


Ultima modifica di Owl il Sab Lug 02, 2016 3:54 am, modificato 3 volte
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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  Nepenthe il Lun Giu 27, 2016 1:28 pm

Ormai ho 33 anni e il solo fatto di vedere x strada ragazzi e ragazze fidanzati già da adolescenti mi devasta: mi fa provare una rabbia e una disperazione indescrivibili.

Questa è una sensazione diffusa, anch'io rientro ormai nella categoria di "quelli-che-non-possono-vedere-le-coppiette", cosa di cui tra l'altro mi vergogno ulteriormente.

Purtroppo il tipo di relazioni che descrivi sono tipiche di un certo tipo umano, al quale tra l'altro appartengo anch'io. Ti piace una ragazza e vuoi semplicemente dirgli quello che pensi, così spontaneamente.
Ma non è così che funziona. Le ragazze vogliono che tu ci "giochi", che insomma metti in mostra delle abilità da seduttore. È un meccanismo di selezione: le ragazze fuggono gli "sfigati". Anzi, è importante sapere che probabilmente, riconoscendoti debole, tenderanno a prenderti in giro, illuderti, farti soffrire. Le diverte enormemente, è un modo di mettere alla prova la loro carica attrattiva, l'arma più potente che hanno.

Con ciò neanch'io voglio demonizzare le donne: oggi il cinismo, purtroppo è molto difuso. La malizia femminile spesso è quasi inconsapevole, è leggerezza: non si rendono conto di quanto male fanno, o non vogliono rendersene conto. Comunque la società le ha insegnato che va bene così.
La brutalità maschile invece è molto meno innocente, assume tutti i connotati di una strategia di guerra: difficilmente le donne rimangono sole, gli uomini invece rischiano l'esclusione assoluta e per questo si armano fino ai denti.

Piangersi addosso è futile, non c'è altra soluzione che cominciare ad imparare le regole del gioco e a mettere da parte il mito della spontaneità. Io dopo 25 anni di verginità, in un periodo in cui mi spostavo per lavoro e avevo più occasioni, ho tentato con tutti i mezzi di assicurarmi una vita, di competere con questi inarrivabili "altri", ho avuto delle esperienze sessuali, ma non ho mai conosciuto la compagnia reale di una ragazza.
Oggi mi sono stancato e chiuso in me stesso per troppe ferite, e purtroppo non ho un granché da dirti per aiutarti. Se non che questa mia ostinazione di allora mi ha permesso di togliermi perlomeno qualche ossessione dalla testa. Non tutte, ma almeno i dubbi adolescenziali legati al sesso in senso stretto si sono allentati. E questo è già qualcosa.
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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  Roby89 il Lun Giu 27, 2016 2:17 pm

Caro,

Leggere il tuo post mi ha fatto molto dispiacere, quasi commuovere, perché è la situazione in cui mi trovo pure io. Io sono un po più piccolo, ho 26 anni, non ho mai avuto relazioni ne rapporti sessuali. Ho baciato nella mia vita 5 ragazze, tutte in discoteca o in vacanza, nel periodo in cui avevo una vita sociale più movimentata. Esperienze praticamente inutili che non mi hanno portato a niente dal punto di vista affettivo-sentimentale. Ho avuto pure io delle occasioni ma non le ho sfruttate per vari motivi: timore e vergogna che nascondevo con un finto orgoglio. Anche io mi sono infatuato molte volte, probabilmente mai innamorato. Capivo di non essere attraente per molte e vedevo sempre i classici belli e superficiali che mi passavano davanti e ottenevano tutto quello che per me era irraggiungibile.
Dalle tue parole però mi sembra di capire che tu comunque ci hai provato, almeno in passato. Allora perché non continuare. Chi cpersevera prima o poi qualcosa ottiene. Certo non ti sto dicendo che ti fidanzerai con la donna deo tuoi sogni, ma qualcuna con cui condividere dei momenti, delle gioie e dei dolori si. Frequenti contesti sociali? Mi viene in mente una palestra ma ve ne possono essere tanti altri. Devi frrquentare e frequentare. Prima o poi la vita ti viene incontro se tu vai incontro a lei. Stando chiuso in casa o stando sempre con le stesse persone, come purtroppo faccio io, non succederà mai niente. Un po la vita deve essere presa con gli artigli, nei limiti delle nostre possibilità. E te lo dice uno che praticamente non vive trascinando si ogni giorno, senza frequentare nessun contesto, e vedendo sempre quei pochissimi amici... tu almeno ci hai provato, e pure online sei riuscito a trovare ragazze con cui uscire, io ad esempio non sono mai riuscito a quagliare niene online. Quindi i risultati positivi lo hai ottenuti, qualcosa di buono lo hai fatto. Lascia starr che poi le cose non sono andate a buon fine, ma almeno hai dimostrato di poterci quantomeno tentarr.
Ribadisco quindi il mio consiglio. Continuare a provarci sia online che nella vita reale, qualcosa avverrà. Magari incontrerai una persona un po problematica come te, che nemmeno ha avuto esperienze e con la quale riuscirai a confidarti e frequentati più facilmente perché avrete fatto un percorso di vita simile.
Spero che lw cose possano cambiare in meglio per te, me lo auguro davvero di cuore, buona fortuna.

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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  Owl il Lun Giu 27, 2016 10:39 pm

purtroppo in questi ultimi anni la mia depressione si è sedimentata ulteriormente, giacché una volta terminata l'università non ho trovato uno straccio di lavoro e da disoccupato mi sento ulteriormente "sfigato" e privo di risorse

il fatto di essere nello spettro autistico crea handicap sociali non solo per un'oggettiva difficoltà a comunicare con gli altri, ma anche per la diversità profonda d'interessi che spesso avvicinano socialmente la maggior parte delle persone: le cose che interessano a me in genere interessano a pochissimi e quello che generalmente interessa agli altri non interessa a me

inoltre l'essere autistico implica una estrema sincerità e trasparenza, tanto che il solo fatto di nascondere il mio reale stato d'animo e mostrarmi sorridente per non allontanare subito gli altri mi costano uno sforzo enorme: ci ho provato e riprovato negli ultimi anni ma è stato dolorosamente inutile, perché mi è costato molta fatica e amarezza: in quanto per ottenere i risultati sperati occorrerebbero sforzi e pazienza molto maggiori di quelli che mi ero imposto di di fare

inoltre l'Italia è uno dei peggiori paesi in cui vivere per tutte quelle persone socialmente poco abili, contano troppo le apparenze, le frivolezze e la spavalderia

siamo ancora permeati di una mentalità latina machista che impone ancora al giovane maschio il ruolo di corteggiatore spavaldo e alla ragazza il ruolo di passiva spettatrice, che non è tenuta ad alzare un dito nemmeno con coloro che interessano a lei. Sicuramente in altri paesi c'è una mentalità differente e qualche risorsa in più per gli insicuri.
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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  corolla il Mar Giu 28, 2016 12:03 am

[quote="owl"]

il fatto di essere nello spettro autistico crea handicap sociali non solo per un'oggettiva difficoltà a comunicare con gli altri, ma anche per la diversità profonda d'interessi che spesso avvicinano socialmente la maggior parte delle persone: le cose che interessano a me in genere interessano a pochissimi e quello che generalmente interessa agli altri non interessa a me



inoltre l'Italia è uno dei peggiori paesi in cui vivere per tutte quelle persone socialmente poco abili, contano troppo le apparenze, le frivolezze e la spavalderia

siamo ancora permeati di una mentalità latina machista che impone ancora al giovane maschio il ruolo di corteggiatore spavaldo e alla ragazza il ruolo di passiva spettatrice, che non è tenuta ad alzare un dito nemmeno con coloro che interessano a lei. Sicuramente in altri paesi c'è una mentalità differente e qualche risorsa in più per gli insicuri.[/quote8





Ciao owl, quali sono i tuoi interessi? In cosa sei laureato?
Come fai a essere così categoricamente certo che all'estero gli insicuri stanno meglio?

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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  Owl il Mar Giu 28, 2016 1:33 am

d'interessi ne ho tanti (storia, filosofia, animali, horror, scrivere, leggere, biografie, natura.....) ma il modo in cui li coltivo è alquanto originale: nel senso che esula completamente dall'avere contatti sociali

mi sono laureato in storia, mi sono poi specializzato in storia contemporanea e poi ho anche fatto un master in editoria

odio profondamente l'Italia per la mentalità che la permea, per i problemi che da essa scaturiscono (individualismo e corruzione) e apprezzo molto i paesi in cui c'è rispetto per le regole, in cui esiste veramente la meritocrazia, in cui la serietà è maggiormente valorizzata e in cui la timidezza non viene stigmatizzata come da noi.

Da anni sto progettando di andare in Germania (ad agosto vorrei andare a Berlino per cercare qualche prima opportunità di lavoro) a cercare un'occupazione. Ci sono già stato 2 volte e le differenze con l'Italia sono abissali.


Ultima modifica di Owl il Sab Lug 02, 2016 2:56 am, modificato 1 volta
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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  Roby89 il Ven Lug 01, 2016 8:29 pm

Owl, sul fatto che l'Italia sia un paese dove c'è il culto dell'estetica e dell, individualismo ti do ragione. Non so quanto davvero ragazzi problematici come noi possano realmente trovare la terra promessa altrove.
Io ad esempio, nel bene e nel male, non mi sento integrato nel contesto della mia città, ma non credo che se mi spostassi sarebbe così diverso. 
Poi pensa anche solo agli Stati Uniti, davvero la patria del capitalismo sfrenato, della competizione senza limiti, e dell' individualismo all'ennesima potenza, dove praticamente un adulto su due fa uso di psicofarmaci. 
Poi sul rapporto quasi medioevale che c'è ancora tra uomo e donna qui in Italia, e credimi da questo punto di vista al Sud siamo messi diecimila volte peggio, concordo.
Volevo chiederti però: quando dici di essere autistico lo dici nel senso di avere un temperamento autistico o di avere proprio l' autismo? Perché io so che gli autistici hanno difficoltà anche semplicemente a parlare, cosa che non mi sembra abbia tu per niente...

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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  canterel II il Ven Lug 01, 2016 9:07 pm

Roby89 ha scritto:
Volevo chiederti però: quando dici di essere autistico lo dici nel senso di avere un temperamento autistico o di avere proprio l' autismo? Perché io so che gli autistici hanno difficoltà anche semplicemente a parlare, cosa che non mi sembra abbia tu per niente...

Se vuole, Owl potrà probabilmente darti una risposta più esauriente, ma non è la prima volta che un utente fa questa osservazione, per cui provo a dare un contributo per chiarire:

i criteri diagnostici e i modi di distinguere e raggruppare i tipi di disturbo cambiano nel tempo (e nello spazio, nonostante i riferimenti comuni del DSM o degli strumenti analoghi diiffusi dall' OMS). Recentemente è invalso l'uso di comprendere una varietà di manifestazioni e sindromi sotto la definizione di "Disturbi dello Spettro Autistico".
I manuali e i sistemi di classificazione usati per le diagnosi, a quanto ne so, identificano gruppi di sintomi relativi a due o tre categorie generali:
un deficit riconoscibile nell'interazione e nella comunicazione sociale, da una parte; e la presenza di comportamenti, interessi e attività più o meno ristretti e ripetitivi, dall'altra (così, credo, nel DSM-V). I sintomi di una categoria o dell'altra possono essere più o meno gravi; si attribuiscono forme tipiche per l'esordio e lo sviluppo del disturbo, ma anche forme atipiche. Livello e modo di compromissione del linguaggio e delle abilità sociali possono essere molto variabili.

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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  Roby89 il Ven Lug 01, 2016 9:40 pm

Grazie delle delucidazioni.

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Re: Vita "sentimentale"

Messaggio  Owl il Ven Lug 01, 2016 9:47 pm

Infatti dici bene Canterel

lo spettro autistico è molto variegato e quello che conoscono tutti sono le forme più gravi: tecnicamente si chiama autismo a basso funzionamento

quando si tratta di autismo ad "alto funzionamento" si parla più comunemente di "sindrome di Asperger", che in Italia e in altri paesi è ancora poco nota all'opinione pubblica e anche in molti settori medici. Non è la stessa cosa ad esempio per i paesi anglosassoni. Infatti io ho ricevuto una diagnosi solamente 6 anni fa. Infatti ancora oggi accade di frequente che individui dai sintomi autistici più sottili scoprano di essere nello spettro solo da adulti, se non mai.

Io collaboro da diversi anni con qualche mio contributo alla sensibilizzazione in italia: in particolare sono in attesa della pubblicazione di un mio scritto autobiografico x una collana della Erickson.
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