allergia sociale?

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allergia sociale?

Messaggio  lorenzobg75 il Dom Giu 19, 2016 7:08 pm

ciao a tutti..
non mi sposerò mai,non avrò mai figli,avrò una vita sociale sempre limitata...perchè lo voglio io,anche se c'è un prezzo da pagare...cercando di tenere un equilibrio fra solitudine e qualche uscita per non star male ne in un senso ne in quell'altro...esco 2-3 volte a settimana con qualche amico,pochi perchè sono selettivo,e mai per andare in luogo affollati o per conoscere altra gente...donne neanche l'ombra...il fatto è che ho paura a spingermi oltre e mettermi in gioco perchè sono fragile e perchè mi sento staccato e isolato da tutto...nel senso che dopo qualche uscita mi stanco e mi vien voglia di stare di nuovo solo,perchè l'eccedere in confidenza mi fa paura...so che gentaccia che c'è in giro e sinceramente mi sono rotto i teste di rapa di essere preso per il culo e deriso da qualche troglodita che a malapena sa parlare in dialetto...sto pensando che quando morirò mi farò cremare e spargere le ceneri da qualche parte...così non sarò un costo per nessuno me ne sarò alla larga da tutti anche da morto....
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Re: allergia sociale?

Messaggio  Roby89 il Dom Giu 19, 2016 7:54 pm

Io mi sento come te, che dire... però a
la situazione è ancora eggiore perché io non lo voglio nemmeno. Vorrei tutt'altro.
Anche a me è capitato di uscire qualche volta con i miei amici ma mi sento sempre a disagio e non vedo l'ora di ritirarmi. Ma perché VUOI essere asociale?
Purtroppo così credo sia impossibile conoscere una ragazza, sempre che ti interessi, ma dalla tue parole questo traspare...

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Re: allergia sociale?

Messaggio  Nepenthe il Dom Giu 19, 2016 11:34 pm

Io mi sono semplicemente stancato di indossare una maschera che non mi appartiene nella vana speranza di essere accettato in un mondo che, comunque, è difficile, è competitivo (anche al livello delle più banali relazioni) e non ha alcun bisogno di me. Non è un atto di orgoglio, è una resa.

Condivido poco o nulla con la gente comune, non ho argomenti di conversazione, non ho un tipo di atteggiamento che risulta accattivante (al contrario, anzi, risulto spesso strano, stravagante, anche se non voglio), fatico a comprendere e seguire le regole tacite della vita sociale. La sorte mi ha anche sfavorito in molti punti che ti azzoppano in partenza, ad esempio l'esser nato in provincia e non avere grandi disponibilità economiche.

Senza dubbio posso sforzarmi di colmare questo gap, e mi è capitato in altri periodi della mia vita di farlo. Posso cominciare ad informarmi su argomenti che non mi interessano minimamente, ad esempio il calcio; posso sforzarmi di assumere atteggiamenti che non sono per me naturali, posso controllare il rischio di accidenti sociali mantendo sempre un'altissima soglia di attenzione. Ma a che pro? per instaurare relazioni con persone che non mi interessano e a cui non interesso? mi è capitato di correre appresso a gruppi che non mi volevano, come un cagnolino fastidioso, solo perché mi ero imposto di "farmi una vita". Nient'altro che un modo futile di umiliarsi e di ingoiare bile. È una partita persa diciamocelo chiaro e tondo.
Capita ad alcuni di ritrovarsi come alieni in mezzo al resto del mondo. Si dice: "l'uomo è un animale sociale". Ok. Ma che fare in quel caso?
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Re: allergia sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 20, 2016 6:34 am

il problema è che c'è un atteggiamento comune per la società che vuole per forza di cose farci credere che essere "normali" significhi avere uno stile di vita standardizzato, cioè avere amici compagnia uscire e far gruppo quando è weekend , poi dover avere una relazione stabile entro una certa età e creare una famiglia perchè lo fanno tutti e dopo poi si è diversi dagli altri se non ci si è riusciti quindi è strano e nascono ansie oppure lo si fa per obbligo e fretta senza pensare se sia realmente ciò che si desidera o riflettere sull' essere realmente pronti per farlo...
ma alcuni non riescono a farsi piacere di uscire per forza facendo quel che fanno i più , nemmeno sforzandosi ci si riesce e amen , io non lo faccio non m'interessa, vado verso i 30 ma non mi costringo a cercare una relazione e una famiglia che tanto non sarei in grado di sostenere solo perchè altrimenti gli altri mi vedranno come sbagliata perchè loro ci sono riusciti e manco sanno cosa stanno facendo... infatti famiglie costruite su un nulla che vanno poi arotoli o genitori incapaci che smollano i figli ai nonni.. ma va al diavolo...
si sentiamo il peso del giudizio del mondo ela solitudine del non riuscire a creare legami con la gente troppo diversa da noi, stiamo male per questo.. però non è manco corretto adattarsi e cambiarsi...
e credo pure che seppur l'uomo sia un animale sociale credo anche che non siamo tutti uguali e che la vita non debba essere per tutti vissuta alla stessa maniera... ci sono persone che non stanno bene single e devono avere una relazione per forza sempre... ed altre che invece stanno bene single e siano realizzate e serene facendo altro...

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Re: allergia sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 20, 2016 7:17 am

in linea di massima, senza parlare di depressione o altro, posso affermare che un individuo possa raggiungere la felicità (ammesso che davvero esista!) ,e la soddisfazione personale solo facendo ogni scelta possibile ma a patto che sia realmente sentita e voluta, non fatta per costrizione o doveri ed obblighi che arrivano dall'esterno!

Praticamente si spiega molto bene qual è il modo giusto di prendere la vita con una semplicissima frase che certamente avrete spesso sentito dire in diverse occasioni, magari nemmeno usata correttamente ed utilizzata magari solo come frase fatta, ma che analizzata esprime un significato corretto.. " Fai come ti senti" o "Fai quel che ti senti"...

Se tutti la prendessero alla lettera e si vivesse come ci si sente e non come ci dicono di fare... sarebbe un mondo migliore!

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Re: allergia sociale?

Messaggio  richarson il Lun Giu 20, 2016 1:14 pm

Il problema lost è che non possiamo vivere in quel modo. Siamo come un branco di formiche. Coloro che escono dalla vita frenetica del branco finiscono per gironzolare smarrite e spesso muoiono.

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Re: allergia sociale?

Messaggio  necropolitano il Lun Giu 20, 2016 2:23 pm

io ho la sindrome di cotard inversa
vedo laggente morta, ma proprio laggente, i vivi, li vedo morti
quindi faccio un po' il cazzo che mi pare, tanto siete tutti morti
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Re: allergia sociale?

Messaggio  lorenzobg75 il Lun Giu 20, 2016 8:52 pm

grazie a tutti per le risposte...
vorrei precisare a chi me lo ha chiesto che si,effettivamente mi piacerebbe avere una donna,perchè sento molto la mancanza di affetto e attenzione...principalmente il problema è che mediamente la donne vogliono uomini belli,sicuri di se e divertenti,l'opposto di quello che sono io,poi ci metto anche la mia poca tenacia ed il gioco è fatto...
altra precisazione è che ho comunque degli interessi ,come il tennis,lo scrivere e registrare musica su pc e il cinema...hobby che mi fanno star meglio(escluso i periodi quando i sintomi depressivi diventano più forti)...in quanto alle mie uscite ,per dare un idea vi dico che: martedi e sabato pomeriggio esco per un ora di tennis,sabato sera quasi sempre al cinema con un mio collega,domenica o a casa o nella bella stagione un giro in bici o in piscina da solo...alcuni venerdi sera vado in un pub a bermi qualcosa con 1-2 amici...
poi nel limite del possibile cerco di bastare a me stesso ed a non avere troppe pretese...
tendenzialmente NON sono asociale,mi piacerebbe conoscere alcune persone,seppur con moderazione perchè ho bisogno anche di stare da solo...però guardatevi attorno,bisogna stare sempre attenti ed essere selettivi,altrimenti ti ritrovi badilate di cacca....se avete domande o osservazioni scrivete pure.un abbraccio a tutti
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Messaggio  lorenzobg75 il Lun Giu 20, 2016 8:58 pm

Lost_in_a_moment ha scritto:il problema è che c'è un atteggiamento comune per la società che vuole per forza di cose farci credere che essere "normali" significhi avere uno stile di vita standardizzato, cioè avere amici compagnia uscire e far gruppo quando è weekend , poi dover avere una relazione stabile entro una certa età e creare una famiglia perchè lo fanno tutti e dopo poi si è diversi dagli altri se non ci si è riusciti quindi è strano e nascono ansie oppure lo si fa per obbligo e fretta senza pensare se sia realmente ciò che si desidera o riflettere sull' essere realmente pronti per farlo...
ma alcuni non riescono a farsi piacere di uscire per forza facendo quel che fanno i più , nemmeno sforzandosi ci si riesce e amen , io non lo faccio non m'interessa, vado verso i 30 ma non mi costringo a cercare una relazione e una famiglia che tanto non sarei in grado di sostenere solo perchè altrimenti gli altri mi vedranno come sbagliata perchè loro ci sono riusciti e manco sanno cosa stanno facendo... infatti famiglie costruite su un nulla che vanno poi arotoli o genitori incapaci che smollano i figli ai nonni.. ma va al diavolo...
si sentiamo il peso del giudizio del mondo ela solitudine del non riuscire a creare legami con la gente troppo diversa da noi, stiamo male per questo.. però non è manco corretto adattarsi e cambiarsi...
e credo pure che seppur l'uomo sia un animale sociale credo anche che non siamo tutti uguali e che la vita non debba essere per tutti vissuta alla stessa maniera... ci sono persone che non stanno bene single e devono avere una relazione per forza sempre... ed altre che invece stanno bene single e siano realizzate e serene facendo altro...
hey lost,condivido molto la tua riflessione...sento si il peso del giudizio altrui,lo sento e mi mette malessere perchè non mi sento capito,anche se ormai ho imparato a fregarmene del giudizio altrui nella maggior parte dei casi...baci.
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Re: allergia sociale?

Messaggio  richarson il Lun Giu 20, 2016 9:21 pm

La società non impone nulla. Uno può stare anche tutta la vita su una capanna sopra un albero. Il problema è semmai l'opposto. Se una persona non è felice della sua esistenza non è colpa della società. È suo il malessere, la società diventa un alibi per giustificare il proprio insuccesso.

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Re: allergia sociale?

Messaggio  richarson il Lun Giu 20, 2016 9:25 pm

Tu lorenzbg hai scritto " perché lo voglio io, anche se c'è un prezzo da pagare". Ed allora cosa c'entra la società e gli altri? Pensi che al mondo interessino le mie e le tua seghe mentali? Per fortuna no!

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Re: allergia sociale?

Messaggio  Nepenthe il Mar Giu 21, 2016 12:13 am

il problema è che c'è un atteggiamento comune per la società che vuole per forza di cose farci credere che essere "normali" significhi avere uno stile di vita standardizzato

Io però penso che questo valga per qualunque società in qualunque epoca storica. Penso che sia normale che una società proponga dei modelli. È l'unico modo per mettere a contatto le persone, per costruire un mondo comune in cui muoversi ed instaurare relazioni. Una società senza modelli condivisi sarebbe un maelstrom di pura alienazione.

Io piuttosto punterei il dito proprio contro i modelli che ci vengono imposti. Studiate la storia delle civiltà. Non se n'è MAI vista una che promuovesse come proprio ideale massimo il fatuo e l'arrivista. Le persone superficiali ed arriviste ci sono sempre state, ma mai nessuno si è sognato di imporle a modello.
La verità è che oggi l'individuo socialmente riuscito non è chi ha delle buone relazioni umane, ma chi ha relazioni efficienti. E questo è terrificante.
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Re: allergia sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mar Giu 21, 2016 5:10 am

richarson ha scritto:La società non impone nulla. Uno può stare anche tutta la vita su una capanna sopra un albero. Il problema è semmai l'opposto. Se una persona non è felice della sua esistenza non è colpa della società.  È suo il malessere, la società diventa un alibi per giustificare il proprio insuccesso.

Esatto. La penso come te, infatti io non do la colpa alla società e al loro modo di vivere per il mio male... il mio male è indipendente da ogni cosa esterna.. tant'è che fondamentalmente non solo non mi sento oppressa dalla società, ma non m'importa minimamente del loro pensiero e del giudizio.. quello a cui punto per stare bene e capire qual è la ragione della mia esistenza e raggiungerla per ottenere finalmente la pace interiore.. ma non sarà mai quella che cercano gli altri, io non sento che devo realizzarmi sposandomi e mettendo su famiglia, eppure tutti lo fanno e magari mi chiedono come sia possibile che non m'interessi e mi dicono che non è normale.. e di quello ribadisco frega una beata mazza... possono dire e pensare le peggio cose su di me e non mi toccherà mai.. mi tocca solo il non capire come realizzarmi per stare bene...
magari per altri il malessere deriva dai giudizi e dal non riuscire ad ottenere gli obiettivi che vuole la collettività.. ma non ha senso perchè se dipendiamo dal giudizio altrui vivremo sempre in una condizione di bilico incostante... questo è quanto.. risulterò pazza per i "normali" ma non mi tange... quando una persona è appagata per quello che ha e che vuole sarà sempre forte a prescindere da qualsiasi giudizio arrivi.. questo è il mio desiderio .. deprimersi per gli altri non vale la pena.. ci sarà sempre qualcuno pronto a buttarci cacchina addosso, questo è certo e provato scientificamente. Sarò egoista forse, ma ho imparato a mie spese che il genere umano è meschino per la maggior parte, non è una specie cooperativa come altri animali che aiutano i simili in difficoltà, tutt'altro. Poi esistono eccezioni ma se dipendiamo dagli altri siamo fregati, battaglia persa, contiamo sempre per prima cosa su noi stessi perchè gli altri metteranno 99% delle volte sempre prima il loro benessere ed interesse.

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Re: allergia sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mar Giu 21, 2016 5:23 am

Nepenthe ha scritto:
il problema è che c'è un atteggiamento comune per la società che vuole per forza di cose farci credere che essere "normali" significhi avere uno stile di vita standardizzato

Io però penso che questo valga per qualunque società in qualunque epoca storica. Penso che sia normale che una società proponga dei modelli. È l'unico modo per mettere a contatto le persone, per costruire un mondo comune in cui muoversi ed instaurare relazioni. Una società senza modelli condivisi sarebbe un maelstrom di pura alienazione.

Io piuttosto punterei il dito proprio contro i modelli che ci vengono imposti. Studiate la storia delle civiltà. Non se n'è MAI vista una che promuovesse come proprio ideale massimo il fatuo e l'arrivista. Le persone superficiali ed arriviste ci sono sempre state, ma mai nessuno si è sognato di imporle a modello.
La verità è che oggi l'individuo socialmente riuscito non è chi ha delle buone relazioni umane, ma chi ha relazioni efficienti. E questo è terrificante.

Non è che le persone arriviste sono il modello, ma non è colpevolizzato l'esserlo se porta ad uno scopo visto come modello, cioè il fine giustifica i mezzi. Se per arrivare ad avere un tot. di beni economici o altro faccio le peggio schifezze per me ed anche facendo male ad altri, va bene comunque se poi ottengo benefici che superano la media.. se vogliamo il metodo di valutazione con cui si ritengono valevoli gli individui è misurata con la quantità e non con la qualità . Quindi per questo gli arrivisiti non sono sbagliati... l'importante è arrivare a tutti i costi a tanto e basta.. il contorno non interessa... chi non ha in termini materiali non vale niente fosse anche pieno di altre risorse meravigliose, ma non c'è quella quindi non vali niente.
che tristezza. A me non interessa diventare come loro, se mi escludono mi fanno solo un piacere.. certo non mi rende felice sapere di vivere in un contesto del genere...

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Re: allergia sociale?

Messaggio  Nepenthe il Mar Giu 21, 2016 12:05 pm

Si, però ripeto che questo genere di persone c'è sempre stato. Quello che mi inquieta, invece, è accendere la tv* e vedere film, telefilm e show in cui modelli umani assolutamente ributtanti sono proposti neanche come ideali, ma come normali, ovvi.
Fino agli anni della mia infanza, i '90, i media tendevano ad imporre modelli genericamente positivi. Ipocriti quanto vogliamo, sia chiaro. E per questo sempre criticati, anche a ragione. Ad un certo punto però, già nel corso di quegli stessi anni '80-'90, quei modelli hanno cominciato a sparire davvero; e sono stati sostituiti da un cinismo spudorato a tutti i livelli, che glorifica quello stesso arrivismo individualista che un tempo c'era, ma si teneva celato.
I ragazzini crescono sempre più immersi in questo humus, e si vede.
Le ultime generazioni hanno davvero un che di terrificante, disumanizzato. A 27 anni io comincio a sentirmi un nonnetto circondato da un mondo che non capisce più.

*cosa che grazie al cielo non faccio mai, ci tengo a specificarlo
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Messaggio  lorenzobg75 il Mer Giu 22, 2016 8:15 pm

richarson ha scritto:La società non impone nulla. Uno può stare anche tutta la vita su una capanna sopra un albero. Il problema è semmai l'opposto. Se una persona non è felice della sua esistenza non è colpa della società.  È suo il malessere, la società diventa un alibi per giustificare il proprio insuccesso.
risposta molto ambigua....la società non impone nulla certo,non vai in prigione se non ti adatti alla massa,vieni solo escluso e considerato una nullità,subisci atti di bullismo ed isolamento sociale ecc...se la depressione è un grave disturbo molto frequente in europa e stati uniti e invece è quasi inesistente in sud america e africa ci sarà un motivo o sbaglio?
inoltre nessuno accenna all'importanza della comprensione,dell'affetto e della coesione fra le persone...non so se essere più sorpreso o schifato...
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Re: allergia sociale?

Messaggio  tic tac il Mer Giu 22, 2016 9:24 pm

In questo forum bisognerebbe imparare un po' di ottimismo, e ve lo garantisco, si può imparare.
Quanto al tema del post, io credo che noi facciamo parte di questa società, viviamo tutti su questa terra. E come ogni cosa anche la società ha le sue sfaccettature, non esiste il bianco o il nero, ci sono mille colori. Bisogna solo sforzarsi di vederli e imparare a riconoscerli. E scegliere i migliori.


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Re: allergia sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mer Giu 22, 2016 11:47 pm

tic tac ha scritto:In questo forum bisognerebbe imparare un po' di ottimismo, e ve lo garantisco, si può imparare.
Quanto al tema del post, io credo che noi facciamo parte di questa società, viviamo tutti su questa terra. E come ogni cosa anche la società ha le sue sfaccettature, non esiste il bianco o il nero, ci sono mille colori. Bisogna solo sforzarsi di vederli e imparare a riconoscerli. E scegliere i migliori.

Sono d'accordo. Ma ripeto ancora che sarebbe meglio scegliere il colore di mezzo che sentiamo davvero e che ci rende più felici, non quello che ci impone qualcun altro o quello che fanno tutti gli altri per non sentirci magari diversi
. Giusto essere parte della società ma siamo prima di tutto individui singoli e diversi tra noi .. se imitiamo degli ipotetici modelli saremo cloni senza personalità.

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Re: allergia sociale?

Messaggio  merla il Mer Giu 22, 2016 11:55 pm

lorenzobg75 ha scritto:se la depressione è un grave disturbo molto frequente in europa e stati uniti e invece è quasi inesistente in sud america e africa ci sarà un motivo o sbaglio?

Forse non è proprio così.
http://urbanpost.it/depressione-la-mappa-mondiale-delle-nazioni-piu-colpite
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Re: allergia sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Gio Giu 23, 2016 1:44 am

merla ha scritto:
lorenzobg75 ha scritto:se la depressione è un grave disturbo molto frequente in europa e stati uniti e invece è quasi inesistente in sud america e africa ci sarà un motivo o sbaglio?

Forse non è proprio così.
http://urbanpost.it/depressione-la-mappa-mondiale-delle-nazioni-piu-colpite

Sai che anch'io ho sempre avuto la convinzione che i paesi poveri avessero il tasso più elevato di depressione rispetto a quelli ricchi?? Non sapevo le cifre, quindi grazie del link in cui lo spiega, e ha confermato i miei dubbi.. e sfata anche il mito che si sente in giro che i paesi del nord sono i più depressi perchè non c'è il sole.. In Africa dovrebbero essere tutti felici ma non si può pensarlo con la situazione che hanno.. magari si viene meno a sapere dai media quello sì ... magari nn interessa dire quante persone nei paesi poveri soffrono.. tanto è dati per scontato che sono spacciati , ma non si può pensare che qualcuno viva sereno nelle condizioni di paesi disastrati non ci potevo proprio credere

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Re: allergia sociale?

Messaggio  Owl il Gio Giu 23, 2016 3:11 am

lorenzobg75 ha scritto:ciao a tutti..
non mi sposerò mai,non avrò mai figli,avrò una vita sociale sempre limitata...perchè lo voglio io,anche se c'è un prezzo da pagare...cercando di tenere un equilibrio fra solitudine e qualche uscita per non star male ne in un senso ne in quell'altro...esco 2-3 volte a settimana con qualche amico,pochi perchè sono selettivo,e mai per andare in luogo affollati o per conoscere altra gente...donne neanche l'ombra...il fatto è che ho paura a spingermi oltre e mettermi in gioco perchè sono fragile e perchè mi sento staccato e isolato da tutto...nel senso che dopo qualche uscita mi stanco e mi vien voglia di stare di nuovo solo,perchè l'eccedere in confidenza mi fa paura...so che gentaccia che c'è in giro e sinceramente mi sono rotto i teste di rapa di essere preso per il culo e deriso da qualche troglodita che a malapena sa parlare in dialetto...sto pensando che quando morirò mi farò cremare e spargere le ceneri da qualche parte...così non sarò un costo per nessuno me ne sarò alla larga da tutti anche da morto....

buon per te, io temo che non avrò tutto ciò non certo per scelta ma per incapacità Sad
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Re: allergia sociale?

Messaggio  Nepenthe il Gio Giu 23, 2016 10:33 pm

E come ogni cosa anche la società ha le sue sfaccettature, non esiste il bianco o il nero, ci sono mille colori

Si, ma li stanno sopprimendo a poco a poco, eh. Prima c'era il rosso il blu e il verde. Poi hanno tolto il rosso. Poi hanno tolto il verde...
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