sono nuova. sono triste

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purtroppo

Messaggio  biancanera77 il Mar Mag 31, 2016 12:06 pm

mio marito è una specie di barman, anche se fa tutt'altro...da dove viene lui bere molto o moltissimo è considerata la norma, per cui ci scateniamo... un'altra perla è il vodkatini allo zenzero...una variante del martini, sempre con la vodka al posto del gin...come vedi siamo estimatori della vodka. Rolling Eyes

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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  merla il Mar Mag 31, 2016 1:29 pm

ma anche tuo marito beve tanto e spesso?
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purtroppo sì

Messaggio  biancanera77 il Mar Mag 31, 2016 5:52 pm

merla ha scritto:ma anche tuo marito beve tanto e spesso?

ma non lo fa per le mie stesse motivazioni. Da dove viene lui ci sono più alcolizzati che sani, diciamo che lui è un forte bevitore ma è anche una delle persone più equilibrate che conosca. Io invece bevo molto ma come meccanismo di compensazione.
comunque sì, bella coppia eh?

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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  merla il Mar Mag 31, 2016 7:04 pm

No vabbè, ma non ti sto giudicando, però io sono sensibile (e oggi sono particolarmente sensibile anche per altre ragioni, spero davvero di non esagerare) a certi argomenti, perché mia mamma era un'alcolista, ed è morta giovane, dopo essere stata tanti anni invalida per conseguenze del bere. Adesso, lei è stata particolarmente sfortunata, e non ti/vi sto mettendo l'etichetta di alcolisti, non me lo permetterei mai.

Però l'alcolismo è un problema molto subdolo, di cui si parla poco e male, e che spesso si affronta quando ormai ha lasciato tanti strascichi, se si affronta. Buona parte degli alcolisti, sono persone che lavorano, che hanno una famiglia, apparentemente ben inserite nella società ed è un problema che non risulta visibile con l'evidenza di tante altre dipendenze, anche perché in genere nessuno lo vuole/riesce a vedere, soprattutto i familiari e le persone molto vicine. Ci sono sicuramente forti bevitori che non sono alcolisti, ma non c'è pressoché nessun alcolista che non si sia definito per tempi molto lunghi forte bevitore, perché non riusciva a prendere atto del problema, tanto più vivendo in una società dove il bere è socialmente accettato.

Il fatto, e forse te la metto giù un po' troppo secca, spero davvero di non esagerare, è che avete due figli piccoli: vale per qualsiasi problematica, ma dei problemi legati al bere ne ho esperienza diretta e conferma diretta da altri figli che ho incontrato o conosciuto: a livello conscio o inconscio i bambini lo sanno sempre e ne soffrono sempre, purtroppo è qualcosa di inevitabile, anche se non è colpa di nessuno, perché è insito in un problema di dipendenza, se c'è.
Per esempio, e non è il tuo caso ma solo per farti capire quanto si può essere inconsapevoli, io ho iniziato a trovare (e a dire in casa che le trovavo) bottiglie nascoste negli armadi a otto anni, ma in casa mia la parola alcolismo si è detta per la prima volta 10 anni dopo: nel frattempo era un vizio, un'abitudine, una forte bevitrice. Non è detto che l'evidenza basti, molte volte.

Se potete e per come riuscite, cercate di porvi seriamente la domanda se non c'è un problema grave di fondo da affrontare e risolvere.
Spero di non essere stata invadente.
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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  richarson il Mar Mag 31, 2016 8:16 pm

Sono pienamente d'accordo con Merla. Molti grandi bevitori però non riescono mai ad ammettere che in realtà non riescono a farne a meno di bere.

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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  richarson il Mer Giu 01, 2016 11:44 am

Vedi tanti bei discorsi. Sono le ore 11,43 e sono già sbronzo! Uno stronzo totale!!!!

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rispondo a te e ache @richarson...

Messaggio  biancanera77 il Mer Giu 01, 2016 12:15 pm

merla ha scritto:No vabbè, ma non ti sto giudicando, però io sono sensibile (e oggi sono particolarmente sensibile anche per altre ragioni, spero davvero di non esagerare) a certi argomenti, perché mia mamma era un'alcolista, ed è morta giovane, dopo essere stata tanti anni invalida per conseguenze del bere. Adesso, lei è stata particolarmente sfortunata, e non ti/vi sto mettendo l'etichetta di alcolisti, non me lo permetterei mai.

Però l'alcolismo è un problema molto subdolo, di cui si parla poco e male, e che spesso si affronta quando ormai ha lasciato tanti strascichi, se si affronta. Buona parte degli alcolisti, sono persone che lavorano, che hanno una famiglia, apparentemente ben inserite nella società ed è un problema che non risulta visibile con l'evidenza di tante altre dipendenze, anche perché in genere nessuno lo vuole/riesce a vedere, soprattutto i familiari e le persone molto vicine. Ci sono sicuramente forti bevitori che non sono alcolisti, ma non c'è pressoché nessun alcolista che non si sia definito per tempi molto lunghi forte bevitore, perché non riusciva a prendere atto del problema, tanto più vivendo in una società dove il bere è socialmente accettato.

Il fatto, e forse te la metto giù un po' troppo secca, spero davvero di non esagerare, è che avete due figli piccoli: vale per qualsiasi problematica, ma dei problemi legati al bere ne ho esperienza diretta e conferma diretta da altri figli che ho incontrato o conosciuto: a livello conscio o inconscio i bambini lo sanno sempre e ne soffrono sempre, purtroppo è qualcosa di inevitabile, anche se non è colpa di nessuno, perché è insito in un problema di dipendenza, se c'è.
Per esempio, e non è il tuo caso ma solo per farti capire quanto si può essere inconsapevoli, io ho iniziato a trovare (e a dire in casa che le trovavo) bottiglie nascoste negli armadi a otto anni, ma in casa mia la parola alcolismo si è detta per la prima volta 10 anni dopo: nel frattempo era un vizio, un'abitudine, una forte bevitrice. Non è detto che l'evidenza basti, molte volte.

Se potete e per come riuscite, cercate di porvi seriamente la domanda se non c'è un problema grave di fondo da affrontare e risolvere.
Spero di non essere stata invadente.


allora, innanzitutto grazie per la sincerità. Vi spiego la situazione. io non bevo MAI di giorno. Solo dopo le 18. Di solito beviamo in malo modo o quando andiamo fuori e i bimbi magari sono con la nonna o la baby sitter e quindi al nostro rientro dormono, oppure dopo che loro sono andati a letto.
Con ciò intendo dire che da loro di regola non mi faccio mai vedere ubriaca, magari mi vedono che bevo un aperitivo o il vino a cena, ma ecco, nulla più. Le bottiglie sono in bella mostra su uno scaffale in alto. Credo che solo la donna delle pulizie che porta giù il vetro si renda effettivamente conto che o facciamo una festa di 10 persone ogni sera oppure abbiamo un problema.
Detto questo è successo una volta che siamo usciti con loro e anche se non era mia intenzione ho bevuto moltissimo.
Purtroppo loro mi hanno vista cadere per strada e ovviamente il grande (4 anni) ha poi chiesto spiegazioni, mio marito ha detto che sono stata male perché avevo mal di pancia...

Il fatto è che io ho avuto un lungo periodo, lungo circa 3 anni e mezzo, in cui tra gravidanze e allattamenti (i miei bambini si tolgono 2 anni) non ho praticamente bevuto e ho anche smesso di fumare...Ho ricominciato nel settembre 2014, quando non allattavo più il piccolino, ed è come se avessi di nuovo 14 anni: non sono capace di gestire l'alcool, bevo a una velocità sconsiderata, non mi accorgo neppure di essere ubriaca, non sento l'alcool e poi a un certo punto sono capace di cadere per terra di punto in bianco.
inoltre faccio una cosa che non avevo mai fatto: sento il bisogno di bere. Ho fatto vari test che si trovano in rete e in generale il risultato è che ho una media dipendenza dall'alcool. Riesco a stare anche 5 giorni senza bere, ma sono giorni duri, in cui mi sento triste. Riesco anche a limitarmi, ma spesso non ne ho voglia. Il problema c'è. Il pensiero di trasmettere qualcosa di tutto ai miei bambini mi annienta.
Spero finora di non aver fatto trapelare la cosa, ma iniziano a venirmi mille dubbi.

e vi ringrazio per avermeli fatti venire. Loro sono la cosa più importante che ho, non avrei mai immaginato di voler essere madre e invece quando è successo mi è accaduto come un miracolo.
non voglio essere una cattiva madre per loro, vi prego, se avete qualche considerazione fatela, anche se potrebbe farmi male....

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mi spiace

Messaggio  biancanera77 il Mer Giu 01, 2016 12:20 pm

richarson ha scritto:Vedi tanti bei discorsi. Sono le ore 11,43 e sono già sbronzo! Uno stronzo totale!!!!

non so cosa dire. comunque le considerazioni tue e di merla mi hanno aiutata. ora forse sto peggio di prima, ma è meglio così. Devo fare qualcosa, ma non so se ce la farò......che casino

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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  merla il Mer Giu 01, 2016 12:50 pm

Spero di non spaventarti, ma credo sia giusto farti presente alcune cose.

Il fatto che di iniziare a bere e non riuscire a smettere, in realtà potrebbe essere un problema insito nella dipendenza da alcol. Non è una semplice compulsione psicologica come accade in altre dipendenze, è un meccanismo fisico che si instaura nel corpo di molti alcolisti e di cui, tra l'altro, non è il caso che tu ti senta in colpa, perché se è così non dipende da te. È la ragione "fisica" per cui gli alcolisti in trattamento o gli ex-alcolisti non possono più toccare neanche un bicchiere. In alcuni il corpo dopo tempi molto lunghi recupera e trova un nuovo equilibrio per cui magari un bicchiere di vino ogni tanto riescono a berlo, ma in altri no e basta un attimo di distrazione a riportarli al punto di prima. Cmq è una questione fisica, non si tratta di incolparsi o di comportarsi in modo immaturo, è uno dei danni che l'abuso di alcol comporta. È un meccanismo che in qualsiasi gruppo di recupero dalle dipendenze o presso qualsiasi medico che si occupa di alcolisti potrà esserti chiarito meglio di quanto non possa fare io.

Per quanto riguarda quello che vedono o sentono i bambini: io non ho mai visto mia madre ubriaca, neanche una volta, ma è irrilevante, non muta la sofferenza, la tensione costante, e non mitiga le conseguenze, anzi spesso le amplifica perché il problema passa sotto silenzio. La questione non è essere ubriachi, molto alcolisti non sembrano mai ubriachi, la questione è la dipendenza con tutto quello che essa comporta in termini di dinamiche relazionali disfunzionali, con la marea di non detti inevitabili e con la vergogna che questo comporta.
Io convivevo con questo problema quasi taciuto in casa, e ricordo che una volta sono andata a comprare una bottiglia per una cena in un'enoteca dietro casa, dove mia madre evidentemente si riforniva tutti i giorni. E dopo avermi dato la bottiglia, il titolare mi chiede "Vuole anche il solito bottiglione?": ti senti una cacchina, sostanzialmente perché tutti lo sanno e in realtà nessuno ti vede ed è una cosa dolorosissima.

A parte questo, capisco che ragionarci troppo per te sia doloroso e accumulare dolore in sé è inutile, invece di portarti verso la soluzione ti allontana. Quindi magari senza tentare di importi oggi imprese eroiche tipo non bere più da stasera o importi standard di perfezione troppo alti, forse la cosa migliore che puoi fare sul breve termine è rivolgerti a qualcuno di esterno alla tua famiglia e di competente per affrontare il problema. Puoi trovarti un altro psicologo e sarebbe la soluzione migliore, visto che sì tu parli di un problema di bere, ma parli anche di psicofarmaci e forse non riesci a vedere tanto lucidamente quanto il problema riguarda o meno tuo marito (non se riguarda, il problema riguarda sempre tutti): l'alcolismo è identico, scassa le famiglie, scassa la psiche e scassa il corpo, il fatto che sia un abitudine indotta da ragioni culturali o un meccanismo di compensazione è sostanzialmente irrilevante per quanto riguarda i danni che provoca, al massimo può diventare rilevante riguardo a tempi e complicazioni in più o meno per affrontare il problema. L'unico metro per definire se c'è un problema di dipendenza, è vedere se la persona riesce a stare senza qualcosa, non per qualche giorno, ma per qualche mese, perché qualche giorno non è sufficiente neanche a superare la dipendenza fisica, figurati quella psicologica.

Non attorcigliarti nei sensi di colpa: è inutile, non aiuta nessuno in nessun modo e serve solo a scavarsi la fossa. Invece con calma, senza darti addosso, puoi cercare qualcuno di competente per iniziare a ragionare del problema, tuo, di tuo marito se c'è e dei tuoi bambini, in tranquillità e in modo strutturato.
Ciao
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mi chiedo come sia possibile

Messaggio  biancanera77 il Mer Giu 01, 2016 4:08 pm

mi chiedo come sia possibile essermi infilata in questo pasticcio. sono un'alcolista?
Io sono più che disposta ad ammettere che nell'ultimo anno l'alcool ha rappresentato per me una valvola di sfogo. un problema anche.
Ma dire che sono un'alcolista mi fa piombare nella tristezza più nera.
io a 19 anni prendevo eroina e non sono diventata eroinomane, ma è possibile che a quasi 40 anni diventi un'alcolista?
a 25 anni sono diventata cocainomane, ma brutalmente, ho speso una marea di soldi e a poco a poco ne sono uscita e ora quando vedo passare cocaina mi vengono i brividi, non ne ho nessuna voglia.
mi sono fatta le canne per 10 anni tutti i santi giorni e anche quello ora mi fa schifo.
e sono diventata un'alcolista?
a cosa sono serviti tutti i miei sforzi? non potevo semplicemente morire di eroina al liceo? non potevo impastarmi contro un albero tanti anni fa?
scusa, sono davvero abbattuta. cosa faccio adesso?
non posso andare in terapia, sto fuori casa 12 ore al giorno, in più mi hanno assunta da poco e quindi non è che possa prendermi più di tante libertà come orari ecc.
devo riflettere, sono veramente angosciata, ho vinto le peggio droghe e ora sono una patetica quarantenne bevitrice.

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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  Pavely II il Mer Giu 01, 2016 4:47 pm

Biancanera ho il massimo rispetto delle tue emozioni.

Però, sento il bisogno di dire una cosa. C'è, nel tuo ragionamento, una conseguenza che mi appare v e r a m e n t e sbagliata.

Intendo dire: quando dici o pensi "che quando non bevo, mi sento triste". Tendi, cioè, a separare la tossicodipendenza da alcool dalla depressione.

Il pensiero che una tossicodipendenza possa guarire la depressione è sbagliato per una ragione: non si può guarire una malattia con una malattia. Non puoi ad esempio, curare una polmonite con un raffreddore. Tu comprendi che no, non ha un senso suo proprio.

Tossicodipendenza e Depressione spesso sono unite. Hanno legami. Ma sono due aspetti drammatici della vita. Pensare che sia possibile essere "allegri bevendo" è come pensare che si possa smettere di bere essendo estremamente depressi. Non c'è una sua logica profonda. Non è corretto.

§

Dunque: come nascono questi due aspetti del dolore?

Te la faccio brevissima: ogni società ha un concetto di salute. Questo concetto di salute è studiato dai medici. L'approccio dei medici alla salute crea la psichiatria.

Che differenza c'è tra la medicina è la psichiatria? Questa: nella medicina tu puoi apprendere e conoscere e, se dici cose sensate, consigliare e aiutare il medico. Nella medicina è ammesso un rapporto "alla pari". Nella psichiatria, no. La psichiatria nasce rendendo il rapporto "medico/paziente" come totale. Un paziente psichiatrico non sarà mai alla pari con uno medico. Rimane, si dice in gergo, 'disabile'.
Chi viene diagnosticato da uno psichiatra è un "paziente totale". Una persona che non si può alzare o consigliare chi lo sta curando. Si dà come oggetto totale nelle mani di un uomo o di una istituzione. Sempre.

§

Vedi: la psichiatria può essere criticata. Può essere amata. Ma un messaggio che sviluppa è, ai miei occhi, verissimo.
Sia la Depressione che la Tossicodipendenza sono errori. A volte inconsci, a volte desiderati. Ma sono errori Biancanera.

Non correggere un errore con un errore.
Anche quando bevi(amo), devi (dobbiamo) capire come la Depressione sia sempre li. Non si diventa DAVVERO allegri.

Soprattutto tieni conto che la Depressione, in un certo senso, è i contraltare della tossicodipendenza.

Cioè: molto probabilmente Madre Natura ci ha dato una predisposizione alla Depressione proprio per c o m b a t t e r e la predisposizione alla tossicodipendenza. Così come bere "oscura" la tristezza, la tristezza "oscura" il bere. Cioè: quando ti senti triste, probabilmente, stai attuando un comportamento teso proprio a zittire un craving che ti porta ad eccedere.

§

Ad esempio, io fumo.
Se non fumo, divento (paradossalmente) nervoso.

Pure: osservo il mio nervosismo.

E sai cosa capisco osservandolo? Che è proprio quel nervosismo a salvarmi.

Quel nervosismo è la lotta del mio corpo CONTRO il mio desiderio di fumare. Se il mio corpo non combattesse in tal senso in assenza di fumo, cosa accadrebbe?

Accadrebbe che io non mi accorgerei di eccedere nel fumare. (Fumo la pipa. Quindi, una cosetta senza filtro e fumo m o l t o...). Proprio AMANDO la reazione del mio corpo al fumo, io costruisco una esatta prospettiva del rapporto tra me e il tabacco.

§

Più amo il nervosismo che genero quando non fumo, più starò bene.

PIù odio il nervosismo che genero quando non fumo, più starò male.

E proprio nell'esatta comprensione della reazione, che afferri il senso profondo di ciò che accade.

§

Per il resto...

Il massimo incoraggiamento.

Davvero.



Pavely II

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intendevo dire

Messaggio  biancanera77 il Mer Giu 01, 2016 5:17 pm

intendevo che vivo la mia giornata perfettamente senza bere; a volte sono allegra, a volte sono depressa, a volte sono incazzata.
il problema è che quando torno a casa in macchina dal lavoro, anche se quel giorno sono stata bene, se è uno di quei giorni in cui ho deciso di non toccare alcool mi scoraggio perché so che mi mancherà. mi sento un po' giù. Perché farmi l'aperitivo dopo una lunga giornata mi piace.
non so se cambi qualcosa rispetto al mio ragionamento precedente.
scusate sto andando in confusione anch'io, forse dovrei parlare con un esperto di alcolismo, ma dove lo trovo????

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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  merla il Mer Giu 01, 2016 5:20 pm

biancanera, a me sfugge la tua domanda. Cos'è per te l'alcolismo, la dipendenza fisica? Guarda che quella è il meno, una crisi d'astinenza di una settimana....Smile
Senti un po', la dipendenza e l'abuso di qualsiasi sostanza, sono sostanzialmente trasversali alla sostanza: la dipendenza è un atteggiamento relazionale, che si manifesta secondo tutta una serie di dinamiche. Che poi sia alcol, droga, gioco, cibo, porno, cioccolato l'essenza del problema e degli atteggiamenti che l'accompagnano è lo stesso.
Tu sicuramente sei stata molto in gamba a interrompere altri abusi gravi in passato, tuttavia può semplicemente essere che ci siano delle fragilità tue irrisolte che tornano fuori in determinati periodi o quando uno è meno concentrato.
Vista dall'esterno, sempre senza voler essere brutale, se una persona mi dicesse (e ti dicesse): "guarda io ho avuto un problema con l'eroina, sei anni dopo un problema con la cocaina, 15 anni dopo un problema con l'alcol", la conclusione che il problema sia sempre lo stesso, non affrontato del tutto, per quanto magari tamponato e anche bene, non è difficile.

Considera (e te lo dico veramente con gentilezza e empatia, perché lo capisco davvero) che uno degli aspetti più comuni di questo tipo di problematiche è, appunto, la negazione, che poi è la stessa ragione per cui in casa mia, per dieci anni nonostante i bottiglioni nascosti tra le lenzuola, non si è preso atto del problema. Tu hai esordito raccontando di una bella coppia, invidiata da tutti, in cui un episodio infelice era finito in un bruttissimo litigio. Poi dopo qualche post, arrivi a raccontare una storia un po' diversa, ovvero di una coppia/famiglia dove sicuramente c'è tanto amore, ma che insomma, convive anche con dei vissuti e con un presente non così semplici.

Ora dici che non hai tempo per la terapia per il lavoro nuovo. Ma vai in palestra. Smile
Fai uno sforzo, puoi iniziare a cercarti qualcuno non troppo lontano da dove lavori, puoi andarci all'ora di pranzo o puoi andarci dopo l'orario di lavoro. Non ti dico che sia facile, però hai la responsabilità di due figli e, secondo me, hai il dovere morale di provarci seriamente. E palestra sì, terapia no, non è provarci seriamente, scusa la franchezza. Non ce l'ho con te, mi dispiace che ti trovi a vivere certe cose, davvero, ma per i bambini mi dispiace un po' di più.
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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  richarson il Mer Giu 01, 2016 7:41 pm

biancanera77 ha scritto:intendevo che vivo la mia giornata perfettamente senza bere; a volte sono allegra, a volte sono depressa, a volte sono incazzata.
il problema è che quando torno a casa in macchina dal lavoro, anche se quel giorno sono stata bene, se è uno di quei giorni in cui ho deciso di non toccare alcool mi scoraggio perché so che mi mancherà. mi sento un po' giù. Perché farmi l'aperitivo dopo una lunga giornata mi piace.
non so se cambi qualcosa rispetto al mio ragionamento precedente.
scusate sto andando in confusione anch'io, forse dovrei parlare con un esperto di alcolismo, ma dove lo trovo????

Tutte le mattine mi alzo e mi dico: da oggi si cambia tutto, mi devo attenere a regole rigide! devo mangiare poco e non bere.
Ogni sera mi addormento sul divano sbronzo. Io non sono alcolizzato o bulimico. Sono semplicemente fuso dentro.
biancanera, pur sforzandoti di fare la donna normale, anche tu sei fusa dentro. Ieri la droga, oggi l'alcol, domani chissà. Non ci sono scuse, attenuanti, depressioni, manie, si nasce così, si nasce fusi dentro.
Tu come me non hai bisogno di esperti o di medici, tu hai bisogno di essere catapultata in un altra realtà per uscirne fuori.
Il tuo corpo non è fatto per fare la persona normale, la mamma normale, la donna normale. Neppure io sono fatto per essere un uomo normale.
Bisogna prenderne atto e cercare di trovare le eventuali alternative, ma non è una cosa semplice e scontata.

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Messaggio  richarson il Mer Giu 01, 2016 7:45 pm

richarson ha scritto:
biancanera77 ha scritto:intendevo che vivo la mia giornata perfettamente senza bere; a volte sono allegra, a volte sono depressa, a volte sono incazzata.
il problema è che quando torno a casa in macchina dal lavoro, anche se quel giorno sono stata bene, se è uno di quei giorni in cui ho deciso di non toccare alcool mi scoraggio perché so che mi mancherà. mi sento un po' giù. Perché farmi l'aperitivo dopo una lunga giornata mi piace.
non so se cambi qualcosa rispetto al mio ragionamento precedente.
scusate sto andando in confusione anch'io, forse dovrei parlare con un esperto di alcolismo, ma dove lo trovo????

Tutte le mattine mi alzo e mi dico: da oggi si cambia tutto, mi devo attenere a regole rigide! devo mangiare poco e non bere.
Ogni sera mi addormento sul divano sbronzo. Io non sono alcolizzato o bulimico. Sono semplicemente fuso dentro.
biancanera, pur sforzandoti di fare la donna normale, anche tu sei fusa dentro. Ieri la droga, oggi l'alcol, domani chissà. Non ci sono scuse, attenuanti, depressioni, manie, si nasce così, si nasce fusi dentro.
Tu come me non hai bisogno di esperti o di medici, tu hai bisogno di essere catapultata in un altra realtà per uscirne fuori.
Il tuo corpo non è fatto per fare la persona normale, la mamma normale, la donna normale. Neppure io sono fatto per essere un uomo normale.
Bisogna prenderne atto e cercare di trovare le eventuali alternative, ma non è una cosa semplice e scontata.
L'idea di frequentare una palestra però è un ottima idea. Ti distrae parecchio. Oppure vai in piscina. Fiacca il tuo corpo e prova e riprendere un po' di amore per lo stesso.

richarson

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Re: sono nuova. sono triste

Messaggio  richarson il Mer Giu 01, 2016 9:07 pm

Biancanera, noi due dovremmo fare una gara.
Dovremmo vedere chi resiste di più senza bere. Forse se entrassimo in competizione ce la faremmo.

richarson

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Messaggio  merla il Mer Giu 01, 2016 9:45 pm

richarson ha scritto:
Tutte le mattine mi alzo e mi dico: da oggi si cambia tutto, mi devo attenere a regole rigide! devo mangiare poco e non bere.
Ogni sera mi addormento sul divano sbronzo. Io non sono alcolizzato o bulimico. Sono semplicemente fuso dentro.
biancanera, pur sforzandoti di fare la donna normale, anche tu sei fusa dentro. Ieri la droga, oggi l'alcol, domani chissà. Non ci sono scuse, attenuanti, depressioni, manie, si nasce così, si nasce fusi dentro.
Tu come me non hai bisogno di esperti o di medici, tu hai bisogno di essere catapultata in un altra realtà per uscirne fuori.
Il tuo corpo non è fatto per fare la persona normale, la mamma normale, la donna normale. Neppure io sono fatto per essere un uomo normale.
Bisogna prenderne atto e cercare di trovare le eventuali alternative, ma non è una cosa semplice e scontata.

Io credo che senza speranza non ci sia nessuno.
Personalmente io sono guarita sia per quanto riguarda la depressione, problemi di ansia, ipocondria, periodi per fortuna brevi in cui avevo problemi di autolesionismo ecc.
Conosco personalmente più di una persona che ha risolto (faticosamente, per carità) i propri problemi di dipendenza, conosco persone che sono guarite da diagnosi psichiatriche in cui si parlava di patologie più gravi di un disturbo dell'umore, come ad esempio episodi psicotici, o disturbi della personalità, e si sono fatti una vita.
È vero che risolvere certe cose con se stessi è difficile e più si rimanda più è difficile. Il fatto che sia difficile, però non implica che ci siano persone condannate o destinate a questo o quello, implica in sé che è più difficile.

Solo, e non te lo dico da moderatore, ma da utente merla, trovo profondamente meschino andare da un'altra persona a dirle "tu sei sei fusa dentro", semplicemente perché tu stasera ti senti demoralizzato e pensi di non avere speranze. Sentirsi appiccicare certe sentenze, fa male e ferisce le persone. Il fatto che tu stia male e magari anche molto male, però non ti dà il diritto di ferire nessun altro, gratuitamente, perché non la conosci e non lo sai.
Ci sono persone che ci mettono anni, combattendo tutti i giorni faticosamente e dolorosamente, a risolvere il proprio problema di dipendenza e sanno che con certe cose dovranno convivere tutta la vita: ciononostante lo fanno e molto spesso con una vita tanto distrutta quanto tu descrivi la tua.
Il fatto che tu non riesca dalla mattina alla sera a risolvere un problema, senza faticare come se avessi la bacchetta magica, è solo un indizio del fatto che sottovaluti il problema o ti sopravvaluti. Altrimenti, appunto, tutti quelli che smettono e smettono pensandoci tutti i giorni, sarebbero solo poveri stronzi.
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Messaggio  richarson il Mer Giu 01, 2016 11:30 pm

Io Merla te lo ripeto per l'ennesima volta: ma tu ce l'hai con me? Se si hai gli strumenti per togliermi da questo forum, se no astieniti per favore da darmi del meschino e semmai lascia che a farlo sia biancanera. Sai la tua arroganza mi porta a pensare che forse era meglio se non ne uscivi del tutto.
Per me, per quello che leggo, biancanera è quello che ho scritto, poi potrà essere condibisibile o no ma non mi sembra assolutamente un offesa. Semmai uno scossone. Ogni tanto ci vuole qualcuno che ti scuota.

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Messaggio  biancanera77 il Mer Giu 01, 2016 11:42 pm

Ragazzi, davvero, non litigate sul mio post. Ho le spalle abbastanza larghe da sopportare qualunque opinione, altrimenti non starei qui.
Qualora qualcosa mi offendesse saro' io stessa a dirlo. Vi prego, state calmi, ok? Baci (che di casini ne abbiamo gia' abbastanza:-)

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Messaggio  richarson il Mer Giu 01, 2016 11:44 pm

Biancanera c'è un piano subdolo per farmi fuori.

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Messaggio  richarson il Mer Giu 01, 2016 11:52 pm

Biancanera ascolta. Se ogni volta che ho fatto qualche cazzata, mi avessero detto " o poverino sei depresso, fustrato ecc, oggi sarei un bambinone viziato. Invece mi hanno preso con la forza, pestato di brutto e sedato contro la mia volontà. Però gli sono grato perché ora ci penso due volte prima di far casino davvero.

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Messaggio  richarson il Mer Giu 01, 2016 11:57 pm

Io penso che ci siano persone nate "fuse dentro" che tenderanno ad abusare di tutto nella vita. Non è un offesa ma solo un opinione. Ci sono altre persone invece diametralmente opposte. Senza alcuno sforzo non fumeranno, non berranno, non abuseranno mai di nulla. Nelle converazioni serve anche un po di elasticità mentale altrimenti diventiamo delle massaie pettegole e basta.

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Gio Giu 02, 2016 12:01 am

richarson ha scritto:Biancanera ascolta. Se ogni volta che ho fatto qualche cazzata, mi avessero detto " o poverino sei depresso, fustrato ecc, oggi sarei un bambinone viziato. Invece mi hanno preso con la forza, pestato di brutto e sedato contro la mia volontà.  Però gli sono grato perché ora ci penso due volte prima di far casino davvero.

A me non dicono niente... o non capiscono o fanno finta di non capire... Forse hai ragione magari una scossa serve a noi...
Mi dispiace biancanera, anch'io come te ho sfoghi decisamente non salutari... Non ho figli, non penso li potrò mai avere, sarebbe una cattiveria metterli al mondo se non sono in grado nemmeno di badare a me stessa...
Voi che riuscite vi ammiro, sul serio non vi rendete conto ma fate qualcosa che per i normali è scontato, ma per chi sta come noi è un cazzo di miracolo...

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Messaggio  Lost_in_a_moment il Gio Giu 02, 2016 12:04 am

richarson ha scritto:Io penso che ci siano persone nate "fuse dentro" che tenderanno ad abusare di tutto nella vita. Non è un offesa ma solo un opinione. Ci sono altre persone invece diametralmente opposte. Senza alcuno sforzo non fumeranno, non berranno, non abuseranno mai di nulla. Nelle converazioni serve anche un po di elasticità mentale altrimenti diventiamo delle massaie pettegole e basta.

quante volte rifletto su questa cosa, la descrizione del contrario di quelli "fusi dentro" come me, è esattamente quel che sono le persone che invidio, primo di tutti mio fratello. Nato dopo di me, con esempio pessimo, avevo il marciume dentro, ho incontrato i primi sballi a 13 anni... maledico la sorte, il creatore, insomma chi ha deciso che io dovessi essere così... perchè non potevo essere quelli a cui non interessa un cavolo..?? bo

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Messaggio  richarson il Gio Giu 02, 2016 12:17 am

Mia sorella Lost. Siamo nati dallo stesso utero. Io da piccolo correggevo il latte materno con la grappa, lei l'opposto di me. È un orologio svizzero indistruttibile, ligia alle regole. Ha subito di tutto nella vita e non è mai vacillata.

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