qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Roby89 il Sab Giu 18, 2016 12:44 pm

canterel II ha scritto:
Roby89 ha scritto:A me personalmente manca avere rapporti sessuali sicuramente, ma sul bisogno fisiologico di fare sesso prevale più la frustrazione per non averlo mai fatto e il sentirmi poco desiderabile dalle donne. (Mi riferisco a chi sottolineava prima che la mancanza di sesso rende le persone irritabili)

Che ti manchi è ben comprensibile, e se non ti fai il sangue troppo marcio per questa mancanza, mi sembra anzi una cosa sana. Che il bisogno fisiologico non ti tiranneggi e non ti esasperi mi sembra una buona notizia e una complicazione in meno.
Alcuni miei conoscenti hanno fatto l'amore per la prima volta quando avevano raggiunto un'età molto matura: il fatto di aspettare molto non gli è certamente piaciuto, hanno patito un po' questa lentezza nell'arrivare a mettersi in condizione di lanciarsi, ma erano anche evidentemente persone posate e riflessive, poco pulsionali e portate forse a questa scarsa arrembanza sia dalla fisiologia che dal tipo di educazione ricevuta. Questo non significava affatto che fossero incapaci di costruire un rapporto di intimità e infatti poi a quanto ne so hanno coltivato relazioni stabili e hanno messo su famiglia.


Sia chiaro io ne soffro molto di non aver avuto rapporti e non ritengo di essere poco pulsionale, però la cosa peggiore è il sentirmi fuori dalla normalità, perché purtroppo così ed è più per questo che mi faccio il sangue non amaro ma amarissimo...

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Roby89 il Sab Giu 18, 2016 12:55 pm

richarson ha scritto:
Roby89 ha scritto:A me personalmente manca avere rapporti sessuali sicuramente, ma sul bisogno fisiologico di fare sesso prevale più la frustrazione per non averlo mai fatto e il sentirmi poco desiderabile dalle donne. (Mi riferisco a chi sottolineava prima che la mancanza di sesso rende le persone irritabili)

Io non mi sfascerei troppo la testa anche perché ci sono persone che lo hanno fatto molto tardi, oltre trent'anni abbondanti.
Semmai fossi in te proverei a cercare una relazione dove l'innamoramento per entrambi sia importante. Vista la tua età non proprio da ragazzino, potresti trovare una ragazza per la quale non sia la prima volta ed essere innamorati significa molto nel rapporto sessuale. In caso di rapporto occasionale, può anche essere che la tua partner noti la poca esperienza e non resti particolarmente entusiasta. Siamo nel campo delle ipotesi comunque. Apri il cuore e tutto verrà da se. Alla tua età ci s'innamora facilmente. Può sembrarti strano ma sono stato innamorato anch'io ed i migliori rapporti sessuali gli ho avuti da innamorato.

Io invece, immaginandomi in un rapporto con una ragazza, sono proprio terrorizzato dal fatto di trovarne una che sia già esperta e per la quale non sia la prima volta, perché innanzitutto capirebbe senza problemi che sono ancora vergine, in secondo luogo,rimarrebbe insoddisfatta e ho paura che anche solo questo basterebbe per lasciarmi e trovare un altro. Se poi aggiungiamo che ormai da un anno a questa parte il mio apparato sessuale non funziona nemmeno tanto bene... È per questo che sarebbe meglio per me, penso io, trovare invece una ragazza alle prime armi, quindi anche più piccola di età ma oggi credo sia molto molto difficile se non impossibile.

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  richarson il Sab Giu 18, 2016 2:01 pm

Ma dai non è vero roby. Non è una competizione il rapporto sessuale. Se t'innamori e lo farai con una innamorata di te, sarà fantastico comunque. Poi Roby guardati intorno. Son tutti belli che hanno le donne?

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  richarson il Sab Giu 18, 2016 2:07 pm

Poi Roby guarda non è che l'uomo deve per forza prevalere sulla donna. Può anche essere che trovi si una esperta a cui piace condurre il rapporto. Un ultima cosa, in genere le donne sono meno.becere degli uomini ed in caso di prestazione non eccezionale certo non lo vanno a sventolarr per tutta la città.

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  corolla il Sab Giu 18, 2016 2:32 pm

Roby89 ha scritto:
Io invece, immaginandomi in un rapporto con una ragazza, sono proprio terrorizzato dal fatto di trovarne una che sia già esperta e per la quale non sia la prima volta, perché innanzitutto capirebbe senza problemi che sono ancora vergine, in secondo luogo,rimarrebbe insoddisfatta e ho paura che anche solo questo basterebbe per lasciarmi e trovare un altro. Se poi aggiungiamo che ormai da un anno a questa parte il mio apparato sessuale non funziona nemmeno tanto bene... È per questo che sarebbe meglio per me, penso io, trovare invece una ragazza alle prime armi, quindi anche più piccola di età ma oggi credo sia molto molto difficile se non impossibile.

se ti innamorassi dovresti dirlo alla ragazza che è la prima volta. Credimi, sarai capito e non è neanche tanto strano come già ti hanno spiegato. Secondo me non dovresti tanto preoccuparti di come potrebbe andare, i primi incontri spesso possono essere così e così anche per chi ha esperienza, perché sono pieni di emozione e incertezze, ma due partner innamorati non si fanno scoraggiare.

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Sab Giu 18, 2016 11:31 pm

Nepenthe ha scritto:Vi prego di perdonarmi, ma non posso fare a meno di scrivere qualcosa, anche se magari del tutto inutile, in questa discussione; perché è un discorso che mi sta ossessionando da tutta la giornata, poi trovo casualmente questa discussione e...

...mi ha ricordato tra l'altro un diverbio che ebbi con merla tempo addietro su questo forum. Anche in quel caso argomentazioni simili le risultavano estremamente sgradevoli ed intervenendo nella discussione si è offesa personalmente; cosa che mi auguro con tutto il cuore non avvenga ancora, perché io, sinceramente, non voglio offendere né infastidire nessuno, anche se poi ci riesco benissimo.
Penso che se un lettore proveniente da marte leggesse questa discussione troverebbe perfettamente ragionevoli i discorsi di Merla e Canterel, contorto quello di Richardson. Ma al contempo capisco perfettamente il mondo che delinea lui e Lost_in_a_moment. Quel mondo dei club e delle serate, dei giovani gorilla, delle ragazzette e non-più-ragazzette in minigonna, magari ben favoriti dalla natura e dalla società/economia - ma non necessariamente. È una piccola percentuale dell'umanità?

Se voi vivete al di fuori di questo deserto uman-culturale, dove la vita è orchestrata dalla doppia bilancia del mercato e degli ormoni... spiegatemi davvero dove e come vivete, e che c'è oltre, perché io non lo so. Io che mentre scrivo sento sotto casa australopitechi che urlano a squarciagola imponendomi musica disumana a tutto volume.

Tento delle ipotesi.
La prima è un altro brillante esempio di auto-discriminazione da aggiungere alla collezione dell'auto-misognia ed auto-misandria sopra elencate, ovvero: che vivo al sud. Richardson, dove abiti? Nelle mie recenti visite a Roma non posso negare di aver intravisto qualcosa di più simile ad un'umanità; mediocre, smartphonata ecc. ma nonostante la mitologia del burino romano, quaggiù è proprio la discarica dei trogloditi. Temo anche che salendo su, oltre l'italia, l'aria si faccia ancora più respirabile e i rapporti umani si allontanino sempre più dall'ambito della zoologia.

Può essere un altro fatto. Che la depressione VERA, per quel che ne so, abbassa la libido; e quindi, si, un forum come questo non è un campione attendibile. Detto franco, anche Schopenhauer scriveva che chi non vede l'umanità girare intorno al sesso avrà vissuto quantomeno in un altro mondo. Erano più o meno queste le parole; e non credo che Schopenhauer fosse un cretino. Non lo era neanche Freud quando dietro imperscrutabili angosce esistenziali diagnosticava banali frustrazioni sessuali.

Ci sono dei datti di fatto di cui non parla nessuno, di cui non si può proprio parlare (ci sarà mica qualche legge?) e che pure... ci sono. Per esempio: lo sapevate voi donne che ai maschietti la masturbazione fa male? No, non fa diventare ciechi, però disperde il testosterone. Voi mi direte: e con il sesso non è la stessa cosa? beh... no. Non chiedetemi come sia possibile, non lo so. Ma ho provato personalmente, per quel poco che ho provato: è diverso. Dopo un rapporto sessuale ti senti "ricaricato" di energie, dopo la masturbazione svuotato. E dopo lo svuotamento subentra la depressione. L'astinenza ti mantiene in energie ma ti distrugge, ti logora, alla lunga non ti fa dormire... e ti trasforma in una bestia, un maiale, una cosa di cui aver pietà, quando non paura.
Ecco spiegato perché i maschietti "sono tutti maiali", come ritengono le donne (che però poi sfruttano questo loro "esser maiali" e non se ne fanno problemi perché tanto, "che miseria, gli uomini!"). Ecco l'umiliazione di elemosinare del sesso, il trattare le donne come oggetti solo per sfogare una pulsione. Meno un uomo fa sesso e più precipita in un abisso, che si masturbi o meno, perché per gli uomini, a differenza delle donne, non c'è un modo equilibrato di vivere l'astinenza.
Un astinente diventa frustrato, e i frustati si riconoscono ad un miglio di distanza. Così il cane si morde la coda. Le donne fuggono, lo deridono, lo umiliano; lo illudono per sfruttarlo a loro vantaggio e poi lo lasciano solo e disperato, ridendogli dietro. Gli altri uomini lo trattano come un paria, non perdono occasione per punzecchiarlo, umiliarlo, per fargli capire che loro hanno capito la faccenda, che no, lui non è uno profondo, che soffre per i grandi problemi esistenziali; è solo un frustrato. E per i frustrati non c'è comprensione, solo disgusto e disprezzo.
E hanno pure ragione. Perché sì, un frustrato si fiuta ad un miglio di distanza; e fa DAVVERO schifo. È acido, incattivito, velenoso, pieno di rancore per tutto e per tutti. Eccolo il relitto umano: colui che causa troppo disgusto per suscitare compassione.
Che predicare ad aborti del genere, se non una misericordiosa eutanasia?
Si, è vero, non è colpa loro, è la vita che li ha ridotti così. Ma guardateli: riuscite a compiangerli sul serio senza che vi scappi una risata? no, decisamente no.

Considerato questo, francamente non mi sembra difficile concepire un universo in cui dietro ogni uomo si cela uno scimpanzé in calore e dietro ogni donna una mignotta opportunista e che il mondo giri in quella direzione. Poi ci sono i valori umani spirituali, che sono bellissimi. Ma si costruiscono a partire dalla stabilità sentimentale, che è anche sessuale. Detto francamente: io non ho MAI conosciuto uomini che ritenessi delle splendide persone, senza che avessero alle spalle una vita stabile e soddisfacente. Mai. Magari da qualche parte nell'animo dell'infelice e del frustrato ci sono cose bellissime e profonde. Però sono annegate in un oceano di letame che probabilmente non si laverà mai più. Chi ha avuto le proprie prime esperienze sessuali oltre i venticinque  anni si riconosce ad un miglio di distanza, purtroppo. Puzza di marcio. Puzza di odio, rancore, sentimento insostenibile di una felicità negata, rifiutata, che rende bestie, criminali, misogni, misantropi. E non c'è niente da fare, è così.

Dunque per l'uomo il terrore più grande è la sfiga, che trascina appresso tutto il resto; lavoro, relazioni non sessuali, tutto. E tutta la sua vita finisce col ruotare in quella direzione, non c'è niente da fare. D'altronde è più o meno inevitabile che la donna ne approfitti, inutile farne una recriminazione. È sempre stato così e sempre così sarà, è troppo forte il potere che le conferisce. Uomini: avete mai provato a frequentare una qualunque chat fingendovi donne? ecco, vedrete che roba.

Mi rendo conto che il panorama che ho delineato possa suonare troppo desolante per essere credibile. Si, forse teatralizzo, non posso farci un granché non sto bene. Tuttavia penso che, seppur per iperbole, siamo dalle parti della realtà corrente, almeno quella che IO (e a quanto pare non solo io) vedo intorno a me. E qui può subentrare una terza teoria: cioè che quest'incubo non sia affatto "naturale", ma che dipenda dall'ipersessualizzazione dell'epoca attuale, ipersessualizzazione non del tutto casuale. Perché fra Seneca che raccomanda l'astinenza per mantenere la serenità d'animo e il mondo attuale in cui l'astinenza sembra l'origine di tutti i mali... e porco cane, non sembra possibile che sia lo stesso globo, la stessa umanità! E non mi stupisco d'altra parte, siamo TEMPESTATI da stimoli sessuali continui, che alterano i normali meccanismi della libido e ci rendono eternamente iper-eccitati. È normale che in una situazione del genere l'unica salvezza sia avere una frequenza di rapporti continua e stabile, oppure si precipita nella nevrosi e, a lungo andare, nell'abbrutimento. È normale che gli uomini diventino bestie, che tutto finisca col ruotare intorno al sesso, corrompendo ogni rapporto normale, specie fra persone di sesso opposto. E a che pro tutto ciò? perché il sesso è il motore del movimento, e del mercato. Si, perché per cuccare si spende, non è così che funziona? d'altronde che fai se vuoi provarci con una ragazza? le offri qualcosa al bar. E che fa una ragazza per giocarsi il corteggiamento ed essere sicura di non concedersi ad uno sfigato? gli fa spendere soldi. Regalini, cene... la seduzione è tutta lì. Poi c'è il vestirsi bene, avere una macchina, conoscere i locali In, dimsotrare che tu hai il potenziale... e qui le donne si infurieranno e diranno che loro negli uomini guardano la bellezza interiore e la cultura. Non voglio assolutamente metterlo in dubbio. Voi. Ma l'andazzo non è quello.  
D'altronde anche la sfiga frutta, eh. Si paga in pornografia, in svaghi inutili e penosi che cercano di distrarti dalla tua infelicità, in medicinali psichiatrici, per qualcuno anche in prostitute...
Come a dire che siamo bovi da allevamento, e nient'altro, indipendentemente da ciò che facciamo. Siamo intellettualmente liberi quanto vogliamo, ma gli ormoni ci conducono dove dobbiamo giungere. All'umiliante dicotomia degli scopatori benriusciti e dei falliti frustrati; un mondo di miseria esistenziale senza limiti nè confini, da orrore.
E allora, si che tutti gli uomini sono gorilla e tutte le donne puttane. Così ci hanno fatto.

Detto ciò voglio aggiungere che io ho avuto più amicizie (quelle poche) femminili che maschili e che mi trovo meglio in compagnia delle donne, belle o brutte non importa, che degli uomini; che trovo desolante l'idea di cercare una donna solo per "svuotarmi", che nel fondo resto un romantico e nei miei desideri c'è un matrimonio bellissimo e non lo "spasso". Ma non mi illudo. So che il mondo mi ha reso schifoso e che non psso neanche guardare una donna perché lei stessa non mi rimandi indietro un'occhiata che dice: "gira alla larga, morto di fame". È così. D'altronde il mio meccanismo del desiderio e dell'emozione è totalmente scardinato, andato fuori di valvola, e la mia vita non vale che pochi cent...

Vedo che dalle mie riflessioni e dal modo di vedere ormai la vita e la società si è scatenato un putiferio.. Ok io non volevo offendere l'intera società e nemmeno dire che tutti i maschi soloi idioti e dipendenti dalla figa e che tutte le donne siano oche, prostitute o che siano lì a sfruttare i maschi col sesso, nè che siano sante perchè abbiano meno pulsioni sessuali ricorrenti rispetto ai maschi... che le abbiano in modo diverso magari sì.. poi io non ho detto TUTTI sono così schifosi ecc ecc , ci mancherebbe.. il mio distacco dalla società è avvenuto dopo, non da quando sono nata, non sono nata asociale e nemmeno timida anzi l'opposto, ho avuto tante conoscenze, amicizie forti o meno, in compagnia o singole.. ho avuto a che fare sia in amicizia che in relazioni con altro sesso con persone di diverso genere tra loro... credimi non avrò conosciuto l'intero pianeta o tutti i posti del mondo, ma non sono nemmeno una che non è mai uscita di casa o conosciuto persone diverse da quelle due o tre del paese... e la mia poca fiducia nel genere umano, la tanta diffidenza nel rapportarmi con gli altri, non dipendono da questo mio pensiero in merito agli impulsi sessuali...però sono eventi, fatti o varie situazioni anche direttamente vissute , nelle quali ho constato che spesso il modo di fare della gente e' quasi sempre simile.. ma il mio comportamento odierno è dato da un'insieme di altre motivazioni, nonchè di delusioni persistenti e dolorose, ma non andrò a specificare nasconda dietro l'angolo. No non sono io la più furba e gli altri tutti scemi. anzi probabilmente è il contrario, io vivo male e quasi tutti invece sono sereni, l'idiota sono io; però, non ho nemmeno interesse ad allacciare rapporti umani , anche perchè i miei modi di vivere, pensieri ed interessi sono sempre diversi da quelli altrui, anche se incontro le persone brave non c'è nulla da dire o fare non m'interessa più...
Ah comunque, sì la depressione fa calare il desiderio. Io però ho periodi lunghi (tipo questo) dove non sento nulla manco per sbaglio, a periodi un po' più brevi in cui, non è che guarisco eh, però ho il desiderio fortissimo di fare sesso , se non ho il fidanzato trovo uno che m piace fisicamente , oppure mi masturbo frequentemente... però ora è un bel po' che sono asessuata ... del tutto

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Nepenthe il Dom Giu 19, 2016 12:44 am

Dato che hai citato il mio post in apertura al tuo mi sembra che tu volessi rispondere a me. Io posso dire che nello scrivere non mi riferivo a te, ma solo alla questione che era emersa in generale. Aldilà di alcune frasi forti non ridurrei neanch'io tutte le donne ad un certo modello di comportamenti di tipo "animale", spero sia palese. Sinceramente non ho un'idea chiara di come le donne gestiscano il desiderio (perché sono un uomo e perché dell'argomento si parla poco), ma non voglio sottovalutare il vissuto e le sofferenze di nessuno. La mente umana è complessa.

Ad ogni modo, se quei post hanno scatenato un putiferio è perché, credo, problemi di tipo sessuale sono frequentissimamente nascosti dietro depressioni e nevrosi di ogni genere. Ma è raro che se ne parli così schiettamente.
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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Dom Giu 19, 2016 2:02 am

Nepenthe ha scritto:Dato che hai citato il mio post in apertura al tuo mi sembra che tu volessi rispondere a me. Io posso dire che nello scrivere non mi riferivo a te, ma solo alla questione che era emersa in generale. Aldilà di alcune frasi forti non ridurrei neanch'io tutte le donne ad un certo modello di comportamenti di tipo "animale", spero sia palese. Sinceramente non ho un'idea chiara di come le donne gestiscano il desiderio (perché sono un uomo e perché dell'argomento si parla poco), ma non voglio sottovalutare il vissuto e le sofferenze di nessuno. La mente umana è complessa.

Ad ogni modo, se quei post hanno scatenato un putiferio è perché, credo, problemi di tipo sessuale sono frequentissimamente nascosti dietro depressioni e nevrosi di ogni genere. Ma è raro che se ne parli così schiettamente.

Assolutamente sì ,io ho un rapporto con la sessualità nient' affatto regolare.. e nemmeno stabile o costante.. sempre vario a periodi diversi e talvolta anche opposti! Devo dire che comunque ho sperimentato quando ne ho avuto il desiderio e la curiosità, e quando si spegne invece non m importa, solo quando ero in coppia m creava stress perché sapevo di non appagare lui.. e basta.. seppur non sia normale il mio rapporto col sesso, come ogni altra sfumatura  della mia vita d'altronde, non è quello che vivo peggio anzi molto meglio e molto più sopportabile rispetto a ciò che mi fa stare male.. direi che non è la causa dei miei problemi come invece m è parso di capire dall'autore della discussione. Beh posso dirti la mia, magari non vale una cippa, ma da persona matura e col senno di poi, è meglio no averlo ancora fatto anche se ti crea disagio. Ma se sarà l'ora giusta, con la persona che t ama sul serio e che è valsa la pena della tua attesa,ovviamente che si tratti di una persona matura come lo sei tu, non ti deriderà quando glielo confiderai. anzi se è veramente quella giusta apprezzerà tanto.Non capita spesso ma io non la vedo come una cosa negativa.. ormai per noi è scontato che si abbia la prima volta entrò una certa età, età che tra parentesi si abbassa andando avanti nelle generazioni.E credo che non sia una bella cosa. Io a 17 ero l'ultima rimasta della classe, l'ultima che non l'aveva ancora fatto, perché non avevo un ragazzo con cui stare.. mi sentivo diversa ed alla fine l'ho poi fatto con un compagno di classe.. che si lui era molto coinvolto, mi corteggiava da tempo, ma io non lo desideravo nè sentivo realmente.. ma l'ho fatto perché temevo che più andavo avanti vergine meno sarei stata desiderata e magari non avrei avuto l'occasione di trovare un altro a cui sarei piaciuta... che assurdità !!! Ma lì per lì ero veramente preoccupata.. ovviamente me ne pento. Come mi pento di altri rapporti avvenuti per istinto e senza sentimento solo perché dovevo capire cos'era il sesso senza amore.. si era un'esperienza ma se non l'avessi fatta sarei vissuta lo stesso perché era una cosa che non lasciava molto dentro. Era un atto e basta. Potevo tenerla inesperta più a lungo ma almeno dopo sarebbe stata scelta dal cuore... e vabbe  ormai .. almeno non è successo a 13 anni come a molte ragazzine oggi..

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Nepenthe il Dom Giu 19, 2016 3:29 pm

Beh posso dirti la mia, magari non vale una cippa, ma da persona matura e col senno di poi, è meglio no averlo ancora fatto anche se ti crea disagio

Non so. Certo, se penso alla mitologia della "prima volta" e che io la lego ad un'esperienza insulsa con una persona che non significa nulla per me - beh è una cosa abbastanza triste. È anche vero che - ma questo è il punto di vista di un uomo - non sono sicuro di come vivrei l'idea di essere verginello alle soglie della trentina.
In seguito, finché la vita lo consentiva, ho avuto altre esperienze, ho fatto l'amore anche con delle belle ragazze e mi sono sbloccato; mi sono tolto tanti grilli per la testa, tante preoccupazioni adolescenziali, tante fantasie irreali, plasmate dal cinema e dalla pornografia. Questo non è poco, tutto sommato. Ora il mio massimo desiderio sarebbe trovare una persona con cui condividere davvero qualcosa, ed è già una chiarezza di idee che rende un pò più maturi.
Forse sono stato anche fortunato a non finire nella classica relazione "da sfigato", allo strascico di una ragazza per cui non provi nulla e da cui elemosini un pò di sesso. Questo poco di dignità non l'ho perso.

Certo però è che molti dei benefici sopra elencati altro non sono che contro-fatture agli sfasci culturali a cui ti sottopone la nostra società, gli obblighi (non essere sfigato, perdi la verginità presto!) e le illusioni che ci bombardano.
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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 20, 2016 9:43 am

Nepenthe ha scritto:
Beh posso dirti la mia, magari non vale una cippa, ma da persona matura e col senno di poi, è meglio no averlo ancora fatto anche se ti crea disagio

Non so. Certo, se penso alla mitologia della "prima volta" e che io la lego ad un'esperienza insulsa con una persona che non significa nulla per me - beh è una cosa abbastanza triste. È anche vero che - ma questo è il punto di vista di un uomo - non sono sicuro di come vivrei l'idea di essere verginello alle soglie della trentina.
In seguito, finché la vita lo consentiva, ho avuto altre esperienze, ho fatto l'amore anche con delle belle ragazze e mi sono sbloccato; mi sono tolto tanti grilli per la testa, tante preoccupazioni adolescenziali, tante fantasie irreali, plasmate dal cinema e dalla pornografia. Questo non è poco, tutto sommato. Ora il mio massimo desiderio sarebbe trovare una persona con cui condividere davvero qualcosa, ed è già una chiarezza di idee che rende un pò più maturi.
Forse sono stato anche fortunato a non finire nella classica relazione "da sfigato", allo strascico di una ragazza per cui non provi nulla e da cui elemosini un pò di sesso. Questo poco di dignità non l'ho perso.

Certo però è che molti dei benefici sopra elencati altro non sono che contro-fatture agli sfasci culturali a cui ti sottopone la nostra società, gli obblighi (non essere sfigato, perdi la verginità presto!) e le illusioni che ci bombardano.

Non sai se è meglio aspettare o fare di tutto per farlo e non passare per lo sfigato. Secondo me, tranne che per un discorso di immagine , è peggio la seconda, cioè personalmente parlando è un comportamento molto più triste che non rende meritevoli e nemmeno favorisce la crescita personale.. è una persistente sensazione di stress emotivo ed angoscia procurata dalla società e gli eventi appartenenti alla comunità di cui siamo parte e che per normalità segue ideali e stili di vita comuni a cui ci si deve adattare per avere posto in questa società appunto. Perchè più o meno è questo lo scopo della vita, trovare il proprio posto nel mondo per sentirsi utili ad esso ed esserne parte integrante. Quindi dopo un tot arrivati ai 17-18 anni, seppur siamo ancora bambini a tutti gli effetti, si arriva alla fine della scuola, alla fine quasi dell'adolescenza e ci si confronta per forza di cose con i coetanei e con le loro vite. Anche a me è successo così come già detto. Non mi interessava fondamentalmente fare sesso, non avevo nessuno con cui desiderare di farlo, sarei stata tranqullissima .. ma essere l'ultima e l'unica che non l'avesse fatto mi metteva in una condizione di rimanere estranea ed esclusa dai discorsi di tutte le altre che potevano parlarne perchè provate. e cos'ì per il solo timore di non essere "normale" l'ho fatto.
E tu anche dici che il ricordo è triste, fatto tanto per fare. Ma se uno ci riflette il ricordo di una cosa del genere dovrebbe suscitare non tristezza ma positività.
Per quello dico, che pur essendo caduta per prima nella rete del giudizio , mi rimprovero oggi, e non posso farne a meno, di aver agito stupidamente senza attivare il cervello.
Magari sarebbe accaduto dopo, ma magari avrei un ricordo bello e non brutto, e fatto solo per il giudizio di qualche ragazzino che passato quel poco di tempo sarebbero stati importanti meno di zero per la vita .

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Nepenthe il Lun Giu 20, 2016 10:10 pm

Bisogna dire però che per gli uomini c'è il problema della libido che è più alta. Non so francamente cosa possa comportare arrivare a trent'anni con i pensieri di un adolescente.

Senza dubbio in epoche passate questi problemi erano minori, se non del tutto assenti. È abbastanza grottesco che siam venuti fuori da un mondo che stigmatizza la sessualità per tuffarci in uno che la rende un ossessione. È stata questa la liberazione dei costumi? Senza dubbio è stata una scostumazione, ma di liberazione neanche l'ombra. Si è passati da una gabbia all'altra, dal senso di colpa verso i propri desideri al senso di colpa opposto, doppiamente assurdo.
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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mar Giu 21, 2016 4:14 am

Infatti è quel che ho già detto.. siamo passati dalla generazione medievale di cui hanno fatto parte i nostri nonni, che i miei ad esempio sono in vita e mi raccontano la loro giovinezza, cioè vite totalmente differenti eppure parliamo di nemmeno 100 anni fa ma di solo due generazioni di distacco... 60 anni non 200 ... eppure i nostri nonni ci raccontano di essersi sposati giovani e di essere rimasti insieme tutta la vita con il primo amore... sposati subito e senza conoscersi davvero ese col tempo si rendevano conto di non essere compatibili non si separavano perchè era mal visto per le donne il divorzio.. ed ora questo sesso senza un perchè ... e ripeto è sempre peggio,. già noi , almeno io che ho 27 anni e l'ho fatto a 17 ,con poi altri rapporti ed esperienze, ai ragazzini di adesso che lo fanno sempre prima.. tra un po' non hanno manco finito le elementari e non sono ancora nemmeno sviluppati ma già fanno sesso... non capiranno mai il valore provando tutto così presto non avrà più il significato profondo e l'importanza che dovrebbe avere .. non dico che dobbiamo demonizzare il piacere e tutte le gioie che comporta perchè altrimenti si fa peccato , perchè l'amore è bello fare l'amore con chi si ama è il massimo, ma non è un reato provare desideri fisici e soddisfarli con qualcuno che ci attrae e basta in comune accordo... ma nemmeno svalutarlo così come si tende a fare...

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mar Giu 21, 2016 4:36 am

Nepenthe ha scritto:Bisogna dire però che per gli uomini c'è il problema della libido che è più alta. Non so francamente cosa possa comportare arrivare a trent'anni con i pensieri di un adolescente.

Hai perfettamente ragione.
E' anche sbagliato secondo me, aspettare fino a 30 anni per avere un rapporto perchè non si è riusciti a trovare la propria donna ideale, ricercando a tutti i costi una relazione, che magari nemmeno si sa realmente come deve essere, anche perchè quando arriva è casuale e viene da sè senza bisogno di rifletterci. Si corre il rischio di arrivare a 30 anni inesperti e con mille dubbi e paranoie che porteranno malesseri anche se si trova poi davvero la persona giusta.
Ma questo dicorso lo estendo sia al sesso maschile che a quello femminile. Se è vero che la libido maschile è più accesa e frequente, non dobbiamo dimenticare che anche le donne hanno il loro istinto, magari di meno e diversamente ma non è che non esista.. credo piuttosto che il pensiero comune che le donne non siano come i maschi è dato dal solo fatto che non lo si voglia ammettere. Come quando si parla di masturbazione, tra uomini è la norma, tra donne parli anche con amiche e nessuna mai lo fa anche se adorano fare sesso con l'uomo.. ma dai è impossibile ... e per di più è solo giusto farlo, come per gli uomini... ma non lo ammette quasi nessuna mai..

Meglio quindi, per tutti, farsi delle esperienze che non siano "amore" ma che siano comunque desideri soddisfatti , che è un bene assecondare non sentirsi in colpa perchè fa parte della natura, e che serva come preparazione per quando magari arriverà l'amore. Anche le relazioni unicamente sessuali, di comune accordo fanno bene ed aiutano a crescere. Basta sempre avere la consapevolezza di quel che si fa.
Io non rimpiango affatto di avere avuto dei "trombamici" , mi hanno dato un sacco di lati positivi; mi sono divertita, sciolta e fatto pratica, e c'era anche il rispetto reciproco pur non essendoci un amore, ma mi hanno dato qualcosa che ha solo giovato quando poi ho fatto l'amore... perchè sapevo cosa fare e lo facevo con molta più motivazione, provando un sentimento .
Non c'è niente di meglio. Quindi piuttosto che distruggersi psicologicamente perchè non si trova una donna con cui stare è meglio farsi le esperienze e toglierci i dubbi, scioglierci e stare bene... Poi l'amore se arriva lo si vive ancora meglio...

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  Nepenthe il Mar Giu 21, 2016 12:24 pm

Purtroppo è raro parlare così tranquillamente di sessualità. Le donne (fidanzate escluse) non parlano di sesso con gli uomini, per ragioni anche comprensibili, salvo poi ribadire che gli uomini "sono tutti maiali", e sognare ideali maschili inesistenti.
Gli uomini invece parlano fra loro di sesso anche troppo, non fanno altro... ma sono solo discussioni da osteria, in cui ognuno mette in mostra la propria arroganza...

Autentica liberazione dei costumi sarebbe poterne parlare in modo libero, come di un aspetto normale, naturale dell'esistenza, senza nè tabù, nè nevrosi da prestazione. Ma forse è impossibile.
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Messaggio  biancanera77 il Mer Giu 22, 2016 9:42 am

no, per carità, avere un'alta libido non equivale assolutamente ad essere un troglodita né attribuisco a chi ce l'ha una scarsa considerazione per le donne, non volevo assolutamente dire quello.
Credo che esistano uomini fantastici anche con il testosterone a mille, e che non per forza siano dei marpioni bavosi...

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Messaggio  canterel II il Mer Giu 22, 2016 1:55 pm

Nepenthe ha scritto:
Autentica liberazione dei costumi sarebbe poterne parlare in modo libero, come di un aspetto normale, naturale dell'esistenza, senza nè tabù, nè nevrosi da prestazione. Ma forse è impossibile.

certamente non è facile parlarne senza straparlarne in modo inutile o deleterio.
per restare solo in contesti più o meno segnati dall'eteronormatività, è difficile parlarne tra uomini e donne per varie ragioni, tra le quali azzardo, senza volerle enumerare tutte, ma concentrandomi su quelle che mi interessano di più:
- la paura del rischio che parlarne esponga delle fragilità e delle esigenze (degli uomini e delle donne) senza che il discorso riesca poi a giustificare e ricomprendere tali fragilità ed esigenze, quindi la paura di essere offesi o di offendere
- la paura di rovinare o banalizzare ciò che nell'immagine del sesso che uno ha serve a difendere un rapporto sereno con il proprio piacere o addirittura a consentire al proprio piacere di esistere - a volte quando le idee o i sogni erotici si realizzano, o vengono allo scoperto, puf: si rompe la bolla del desiderio ed è un casino; ho un'ipotesi che non riesco ad articolare meglio di così: il linguaggio ha dei grossi limiti quando cerca di dire e di descrivere il piacere  
- il timore e l'ansia derivanti dal rischio che parlarne, anche se si ha cura di farlo riducendo al minimo la forza illocutoria del discorso, apra un'ambigua partita sessuale sottotraccia tra gli interlocutori che può disturbare la serenità della situazione o del loro rapporto (questo timore può essere ridotto o nullo se c'è un rapporto di fiducia e di solida amicizia tra gli interlocutori)

io non credo neanche che la difficoltà a parlarne (voglio dire: a parlarne in modo sano, utile, rispettoso) venga necessariamente meno tra partner. esistono coppie che sono abbastanza incapaci di parlare del sesso che fanno, e anche per questo continuano a farlo male.

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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  merla il Mer Giu 22, 2016 4:02 pm

canterel II ha scritto:
io non credo neanche che la difficoltà a parlarne (voglio dire: a parlarne in modo sano, utile, rispettoso) venga necessariamente meno tra partner. esistono coppie che sono abbastanza incapaci di parlare del sesso che fanno, e anche per questo continuano a farlo male.

Questo non mi convince tanto. Quando si evita il problema chiaramente incancrenisce, per forza. Però per la mia esperienza è una dimensione che in coppia, quando si è un po' smarrita, si è ritrovata proprio lasciando più spazio al non detto. Poi chiaro, non sono un campione significativo neanche in questo caso.

Ho la sensazione che sia una questione anche culturale: se ne parla troppo e se ne parla male. I tabù in Italia sono probabilmente legati a doppio filo al peso culturale della chiesa cattolica, e da lì tanti casini, tanti significati fraintesi e tante incomprensioni; per il resto ho l'impressione che nel primo mondo tendiamo a parlarne sempre un po' tanto in modo meccanicistico, lasciando un po' poco alla scoperta e alla spontaneità, come se volessimo a tutti i costi spiegare, qualcosa che non si può spiegare del tutto, ecco.
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Re: qual è il vostro rapporto con l'altro sesso?

Messaggio  canterel II il Mer Giu 22, 2016 7:23 pm

merla ha scritto:
canterel II ha scritto:
io non credo neanche che la difficoltà a parlarne (voglio dire: a parlarne in modo sano, utile, rispettoso) venga necessariamente meno tra partner. esistono coppie che sono abbastanza incapaci di parlare del sesso che fanno, e anche per questo continuano a farlo male.

Questo non mi convince tanto. Quando si evita il problema chiaramente incancrenisce, per forza. Però per la mia esperienza è una dimensione che in coppia, quando si è un po' smarrita, si è ritrovata proprio lasciando più spazio al non detto. Poi chiaro, non sono un campione significativo neanche in questo caso.

A bbasta coi campioni Very Happy
non so bene se capisco il senso della tua osservazione: chiarisco che io non sono in favore del parlare di più contro il non detto, costringendosi a continui scrutini e prendendo in prestito un linguaggio da consulenti,
ma sono in favore del parlare meglio, cioè del riflettere bene su cosa ha senso lasciare al non detto e cosa invece viene lasciato al non detto per pigrizia o per paura di star male.

sì, io parlo di problemi che si incancreniscono, ma non per forza e non solo di quelli.
dico che siccome l'argomento dischiude significati spesso delicati, intimi, più o meno legati comunque al benessere della persona, per una coppia privarsi dell'occasione di parlarne bene può portare a mancare delle occasioni per stare meglio insieme e per rinforzare reciprocamente la fiducia dell'uno e dell'altra e per educarsi reciprocamente (e non dico sempre, dipenderà dalla coppia e da altri fattori) anche al di fuori dell'ambito strettamente erotico. voglio dire: se so che ho la capacità di ascoltare la mia compagna, ascoltare e parlare e condividere un piccolo trauma, l'ammissione che mentre si fa l'amore si possono anche provare sensazioni diverse, che non c'è soddisfazione piena di uno o dell'altro, che uno o l'altro vorrebbero dei cambiamenti, può creare un clima di trasparenza che restituisce quanto un rapporto e quanto le intenzioni sono solide o chiare, e quanto si è disposti a ridimensionarsi reciprocamente nelle proprie ansie di conferma o nella pretesa della soddisfazione immediata. la mia idea è che si rompe insieme un argine, dopo di che l'affiatamento è una cosa forse più percepibile e più affidabile di prima.
il presupposto di quest'idea è che se un rapporto si deve rompere perché emergono frustrazioni, se anche volendosi bene e provando non si riesce a contenere queste frustrazioni, allora è meglio che il rapporto si rompa senza troppi impliciti (fatto salvo che constatando un fallimento e perfino arrabbiandosi, si dovrebbe cercare di conservare una quota di sacro rispetto per l'altra persona).

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Messaggio  merla il Mer Giu 22, 2016 9:25 pm

canterel II ha scritto:

A bbasta coi campioni Very Happy   

Dìcesi pararsi il culo Very Happy
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Messaggio  Owl il Gio Giu 23, 2016 3:01 pm

per me le donne continuano ad essere un pianeta sconosciuto. Benché sia cresciuto in un ambiente familiare dominato da figure femminili: mia madre in primis, ma anche mia nonna, mia zia e mia cugina; mi ritrovo a 33 anni senza aver mai avuto relazioni di alcun tipo con una ragazza

forse è stata proprio l'assenza di figure maschili di riferimento ad essermi pesata. Infatti sento di non aver mai avuto un'identità sessuale: in inglese la chiamano "genderless"
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Messaggio  mazzonrocky il Gio Giu 23, 2016 5:34 pm

Roby, senza aver letto tutto, ho un pò la sensazione che il senso del tuo messaggio si sia perso di vista per lasciare spazio a più ampi temi socio-etici.
Io da ragazzo avevo enormi problemi, avevo paura, ero timidissimo. Avevo paura di fare sesso per la prima volta. Avevo paura che le ragazze si accorgessero della mia paura. Simulavo superiorità, disinteresse, scappavo....
Mi è andata bene quando finalmente sono stato messo alle strette e non sono più riuscito a scappare. Avrei potuto essere più sfortunato. Non bisogna far conto sulla fortuna, nè si possono attribuire tutte le colpe alla sfortuna.
Consigli? Io non direi di aspettare più di tanto l'amore, l'automatismo, l'accadimento....Bisogna in qualche modo agire, le cose non vengono da sole a meno che non si sia fortunati. Bisogna essere APERTI. E' la cosa più difficile, quando ci si è abituati a stare chiusi in difesa. APRITI. Sii pronto a rischiare 100 fallimenti. Poniti come obbiettivo 100 fallimenti, 100 figuracce dimmm...., e dopo queste 100 avrà un senso che ti commiseri. Ma avrai provato, avrai fatto esperienze, avrai vissuto, anche nella peggiore delle ipotesi, che ti vada sempre male. E fallire 100 volte è impossibile. Poi, l'amore......tutti lo desideriamo, uomini e donne. Magari non arriverà mai, ma non si può vivere di conserva nell'utopistica attesa.
Poi, per un ragazzo che non è più adolescente... capisco che ci sia anche il timore: sarò in grado, sarò capace? Per quanto mi riguarda io ho fatto parecchie figuracce. Pretendevo troppo da me e non lo sapevo, ero totalmente ignorante, e fortunatamente non c'era internet e non dovevo confrontarmi con supercarotone transgeniche. Un rischio che in questi anni è MOLTO presente. Lascia perdere il porno su internet. Tu sei roby, e basta. Non devi dimostrare niente, devi solo essere Roby. Io allora volevo solo rifarmi degli anni perduti. Lo desidero anche adesso, ma quello che è passato è passato. Ci ho messo decenni per maturare questa consapevolezza, almeno in parte. Fortunatamente a quel tempo lei mi voleva bene, altrimenti sarebbe stato comprensibilissimo che mi mandasse a cagare. Non tanto perchè io non riuscissi a scopare, ma perchè la stavo classicamente trattando come un oggetto, per problemi miei.

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Messaggio  mazzonrocky il Gio Giu 23, 2016 5:38 pm

Caro Owl, è stato anche il mio problema. Mio padre era, durante la mia adolescenza, un macho torvo incazzato e silenzioso, dai comportamenti sessuofobi, per ragioni sue. Io ci ho messo decenni per essere diverso. Ho sognato recentemente che lo picchiavo. In realtà gli volevo bene (è morto da un bel pezzo), ma è stato un sogno molto simbolico, forse è stata la mia liberazione.

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Messaggio  Nepenthe il Gio Giu 23, 2016 9:05 pm

biancanera77 ha scritto:no, per carità, avere un'alta libido non equivale assolutamente ad essere un troglodita né attribuisco a chi ce l'ha una scarsa considerazione per le donne, non volevo assolutamente dire quello.
Credo che esistano uomini fantastici anche con il testosterone a mille, e che non per forza siano dei marpioni bavosi...

Magari sono anche gli uomini più fantastici e più ricercati dalle donne, ma solo finché possono soddisfrare ampiamente i loro bisogni, il che li rende orgogliosi e sicuri di sé.
Ben diverso è il caso di chi ha qualche "problema". Se non hai rapporti da molto tempo ma il desiderio non è eccessivo, passi inosservato. Ben diverso il caso di quando la libido è alta e non trova sfogo. La gente (non solo le donne) se ne accorge SUBITO. E non è certo una cosa che ti aiuta.

A me capita spessimo di ritrovarmi a guardare una ragazza (non fissarla come un maniaco, semplicemente guardarla!) e lei, accorgendosi di essere guardata, mi rimanda indietro un'occhiata del tipo "gira al largo, morto di fame".

Ora, io francamente non ritengo di esser brutto, né ritengo di avere comportamenti da maniaco sessuale. Non ho neanche l'aria da nerd o da impacciato, detto francamente. Dunque evidentemente lei capisce proprio al volo che sono uno "sfigato" e fa rivalere subito il suo orgoglio di donna, che evita gli sfigati come la peste.

Queste cose sono fra le più catastroficamente umilianti che possano capitare ad un uomo, una vera e propria via di dissoluzione dell'ego. Magari una ragazza legge queste righe e si fa due risate, ma credetemi se dico che fa veramente male.

Sii pronto a rischiare 100 fallimenti. Poniti come obbiettivo 100 fallimenti, 100 figuracce dimmm...., e dopo queste 100 avrà un senso che ti commiseri. Ma avrai provato, avrai fatto esperienze, avrai vissuto, anche nella peggiore delle ipotesi, che ti vada sempre male. E fallire 100 volte è impossibile.

Bah... è il classico detto: "se chiedi a cento donne di fare l'amore riceverai novantanove schiaffi".
Io questa filosofia l'ho seguita in un certo periodo della mia vita, ed è d'altronde quella che mi ha permesso di avere le mie uniche esperienze.
Ma non so francamente quante cose importanti le devo. Giusto, forse, la consapevolezza che il sesso consumato come un panino scadente in un fast-food non sia poi questa esperienza metafisica. Cosa che nel degrado culturale dei nostri tempi, magari, non è poco.
Oggi so che l'unica cosa di cui avrei bisogno è una relazione autentica con una donna, a volte arrivo a dirmi (per esagerazione) che metterei la firma pure su una relazione senza sesso, se mi aiutasse a colmare la mancanza che sento.
Ma per questo non basta chiedere a cento donne. Forse ad alcuni è semplicemente una cosa preclusa.
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Messaggio  Owl il Gio Giu 23, 2016 10:46 pm

mazzonrocky ha scritto:Caro Owl, è stato anche il mio problema. Mio padre era, durante la mia adolescenza, un macho torvo incazzato e silenzioso, dai comportamenti sessuofobi, per ragioni sue. Io ci ho messo decenni per essere diverso. Ho sognato recentemente che lo picchiavo. In realtà gli volevo bene (è morto da un bel pezzo), ma è stato un sogno molto simbolico, forse è stata la mia liberazione.

capisco, anch'io ho avuto un rapporto difficile con mio padre. Innanzitutto lui era molto + vecchio di mia madre (quando nacqui aveva già compiuto 47 anni), inoltre è sempre stato di indole riservata e ombrosa. Come genitore è stato assente quasi sempre: quando ero piccolo ci teneva giusto a portarmi con lui in paese o altrove per camminare, poi a 17 anni ci tenne a insegnarmi i rudimenti della guida.

Per il resto c'è sempre stata un'incomprensione reciproca che col tempo era diventata quasi ostilità: il solo modo che aveva d'interessarsi a me era sommergermi di prediche e di critiche, talora arrivando ad essere offensivo.

E' morto un anno e mezzo fa e mi sono sorpreso a versare lacrime per lui, forse perché avevo accettato inconsapevolmente che era fatto così e che i suoi difetti erano costati sofferenza anche a lui, oltre che a costargli la pelle. Dunque provavo una profonda compassione per lui, tanto da avergli dedicato la mia penultima poesia.
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Messaggio  Roby89 il Sab Giu 25, 2016 12:20 am

mazzonrocky ha scritto:Roby, senza aver letto tutto, ho un pò la sensazione che il senso del tuo messaggio si sia perso di vista per lasciare spazio a più ampi temi socio-etici.
Io da ragazzo avevo enormi problemi, avevo paura, ero timidissimo. Avevo paura di fare sesso per la prima volta. Avevo paura che le ragazze si accorgessero della mia paura. Simulavo superiorità, disinteresse, scappavo....
Mi è andata bene quando finalmente sono stato messo alle strette e non sono più riuscito a scappare. Avrei potuto essere più sfortunato. Non bisogna far conto sulla fortuna, nè si possono attribuire tutte le colpe alla sfortuna.
Consigli? Io non direi di aspettare più di tanto l'amore, l'automatismo, l'accadimento....Bisogna in qualche modo agire, le cose non vengono da sole a meno che non si sia fortunati. Bisogna essere APERTI. E' la cosa più difficile, quando ci si è abituati a stare chiusi in difesa. APRITI. Sii pronto a rischiare 100 fallimenti. Poniti come obbiettivo 100 fallimenti, 100 figuracce dimmm...., e dopo queste 100 avrà un senso che ti commiseri. Ma avrai provato, avrai fatto esperienze, avrai vissuto, anche nella peggiore delle ipotesi, che ti vada sempre male. E fallire 100 volte è impossibile. Poi, l'amore......tutti lo desideriamo, uomini e donne. Magari non arriverà mai, ma non si può vivere di conserva nell'utopistica attesa.
Poi, per un ragazzo che non è più adolescente... capisco che ci sia anche il timore: sarò in grado, sarò capace? Per quanto mi riguarda io ho fatto parecchie figuracce. Pretendevo troppo da me e non lo sapevo, ero totalmente ignorante, e fortunatamente non c'era internet e non dovevo confrontarmi con supercarotone transgeniche. Un rischio che in questi anni è MOLTO presente. Lascia perdere il porno su internet. Tu sei roby, e basta. Non devi dimostrare niente, devi solo essere Roby.  Io allora volevo solo rifarmi degli anni perduti. Lo desidero anche adesso, ma quello che è passato è passato. Ci ho messo decenni per maturare questa consapevolezza, almeno in parte.  Fortunatamente a quel tempo lei mi voleva bene, altrimenti sarebbe stato comprensibilissimo che mi mandasse a cagare. Non tanto perchè io non riuscissi a scopare, ma perchè la stavo classicamente trattando come un oggetto, per problemi miei.

Si Rocky, in effetti la discussione ha virato su altre tematiche e io non ci sono voluto entrare anche se ho letto con attenzione ogni parola.
Io lo so che bisogna osare e farsi forza, non sei il primo a dirmelo, ma io davvero, a causa di tanti fattori, non riesco ad andare oltre i miei limiti e finisco per accontentarmi o comunque per adagiarmi su questa vita schifosa.
Per me è faticoso proprio vivere normalmente, come fanno gli altri. Non ho stimoli e provo ansia, paura e insicurezza praticamente per ogni cosa. Vivere così è davvero disumano.

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