schiavo di cibo e fumo

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schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Gio Giu 09, 2016 12:13 pm

Sono completamente in balia di queste due dipendenze. Soffro di alimentazione incontrollata oramai da una decina d'anni con qualche fase di interruzione dove naturalmente sono stato meglio anche psicologicamente.
Da tre anni si è aggiunto pure il fumo e le sigarette aumentano sempre di più. Mi sento totalmente schiavo di queste due dipendenze, voi da questo punto di vista come state messi?

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  newnew il Gio Giu 09, 2016 2:37 pm

io ho sempre fame, soprattutto dopo due ore dal pasto mi viene voglia di mangiare di nuovo. sono sempre stato così. non è così terribile come sensazione comunque, basta moderarsi, concentrarsi su altro (fare qualcosa), alle brutte mangiare un frutto. una fame "leggera" si può sopportare.

con le porzioni ho notato che se inizio a mangiare tanto poi mi abituo così, se mangio poco (ad esempio solo primo o secondo e contorno invece che primo, secondo, contorno e frutta) invece sto bene dopo aver magiato poco. quindi il più è lo sforzo iniziare per tornare alle porzioni "razionali", poi va da se.

ho fumato dalla 2a superiore all terzo anno dopo le superiori, quindi 7 anni. fumavo poco, tipo 5 sigarette al giorno. ho cercato alcune volte di smettere ma riprendevo perché la vedevo un po' come una sorta di automedicazione, le cose non andavano come volevo, e assopivo la rabbia fumandomi una sigaretta. volevo smettere proprio per questo, perché fumare inibiva le giuste reazioni che avrei dovuto gestire in altro modo (non fumando una sigaretta). ho smesso quando mi sono rotto il naso e sono dovuto stare 15 giorni senza fumare (perché avevo i tamponi nel naso). quindi, anche qui, la difficoltà è iniziare, se riesci a stare 15 giorni senza fumare, poi va tutto in discesa. come "sostituto" durante le pause al lavoro, dove ero abituato a fumarmi una sigaretta, avevo preso a portarmi una bottiglietta d'acqua, e a fare qualche sorso ogni tanto.

le abitudini sono difficili da cambiare all'inizio, ma dopo lo sforzo iniziale gradualmente diventa più facile mantenerle.

ciao

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  richarson il Gio Giu 09, 2016 4:05 pm

Fino a 18 anni fa fumavo 60 sigarette al giorno. Un giorno decisi di smettere, buttai via il pacchetto e resistetti. Il primo mese da cani. Distrussi i pensili della cucina dal nervoso. Dopo meglio. Da allora non ho più messo in bocca un sigaretta. Ora mi farei una bella canna, ma questa è un altra storia.
Quella forza di volontà adesso non ce l'ho più. Dovrei mangiare poco e tutti alimenti selezionati perché ho problemi intestinali. Mangio quasi di tutto e male, con una voracità paurosa ed ho sempre fame. Infatti ho preso 15 kg in un anno, coadiuvati dal fatto che non faccio più sport.
Io aggiungo anche la dipendenza dall'alcol che in questi due anni si è fatta preoccupante e direi che insieme a quella degli psicofarmaci, il quadretto è completo per staccare il biglietto per l'inferno.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Pavely II il Gio Giu 09, 2016 4:49 pm

Non riesco a prendere nessun tipo di dipendenza.

Se ci penso mi do questa risposta: mi ritorna spesso in mente la depressione.

Esattamente: più penso alla depressione, più mi passa la voglia di mangiare o prendere roba o fumare o quant'altro.

Io vedo nelle dipendenze il modo s b a g l i a t o di affrontare la depressione. Un po è come se il corpo dicesse: "No... e mica ci sto a soffrire così... quasi quasi mangio questo...".

Perché mangiare (può apparire strano) ti rende felice ne breve periodo (poi la fame ritorna). La cosa strana, PER ME, è che di solito le persone pensano: "Il modo corretto di esistere è non essere depressi e non cedere ad alcuna dipendenza".

A me, sembra un pensiero stupido. Per me, chi più, chi meno, siamo tutti depressi e tutti eccediamo in qualcosa e ci piace farlo. Ora: sia la depressione che le dipendenze devono essere sui due piatti della bilancia. Eccedere in uno dei due, significa, né più né meno, morire.

Del tipo: chi si butta a capofitto nelle dipendenze, per me sta sfuggendo dalla depressione. E chi si accanna di depressione senza concedersi nemmeno un vizio piccolo piccolo, prima o poi implode.

I due piatti della bilancia tu puoi renderli leggerissimi.

Magari mettere una piuma di depressione e una piuma di dipendenza (te lo auguro). Ma sempre mantendendo l'equilibrio.

Ma svuotarli... boh.

No, dai, davvero, mica lo so se è possibile...

Ma neanche nei film, nei... altroché.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Gio Giu 09, 2016 5:49 pm

Io più che fame vera e propria è proprio voglia di riempire i tantissimi vuoti che ho e che non riesco a colmare in nessun altro modo. Poi inizialmente avevo iniziato a fumare anche per ridurre il cibo, ma a lungo andare è stato addirittura peggio! In questi giorni ho fumato intorno alle 15 sigarette al giorno e non riesco a diminuire, sto mangiando tantissimo dolciumi soprattutto e ho paura che a lungo andare il mio corpo possa risentirne, non tanto per il peso, ma per altre malattie più gravi...

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Gio Giu 09, 2016 5:57 pm

Vi ringrazio per le risposte, il problema è che diventa un circolo vizioso perché cibo e fumo aumentano il senso di colpa e la mia frustrazione e questo mi porta all apatia più totale. Oggi una giornata da schifo ad esempio ho mangiato praticamente per tutta la giornata e questo mi ha portato a saltare il pranzo così come penso che saltero anche la cena. Sono stato quasi tutto il tempo sul letto a guardare video sul telefonino. Tra qualche giorno ho un esame universitario e non ho studiato proprio questa giornata anche perché più si avvicina più mi creo i preuspposti per non andarci (io tra le altre cose ho anche grossi problemi di autostima e di socialità intesa come stare in mezzo agli altri), insomma un cocktail micidiale di problemi, mi sembra che tutto peggiori sempre di più e non so come uscirne.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Gio Giu 09, 2016 6:07 pm

Vi ringrazio per le risposte, il problema è che diventa un circolo vizioso perché cibo e fumo aumentano il senso di colpa e la mia frustrazione e questo mi porta all apatia più totale. Oggi una giornata da schifo ad esempio ho mangiato praticamente per tutta la giornata e questo mi ha portato a saltare il pranzo così come penso che saltero anche la cena. Sono stato quasi tutto il tempo sul letto a guardare video sul telefonino. Tra qualche giorno ho un esame universitario e non ho studiato proprio questa giornata anche perché più si avvicina più mi creo i preuspposti per non andarci (io tra le altre cose ho anche grossi problemi di autostima e di socialità intesa come stare in mezzo agli altri), insomma un cocktail micidiale di problemi, mi sembra che tutto peggiori sempre di più e non so come uscirne.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  newnew il Gio Giu 09, 2016 11:39 pm

Roby89 ha scritto:Io più che fame vera e propria è proprio voglia di riempire i tantissimi vuoti che ho e che non riesco a colmare in nessun altro modo. Poi inizialmente avevo iniziato a fumare anche per ridurre il cibo, ma a lungo andare è stato addirittura peggio! In questi giorni ho fumato intorno alle 15 sigarette al giorno e non riesco a diminuire, sto mangiando tantissimo dolciumi soprattutto e ho paura che a lungo andare il mio corpo possa risentirne, non tanto per il peso, ma per altre malattie più gravi...

premesso che non sono un dottore, quindi magari dico stupidate controproducenti... potresti provare due cose:

1) la più "malata": provare a sentire un masochistico fascino/piacere per la fame. provare a "godere" della fame. cioé non è che devi diventare denutrito, però mangiare il giusto.

2) essere inflessibile: niente dolci, niente cibo dalle macchinette, niente cibo spazzatura, poche carni grassi, pochi formaggi, pochi salumi, poche cose derivanti da farine, tante cose di cui puoi riconoscere la forma naturale, ovvero tanta verdura, un po' di frutta (non troppo che contiene tanti zuccheri), qualche bel pezzo di carne ma che si veda che è un muscolo, quindi niente hamburger o altri tipi di poltiglie, idem per il pesce, niente tonno in scatola, prediligi cibi freschi.

devi decidere una cosa e diventare intransigente con te stesso, vietarti ogni debolezza e ogni eccezione e resistere testardo, inflessibile, senza remore, ripensamenti, senza pietà.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  newnew il Gio Giu 09, 2016 11:45 pm

Roby89 ha scritto:Vi ringrazio per le risposte, il problema è che diventa un circolo vizioso perché cibo e fumo aumentano il senso di colpa e la mia frustrazione e questo mi porta all apatia più totale. Oggi una giornata  da schifo ad esempio ho mangiato praticamente per tutta la giornata e questo mi ha portato a saltare il pranzo così come penso che saltero anche la cena. Sono stato quasi tutto il tempo sul letto a guardare video sul telefonino. Tra qualche giorno ho un esame universitario e non ho studiato proprio questa giornata anche perché più si avvicina più mi creo i preuspposti per non andarci (io tra le altre cose ho anche grossi problemi di autostima e di socialità intesa come stare in mezzo agli altri), insomma un cocktail micidiale di problemi, mi sembra che tutto peggiori sempre di più e non so come uscirne.

anche qui, devi smettere di concederti queste debolezze, smettere di pensare e ripensare, devi darti una disciplina, auto-disciplina.

puoi provare così, ogni giorno ti concedi un'orario per pensare, tipo un'ora o due, e invece ti imponi di studiare per 8 ore, o quello che hai bisogno, diviso in sessioni da due ore con almeno 15 minuti di pausa tra una sessione e l'altra, dove stacchi lo sguardo dai libri/computer e ti prendi una boccata d'aria e fai rilassare gli occhi guardando lontano.

devi imporre la tua volontà sulla tua inerzia, devi imporre la disciplina sopra al vizio.

consigliare è sempre facile e son buoni tutti (come son buono io) a predicare bene e razzolare male, però non fare di questo un alibi Smile

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  merla il Ven Giu 10, 2016 1:47 pm

Guarda, stavo ragionando giusto in questi giorni sui miei meccanismi compensativi: oltre a fumare (troppo) e a mangiare malissimo, nei momenti no, semplicemente io mi complico la vita: perdo gli appuntamenti, perdo le scadenze dei miei lavori, cazzeggio invece di lavorare e finisco per fare tutta una serie di dritte o simili invece di dormire, e la settimana "no" diventa molto più "no" di quanto non sarebbe di per sé.
Stessa cosa ho fatto ogni volta nei periodi di studio universitario: solo che ero più giovane, lavoravo poco o comunque meno di adesso, e quindi riuscivo a reggere meglio un certo tipo di tensione.

Il mio dubbio, nel ragionarci sopra, è oggi concretamente ho molto meno da compensare di qualche anno fa: psichicamente sto meglio, dalla depressione e annessi e connessi mi ritengo guarita, non prendo più farmaci, non faccio più psicoterapia, il lavoro nel complesso va bene, e ho una vita di relazione che comunque è soddisfacente; in ogni caso tutto molto molto meglio di un anno e mezzo/due anni fa. Inoltre so benissimo per esperienza di essere riuscita a forzarmi in passato quando avevo preso a mettere in campo meccanismi compensativi molto più distruttivi.
Tanto più, in genere, la mia dinamica sarebbe quella di darmi ancora più addosso nel non riuscire a darmi una regolata su certe cose, come se mi dicessi "Se sei riuscita a darti una regolata da un periodo di uso eccessivo/abuso di ansiolitici, per esempio, adesso con la sigaretta o il cibo sei proprio solo pigra!", peggiorando soltanto il mio umore.

Comunque, ho provato a pensarci sopra diversamente, alla luce del fatto che oggi io non ho nella pratica poi tante cose da compensare, e alla fine, non in maniera gradevole, sono giunta a una conclusione che in teoria avevo già capito da un bel po', ma che nella pratica non capivo del tutto: oggi credo di compensare vuoti e paure antichi, che non hanno un riscontro concreto, ma che nei momenti no, si fanno comunque sentire con un'intensità sempre potente e credo sia utile che io prenda atto che questo potrebbe essere così per sempre. Non ho mai indugiato troppo nelle mie sfighe e credo che questa sia stata una fortuna, per trovare la spinta per risolvere molte cose e curarmi, ma adesso, ed è quasi paradossale, mi trovo costretta ad ammettere che il malessere e le paure legate a certi vissuti (che può essere anche la depressione in sé) restano e a volte se sono dolori forti,continuano a poter dare un malessere forte. E lì a me scatta il meccanismo compensativo, che non compensa un bel niente, perché quello che è stato è stato e restano anche le cicatrici.

Non che dopo questo ragionamento io fumerò di meno: la pratica è la disciplina come dice mmm, che poi ognuno si declina come può/vuole. Però forse ragionare su cosa compensi, provare a cambiare il cambiabile e sopportare il resto (tanto non è una sigaretta che te lo risolve:)) o almeno accettare che è l'unica cosa realistica che puoi fare, forse ti rende più lieve l'esercizio della disciplina.
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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Ven Giu 10, 2016 2:34 pm

Non voglio essere oer tutta la vita schiavo di queste due dipendenze, è una cosa che mu terrorizza. Fintanto che non fumavo riuscivo anche ad eliminare il cibo per alcuni periodi più o meno lunghi (il massimo è stato due anni senza mai mangiare fuori pasto) ma da quando ho iniziato a fumare le cose sono peggiorate e non mi sento uba persona che possa vivere una vita normale...

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  merla il Ven Giu 10, 2016 2:53 pm

Non crearti neanche uno standard di normalità troppo alto, però.

più o meno direi che un terzo degli italiani adulti fuma (e 15 sigarette/die non sono pochissime, ma insomma neanche tantissime) e probabilmente molti di più sono gli italiani in sovrappeso, e tra questi chissà quanti sono a essere magri di costituzione ma con un'alimentazione schifosa; mangiar male è probabilmente la normalità, se con normalità intendiamo la cosa più comune.

Cerca di non darti addosso così tanto ecco.
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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Ven Giu 10, 2016 5:02 pm

La mia dipendenza da cibo in questi ultimi dieci anni, da quando avevo più o meno sedici anni, mi ha portato a dei cambiamenti di fisico drastici. Credo che tra dimagrimento e ingrassamento avrò perso cento chili in tutto. Adesso è un periodo davvero brutto perché mai così tanto sono stato dipendente, eppure sono stato più grosso di così in passato. Se a questo ci aggiungiamo pure i problemi depressivi, sociali e quant'altro... scusate lo sfogo...

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Messaggio  Roby89 il Mar Giu 14, 2016 4:16 pm

Oggi ho dato un esame di 5 crediti all università e ho preso 20. Mi sono soltanto scontrato con tutte le frustrazioni e i limiti che ho, un tortura inutile. Appena tornato a casa mi sono mangiato un pacco di biscotti intero (senza che mi andasse nemmeno naturalmente). Non riesco a vedere nessun lato positivo nella cosa. Non potrei mai sostenere esami seri se questo perr me è un ostacolo così difficile da superare. Se lascio l università non so veramente cosa fare, non ho nessuna capacità, mi sento uno smidollato senza alcuna personalità e lamia esistenza non ha senso. Sono solo un peso per la mia famiglia e per la società.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mer Giu 15, 2016 1:33 am

Le dipendenze di qualsiasi tipo si riscontrano spesso associate alle depressioni, perchè sono appunto un tentativo di colmare i vuoti ed un pagliativo per non pensare al problema di fondo... Non so aiutarti perchè sono la prima ad avere un accumulo di dipendenze .. per quella del cibo anch'io spesso non sento il senso di sazietà, ed ho imparato quindi ad auto impormi il limite di quantità e pure di qualità. Tutto è partito con l'anoressia in cui l'ho rifiutato totalmente, ora dipendesse da me mangerei schifezze tutto il giorno, ma non seguo l'istinto perchè altrimenti ingrassando non potrei manco vivere.. anche le sigarette le fumo da oltre dieci anni e la quantità dipende dal periodo. Ora supero il pacchetto quotidiano.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Mer Giu 15, 2016 9:50 am

Personalmente quando ho episodi di binge mi sento molto in colpa e questo mi blocca in tutto, comincio ad essere apatico e sfiduciato e ogni giornata in cui mi capita diventa una giornata di m... Le sigarette io le ho cominciate a fumare, ed è stata la più grossa ca**ata della mia vita, anche perché speravo così di limitare il cibo, inizialmente magari ci sono anche riuscito, ma quando ho cominciato a fumare di più è stato peggio, perche queste due dipendenze si compenetrano e spesso mangio solamente per fumare dopo. Ieri pure io ho sfiorato il pacchetto. Naturalmente ho paura di quello che potrebbe succedermi se continuo a fumare così tanto e se penso a come stavo in salute fino a 4-5 anni fa quando ero magro, facevo sport e non avevo mai fumato, cado nella malinconia e i miei sintomi depressivi peggiorano.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Sab Giu 18, 2016 5:39 pm

Niente da fare... altro episodio di binge. Non vi dico cosa ho mangiati per vergogna. Mi capita spesso quando rimango a casa da solo, forse l'opportunità di poter riempirmi di cibo indisturbato è troppo grande per non essere sfruttata anche se comunque quando tornerà mio padre si accorgerà che ho mangiato. Ho provato anche a fumare la sigaretta elettronica ma sono riuscito solo a diminuire le normali. Tra di voi chi ha iniziato a fumarla anche ha fatto così? Non credo che quelle normali le avete eliminate tutte d un botto, io almeno non ce la faccio... ogni volta ricomincio da zero. È frustrante, straziante a tratti. La mia dipendenza da cibo la posso gestire solo con grandi motivazioni e soddisfazioni e soprattutto tenendomi SEMPRE occupato. Il fumo, a breve termine, posso soltanto diminuirlo.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Dom Giu 19, 2016 4:51 am

Roby89 ha scritto:Niente da fare... altro episodio di binge. Non vi dico cosa ho mangiati per vergogna. Mi capita spesso quando rimango a casa da solo, forse l'opportunità di poter riempirmi di cibo indisturbato è troppo grande per non essere sfruttata anche se comunque quando tornerà mio padre si accorgerà che ho mangiato. Ho provato anche a fumare la sigaretta elettronica ma sono riuscito solo a diminuire le normali. Tra di voi chi ha iniziato a fumarla anche ha fatto così? Non credo che quelle normali le avete eliminate tutte d un botto, io almeno non ce la faccio... ogni volta ricomincio da zero. È frustrante, straziante a tratti. La mia dipendenza da cibo la posso gestire solo con grandi motivazioni e soddisfazioni e soprattutto tenendomi SEMPRE occupato. Il fumo, a breve termine, posso soltanto diminuirlo.

Mi spiace per il nuovo episodio. Intanto non pensare al fumo per ora, se riesci a fumare qualche sigaretta in meno ben venga, ma cerca di fare un passo alla volta . La prima cosa da risolvere è l'abbuffata che è la cosa più deleteria tra le due, sì anche il fumo non fa bene però l'abbuffata è quella da riparare perchè ti fa stare male subito tanto e d più. Sia perchè più peso prendi meno sarai in salute fisica prima o poi, e sia perchè quando succede stai male psicologicamente tra i sensi di colpa e tutto quel che sai. Non pensare al fumo alle sigarette elettroniche ecc, sovraccarichi solo i tuoi pensieri e le tue paranoie... ripeto una cosa alla volta non ci si può togliere da un momento all'altro due dipendenze! ma almeno le abbuffate bisogna provare a controllarle o fare in modo che non capitino tanto spesso. Io anche ho avuto un periodo come il tuo, tempo dopo l'anoressia. pian piano ho ritrovato il cibo e ne ho poi cominciato ad abusare troppo e per soffocare l'ansia quotidiana... poi mi è passato vedendomi lievitare .. io ho ancora un rapporto burrascoso col cibo... ma per le abbuffate mi è passata vedendomi grassa... fallo per te stesso... perchè ridurti così? io quando ingrasso sto male...tipo che preferirei essere morta piuttosto che grassa... ma su di me non sugli altri , sugli altri o su donne che sono comunque in carne (non obese ovvio) e non degli stecchini riesco pure a cogliere la bellezza ... seppur non corrisponda al mio ideale.. che però non è un ideale assoluto ma un ideale che vorrei su di me...forse ho l'ossessione diversa dalla tua... ma ora se anche ho il chiodo fisso del peso sono comunque normopeso perchè mangio stando attenta solo ciò che mi nutre e serve ...in pratica mi impingo di stare a dieta per il risultato, non perchè io non abbia il desiderio di mangiare dolci o altro ... ma ci ho messo la forza di ottenere una cosa che mi aiuta a non stare troppo male. il fumo quando sarò serena smetterò come ho già fatto, ma per ora ho già tensioni che non me lo permettono. Troppi stress insieme mi fanno crollare del tutto e siamo umani abbiamo limiti. Una cosa alla volta... se sarò finalmente meno sotto pressione mi dedicherò anche a togliere le sigarette.. prova a farti una dieta da seguire sana, è un obiettivo che tiene anche impegnata la mente e ti fa lottare con te stesso per arrivare a qualcosa con dei sacrifici ma che poi ti faranno sentire orgoglioso di te. Ci sarà la volta che hai un momento troppo devastante e ci ricadi una volta... ok anche questo può succedere ...ma importante che poi ci rifletti e dici mi tiro su e riparti col tuo obiettivo dopo aver superato la crisi che t ha fatto cadere. io sto facendo così con l'alcol... quando ho il momento pesante me lo concedo altrimenti impazzisco... i nervi non reggono.. ma poi riparto con le cose concrete e non mi faccio la bevuta ogni giorno di regola ... così da dire che posso non esserne schiava ed averne necessità tutti i giorni per andare avanti ma anche se non c'è vivo comunque e la giornata passa ... ma una dipendenza a volte fa male e chiama troppo forte per non sentirla o soffocarla... va bene lasciamoci andare quando è così pesante da non farci vivere. Ma quando invece riusciamo e siamo forti e passiamo la voglia con altro no , non facciamolo perchè tanto ormai va bene così non ho alro da fare, vince lei... mi piace pensare che prima o poi non mi ci abbandonerò all'alcol nemmeno quelle due volte o una alla settimana dove non mi lascia vivere come gli altri giorni.. mi piace sperare che un giorno riuscirò a non cedere manco a quella volta perchè sarà meno forte come gli altri giorni in cui la vinco. Ma ripeto, e lo dico anche a te che devi metterla in atto con la tua dipendenza da abbuffate, binge : fai cos' come ti ho detto obiettivi piccoli piano piano senza strafare o colpevolizzarti quando quella volta di troppa crisi risuccede... ma già ridurre e provarci è qualcosa. E se riesci, una passeggiata o un giro in bici. ti muovi e distogli la mente dai pensieri, oltre che attività fisica migliora l'umore.
Fammi sapere come va, ti sono vicina comunque perchè in modo diverso combatto anch'io con qualche dipendenza.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Dom Giu 19, 2016 5:03 am

Ps se vuoi una dieta super precisa e mirata vai pure da un dietologo o nutrizionista... Ma a volte non è così complicato mangiare bene se si hanno abitudini errate come chi si abbuffa...
Gia facendo i pasti giusti senza abbuiffate giornaliere si toglie un bel po'... anche che ti abbuffi una sola volta cambia... non dimagrisce ma non ti farà lo stesso effetto di farlo un giorno sì o uno no per dire... questo per rasserenarti quando magari avrai la normalissima e comprensibile ricaduta che è più che normale come ti dicevo.. senza fare grandi diete si seguono le regole base che sanno tutti le quantità variano da persona a persona ma è semplice. Via i dolci, i fritti, le schifezze di ogni genere. pasti regolari e nutrienti, pochi carboidrati la sera... e poi mi dici! Provaci almeno no? Ciao Roby.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Dom Giu 19, 2016 12:29 pm

Si è vero che il cibo rappresenta il principale dei miei problemi. Ce l'ho da sempre e mi ha portato a cambiamenti fisici impensabili nell'arco della mia esistenza. Tre anni fa questo disturbo mi ha anche portato ad un insulino-resistenza che ho curato con metformina e tutt'ora con questi episodi di binge non so come sto messo. Ma anche il fumo mi preoccupa molto, per l'insorgere di malattie di vario tipo che sono ad esso collegate.
Ieri sono riuscito a fumare intorno alle 10 sigarette ma tamponando con quella elettronica, non so se è un buon risultato...
Per quanto riguarda la dieta, in questi 10 anni sono stato costantemente sotto nutrizionisti, psicologi e psichiatri, tra diete e contro diete come ben sai.
Adesso comunque un regime alimentare ce l'ho: colazione con cereali integrali la mattina, primo leggero a pranzo e carne o pesce la sera, no formaggi, fritti e altre schifezze, sulla base della stessa dieta che seguii 6 anni fa e che mi fece perdere oltre 50 chili in un anno. Il problema sono gli episodi di binge. Quando ti mangi un pacco di gocciole da 2500 kcal in 15 min... E poi anche l'assenza di attività fisica che non faccio per mancanza di tempo a volte, motivazione, vergogna del mio aspetto fisico e paura sociale.

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Nepenthe il Dom Giu 19, 2016 2:52 pm

L'associazione fra sigaretta e cibo mi risulta sorprendente. Io (che non fumo) ho sempre data per scontata la battuta: "i benefici della sigaretta? non fa ingrassare".

A volte arrivo a chiedermi, per assurdo, se l'origine di molti dei miei problemi sino dovuti al fatto che non fumo. Non conosco NESSUNO che non fumi. Qualcuno, se è abbastanza grande, ha smesso. Qualcuno fuma il sigaro.
Il fumo è un rito sociale, un modo di stare in comunità, un modo per controllare lo stress all'interno di ritmi sociali innaturali, intollerabili altrimenti. Se incontri un giovane che dice "non fumo" - non "ho smesso", ma proprio "non fumo" - capisci che ha mancato qualche esperienza importante durante l'adolescenza.

Io non ho mai iniziato a fumare, ma forse ho fatto un errore. Avevo valutato le cose in maniera ingenua, non mi ero reso conto che non si fuma senza motivo e che si smette solo quando la vita si stabilizza. Da giovani la sigaretta è una via di salvezza. Vivere senza dipendenze? bisognerebbe condurre un'esistenza naturale, altrimenti è auto-distruzione. Ma l'esistenza naturale è stata vietata per legge.

Quando i miei nervi mi conducono sull'orlo del disastro, mi chiedo se non dovrei andare dal tabbaccaio.
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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Roby89 il Dom Giu 19, 2016 4:29 pm

Iniziare a fumare è stata la più grossa cazzata della mia vita.

Il fatto si fumare per sentirsi integrati socialmente, sopratutto nell'adolescenza è un discorso relativamente giusto. Perché quando hai 15-16 anno e vai alle prime feste e rimani tu e uno due ragazzi ad osservare tutti gli altri che fumano e che stanno insieme ne soffri sicuramente. Eppure io sono sempre statl orgoglioso di non adeguarmi alla massa (nonostante oggi il mio problema principale è quello di non sentirmi adeguato alla società) e quell ateggiamento mi dava forte convinzione. Per me le dipendenze SONO l autidisstruzione. Solo l assenza di dipendenze ti rende libero. Io ho espresso il meglio di me quando ho accantonato per due anni la dipendenza da cibo (e naturalmente non fumavo ancora).

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Nepenthe il Dom Giu 19, 2016 4:53 pm

Solo l assenza di dipendenze ti rende libero

Figurati che questa è anche la mia ossessione, ma più vado avanti più mi rendo conto che è un ideale nato in contesti differenti dal nostro. La vita oggi è troppo stressante, troppo lontana dal nostro range naturale. Il fatto che praticamente nasciamo dipendenti da ogni genere di cose non è casuale. Se non ci mettono droga nel biberon, poco ci manca.

Senza un qualche appoggio ti logori, non c'è niente da fare. O hai impegni costanti ed una vita sessuale estremamente attiva, o mangi, o ti masturbi in continuazione, o fumi, o bevi... anche guardare la tv e navigare in rete sono vizi. Gli individui tranquilli spesso hanno qualcosa da nascondere. Prova a liberarti di TUTTO. Precipiterai in un inferno. Allora vedrai la vita così com'è realmente e comprenderai la situazione meschina in cui siamo tutti immersi. Ma è una consapevolezza a dir poco inutilizzabile.
Stare semplicemente a non far nulla per ore, come fanno gli animali e come facevano i nostri antenati, è divenuto impossibile.
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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Lost_in_a_moment il Lun Giu 20, 2016 10:10 am

appunto, nel mondo in cui viviamo come dici tu nessuno è privo di qualche dipendenza ... Quindi per le tue non ti mettere in croce così, che non sei né il primo né l'ultimo schiavo di qualche "vizio", tu ne ha due non sei messo manco così male, c'è chi ne ha mooolti dii più (me compresa sono un accumulo di dipendenze..)

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Re: schiavo di cibo e fumo

Messaggio  Nepenthe il Lun Giu 20, 2016 10:18 pm

È anche vero però che quando si è in una situazione di sofferenza è facilissimo lasciarsi andare. Il classico è dirsi: "beh, in fondo la vita è dura e chiunque ha qualche piccolo, innocente vizietto". E da lì prendi la discesa verso l'auto-distruzione (ad esempio l'obesità).
Io quantomeno ogni volta che ho fatto ragionamenti del genere ho finito puntualmente con lo strafare e mi sono ritrovato ancora più nei guai. Purtroppo ormai mi è chiaro che ci si deve controllare, per quanto questo aumenti lo stress. Non c'è nulla da fare.
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