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Messaggio  Lost_in_a_moment il Gio Giu 23, 2016 5:30 am

http://psicoadvisor.com/a-caccia-di-emozioni-personalita-sensation-seeker-2574.html

Cazzeggiando trovo questo articolo... Dove descrive un comportamento che mi rispecchia in ogni punto... Sono proprio così..
Dicono che è rischioso alla lunga per molte conseguenze delle esperienze ricercate (es. sostanze)...
Qualcun altro come me? cmq non dice nulla per risolvere ovviamente... sono fregata

Lost_in_a_moment

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Re: Ecco, trovato un articolo che mi descrive!!

Messaggio  merla il Gio Giu 23, 2016 8:56 am

Buondì lost.

Starei un po' attenta a identificarmi nelle diagnosi o nei profili reperiti in rete, per due ragioni: da un lato l'autodiagnosi è pericolosa, perché facilmente falsata dall'emotività e dalla propria percezione di se stessi. Da un lato, per esempio, per un giorno o per un periodo una persona può essere concentrata su uno o sull'altro aspetto della propria vita che va particolarmente male o particolarmente bene e di conseguenza si legge come il capo del mondo o come la piccola fiammiferia; questo in sé è falsante e non è così semplice avere una visione d'insieme e più o meno equilibrata (me ne rendo conto su me stessa, non sto salendo in cattedra). D'altro canto, dipende molto dal grado di consapevolezza del singolo e dalle difese più o meno compensative che mette in atto: per esempio una persona terribilmente insicura, che sia del tutto presa in mezzo a questa fragilità, difficilmente si definirà insicura: piuttosto riterrà come da un dato di fatto oggettivo il fatto di essere "meno" degli altri ("sono brutta", "sono incapace a", "sono stupida" ecc. ecc.) oppure, per esempio, assumerà degli atteggiamenti da primadonna proprio per compensare il suo senso di insicurezza,  e magari si venderà come bellissima, intelligentissima, di profonda sensibilità ecc. ecc.. Difficile insomma "da dentro" identificare il proprio problema, proprio perché il problema facilmente distorce anche l'interpretazione della realtà: non che ne falsi necessariamente la visione, ma, per semplificare, quando si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto e sono in gioco tanti fattori, diventa veramente complicato. Direi che è una della ragioni per cui molto spesso può essere necessario rivolgersi a degli specialisti o comunque ricorrere a un qualche tipo di aiuto esterno affidabile.

L'altra ragione è che molti mezzi in rete (blog, siti, ecc. ecc.) sono di fatto autoreferenziali, quindi chiunque può scrivere qualsiasi cosa senza necessariamente doverne risponderne: lo zio pino può affermare che gli asini volano (o che il candidato sindaco è la fata turchina che con un colpo di bacchetta magica risolverà tutti i problemi del mondo e saremo tutti felici [non è un esempio casuale cheers]), ma se lo fa in modo accattivante, con una certa carica espressiva, con una certa grafica, e magari raccogliendo un discreto numero di like (penso a una pagina facebook), feedback o commenti da amici, parenti e compaesani, è possibile (quasi certo anzi) che qualcuno ci creda e nel crederci alimenti questo meccanismo autoreferenziale. Basta pensare a quanti curriculum sono gonfiati e a quante referenze, anche in contesti professionali seri ma privi di un'istituzione di riferimento, sono forniti ad minchiam da cugini, ex fidanzati e via dicendo: se non c'è modo di verificarli, è possibile che chi assume o ha bisogno di quella prestazione professionale si faccia un po' abbagliare; solo che in un'attività concreta c'è un riscontro effettivo piuttosto veloce che la rete non ha (in soldoni, se sostieni di aver fatto il barista per dieci anni e poi non sai fare un caffè o un negroni, dopo il primo giorno sei senza lavoro in genere, quindi non conviene esagerare; internet non funziona così purtroppo). Detto questo, ho dato una lettura non troppo accurata a quell'articolo e a quel sito e a me ha dato una grande sensazione di pressapochismo: l'articolo è scritto in cattivo italiano, probabilmente non da un madrelingua (che non vuol dire nulla in sé, ma evidentemente non si è data pena di farselo correggere da un madrelingua italiano), con diversi errori sintattici e ortografici (e li faccio anche io qui, lo so benissimo, scrivo a braccio e a volte non rileggo, ma questo è un contesto informale, non è un sito dove io appaio con nome, cognome, qualifiche professionali, soprattutto in un contesto di aiuto). Il sito non fa riferimento a un'entità, associazione, studio privato, istituzione, con una qualche indicazione precisa, non c'è un indirizzo, un telefono, non c'è neanche una PEC, c'è solo una fantomatica "psicologa", priva di qualsiasi riferimento che si possa consultare, non c'è un'indicazione di una laurea, di una corso di specializzazione, di un albo, non c'è assolutamente nulla di verificabile salvo lei che sostiene vagamente di essere se stesse, inserisce un elenco di indirizzi di università un po' a caso (basta cercarli in Google), e nell'articolo non c'è mezza indicazione bibliografica, tra l'altro. Magari abbiamo davanti una Sabina Spielrein con un certo di grado di idiosincrasia verso il formalismo, ma può anche trattarsi del mio verduriere che per pagare le rate di equitalia integra con gli introiti derivanti dai banner; purtroppo non c'è modo di verificarlo.

Quindi sono andata a cercare se trovavo qualcosa che mi desse una maggiore sensazione di affidabilità in merito (e anche lì, è sempre saggio prendere le informazioni con le pinze, perché, per esempio, possono esserci 1, 2 o 3 ricerche universitarie anche autorevoli che supportano una tesi, raramente l'autore di un articolo riporterà anche il dato per cui invece ce ne sono 6237 altrettanto autorevoli che la smentiscono; non gli conviene) e, al netto delle pinze, ho trovato questi, se vuoi leggerli:
http://www.stateofmind.it/2014/10/sensation-seeking-rischio/
http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1176-caccia-emozioni-personalita-sensation-seeker.html?refresh_ce

Almeno hanno una bibliografia e qualche nome, cognome di gente che ci mette la faccia. In generale, conta cmq che un profilo psicologico definisce un modello, ma che poi nessuno o quasi nessuno aderisce perfettamente a quel modello, si tratta magari di riconoscere alcuni tratti. Credo cmq che, se riscontri tue difficoltà a causa di certe caratteristiche in cui ti ritrovi e se assumi il presupposto teorico che supporta la definizione del modello - vale a dire una lettura sostanzialmente psicologico - la soluzione passi prevalentemente per una psicoterapia.

buona giornata
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Messaggio  Lost_in_a_moment il Gio Giu 23, 2016 10:52 am

Buongiorno a te merla!
In effetti hai ragione, credevo fosse un sito di psicologia non mi ero accorta che è solo un blog senza riferimenti... Comunque avevo già guardato su google se c'era altro riguardo a questa cosa e mi ero imbattuta anch'io in quei due siti più seri che hai anche riportato tu, quindi in effetti anche se nel primo non mi sono accorta che poteva essere una bufala inventata invece ho scoperto che si basava su qualcosa che è stato realmente studiato da dei professionisti, anzi che è ancora in fase di ricerca a quanto si legge perchè la fondazione biochimica di questa tendenza che potrebbe essere data dallo squilibrio nel sistema limbico, dopamina ecc, non è ancora stata dimostrata scientificamente...però che sia ancora in fase di studio o meno, ho scoperto che c'è uno studio su questa sensazione di ricercadi emozioni e tendenza alla noia insopportabile, che sinceramente penso sia gran parte della mia irrequietezza , non dico della depressione ma questo senso di vuoto e di aver bisogno di provare qualcosa che fatico ad avere potrebbe essere... l'ho sempre avuta e sapere che c'è un nuovo studio significa che si può fare qualcosa se è riconosciuto come problema.. non è un autodiagnosi non mi fraintendere ma di tutte le informazioni su depressioni e problemi vari , che tanto si sa uno si trova magari in alcuni punti in più patologie, ma in questo certamente mi ci sono rispecchiata. Sì sono sempre più convinta che devo andare in cura e capire... una persona a me vicina mi ha fornito il contatto di uno psichiatra che fa anche terapie, e cura il suo fidanzato che soffriva di attacchi di panico e sembra , a detta sua che sia migliorato.. ora sto esitando perchè devo recuperare le finanze .. e non posso chiedere ovviamente sostegno o aiuti economici a nessuno poichè non lo sa nessuno ma un paio di mesi e dovrei avere la possibilità di fare qualche seduta così finalmente capirò la vera diagnosi. O almeno provo a fare quest'ultimo tentativo

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Messaggio  Nepenthe il Gio Giu 23, 2016 10:46 pm

Lost, io non ti conosco e non posso sapere quanto tu rientri in un qualche quadro patologico o (mi auguro!) quanto tendi ad esagerare, come facciamo un pò tutti d'altronde in questi casi.

Però, parlando così, in un contesto molto generico, mi sembra che "l'irrequietezza" sia uno dei cardini portanti della nostra epoca. Voglio dire: non conosco molta gente che sopporti la noia, e conosco un sacco di gente che si è ficcata almeno una volta in situazioni particolari... ubriachezza, avventure sessuali, risse persino (proprio oggi ho sentito una ragazza raccontare storie del genere, e non era depressa affatto).

Quel "vuoto interiore" che così efficacemente individui come causa, è un pò la condizione normale di una generazione senza radici e senza futuro. Andy Wharhol una volta disse: "la gente passa un sacco di tempo alla finestra senza far niente, ma quando va al cinema si annoia subito". Bene: quanta gente c'è oggi che passi del tempo davanti alla finestra senza far niente? Al limite accende la tv o il cellulare.

Esclusa la vasta schiera degli inetti e degli impacciati, oggi sono ben poche le persone tranquille...
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Messaggio  Lost_in_a_moment il Ven Giu 24, 2016 3:55 am

Nepenthe ha scritto:Lost, io non ti conosco e non posso sapere quanto tu rientri in un qualche quadro patologico o (mi auguro!) quanto tendi ad esagerare, come facciamo un pò tutti d'altronde in questi casi.

Però, parlando così, in un contesto molto generico, mi sembra che "l'irrequietezza" sia uno dei cardini portanti della nostra epoca. Voglio dire: non conosco molta gente che sopporti la noia, e conosco un sacco di gente che si è ficcata almeno una volta in situazioni particolari... ubriachezza, avventure sessuali, risse persino (proprio oggi ho sentito una ragazza raccontare storie del genere, e non era depressa affatto).

Quel "vuoto interiore" che così efficacemente individui come causa, è un pò la condizione normale di una generazione senza radici e senza futuro. Andy Wharhol una volta disse: "la gente passa un sacco di tempo alla finestra senza far niente, ma quando va al cinema si annoia subito". Bene: quanta gente c'è oggi che passi del tempo davanti alla finestra senza far niente? Al limite accende la tv o il cellulare.

Esclusa la vasta schiera degli inetti e degli impacciati, oggi sono ben poche le persone tranquille...

No ok, la tv e il computer sono cose tranquile, è vero non si rimane comunque a lungo "spenti" perchè sono comunque attività, ma per me sono attività noiose... Non suscitano alcuna emozione forte, che è poi ciò di cui si parla... Quando sono a casa ci provo, duro al massimo due otre giorni, mi trovo da sola a stare così tranqulla come tutti con un film o qualasiasi altra cosa normale, ma poi inizio a sclerare mi si accende qualcosa che mi spinge a fare attività più intense ed appaganti; mi si scatena dentro una sensazione di vuoto incolmabile: devo sopprimerla con il sesso, l'alcol o le droghe..oppure prendo e vado a farmi un giro in macchina da sola anche se è notte, vado in montagna.. mille cose che siano un po' più impegnative altrimenti penso troppo. Non so nemmenp io a cosa ma sto male pensando.... anche a stare con il mio ex a guardare un film, e a casa senza far nulla, alla lunga nel quotidiano era diventato scoglionante, monotono ... non si può scopare come ricci tutto il giorno giustamente ... sarà anche che lui non era quello giusto oltre al sesso c'erano ben poche affinità intellettive, ma ad ogni modo quella monotonia mi ha fatto spegnere anche le pulsioni fisiche.. Però non va bene0, tralasciando la vita di coppia, anche per quanto riguarda mestessa come persona singola, mi sento in un vicolo cieco. ! tutti vivono una vitanormale e stanno tranquilli senza dover per forza fare qualcosa di particolare come quello che faccio io.. oltre tutto rischioso e dispendioso..

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Messaggio  Nepenthe il Ven Giu 24, 2016 11:09 am

No ok, la tv e il computer sono cose tranquile

No, infatti non mi riferivo a quelle, era solo per dire che raramente qualcuno sta senza far nulla al giorno d'oggi. Scrivevo appunto di: "ubriachezza, avventure sessuali ecc.", non sono cose così esotiche per la gente comune.
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Messaggio  Lost_in_a_moment il Sab Giu 25, 2016 5:23 am

Nepenthe ha scritto:
No ok, la tv e il computer sono cose tranquile

No, infatti non mi riferivo a quelle, era solo per dire che raramente qualcuno sta senza far nulla al giorno d'oggi. Scrivevo appunto di: "ubriachezza, avventure sessuali ecc.", non sono cose così esotiche per la gente comune.

Già, ma anche in quelle, che possono rientrare nella norma del bagaglio delle esperienze, c'è modo e modo di intraprenderele; chi lo fa moderatamente, e chi invece per dipendenza ed eccedendo. Ovviamente la vita non si è sbagliata facendomi nascere tra quelle normali, ahahah

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