Il litigio

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Re: Il litigio

Messaggio  corolla il Lun Giu 27, 2016 4:11 pm

Penso che Alfredo intendesse chiederti (se non è così smentirà) se sei disposto a conquistarti un indipendenza economica anche accettando dei compromessi, un lavoro qualsiasi, uno spostamento, mentre insegui quello ideale - senza ovviamente rinunciarci.

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Re: Il litigio

Messaggio  biancanera77 il Lun Giu 27, 2016 5:26 pm

caro Nepenthe,
mi dispiace moltissimo per il tuo vissuto. Oltretutto io ho un fratello e una sorella e la scena del litigio che tu descrivi mi fa rabbrividire.
A parte che da piccola volevo essere figlia unica, perché pensavo che avrei ricevuto più attenzioni, ma crescendo ho sempre più benedetto la loro presenza. Certo, nel peggio delle mie crisi mio fratello spesso si arrabbiava, ma perché mi voleva bene e vedeva che mi autodistruggevo...mia sorella invece aveva un fidanzato nuovo ed è stata un po' assente....ma non li rimprovero per questo, anche io ho difficoltà con le persone che stanno molto male psicologicamente, perché purtroppo spesso, anche se vorresti aiutarle, non trovi proprio un terreno comune su cui incontrarsi...però ecco, trovo sbagliato e meschino rinfacciare apertamente questioni economiche, significa evidentemente non aver capito nulla dell'altro.

Io spesso mi sono interrogata se sia peggio essere donna o essere uomo e una risposta non ce l'ho, perché credo che entrambi i generi abbiano un enorme fardello di condizionamenti culturali a cui far fronte.
una lunga sequela di caratteristiche che devi avere; le sappiamo tutti; se sei uomo devi essere forte, sicuro di te, di successo, oppure anche un po' sbandato, ma del genere intellettuale artistoide che ha successo comunque... per le donne idem, e non sto qui a dilungarmi... ricordo che qualche anno fa era sulla cresta dell'onda Beth Ditto, una ragazza molto molto grassa, omosessuale e comunque incredibilmente opposta ai canoni femminili imperanti; tutti a metterla in prima pagina e a considerarla la rivincita delle ragazze "non conformi agli standard"...ma quale c... di rivincita, pensavo io???? quella aveva una voce pazzesca e personalità da vendere, una specie di forza della natura, ma quante ragazze non famose, non-di-voce-potente dotate e magari anche un po' timidone potevano gioire del fatto che lei invece fosse riuscita a "sfondare"?

la verità è che tutti noi vorremmo "sfondare", ovviamente ciascuno ha aspettative diverse, proporzionate alle proprie ambizioni, ma quando ti senti - o ti fanno sentire - che economicamente non hai combinato nulla e che sessualmente sei frustrato, francamente, da uomo, come dovresti sentirti? uno schifo, come ti senti tu. E attenzione, io non sto dicendo che tu lo sia, io in realtà non ti conosco e per quel poco che ho letto sei un uomo che sa scrivere, quindi nella mia testa hai già guadagnato 1000 punti, ma COSA CONTA IL PARERE ALTRUI, se siamo noi a sentirci falliti dentro, ogni giorno di più? io non so cosa consigliarti, mi sembra di ricordare che sei comunque abbastanza giovane, forse dovresti cercarti qualcosa con cui tirare su qualche soldo, non perché non valgano le cose che fai, ma perché la trovo una cosa che, in attesa che la tua attività artistica dia qualche frutto, ti darebbe senz'altro la possibilità di essere più orgoglioso di te stesso.

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Re: Il litigio

Messaggio  mazzonrocky il Lun Giu 27, 2016 5:48 pm

Oh Nephente, scendi dalla pianta!!! Qui nessuno è semplice. Ti ha fatto solo un complimento perchè scrivi bene. Qui siamo tutti complicati, chiaro?

"Lascia perdere. Chiunque può leggere un paio di libri, è solo un modo disonesto per inorgoglirsi. Voi quantomeno siete persone semplici, io sono solo contorta, "

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Re: Il litigio

Messaggio  mazzonrocky il Lun Giu 27, 2016 5:58 pm

Detto in altro modo: caro Nephente, in effetti potremmo aiutarci (da noi stessi) se invece di ritenerci sempre al centro del mondo (siamo i più sfigati, i più sensibili, i più riflessivi, i più onesti, i più delusi ecc) facessimo un pò caso alle sensibilità degli altri, di queste merde dei nostri ex amici, dei fratelli, delle mogli, dei genitori.....
Cioè, se tu mi avessi detto in faccia che io sono una persona semplice, come prima reazione ti avrei detto sicuramente MA VAFFANC...! MA CHE CACTUS TI CREDI DI ESSERE? Oppure mi sarei abbattuto, mi sarei sentito inadeguato. Oppure, avrei cercato di evitarti in futuro, senza dirti niente. Ti sei mai trovato in una di queste situazioni? Se le cose non funzionano, dobbiamo cercare di capire noi stessi e di essere attenti alle reazioni che provochiamo negli altri. Altri che dobbiamo rispettare, perchè non tutti sono merdacce, anche se spesso sbagliano clamorosamente, anche se hanno letto meno libri e si esprimono da bifolchi.

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Re: Il litigio

Messaggio  alfredo il Lun Giu 27, 2016 9:15 pm

Scusa le domande un pò personali ..


Ultima modifica di alfredo il Mar Giu 28, 2016 9:18 pm, modificato 1 volta

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Re: Il litigio

Messaggio  Roby89 il Lun Giu 27, 2016 9:53 pm

Guarda nephente, io personalmente devo ammettere che non ho una grande cultura di base effettivamente. Oddio non è che sia un grezzo bifolco, però in questi ultimi anni di malessere, mi sono spento del tutto. E' sparito qualsiasi stimolo, qualsiasi curiosità, mi informò poco, leggo poco, ho difficoltà tra l'altro di comprensione delle cose, anche quando vedo un telegiornale, o ancora peggio quando studio, tant'è vero che, oramai 26enne, e con 12 esami che mi mancano per la laurea, sto pensando di lasciare. Noto anche che ho difficoltà a scrivere, ho un linguaggio povero e non sicuramente forbito, anche se faccio di tutto per dimostrare il contrario. Tuttavia mi ritengo una persona mooolto contorta, purtroppo. Mi girano pensieri in testa che alla maggior parte delle persone non frullano per niente. Anche per questo non riesco a concentrarmi spesso sulle cose concrete e immediate. Anche quando sembra che mi stia divertendo e che sono del tutto spensierato, penso molto spesso a cose del tutto estranee al contesto. Se poi aggiungi che sono anche parecchio malinconico... E che a volte mi viene da piangere per qualsiasi cosa, oltre a scorgere sempre la tristezza nelle persone, pure quando magari tristi non lo sono per niente, allora immagini il cocktail che si crea, e che contribuisce al mio malessere. Con questo voglio dirti che anche quando una persona ti sembra poco acculturata sul piano formale, non è detto che intimamente non le giri all'interno un mondo tutto suo, pieno di paure, pensieri, immagini o altre "turbe mentali". Devo ammettere che, per stare meglio qualche anno fa, mi ero imposto di eliminare del tutto proprio questa parte della mia personalità. Poi quando ho cominciato a stare male e lasciarmi andare, questa è rutirnata a galla.
Detto questo, mi accodò a chi afferma che noi, intendo tutti noi, me compreso, perché sono il primo a pensare di essere diverso dagli altri, in quanto più profondo, più problematico, più sfortunato... Dobbiamo ad un certo punto scendere a patti con la realtà, se vogliamo vivere, o cercare di vivere nella società, scendendo talvolta anche dal piedistallo e sporcandoci un po' le mani con i comuni mortali, che noi vediamo come ostili, superficiali...
Non dobbiamo aspettarci dalle persone quello che non ci possono dare, e nel caso tuo mi riferisco evidentemente ai tuoi familiari, e dobbiamo per forza di cose comprendere le ragioni degli altri, per vivere nel mondo, che, vuoi o non vuoi, gira anche senza di noi.

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Re: Il litigio

Messaggio  Nepenthe il Mar Giu 28, 2016 9:14 pm

Oddiomio, vabbè... io mi fermo qui.
Qui si è generata una dinamica del tipo:

"ma in fondo scrivi molto bene"
"ti ringrazio, ma non penso che scrivere bene sia la cosa più importante"
"ah, tu scrivi bene e quindi ti senti superiore a noi"
"cosa? ci ha chiamati tutti bifolchi analfabeti?"

Evidentemente ci deve essere un hacker che altera i miei messaggi per far arrivare l'opposto di quel che scrivo.
Mi verrebbe da ripetere che quando usavo il termine "semplice" lo facevo in senso assolutamente positivo, contrapposto al negativo "contorto" (riferito a me), e che parlavo solo della scrittura e non della personalità. Ma non lo farò. Non vorrei trovarmi l'esercito sotto casa per aver scritto chissà che, senza saperlo.
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Re: Il litigio

Messaggio  kisene il Mar Giu 28, 2016 11:01 pm

Ciao! Secondo me la prima cosa che dovresti provare a fare è perdonarti. Ti fai una colpa di tutto e questo ti danneggia, non ti fa pensare lucidamente: Ti fa stare male quello che ti ha detto tuo fratello? Solo perché sei convinto che sia vero. Ma non può essere vero: Un genitore ha l'obbligo di provvedere ai bisogni del figlio, la vita nessuno può sapere cosa ci riserva e ognuno parte da condizioni diverse. C'è chi ha una base economica più forte e va avanti perché sa di cadere in piedi e chi invece ha poche o nulle possibilità e cerca comunque di guadagnarsi il pane, magari ci mette di più rispetto al primo per forza di cose, ma dove sta la colpa in questo? Strade nebulose? Per nessuno è facile affermarsi, in nessun campo, perciò per come la vedo io è un tuo diritto essere sostenuto dalla famiglia, ovviamente dandoti da fare il più possibile.. Quello che dice tuo fratello invece non potrebbe essere un modo per affermarsi come figlio modello? Avere l'approvazione dei tuoi genitori vale la tua vita? Al punto anche solo di pensare di farla finita? Non credo proprio...

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