non riesco a vivere in mezzo agli altri

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Messaggio  Roby89 il Dom Giu 26, 2016 10:32 pm

Oggi ho fatto un giro con mia madre e col col mio cane. Sono andato in un quartiere centrale e abbastanza affollato della città. L'ho fatto per mettermi alla prova, per vedere se riuscivo a stare in mezzo alla gente senza problemi.
Ci siamo seduti in un bar abbastanza rinomato e frequentato. Vedevo tutti i ragazzi che si divertivano, ridevano e scherzavano senza problemi, senza farsi tutte seghe mentali o retro pensieri. Io seduto al mio tavolino, pur fingendo di non essere s disagio, avevo un ansia terribile addosso, avevo paura di essere giudicato e nella peggiore delle ipotesi preso in giro. Mi sentivo milioni do occhi puntati addosso. Avevo tutte le paure possibili immaginabili, che potevano prendere in giro il mio cane (ho un carlino che è un cane dall'aspetto un po' particolare), che potevano ridere di me perché ero in compagnia di mia madre e non di una ragazza o di altri ragazzi della mia età. Paura di essere interpellato da qualcuno e di non rispondere prontamente. O timore che il mio cane desse fastidio a qualcuno seduto ad un altro tavolino (immagino sempre che qualcuno possa infastidirsi e dargli un calcio) e che potesse reagire male, e io mi vedo costretto in questi casi a reagire violentement sul piano verbale o addirittura fisico. Sento sempre che gli altri in un modo o nell'altro vogliano prevaricare su di te. Ad esempio, se al tavolino vicino ridono a scherzano anche urlando e dando fastidio, immagino sempre che lo facciano per marcare il territorio, come se dicssero "a noi non ce ne forte proprio che ti stiamo dando fastidio, vai, facci vedere cosa fai".
Sento sempre gli occhi sprezzanti delle donne che giustamente anche mi guardano come un individuo da scartare assolutamente, in quanti sono grasso e non vesto nemmeno bene come gli altri ragazzi che stanno così attenti al loro look.
Capisco di non essere per nulla interessante o attraente.
Insomma, frustrazioni enormi e paure e ansie che quasi finiscono nella "paranoia sociale". Non ce la faccio più. E'. Tanto che mi dicono di aspettare perche le cose possono cambiare e di avere speranza, ma io provo provo e provo, ma le cose peggiorano solamente. La mia voglia di sparire aumenta sempre di più...

Roby89

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  corolla il Dom Giu 26, 2016 10:59 pm

pensi questo perché sei concentrato su te stesso, in realtà nessuno fa caso alle cose che dici.

corolla

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  Roby89 il Dom Giu 26, 2016 11:14 pm

corolla ha scritto:pensi questo perché sei concentrato su te stesso, in realtà nessuno fa caso alle cose che dici.

Ma io lo so anche che parte tutto da me stesso. Ma in ogni caso non riesco a stare mai tranquillo e a vivere normalmente senza ansie e paure come fanno tutti gli altri. Mi sfogo poi fumando tantissimo e ingozzandomi di roba d mangiare. E questo malessere non mi abbandona mai, mi sembra veramente di vivere un incubo.
E comunque io credo che nessuno fa caso a te fino ad un certo punto. La gente giudica e osserva. Perché fa sempre piacere sapere che c'è qualcuno che sta male, peggio di te. Ti da sicurezza. Ti fa sentire più tranquillo. Almeno nella realtà dove sto io è così.

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  merla il Dom Giu 26, 2016 11:39 pm

Guarda, sfatiamo il mito delle donne che si guardano in giro lanciando occhiate di disprezzo.

Le donne che vivono male ci saranno per carità, ma, e qui credo di essere un campione significativo, non passo il mio tempo a guardare uomini che non mi piacciono in giro per la città, e non perché sono buona o perché mi faccio solo i fatti miei (a volte mi faccio anche i fatti degli altri, vero), ma per il semplice motivo che se uno non mi piace, l'ultima delle mie intenzioni è farmi vedere mentre lo guardo, rischiando che fraintenda e magari venga ad attaccare bottone.

Quindi o una persona ha qualcosa che mi interessa (e allora sì, la guardo, e magari mi faccio anche sgamare, apposta Very Happy), oppure in genere praticamente non me ne accorgo; certo non sto a pensare se è grasso o magro o se è vestito così/cosà, faccio altro.
Del resto è logico: perché dovrei dedicare tempo e attenzione a qualcuno che non solo non conosco, ma che neanche mi piace?

merla

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Messaggio  corolla il Dom Giu 26, 2016 11:42 pm

Roby89 ha scritto:
corolla ha scritto:pensi questo perché sei concentrato su te stesso, in realtà nessuno fa caso alle cose che dici.

Ma io lo so anche che parte tutto da me stesso. Ma in ogni caso non riesco a stare mai tranquillo e a vivere normalmente senza ansie e paure come fanno tutti gli altri. Mi sfogo poi fumando tantissimo e ingozzandomi di roba d mangiare. E questo malessere non mi abbandona mai, mi sembra veramente di vivere un incubo.
E comunque io credo che nessuno fa caso a te fino ad un certo punto. La gente giudica e osserva. Perché fa sempre piacere sapere che c'è qualcuno che sta male, peggio di te. Ti da sicurezza. Ti fa sentire più tranquillo. Almeno nella realtà dove sto io è così.

Ma no, figurati. Poi perché dovrebbero guardare proprio te e non qualcun altro?

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  Nepenthe il Lun Giu 27, 2016 12:32 am

merla ha scritto:Guarda, sfatiamo il mito delle donne che si guardano in giro lanciando occhiate di disprezzo.

Le donne che vivono male ci saranno per carità, ma, e qui credo di essere un campione significativo, non passo il mio tempo a guardare uomini che non mi piacciono in giro per la città, e non perché sono buona o perché mi faccio solo i fatti miei (a volte mi faccio anche i fatti degli altri, vero), ma per il semplice motivo che se uno non mi piace, l'ultima delle mie intenzioni è farmi vedere mentre lo guardo, rischiando che fraintenda e magari venga ad attaccare bottone.

Quindi o una persona ha qualcosa che mi interessa (e allora sì, la guardo, e magari mi faccio anche sgamare, apposta Very Happy), oppure in genere praticamente non me ne accorgo; certo non sto a pensare se è grasso o magro o se è vestito così/cosà, faccio altro.
Del resto è logico: perché dovrei dedicare tempo e attenzione a qualcuno che non solo non conosco, ma che neanche mi piace?

Più che altro è quando una donna si accorge di essere guardata da te (da me) - non fissata, guardata - risponde con un occhiata che dice: "ooh, ma ti sei visto??". E lì è l'umiliazione totale.

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 12:43 am

Magari mia madre avesse voluto portarmi in giro con lei... Ho sempre invidiato tutti quelli che potevano farlo... mio papà porta ancora in giro mia nonna, non è da sfigati io ne vedo molti, di tutte le età anche a fare la spesa ecc..
Magari la fascia d'età in cui si allontana un po', davanti ai coetanei almeno, per sentirsi fighi è quella della prima adolescenza. 12-13-14.15... Poi basta ... almeno per me. Ricordo le battaglie alle medie per poter andare e tornare da scuola da sola, non accompagnata, perchè vedevo i compagni che iniziavano a farlo..ma poi quando si cresce non la vedo come una vergogna.. anzi la vedo solo come una cosa fondamentale passare del tempo con chi , in teoria, sono le persone che non ci abbandoneranno o tradiranno mai... con mia mamma non è avvenuto perchè lei ha sempre tenuto le distanze, non ha mai creato un rapporto affettivo con me, non è mai stata la mia confidente e consigliera donna adulta, e ne ho sempre patito molto, mio papà era presente più di lei e mi aiutava sempre come poteva, ma di certo non poteva darmi quel tipo di rapporto che doveva darmi lei.Per carità, ci sono persone che sono cresciute lo stesso senza turbe avendo situazioni famigliari ben peggiori della mancanza di un po' di rapporto, questo è ciò che mi viene sempre detto "pensa quelli coi genitori che li picchiano, che li stuprano ecc" e così figuro sempre come una lagnosa, una che non sa apprezzare le sue fortune. Come sempre! Ma tornando a te: ripeto , se davvero qualcuno, adulto intendo non ragazzino, giudica sfigate le persone che passano del tempo con i propri genitori, beh meritano solo di stare lì dove sono nella loro idiozia. Dissociarsi nella maniera più assoluta. Per le persone normali è assolutamente una cosa normale. Ficcatelo in testa.
Seconda cosa: i cani e gli animali in generale, piacciono e non piacciono, dipende dalle persone, il tipo di cane preferito è soggettivo. Io ad esempio non vado pazza per tutti i cani, quelli di taglia piccola raramente mi piacciono, il carlino invece è uno tra quelli che mi piace perchè è simpatico e mi fa tenerezza. Non sarà un cane da machi , ma io come donna, mi andrei ad avvicinare ad un carlino tenero e simpatico, scambiando magari due parole col relativo padrone, piuttosto che ad un pit bull o altro che certamente potrebbe avere una reazione ostile, anche se tu pensi che sia figo portarlo in giro . In parole povere, per avere l'attenzione di una donna è più semplice con un cagnetto tenero che non rischi d abbaiare o fare paura ad una ragazza (anche se poi non aggrediscono, nessun cane credo sia cattivo eh, ma sicuramente da estranei si è diffidenti con certe razze).
Prendi in esempio il chihuaha, cane ridicolo per un uomo eh? eppure alle donne piace , scommetti che se un uomo ne ha uno qualcuna che si ferma intenerita la trova?? dimmi se può succedere con un cane da machi? no non riempie il cuore delle donzelle . In conclusione, io non sono grassa come dici di essere tu, ma quando vado in giro, a prendere un caffè, qualunque posto e vedo coppiette della mia età, se non già con figli ecc, e io lì sola come un cane, non pensi che mi venga il magone? il problema non è il peso.. la gente non nota quello, tu sei a disagio perchè lo sei nella tua testa, ma non è certo il motivo della tua situazione sentimentale. Io sono magra, ora forse persino troppo, sono comunque single. Tante, tantissime persone sovrappeso sono in coppia. E le loro relazioni durano più delle mie che sono evidenteemente più in forma. Ma pensaci, si fidanzano solo i magri a questo mondo? anche no... il problema su cui focalizzarti non è quello che pensi.. un bacio Roby

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 12:52 am

merla ha scritto:Guarda, sfatiamo il mito delle donne che si guardano in giro lanciando occhiate di disprezzo

Cerchiamo di non essere ipocriti... Io sono sincera, non lancio occhiate di disprezzo, qualcuna magari sì,anzi sì perchè ci sono le persone che giudicano dall'aspetto, dobbiamo essere realisti io ne vedo continuamente!! io personalmente non mi permetto di disprezzare,chi cazzo sono io?? ma le persone intorno a me le vedo, eh, non andiamo in giro col paraocchi soffermandoci solo su persone belle.
Comunque se mi capita di vedere persone troppo magre, troppo grasse, non è che le sfotto come uno che va in giro per esempio coi sandali e i calzini (è un esempio ma lì si che parte il disprezzo cazzo, pure i risvoltini che vanno tanto di moda).. non provo del disgusto ma noto che ha qualcosa che non va perchè non sta evidentemente bene, e non ditemi di no perchè a tutto c'è un limite, una persona con  tanti kg di troppo o di troppo poco non ditemi che è felice... nasconde sicuramente qualche disagio se non anche qualche problema di salute.. la mia reazione è solo di dispiacere, mi rattrista vedere altri che hanno qualcosa che li rende infelici. Molto spesso, donne e uomini non fa la differenza, mi rendo conto anche dei bei lineamenti e dei bei visi, quindi mi dispiace ancora di più...

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 12:56 am

Nepenthe ha scritto:
Più che altro è quando una donna si accorge di essere guardata da te (da me) - non fissata, guardata - risponde con un occhiata che dice: "ooh, ma ti sei visto??". E lì è l'umiliazione totale.

cazzata, per me, guardare è normale abbiamo gli occhi, e che cazzo.. io mi infastidico se lo sguardo è tipo da viscido, persistente e magari spesso associato a commenti volgari.. lì sì... ma uno che mi guarda solo per apprezzare qualcosa che gli piace perchè incazzarsi? Io con uomini che mi piacciono faccio uguale, proprio perchè guardare è lecito.. e ci sono modi e modi sempre...quando si cade nella maleducazione non va bene

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  Nepenthe il Lun Giu 27, 2016 1:13 am

Ti prego di credermi se ti dico che non c'è persona meno volgare di me, tanto che a volte mi è stato consigliato di fare più il malizioso, perché alle donne piace così.
Guardo non perché voglio che la ragazza si senta guardata da me, cosa che dopo tante umiliazioni ormai quasi mi fa paura. Guardo perché cade l'occhio - sul viso, e niente più. Se il desiderio è tanto (e a volte è un inferno), può capitare che lo sguardo si attardi di qualche frazione di secondo di troppo; e magari non è la prima volta, come con una certa ragazza in palestra, che forse non è neanche bellissima ma mi affascina. E... niente, lei mi gela con quello sguardo ed io mi sento un cane. Me ne posso dire di tutti i colori ma non credo di esser brutto, sto ingrassando, ma ancora con una maglietta indosso non si nota. Io mi dico: nota proprio lo sguardo timido, lo sguardo da sfigato. È questo che le donne detestano più al mondo.
Forse un uomo più uomo di me, uno sguardo diverso, persino una battuta un poco maliziosa... e la ragazza avrebbe apprezzato di più. Non tu Lost, ma tante ragazze sì.

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 1:41 am

Nepenthe ha scritto:Ti prego di credermi se ti dico che non c'è persona meno volgare di me, tanto che a volte mi è stato consigliato di fare più il malizioso, perché alle donne piace così.
Guardo non perché voglio che la ragazza si senta guardata da me, cosa che dopo tante umiliazioni ormai quasi mi fa paura. Guardo perché cade l'occhio - sul viso, e niente più. Se il desiderio è tanto (e a volte è un inferno), può capitare che lo sguardo si attardi di qualche frazione di secondo di troppo; e magari non è la prima volta, come con una certa ragazza in palestra, che forse non è neanche bellissima ma mi affascina. E... niente, lei mi gela con quello sguardo ed io mi sento un cane. Me ne posso dire di tutti i colori ma non credo di esser brutto, sto ingrassando, ma ancora con una maglietta indosso non si nota. Io mi dico: nota proprio lo sguardo timido, lo sguardo da sfigato. È questo che le donne detestano più al mondo.
Forse un uomo più uomo di me, uno sguardo diverso, persino una battuta un poco maliziosa... e la ragazza avrebbe apprezzato di più. Non tu Lost, ma tante ragazze sì.

Sì fore hai ragione, non per altro io sono diversa e non mi comporto come il resto del mondo, infatti guarda un po' sono da sola e non riesco ad andare d'accordo con nessuno.. maschi o femmine, anche rispetto alle altre donne non ho una beata mazza in comune nel modo di comportarmi e di pensare.
Ascolta ci sta che non si possa essere ricambiati da una donna che guardi con ammirazione, ma per me è come ti dico, la maleducazione, il commento sgarbato danno fastidio, la trovo come una mancanza di rispetto alla dignità di donna... cioè anche se arriva un complimento verbale da uno che non ti piace, la reazione può variare.. a me sono arrivati a volte dei complimenti da signori di una certa età, che potevano addirittura essere nonni, che non avrebbero mai per ovvie ragioni puntato ad avere nulla, cioè avrei dovuto dirgli "cazzo guardi nonno scollati"?
Se uno mi dice " sei davvero bella, avessi la tua età ti corteggerei" non mi fa che dire grazie... cioè bo io ringrazierei anche uno che si complimenta educatamente e con rispetto, poi potrei chiarire che non sono interessata per X motivi, ma a che pro farlo sentire una cacchina quando mi ha solo apprezzata?? meglio uno che ti fissa il culo e le tette e basta, e che fa trasparire unicamente il desiderio di scoparti senza manco averti vista in faccia, dici che lo apprezzano di più le altre donne?? che vomito

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 1:47 am

ah e comunque non è reato nemmeno guardare un culo.. un culo bello è come un viso bello, ciò che è bello va ammirato, non penso tu debba farti problemi se noti anche altro... cioè credo sia cosa buona è giusta

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 1:48 am

Nepenthe ha scritto:Ti prego di credermi se ti dico che non c'è persona meno volgare di me,

Ma dai?? non l'avrei mai detto Twisted Evil

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  merla il Lun Giu 27, 2016 4:00 am

Lost_in_a_moment ha scritto:
Cerchiamo di non essere ipocriti...

No davvero, non è ipocrisia. Al massimo posso aver guardato altre donne sentendomi un mostro (nei periodi peggiori), con invidia quando andava un po' meglio o con ammirazione per un vestito, un trucco o un modo di fare, ora che va meglio.
Ammetto che può capitarmi di vedere una donna vestita in modo particolarmente costoso, ma proprio male o con colori improponibili, e lì mi può venire da chiedermi "Chissà perché ha speso migliaia di euro, quando con 40 euro al mercato avrebbe ottenuto un risultato migliore?" Questo sì, è una domanda che a volte mi capita di farmi, ma è lo spreco di tempo e soldi a catturare la mia attenzione e deve essere lampante, e comunque la domanda dura una frazione di secondo, poi faccio altro, certo non sto ad osservare.

Con gli uomini non lo faccio mai, come dicevo: avrò lo spirito di osservazione di una talpa in pieno sole, ma se non c'è qualcosa che mi colpisce in particolare (e non deve essere necessariamente negativo) non sto a soffermarmi. Magari mi soffermo per una cosa così:



In generale se qualcuno mi guarda e io non ho interesse/curiosità/tempo/voglia, semplicemente non ricambio lo sguardo, sicuramente non sto lì a mettergli il prezzo, alto, magro, basso, grasso, ecc. ecc. né più di tanto a ragionarci. È sempre fortemente possibile che il mio mancato interesse dipenda anche dal mio umore del momento, quindi non ci perdo troppo tempo. Ma poi dovrei guardare male una persona solo perché in quel momento non mi incuriosisce? Magari ho davanti un genio e sono io che non ci arrivo.

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 4:57 am

merla ha scritto:Ma poi dovrei guardare male una persona solo perché in quel momento non mi incuriosisce? Magari ho davanti un genio e sono io che non ci arrivo.

Nooo non mi fraintendere merla, non ho detto di guardarla male, ho solo parlato di vederla e notare qualcosa, ho specificato che non parlavo di disprezzo... Ma se mi capita di fronte agli occhi in giro una persona che si nota, per esempio, perchè è molto in sovrappeso? Ok non ti soffermi a notare quanti chili abbia in eccesso , o ad analizzarla, ma comunque la vedi e un minimo di ti accorgi che è in sovrappeso lì per lì.. poi se non c'è altro che attiri l'attenzione ovvio che non ti soffermi..io invece come ti dicevo prima, quando vedo persone tanto tanto sovrappeso o anche sottopeso che comunque mostrano chiaramente una patologia per forza di cose, ti ripeto provo tristezza, mica sto a pensare di prenderli per il culo, proprio perchè mi affligge notare qualcuno che non sta bene... se sono poco distanti dal normo peso e li trovo davanti mi accorgo che sono in carne e niente altro... ma bo, magari tu vedendoli non pensi al "primo impatto" come capita a me, che non è un giudizio e finisce pure lì, ma mi accorgo subito di qualcosa sempre, seppur non mi interessa.. anche con persone normalissime però, senza alcun tipo di segno particolare, qualche dettaglio lo vedo sempre , colore di capelli, qualche particolare dei vestiti che ne so, ma magari non me ne frega o non mi soffermo perchè mi nasce una curiosità.. idem con i luoghi e gli oggetti se ci penso Surprised è solo che io sono fatta così solo io forse, magari tu sei appunto meno attenta alle cose e non le vedi nemmeno a meno se non c'è niente di anomalo! Ci sta sì.. Ma non vuol dire che io guardi male altre persone, dico solo che noto tante cose visive tutto lì

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 5:01 am

merla ha scritto:Ammetto che può capitarmi di vedere una donna vestita in modo particolarmente costoso, ma proprio male o con colori improponibili, e lì mi può venire da chiedermi "Chissà perché ha speso migliaia di euro, quando con 40 euro al mercato avrebbe ottenuto un risultato migliore?" Questo sì, è una domanda che a volte mi capita di farmi, ma è lo spreco di tempo e soldi a catturare la mia attenzione e deve essere lampante, e comunque la domanda dura una frazione di secondo, poi faccio altro, certo non sto ad osservare.

Ecco per esempio io no, a volte nemmeno riconosco qualcosa di costoso, a meno che non sia lampante come un rolex o cose del genere, e non mi chiedo quanto possa aver speso e nemmeno lo paragono a quanto ho speso io... vedi ognuno nota cose a suo modo

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Messaggio  merla il Lun Giu 27, 2016 5:16 am

Certo io non noto tanto i dettagli estetici, perché son fatta così. Ovvio che se incontro una persona alta 2,20, cattura la mia attenzione, ma magari girato l'angolo non me ricordo neanche.
Quello che volevo dire, per smontare un attimo la questione di roby, è che se entro in un bar per prendermi un caffé, non sto a guardarmi attorno pensando: guarda quella ha 10/20 kg in più, l'altro ne ha 10 in meno, pino è basso, gino è calvo, clara ha le paperine, con il tacco starebbe meglio. Prendo il caffè e di tutto ciò neanche me ne accorgo. Poi sì, se mi capita di chiacchierare con una persona mi faccio magari un'idea della figura o dell'aspetto, e se entro nello stesso bar tutti i giorni riconosco gli avventori abituali, ma a me più che i dettagli estetici restano in mente la sensazioni che mi danno che possono dipendere da miliardi di cose.

Non dico che non conti il primo impatto, conta eccome, ma a me fa più effetto come parla, come sorride, come si muove una persona, non tanto la figura o i vestiti. E credo che, spesso, lo si faccia di più di quanto si crede: non ti è mai capitato di incontrare una persona molto grassa o molto magra, ma allegra, solare o affascinante, e di essere distolta dalla figura, proprio dall'atteggiamento? Capita un po' a tutti. ;-)

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Messaggio  merla il Lun Giu 27, 2016 5:21 am

Lost_in_a_moment ha scritto:
Ecco per esempio io no, a volte nemmeno riconosco qualcosa di costoso, a meno che non sia lampante come un rolex o cose del genere, e non mi chiedo quanto possa aver speso e nemmeno lo paragono a quanto ho speso io... vedi ognuno nota cose a suo modo

Parlo di cose costose, che si notano, vestiti di sartoria per capirsi, non prêt à porter.
La differenza tra un vestito da 50 euro e uno da 200 non mi balza agli occhi, tra uno da 50 e uno da 3000 sì, soprattutto se è sostanzialmente uguale come effetto estetico, o peggio. ;-)

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 5:25 am

merla ha scritto:
Non dico che non conti il primo impatto, conta eccome, ma a me fa più effetto come parla, come sorride, come si muove una persona, non tanto la figura o i vestiti. E credo che, spesso, lo si faccia di più di quanto si crede: non ti è mai capitato di incontrare una persona molto grassa o molto magra, ma allegra, solare o affascinante, e di essere distolta dalla figura, proprio dall'atteggiamento? Capita un po' a tutti. ;-)

Ma sì ovvio.. però viene dopo il primo impatto comunque, certo è quello che fa più effetto su ciò che ti resta di una persona sì, ma senza avere lo scambio di parola o vederla senza averla sentita esprimersi verbalmente non arriva subito e sempre, cosa che con l'impatto visivo capita!

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Messaggio  Diamante il Lun Giu 27, 2016 9:38 am

Roby ti capisco benissimo, succedeva anche a me. Non riuscivo neanche più ad entrare in un negozio e stare in fila senza una sensazione d'ansia.

Specie questa parte "Avevo un ansia terribile addosso, avevo paura di essere giudicato e nella peggiore delle ipotesi preso in giro. Mi sentivo milioni do occhi puntati addosso."

Dopo aver toccato il fondo, essere stato veramente male e dopo la terapia ho finalmente capito che gli altri non vivono nella costante ricerca di metterci a disagio.
A nessuno frega un cazzo o quasi di come siamo...

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Messaggio  Roby89 il Lun Giu 27, 2016 11:52 pm

Grazie a tutti delle risposte innanzitutto.

Voglio premettere che, fino a qualche anno fa, quando stavo bene, ci stavo molto poco insieme ai miei genitori. Stavo sempre con i miei amici. Tra l'altro con mio padre ho sempre avuto un rapporto conflittuale e mia madre, io e i miei fratelli, l'abbiamo sempre considerata una buona a nulla, soprattutto perchè vedevamo nostro padre trattarla come una pezza, usando molto spesso violenza verbale e anche fisica. Il rapporto con mia madre l'ho recuperato proprio negli anni del mio malessere, e l'ho riscoperta. Ho capito che anche lei è una persona capace, pur se non lo da a vedere, ma veniva schiacciata dalla personalità e dall' oppressione di mio padre. Ora che non frequento più i miei amici come un tempo, mi capita qualche volta, soprattutto la domenica pomeriggio, di andare a fare un giro con mia madre e col cane. Purtroppo, devo dirlo onestamente, me ne vergogno, perchè penso a tutti i miei amici, che in questi anni in cui sono stato male, hanno continuato speditamente le loro vite, progredendo sotto tutti i punti di vista, e che sicuramente la Domenica pomeriggio non vanno in giro con i rispettivi genitori. Oltretutto capisco di essere fuori dalla norma, perchè di ragazzi, come me, in compagnia della madre, alla mia età, non ne vedo proprio. Lost, il discorso che facevi tu degli uomini di una certa età che portano in giro le loro madri c'entra poco, perchè loro semplicemente fanno compagnia alle madri anziane, ma magari sono padri di famiglia e la loro vita l'hanno vissuta. Io invece, nella mia giovane età, dovrei spassarmela e stare in giro con i miei amici, di certo non andare in giro con mia madre.
Per quanto riguarda il cane, per carità, la maggior parte delle persone si inteneriscono e lo reputano carino, ma purtroppo acchiappi sempre il cretino di turno che non vede modo migliore di impegnare il suo tempo che quello di prenderti in giro. E io in questi casi ho sempre paura, perchè non so come reagire, visto che non sono bravo a rispondere a tono e ho paura che non mi vengano proprio le parole o che mi blocchi mentre parlo a causa della mia titubanza e insicurezza. Molto spesso immagino di dover reagire solamente con la violenza e quindi mi faccio dei film in testa. Mi prefiguro il momento in cui fanno commenti offensivi verso il mio cane e verso di me, e immagino di reagire anche con le mani, senza che ciò accada alla fine, anche perchè in realtà non mi appartiene e mi fa paura. Diverse volte mi è capitato di sentire commenti tipo "quanto è brutto questo cane", ed è capitato sempre con ragazzette cretine che lo dicevano con una nonchalance e consapevoli del fatto che potesse dare fastidio al padrone, e proprio per farmelo sentire apposta, veramente impressionante e schifosa. Io, anche se solo verbalmente, ho sempre reagito in maniera violenta, pentendomi poi di ciò naturalmente e rimpiangendo del fatto di non aver agito diversamente. Quindi sto sempre all' erta e preoccupato che possano dirmi qualcosa, criticarmi, offendermi...
Ripeto, non voglio prendermela con la mia città, perchè i cretini, i violenti, i superficiali, ci sono dappertutto, da Trieste a Canicattì. Tuttavia sento proprio qui una voglia di prevaricare sull'altro e di sentirsi più forte. Dicono che la mia sia una città accogliente, ma io tutta questa accoglienza non la vedo e non la sento. Probabilmente al Nord c'è una competitività basata sul successo professionale ed economico, qua invece c'è una competitività legata al bisogno di prevaricazione e di fottere l' altro in qualsiasi modo, di dimostrarsi più forti, più bastardi... ci lamentiamo quando ci chiamano camorristi, ma purtroppo la camorra è proprio un modo di intendere la vita, oltre che un' associazione a delinquere.
In ogni caso, quando sto per strada, e mi attanagliano l' ansia e la paura di essere giudicato, osservato... cercherò di ricordarmi anche in minima parte dei vostri incoraggiamenti, grazie.

Roby89

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  mazzonrocky il Mar Giu 28, 2016 5:05 pm

Devo dire che anch'io quando vengo al sud ho spesso la sensazione che la prevaricazione sia dominante. I maschiacci dominanti non chiedono scusa, non sorridono, non mettono le frecce, buttano i mozziconi per terra, se ne sbattono della raccolta differnziata, non danno la precedenza ma se la prendono...sono maschiacci, cazzo! E a me ogni volta girano moltissimo ma moltissimo i coglions, e mi chiedo che razza di eroi siano le migliaia di persone evolute e per bene, molto più di me, che vivono in queste realtà e che vogliono cambiarle, Eroi. Poi, per quello che riguarda te...parti da piccole cose, poniti piccoli obbiettivi..
I miei genitori più o meno erano come i tuoi. Mi sono salvato uscendo, facendo volontariato, facendo il militare, stando fuori casa, imparando in quache modo tanti sport, viaggiando...ho messo in atto un sacco di meccanismi compensativi. Ho perso i capelli da giovane, credo sopratutto per lo stress. Senza capelli, ho pensato che avrei dovuto aver cura dei miei denti, del mio sorriso, preservarli, del mio fisico....tutte compensazioni, anche consapevoli. Adesso sembro più giovane di quando avevo 30 anni. Le tracce delle sofferenze ti restano, ma la vita ti offre sempre qualche nuova possibilità. Che non puoi cogliere stando tutto il giorno casa con le finestre chiuse. Come ho fatto io per anni, ogni domenica. Tragiche, davvero. Il rimpianto ti distrugge, se te ne lasci prendere, L'unica salvezza è la consapevolezza che alla fine sei sopravvissuto, hai imparato, sei diventato sensibile, hai fatto qualcosa di buono, che è andata, come si dice, come per forza doveva andare.

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  Nepenthe il Mar Giu 28, 2016 10:17 pm

Devo dire che anch'io quando vengo al sud ho spesso la sensazione che la prevaricazione sia dominante. I maschiacci dominanti non chiedono scusa, non sorridono, non mettono le frecce, buttano i mozziconi per terra, se ne sbattono della raccolta differnziata, non danno la precedenza ma se la prendono...sono maschiacci, cazzo!

Esatto. Qui c'è gente che a questa faccenda proprio non vuol credere...

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mer Giu 29, 2016 6:23 am

Nepenthe ha scritto:
Devo dire che anch'io quando vengo al sud ho spesso la sensazione che la prevaricazione sia dominante. I maschiacci dominanti non chiedono scusa, non sorridono, non mettono le frecce, buttano i mozziconi per terra, se ne sbattono della raccolta differnziata, non danno la precedenza ma se la prendono...sono maschiacci, cazzo!

Esatto. Qui c'è gente che a questa faccenda proprio non vuol credere...

Però ci sono donne che qui al nord nn la pensano così. avete mai pensato di trasferirvi?

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

Messaggio  Nepenthe il Mer Giu 29, 2016 1:01 pm

Eh, grazie, ma mica prendo armi e bagagli e me ne vado di punto in bianco. Purtroppo è la vita che deve creare le occasioni, e spesso è difficile lo stesso. Oltre che doloroso lasciare il posto in cui comunque, in un modo o nell'altro sei nato.
Se poi parli proprio del nord mettici pure il razzismo, eh. Io non ho un aspetto o un accento connotati, quindi per me sarebbe magari più facile, ma conosco gente a cui negavano pure le informazioni.

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Re: non riesco a vivere in mezzo agli altri

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