schiavo di cibo e fumo

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mar Giu 21, 2016 5:28 am

Nepenthe ha scritto:È anche vero però che quando si è in una situazione di sofferenza è facilissimo lasciarsi andare. Il classico è dirsi: "beh, in fondo la vita è dura e chiunque ha qualche piccolo, innocente vizietto". E da lì prendi la discesa verso l'auto-distruzione (ad esempio l'obesità).
Io quantomeno ogni volta che ho fatto ragionamenti del genere ho finito puntualmente con lo strafare e mi sono ritrovato ancora più nei guai. Purtroppo ormai mi è chiaro che ci si deve controllare, per quanto questo aumenti lo stress. Non c'è nulla da fare.

anch'io tendo a strafare e perdo facilmente il controllo. Giusto doversi limitare e combattere per questo.
Ma dire che le persone felici sono quelle senza dipendenze è improbabile, perchè tutti le hanno, almeno una che magari non è dannosa come il fumo, l'alcol le droghe e l'alimentazione, che danneggiano la salute, ma chiunque ha qualcosa a cui non può rinunciare.. di certo preferirei essere tra le persone che hanno le dipendenze più innocue, ma ovviamente sono sempre finita per cadere in quelle più deleterie.. quindi sì, l'unica è provare a contenerle...

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Nepenthe il Mar Giu 21, 2016 11:51 am

Ma dire che le persone felici sono quelle senza dipendenze è improbabile, perchè tutti le hanno

Ma infatti io ho i miei seri dubbi che ci siano persone davvero felici, là fuori. Ci sono persone soddisfatte, magari rese fatue da una vita che per loro è stata troppo facile. Ma "felici" mi sembra una parola grossa. La crisi si respira nell'aria, per tutti.
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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Sab Giu 25, 2016 10:48 pm

Io non so se sono stato felice, ma sicuramente per i quasi due anni che sono stato lontano dal cibo (nel senso di abbuffate), sono stato fiero di me stesso e dei risultati che ero riuscito a raggiungere in ogni ambito. Mi sentivo quanto meno a posto con la coscienza. Ora ogni volta che mangio o fumo cresce il mio senso di colpa e di fallimento. Ed è un cane che si morde la coda perché si innesca un meccanismo che mi abbatte del tutto e mi porta verso l' apatia assoluta.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 27, 2016 2:16 am

Roby89 ha scritto:Ora ogni volta che mangio o fumo cresce il mio senso di colpa e di fallimento. Ed è un cane che si morde la coda perché si innesca un meccanismo che mi abbatte del tutto e mi porta verso l' apatia assoluta.

Eh no Roby caro, provi un senso di colpa, è anche quella una sensazione, purtroppo negativa, ma provarla ti esenta automaticamente dalla definizione di apatico. Che poi tu tenda a focalizzarti sugli aspetti negativi della vita, come me per prima occhio, ti porta non ad essere apatico, ma a vedere solo ciò che non va bene, provando quindi sensazioni sgradevoli. Sarebbe bello riuscire a vedere le cose positive (e sono certa che se analizziamo a fondo tutto davvero c'è sempre qualcosa, almeno una, per tutti!) e distogliere la mente da quelle che non vanno, così non si proverebbe tristezza sempre. Ma ripeto anch'io non ci riesco, e finisco sempre per arrivare alla conclusione che le cose belle non sono abbastanza per sopportare quelle brutte.
Sai invece io sono stata apatica per un breve periodo, non provavo veramente nulla, non mi faceva effetto proprio niente, non mi suscitava reazioni emotive nulla di tutto ciò che me le faceva provare, invece, prima.. nemmeno la luna, il cielo, la tristezza e la commozione nel vedere un senzatetto per dire, un tubo di niente, ero impassibile... ma in quel periodo non avevo manco il pensiero del suicidio come ho invece in molti periodi in cui mi sale la tristezza di vivere... no lì non me ne fregava nulla nè di me stessa nè del mondo nè degli altri vivevo a muzzo ... però ti dico che non mi faceva piacere.Per fortuna è passato.. ora anche se a volte vedo tutto nero e ho pensieri brutti e non nutro speranze positive per il mio avvenire, riesco comunque a contemplare l'infinita bellezza cielo stellato di notte, restandone estasiata di fronte a tanta meraviglia... vedendo alcuni film mi commuovo, insomma non sono più apatica.. non va bene perchè provo più emozioni tristi che di gioia ok, ma l'apatia non è quella che hai tu, l'apatia è una cacchina... forse ora ce l'ho solo nei rapporti umani, tendo a mettere un muro se si verifica la possibilità di creare un rapporto sentimentale e profondo; ma credo sia solo un meccanismo di difesa messo in atto dal mio cervello per timore di ricevere delusioni.
Scusa se ho puntualizzato, non voleva essere una lezione di italiano se è quel che hai pensato, perchè sono ignorante e non mi permetterò mai il lusso di correggere altre persone, almeno grammaticalmente, non scherziamo!
Ma leggendo la parola "apatia" ho voluto raccontarti come è stata, vissuta da me in prima persona. E farti capire che non sei così, qualcosa lo provi ancora quindi non criticarti ulteriormente per un difetto che non hai nemmeno, mi sembra che tu ti colpevolizzi già troppo, non mi andava che lo facessi pure per quello I love you

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E' successo di nuovo

Messaggio  Roby89 il Mer Giu 29, 2016 11:25 pm

Dopo una frustrante, noiosa, mortificante giornata di lavoro, mi sono sfogato nuovamente sul cibo.
Fortunatamente non ho comprato dolci fuori casa ma ho trangugiato la roba che era già nel frigo. Mi sento a tutti gli effetti un drogato quando faccio così, ma probabilmente è l'unico modo che ho per provare un po' di piacere. Provo soddisfazione soltanto fumando o mangiando.


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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  biancanera77 il Gio Giu 30, 2016 5:00 pm

ciao Roby,
se fumi effettivamente sulle 15-20 sigarette al giorno certo non è positivo, ma non mi sembra un dato così allarmante. O meglio, mi sembra che tu faccia parte di una nutritissima schiera di fumatori neanche così accaniti (conta che c'è gente che si fuma tranquillamente 2 - 3 pacchetti al giorno); certo, prima o poi andrà affrontato anche questo problema, ma credimi che quando sarai un po' più sereno potrai occupartene.
Più allarmanti mi sembrano invece le abbuffate, che oltretutto, avendo una ripercussione negativa sul tuo aspetto e quindi sulla tua autostima (con tutto quel che ne consegue in termini di capacità di instaurare buoni rapporti sociali ecc.), mi sembrano la cosa più urgente da affrontare.
adesso magari ti do un consiglio stupidissimo...io per esempio come antidepressivo prendo la Fluoxetina (che è poi il principio attivo del Prozac) e nel foglio illustrativo ho notato che viene prescritto anche nel trattamento della bulimia...te lo hanno mai proposto? scusa, forse è un consiglio stupido, o forse ci hai già provato, ma un farmaco potrebbe davvero aiutarti nel limitare queste abbuffate, che vedo che ti rendono veramente afflitto.
ciao.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Ven Lug 01, 2016 12:47 am

Ciao Biancanera,

di sigarette ora ne fumo mediamente 13-14 al giorno. Talvolta ho sfiorato anche il pacchetto, ma non è tanto questo. Più che altro il fatto che penso praticamente sempre al fumo. Io fumerei 2 pacchetti probabilmente se non mi controllassi. Questo deriva dal fatto che non ho distrazioni, nessun momento di felicità, di serenità, di soddisfazione. L' unico momento di piacere mi sembra proprio quello del fumo o del cibo, che poi è un falso piacere, considerando l' enorme senso di colpa che mi viene dopo le abbuffate o quando fumo molto, oltre che il senso di impotenza per non riuscire a gestire queste due mie dipendenze che mi stanno rovinando la vita.
La Fluoxetina l'ho presa in passato diverse volte. Tre anni fa arrivai a pesare più di 120 chili e lo psichiatra me la prescrisse. Non so se anche grazie al farmaco, ma in ogni caso con la dieta riuscì a perdere una ventina di chili, anche se poi non mi sono più praticamente mosso da quel peso che è anche quello mio attuale. Dopo un po' smisi di prenderla, gradatamente. Oggi ho cambiato psichiatra e prendo pochi medicinali. Ho deciso, di concerto con quest'ultimo, di toglierli pian pian da mezzo. Adesso prendo abilify 5 mg una compressa la mattina e samyr 400 una compressa la matina allo stesso modo.
Purtroppo un tempo l' aspetto fisico costituiva il mio unico problema (sono anche arrivato a pesare molto di più di adesso), oggi invece si sono aggiunte una serie di problematiche che mi affliggono ancora di più, tra cui tutti i sintomi depressivi come ansia, paura, sociofobia...
Mi dicono di avere speranza da anni. Non so ancora quanto resisterò...

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  merla il Ven Lug 01, 2016 7:52 am

Ciao ROby,

ma tu sei seguito anche da uno psicologo o qualcosa del genere?
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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Ven Lug 01, 2016 11:04 am

Da quando ho finito il liceo sono stati seguito da vari psicologi e psichiatri e per alcuni periodi ho preso parecchi medicinali.  Ora sono seguito da uno psichiatra della asl e da una psicoterapeuta che lavora nello stesso distretto e con cui si concerta.

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Messaggio  merla il Ven Lug 01, 2016 12:02 pm

Ah ok, niente.

Ho semplicemente immaginato, leggendoti, che forse ti mancano proprio delle "distrazioni", cioè qualcosa a cui dedicarti che ti piace, un'attività ti dia momenti di piacere e soddisfazione, svincolata da cibo, fumo, magari che non richieda di esporti eccessivamente all'incontro con troppe persone o in situazioni in qualche modo tu ti senta sminuito (è un esempio a caso, però ad esempio chiunque inizi una pratica sportiva, si sente meno in forma e meno bravo in quella pratica degli altri, in genere perché lo è, e magari per te sarebbe uno stress troppo forte oggi).

Visto che mi sembra un discorso che non può tanto essere affrontato nell'ambito di una cura solo farmacologica, ma ci vuole un contesto più ampio, ti ho chiesto.
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Messaggio  Roby89 il Ven Lug 01, 2016 2:35 pm

Ma infatti a me mancano delle distrazioni. Ma nulla mi da più entusiasmo, conforto, serenità.  In questi ultimi anni mi sono spento del tutto.  Prima mi piaceva giocare a calcio, ai videogiochi, leggere qualche libro, le cose che piacciono un po a tutti diciamo.  Poi pian piano quando ho cominciato a stare male sono venuti a mancare tutti gli interessi, i passatempi e le passioni che avevo. Ho poi anche grosse difficoltà di concentrazione quindi per me leggere così come studiare è molto complicato. Non riesco a seguire un film o un talkshow  he mo addormento ma non per il sonno ma per il poco interesse, o me ne vado a fumare.
Qualche volta come ho raccontato qui me ne esco con un mio amico ma sempre con effetti disastrosi sul morale a sullautostima. 
La psicologa mi dice che bisogna accettare i piccoli passi ma io nemmeno quelli vedo e mi sembra di peggiorare sempre di più. 
Devo accettarmi per la persona mediocre che sono. Quello è il primo passo, purtroppo.

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Sab Lug 02, 2016 2:51 am

Roby89 ha scritto:Ma infatti a me mancano delle distrazioni. Ma nulla mi da più entusiasmo, conforto, serenità.  In questi ultimi anni mi sono spento del tutto.  Prima mi piaceva giocare a calcio, ai videogiochi, leggere qualche libro, le cose che piacciono un po a tutti diciamo.  Poi pian piano quando ho cominciato a stare male sono venuti a mancare tutti gli interessi, i passatempi e le passioni che avevo. Ho poi anche grosse difficoltà di concentrazione quindi per me leggere così come studiare è molto complicato. Non riesco a seguire un film o un talkshow  he mo addormento ma non per il sonno ma per il poco interesse, o me ne vado a fumare.
Qualche volta come ho raccontato qui me ne esco con un mio amico ma sempre con effetti disastrosi sul morale a sullautostima. 
La psicologa mi dice che bisogna accettare i piccoli passi ma io nemmeno quelli vedo e mi sembra di peggiorare sempre di più. 
Devo accettarmi per la persona mediocre che sono. Quello è il primo passo, purtroppo.

Mi sembra di rivedere me stessa, Solo che non cado nel cibo ma in cose peggiori.. mi pesa tantissimo provare a fare attività normali. Uscire a prendere un gelato, o guardare un semplice film, leggere, non ce la faccio non reggo , ad un certo punto crisi di pianto, paranoie... devo bere, sballarmi in qualche maniera perchè la realtà è troppo pesante e triste da sopportare.... Chissà se esiste una via d'uscita daquesto senso di malessere insostenibile???

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Messaggio  merla il Sab Lug 02, 2016 7:24 am

Ma magari non siete voi che non avete entusiasmo, o non solo, sono anche le varie attività che sono un po' generiche o magari, proprio perché le avete sempre fatte, vi hanno stufato ed è anche normale che sia così.
Insomma, è difficile che genericamente giocare ai videogiochi, o calcio o leggere o andare a prendere un gelato, possa tenere viva "la passione"; magari uno si appassiona di un argomento, o di certa letteratura o diventa proprio fissato di sport e allora sì. Però in generale gli interessi possono cambiare e le cose alla lunga possono anche stufare.

Per esempio, nei periodi in cui tanto quanto mi era venuta un po' di spinta anche se non stavo benissimo, a me aveva aiutato fare cose un po' più specifiche: avevo fatto candele, avevo studiato un po' di russo, poi c'è il stato il periodo del tè, dello yoga, del doppiaggio, ecc. ecc. o tra le cose che tanto quanto resistono l'arcieria e la fissa del trucco minerale. Però son tutte cose in cui tocca scoprire un po' un mondo nuovo e quindi instillano curiosità.

È vero che magari all'inizio ci vuole un po' di impegno, anche per trovare qualcosa che incuriosisca, non è sempre semplice. Però se uno non sta tanto bene è anche proprio difficile che sia un videogioco o un gelato a stimolare o incuriosire. Non so, mi viene da pensare che siano distrazioni che possono andare bene, quando si sta bene e si percepisce di avere una vita "piena" e che invece quando si sta male ci voglia qualcosa di un po' più attraente e magari di nuovo, per appassionare. Oltretutto dedicarsi a un'attività nuova è anche un modo per incontrare persone e fare delle cose, stando più concentrati su quello che si fa insieme e alleggerendo un po' la sensazione di essere giudicati.
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Messaggio  Nepenthe il Sab Lug 02, 2016 4:43 pm

Io fino ad un anno fa facevo teatro, a livello professionale, non da amatore (anche se non vedevo una lira). Tutti sanno che salire su un palco di fronte a centinaia di persone, anche in piccoli ruoli, è un'esperienza forte, tanto che per molti la tensione è insormontabile. Bene, anche lì sono arrivato a momenti di catatonìa vera e propria - e non potevo assolutamente permettermelo.

Questo per dire che a volte il senso di vuoto interiore è qualcosa di onnipervasivo, assoluto, non dipende da ciò che fai e dall'interesse che provi. È davvero come se la vita diventasse un brutto videogame, per giunta difficilissimo .
Io me la cavo (fino ad un certo punto) perché sono capace di una certa ostinazione "ascetica" nell'azione, ma non fatico a capire chi non riesce a concludere nulla.
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Messaggio  Lost_in_a_moment il Dom Lug 03, 2016 8:53 am

Nepenthe ha scritto:Questo per dire che a volte il senso di vuoto interiore è qualcosa di onnipervasivo, assoluto, non dipende da ciò che fai e dall'interesse che provi. È davvero come se la vita diventasse un brutto videogame, per giunta difficilissimo ..

Spiegazione perfetta, non c'è altro da aggiungere.

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