Eccoti un motivo

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Eccoti un motivo

Messaggio  Marchese il Gio Giu 16, 2016 8:23 pm

Ultimamente frequenti questo gruppo di persone, in amicizia. Che ne so, nuovi colleghi di lavoro, gruppo di ballo... Non da molto comunque, forse in un paio nel gruppo si conoscono bene ma la maggior parte di voi sta ancora facendo conoscenza, però ci si diverte e non sembrano niente male!

Bene, c'è sempre un elemento del gruppo che, ad un certo punto, arriva a fare una battuta sconcia, tipo su tua madre, per la prima volta. La battuta arriva di sorpresa e fa ridere tutti a crepapelle. Magari fa ridere anche te. Però dopo un po', anche ore dopo, tu vorresti dire qualcosa, ad esempio chiedere un'informazione al gruppo o proporre qualcosa da fare per la serata. Questo tipo ti ascolta, e adesso è ancora più rassicurato di poter continuare lo scherzo, non per cattiveria ma perché è divertente. E ha ragione: appena hai finito di parlare ti molla la battuta e giù tutti a ridere di nuovo, è davvero bravo. Intanto la gente si dimentica quello che volevi dire. Adesso il meccanismo si ripete perché questo scherzo è veramente uno sballo per il gruppo, e ormai tu sei associato allo scherzo quindi fondamentalmente ogni volta che apri bocca è per dar aria ai denti. O comunque, subdolamente, dopo tutto questo ridere le tue proposte assumono una strana luce e perdono di valore. Morale: avevi una idea super divertente per la serata, ma invece andremo tutti in questo buco di bar perché di sicuro sarà divertente almeno come il tipo che l'ha proposto.

Meccanismi come questi (dinamiche di gruppo) ce ne sono a bizzeffe. Sono meccanismi automatici che "sono dati", nessuno li ha mai progettati! (è poco probabile che qualcuno nel gruppo abbia escogitato la tua esclusione per pura cattiveria). La gente è come te, vuole solo divertirsi and have a good time. Purtroppo è piuttosto difficile uscirne se ne sei la vittima. O meglio, ci si riesce, eccome, ma bisogna essere dotati di quelle abilità sociali che te lo permettono. Ad esempio: puoi ridere ma tagliare corto e deviare l'attenzione su altre cose interessanti dopo sta battuta, puoi non prestare attenzione a quello che dice e continuare sulla tua strada, o se sei davvero bravo, magari non ti frega niente di tua madre, ma riesci a far calare sul gruppo questa sensazione che la battuta fosse esagerata e che la deve smettere immediatamente. Se sei in gamba, la battuta scivola via e riesci a mantenere catalizzato l'interesse del gruppo sulla tua proposta.

Queste abilità sociali una persona normale le acquisisce durante tutta l'infanzia, in un periodo noto per la sua predisposizione all'apprendimento che non ha pari in età adulta. Ma tu sei un depresso di 25 ~ 30 anni, e probabilmente sei tale proprio per non averle mai possedute. Quindi, chance di imparare ed applicare queste abilità con scioltezza adesso? Biologicamente, direi grossomodo pari alla probabilità di imparare a parlare fluentemente il cinese mandarino (vi ricordo che non si può più "diventare" madrelingua oltre una certa età). E anche ci riuscissi, quanti anni ci vorrebbero in ogni caso? Per non parlare del fatto che il cinese mandarino è una lingua ben studiata e documentata, esistono valanghe di testi e corsi. Ma queste fantomatiche abilità sociali? Si, va bene, qualche manuale di auto-aiuto c'è, ma si tratta per lo più di scienze esoteriche, sicuramente nulla di comparabile! Nessun vero ambito in cui poterle imparare ed allenare seriamente. Epperò questo è quello che ti vendono sotto il nome di "terapia". In realtà ti stai imbarcando in qualcosa di lungo, indefinito e incerto, nel cui frattempo continuerai a sprecare occasioni, perdere la stima di persone, soffrire. Seguito da un periodo positivo in cui imparerai com'è la felicità autentica, solo per poterne avere il rimorso alla prossima inesorabile ricaduta.

C'è sempre un alternativa... A voi la scelta

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  Diamante il Ven Giu 17, 2016 10:41 am

Tu cos'hai scelto di fare?

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  Marchese il Ven Giu 17, 2016 10:27 pm

ho scelto di sfogarmi con un post di 600 parole. tu cosa faresti?

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Dom Giu 19, 2016 4:10 am

Marchese ha scritto:Ultimamente frequenti questo gruppo di persone, in amicizia. Che ne so, nuovi colleghi di lavoro, gruppo di ballo... Non da molto comunque, forse in un paio nel gruppo si conoscono bene ma la maggior parte di voi sta ancora facendo conoscenza, però ci si diverte e non sembrano niente male!
Ok , mi pare di capire che ci troviamo in una situazione di compagnia nuova, di conoscenti e non amici stretti e consolidati... Quindi non di molta confidenza..

Marchese ha scritto:Bene, c'è sempre un elemento del gruppo che, ad un certo punto, arriva a fare una battuta sconcia, tipo su tua madre, per la prima volta.
No, come prima situazione non è da me reale ed accettabile, per la situazione del gruppo che hai descritto prima, ossia di persone che si conoscono da poco tempo, dove non si è ancora instaurato un legame abbastanza forte da permettere delle battute così forti... lo si può fare con degli amici che si è certi siano solo battute, ma da una persona conosciuta a malapena che non sa un beneamato cacchio della mia vita? non esiste che accada, se succedesse mai avrebbe una risposta riguardante la sua ben peggiore e sarebbe meglio per lui girare alla larga se non vuole che gli arrivi un malrovescio. Questo perchè lo scherzo va moderato e dosato in base al rapporto ed il rispetto dellealtre persone.. la confidenza va conquistata non si compra al mercato.
Marchese ha scritto:La battuta arriva di sorpresa e fa ridere tutti a crepapelle. Magari fa ridere anche te.
Cooome? non si può sentire questa... situazione inammissibile.. oltre al tizio che insulta senza conoscere qualcun altro ride? beh prima di correre il rischio di uccidere questi simpaticoni che si divertono così con persone che non sono manco ancora amiche me ne andrei e non ci uscirei più. Magari fa ridere anche me no mai. Ripeto, sarebbe possibile solo in un gruppo di amici in confidenza. Non nella situazione dei conoscenti... Non ho mai visto o sentito una cosa simile!
Marchese ha scritto:Però dopo un po', anche ore dopo, tu vorresti dire qualcosa, ad esempio chiedere un'informazione al gruppo o proporre qualcosa da fare per la serata. Questo tipo ti ascolta, e adesso è ancora più rassicurato di poter continuare lo scherzo, non per cattiveria ma perché è divertente. E ha ragione: appena hai finito di parlare ti molla la battuta e giù tutti a ridere di nuovo, è davvero bravo. Intanto la gente si dimentica quello che volevi dire. Adesso il meccanismo si ripete perché questo scherzo è veramente uno sballo per il gruppo, e ormai tu sei associato allo scherzo quindi fondamentalmente ogni volta che apri bocca è per dar aria ai denti. O comunque, subdolamente, dopo tutto questo ridere le tue proposte assumono una strana luce e perdono di valore. Morale: avevi una idea super divertente per la serata, ma invece andremo tutti in questo buco di bar perché di sicuro sarà divertente almeno come il tipo che l'ha proposto.

Meccanismi come questi (dinamiche di gruppo) ce ne sono a bizzeffe. Sono meccanismi automatici che "sono dati", nessuno li ha mai progettati! (è poco probabile che qualcuno nel gruppo abbia escogitato la tua esclusione per pura cattiveria). La gente è come te, vuole solo divertirsi and have a good time. Purtroppo è piuttosto difficile uscirne se ne sei la vittima. O meglio, ci si riesce, eccome, ma bisogna essere dotati di quelle abilità sociali che te lo permettono. Ad esempio: puoi ridere ma tagliare corto e deviare l'attenzione su altre cose interessanti dopo sta battuta, puoi non prestare attenzione a quello che dice e continuare sulla tua strada, o se sei davvero bravo, magari non ti frega niente di tua madre, ma riesci a far calare sul gruppo questa sensazione che la battuta fosse esagerata e che la deve smettere immediatamente. Se sei in gamba, la battuta scivola via e riesci a mantenere catalizzato l'interesse del gruppo sulla tua proposta.

Queste abilità sociali una persona normale le acquisisce durante tutta l'infanzia, in un periodo noto per la sua predisposizione all'apprendimento che non ha pari in età adulta. Ma tu sei un depresso di 25 ~ 30 anni, e probabilmente sei tale proprio per non averle mai possedute. Quindi, chance di imparare ed applicare queste abilità con scioltezza adesso? Biologicamente, direi grossomodo pari alla probabilità di imparare a parlare fluentemente il cinese mandarino (vi ricordo che non si può più "diventare" madrelingua oltre una certa età). E anche ci riuscissi, quanti anni ci vorrebbero in ogni caso? Per non parlare del fatto che il cinese mandarino è una lingua ben studiata e documentata, esistono valanghe di testi e corsi. Ma queste fantomatiche abilità sociali? Si, va bene, qualche manuale di auto-aiuto c'è, ma si tratta per lo più di scienze esoteriche, sicuramente nulla di comparabile! Nessun vero ambito in cui poterle imparare ed allenare seriamente. Epperò questo è quello che ti vendono sotto il nome di "terapia". In realtà ti stai imbarcando in qualcosa di lungo, indefinito e incerto, nel cui frattempo continuerai a sprecare occasioni, perdere la stima di persone, soffrire. Seguito da un periodo positivo in cui imparerai com'è la felicità autentica, solo per poterne avere il rimorso alla prossima inesorabile ricaduta.

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Ti ripeto che per me il seguito della storia non è plausibile o accettabile, non ritengo giusta e fattibile un comportamento del genere in una compagnia nuova, quindi non ci sarebbe il seguito.
Meccanismi che sono dati un paio di palle, gli insulti a gratis non si fanno con chi si conosce appena, ridere di ciò è veramente pessimo, non ho mai vissuto una situazione del genere, se a te è successo beh sappi che non è normale. Capitasse per dire a me trovarmi in quel gruppo dove uno insulta e l'insultato nn sono io mi incazzerei comunque per lo stesso ragionamento...
Sicuramente se avessi la sfiga di trovarmi in mezzo a persone e situazioni come queste provvederei all'allontanamento immediato ...
Di insulti così pesanti ne ho accettati e scambiati a volte con persone in forte confidenza ma con la dovuta risposta. Anche nei gruppi fissi e consolidati comunque ritengo inaccettabile e di pessimo gusto se c'è soltanto uno ad essere preso di mira per gli scherzi e gli insulti...
quella che hai descritto tu invece ribadisco ancora una volta che non è umanamente ammissibile. Dimmi è inventata ? o è una vicenda che hai passato tu?

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Dom Giu 19, 2016 4:14 am

comunque , visto che hai scritto "meccanismi di gruppo che ci sono sempre stati" forse mi è chiaro ancora di più perchè non ho mai ricercato amicizie e frequentazioni numerose e di gruppo , ma ho sempre prediletto poche amicizie singolarmente... ste mentalità non le reggo ...

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  Marchese il Dom Giu 19, 2016 5:20 pm

Ahah ok ma non c'è bisogno di scaldarsi. Si, mi sono spiegato decisamente male nell'introduzione, hai ragione. Si parla di un gruppo di persone in confidenza, ma non amici di una vita. Per dire, un gruppo con cui esci da qualche mese: arriva ad un certo punto quel momento in cui la confidenza ha raggiunto un livello tale da permettere battute pesanti, sapendo che l'altro scherza. E' un po' una linea di demarcazione fra il livello di confidenza precedente e quello nuovo in cui si può scherzare su queste cose sapendo che non si fa sul serio. In realtà, in quel preciso istante, quello che fa più ridere non è la battuta in sé, ma il fatto che uno si sia permesso di farla così per la prima volta, e a bruciapelle. E il gruppo ride, perché tutti sanno che si sta scherzando. Anche tu ridi probabilmente, perché la battuta e il timing sono di fatto azzeccati. La persona che l'ha fatta è in gamba, una macchina da guerra sociale! Ha riconosciuto al volo l'istante in cui questa sottile linea di confidenza è stata oltrepassata e lo ha sfruttato alla grande. Quindi sei imbelle, c'è poco da fare. Se te la prendi quasi sicuramente passi per il noioso che non sa stare allo scherzo. Puoi arrabbiarti si, ma finirebbe fra te e lui con la gente che se ne va via seccata, perché il fatto è che ci si stava divertendo e basta, chiaramente non c'era intenzione di offendere. Se vuoi ribaltare la situazione devi avere una grande abilità nel fare sentire al gruppo che questo genere di scherzi non si fa con te. Magari tu Lost hai questa skill, perché no! A me manca completamente.

Si è una storia vera, anzi più storie vere. E' capitato a me almeno un paio di volte, e l'ho visto chiaramente accadere ad altri in diverse situazioni. Ad ogni modo, era più che altro un esempio di queste dinamiche. Io sono fissato e non riesco a non vederle ogni volta che mi trovo in compagnia. Sono uno dei motivi principali della mia tristezza, perché sono dinamiche intrinseche e naturali, nessuno le ha progettate e messe in atto. E sono orribili.

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  Nepenthe il Dom Giu 19, 2016 6:29 pm

Io non mi stupisco affatto nel leggere cose del genere. Anzi, confermo tragicamente le mie osservazioni sociali. Si, le conosco anch'io, e ne sono stato vittima in modi anche molto più crudeli, spessissimo.

Purtroppo non sono affatto dinamiche innocenti, in realtà temo che abbiano proprio un significato di esclusione. Naturalmente non conosco la situazione nello specifico, quindi non vorrei giungere a conclusioni affrettate, ma nel mio caso è stato così. Posso dunque rispondere solo facendo riferimento alla mie esperienza, sia diretta che indiretta.
Di solito è una singola persona, o al limite due, ad iniziare il "gioco". Fa una battuta un pò cattiva e vede come reagisci. Se ci sai fare, reagirai in modo tale da smontarlo, nè arrabbiandoti nè lasciandolo fare. Ma non tutti ci riescono, e lui lo sa. È un pò come se ti dicesse: "coraggio, vediamo se sei un uomo od un povero cretino come mi sembri".
È anche un modo di farsi belli davanti alle ragazze che in genere trovano molto divertenti questi giochetti e molto attraenti gli sbruffoni che li attuano (in quanto "maschi alfa", sicuri di sè). Ripeto: non è detto che sia il tuo caso. Ma l'osservazione per cui queste dinamiche si sviluppano proprio quando il gruppo inizia a consolidarsi è parecchio interessante. È proprio lì che si fa la selezione: i forti, quelli che ci sanno fare, si impongono, i deboli vengono lentamente messi alla sbarra. In effetti non c'è modo di uscirne se non rispondendo a tono, con una contro-battuta. E anche subito. Man mano che lasci correre, il tuo avversario rincarerà la dose con battute ancora più cattive, umiliandoti sempre più ed alienandoti le simpatie degli elementi del gruppo che magari erano più ben disposti. Tutti ridono, e tu ti senti terribilmente umiliato. Il suo obiettivo è quello di condurti ad esplodere e reagire male e a quel punto dirà: "aoh stronzo, stavo scherzando, datti una calmata. Che problemi hai?". E lì è finita, game over. Ma anche una controbattuta maldestra ti mette nei guai perché l'altro reagirà con la classica espressione da: "stendiamo un velo pietoso" che ti alienerà ulteriormente dal gruppo (per un uomo la regola principale è essere spiritosi, saper fare battute. Chi non è in grado è fuori dai giochi).

Sono meccanismi di una cattiveria inaudita, è vero. Ma sono in qualche modo inevitabili e intervengono soprattutto quando il leader del gruppo subodora la presenza di qualcuno poco abile socialmente. È un modo per stanarlo.
Non penso che la soluzione sia nell'andarsene e cercare un altro gruppo. Nel mio caso almeno la situazione si è ripetuta puntualmente. D'altronde siamo in una società iper-competitiva, in cui i più normali rapporti umani sono diventati una totale lotta per la sopravvivenza (e non parliamo dei rapporti con l'altro sesso), sono necessari dei meccanismi di selezione. Bisogna procedere per tentativi ed errori ed imparare a difendersi. Non c'è altro da fare.
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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 20, 2016 7:57 am

Marchese ha scritto:Ahah ok ma non c'è bisogno di scaldarsi. Si, mi sono spiegato decisamente male nell'introduzione, hai ragione. Si parla di un gruppo di persone in confidenza, ma non amici di una vita. Per dire, un gruppo con cui esci da qualche mese: arriva ad un certo punto quel momento in cui la confidenza ha raggiunto un livello tale da permettere battute pesanti, sapendo che l'altro scherza. E' un po' una linea di demarcazione fra il livello di confidenza precedente e quello nuovo in cui si può scherzare su queste cose sapendo che non si fa sul serio. In realtà, in quel preciso istante, quello che fa più ridere non è la battuta in sé, ma il fatto che uno si sia permesso di farla così per la prima volta, e a bruciapelle. E il gruppo ride, perché tutti sanno che si sta scherzando. Anche tu ridi probabilmente, perché la battuta e il timing sono di fatto azzeccati. La persona che l'ha fatta è in gamba, una macchina da guerra sociale! Ha riconosciuto al volo l'istante in cui questa sottile linea di confidenza è stata oltrepassata e lo ha sfruttato alla grande. Quindi sei imbelle, c'è poco da fare. Se te la prendi quasi sicuramente passi per il noioso che non sa stare allo scherzo. Puoi arrabbiarti si, ma finirebbe fra te e lui con la gente che se ne va via seccata, perché il fatto è che ci si stava divertendo e basta, chiaramente non c'era intenzione di offendere. Se vuoi ribaltare la situazione devi avere una grande abilità nel fare sentire al gruppo che questo genere di scherzi non si fa con te. Magari tu Lost hai questa skill, perché no! A me manca completamente.

Si è una storia vera, anzi più storie vere. E' capitato a me almeno un paio di volte, e l'ho visto chiaramente accadere ad altri in diverse situazioni. Ad ogni modo, era più che altro un esempio di queste dinamiche. Io sono fissato e non riesco a non vederle ogni volta che mi trovo in compagnia. Sono uno dei motivi principali della mia tristezza, perché sono dinamiche intrinseche e naturali, nessuno le ha progettate e messe in atto. E sono orribili.

ok allora spiegata così va bene, mettiamo che siano persone con cui possano uscire battute pesanti, è una cosa che ho anche vissuto, intanto quando accadde non era verso una sola persona presa di mira per le battutacce ma se si sfotteva era con tutti ovviamente altrimenti è cattiveria che non esiste in un gruppo dove si deve creare un unione ed uguaglianza, anche negli scherzi e nelle offese. Quando me le hanno fatte (offese da amici che però erano cose tipo troia , o cose alla madre) io ho reagito con una risposta immediata ed automatica diversa ma dello stesso peso: non era nè più offensiva nè meno ma era comunque stata restituita. Mi viene spontaneo sempre , anche quando si tratta di battute semplici , scherzi innoqui, ho sempre la risposta automatica; in effetti se ci penso mi sono sentita dire più di una volta che ho sempre la risposta pronta... sarà così. Tornando alle battute pesanti invece, per quanto riguarda la mia esperienza personale, magari alle medie mi capitava che se venivo presa in giro in classe non sapevo rispondere e mi sentivo male e pativo la figuraccia, ma parlando da quando sono diventata adulta ed è successo qualche volta, oltre alla risposta a tono si è anche poi fermato lì lo scherzo . Come credo giusto che sia.. Hai ragione arrabbiarsi o farsi vedere offesi peggiora, ma nemmeno dire nulla è corretto. Perchè come vedi, non rispondere sì non ti farà passare per quello che si scalda e non sa stare al gioco, ma darà l'autorizzazione al simpaticone di continuare perchè non gli verrà fatto capire che deve frenarsi ad una certa. Non so se tu abbia mai fatto come me rispondendo subito a tono alla pari. Con me ha sempre fatto in modo che si facessero le risate senza poi andare oltre .
Poi prima hai anche detto che l'ipotetico insultato oltre a non reagire prova a cambiare discorso facendosi ancora più deridere... sbagliatissimo... questo oltre che a far proseguire gli insulti porta anche all'umiliazione totale... prima bisogna rispondere per far ridere anche noi... e poi dopo finito lo scherzo , si acquista anche la possibilità di esprimere volontà.. cosa che non succede se uno somatizza gli insulti e viene percepito come debole privo di stima o diritto di essere considerato.

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Messaggio  Diamante il Lun Giu 27, 2016 9:33 am

Marchese ha scritto:ho scelto di sfogarmi con un post di 600 parole. tu cosa faresti?
Io me ne andrei da un gruppo così.. preferisco la solitudine alla gente di cacchina.

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  kisene il Mer Giu 29, 2016 7:32 am

Capisco cosa intendi... Qualsiasi sia il contesto c'è sempre quello/a che con questi comportamenti cerca di prevalere sugli altri. Ci prova un po' con tutti, poi quando individua la persona che non controbatte ci dà dentro... Ma dato che questi comportamenti riesci a riconoscerli quando vengono messi in atto, e che sono pure prevedibili e ripetitivi, perché non studiarsi a tavolino una contromossa di difesa? Abbandonare la compagnia non risolve il problema perché si ripresenterà sempre.. Se invece riuscissi a prendere in mano la situazione e a tenere testa al bullo di turno ci guadagneresti in salute e capiresti che in realta' non ti manca niente, anzi al massimo hai qualcosa in più che evidentemente al bullo manca: Il rispetto per gli altri!

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  kisene il Mer Giu 29, 2016 7:46 am

E comunque secondo me non è detto che quelli che si comportano così sono "maschi alfa" o leader del gruppo.. A volte sono invece le persone più insicure del gruppo che fanno così perché hanno bisogno di stare costantemente al centro dell'attenzione per non vedere crollare l'immagine forte di sé che si sono costruiti. Come se attaccassero prima di ritrovarsi a doversi difendere, si comportano da cinici per tenere quelli che sono considerati una minaccia alla propria leadership a distanza e per conquistare l'ammirazione di chi invece gli interessa avvicinare. Chi ci attacca gratuitamente ha forti complessi di inferiorità e noi che ci mettiamo sempre in discussione di fronte a chiunque li lasciamo fare... Io non ci sto più a questo gioco, è ora di reagire! Nei modi e nei tempi giusti... Ma si può imparare a farlo! Solo provando sbagliando e riprovando... Che abbiamo da perdere?

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Re: Eccoti un motivo

Messaggio  Nepenthe il Mer Giu 29, 2016 1:05 pm

E comunque secondo me non è detto che quelli che si comportano così sono "maschi alfa" o leader del gruppo..

Io ho avuto esperienze veramente terribili, robe da "Il Padrino", e ti assicuro che nel mio caso non erano affatto gli insicuri ad attaccare, ma proprio il leader del gruppo.

D'altronde chi attacca si espone al contrattacco, ci vuole fegato per farlo. Solo chi è sicuro della propria superiorità sociale rispetto all'altro va tranquillo.
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