Bulimia

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Bulimia

Messaggio  richarson il Gio Mag 19, 2016 10:16 pm

Ho letto che alcuni di voi hanno sofferto di bulimia. Io mangio tantissimo da una anno. Sono ingrassato 15 kg. Non sento più la sazietà. Non so se sia bulimia però. Qual'è il limite che identifica tale disturbo?

richarson

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Re: Bulimia

Messaggio  Pavely II il Ven Mag 20, 2016 9:35 am

La mancanza di un controllo degli impulsi.

In breve, il cervello pu concepire di compiere, nello stesso istante, sia gesti di 'craving' (mangiare tantissimo) che gesti di estremo controllo degli impulsi (anoressia, ad esempio).

Il problema questo: il "controllo degli impulsi" si attiva d o p o l'eccesso. Non prima. Cio: se non hai e c c e d u t o veramente non sai, non puoi sapere, cosa significhi controllarsi. Il cervello stesso non lo sa perch, neurologicamente, non ha m a i avuto la possibilit di impararlo.

L'equilibrio tra craving e controllo serve, soprattutto, al cervello per apprendere a riposare. Chiamalo... stordimento... ad esempio... Cio: dopo un eccesso c' un momento estremo in cui tutto il sistema neurologico e tutto il corpo stacca completamente, si perde, dimentica tutto, dorme come non ha mai dormito prima. Un po come se tu facessi una corsa a perdifiato fino ad arrivare ad un prato, proprio quando non ce la fai pi, e buttarti sull'erba.

Ora: alcuni psicologi russi scoprirono - all'inizio del novecento - che l'alternanza tra craving e controllo degli impulsi necessario per apprendere. Il processo di apprendimento, in tal senso, procede in modo velocissimo durante l'infanzia per poi decellerare in et adolescenziale. Un po' come la 'zona di prossimit' di Vygotskij (occhio e croce). Crisi... suo superamento... ampliamento del campo cognitivo e cos via.

In alcune persone questo processo di apprendimento infantile non rallenta.

Cio: come durante l'infanzia 'sperimentano' il mondo attraverso eccessi ed estremi controlli del S.



Personalmente, credo sia una forma di autismo.

Cio: c' una ragione essenzialmente biologica. Nasciamo cos.

Io, ad esempio, sono autistico e sono stato bulimico e se non sto attento 'ci ricasco'.

Se la bulimia una c o s t a n t e che ti accompagna per tutta la vita, io PENSO che ci dipenda proprio da una forma mentis autistica e occorrerebbe indagare in quel campo e vedere cosa si trova...

Questa assolutamente e solo la mia esperienza personale, il mio punto di vista, ci che provo, ci che sento, ci che ho sperimentato, ci che ho appreso. Quando mangiavo tantissimo (mi ripeto: sono arrivato a spendare quasi 400 euro al mese in schifezze alimentari come merendine, cioccolata o altro e ad un livello tale che ho dovuto sostituire tre denti per carie...) mi accorgevo di vivere in una condizione che non contemplava la relazionalit con le persone.

Intendo dire: ero solo io e il cibo.

Ma mangiare pu implicare anche sedersi attorno ad un tavolo con la famiglia o con degli amici.

Ecco: questa dimensione 'sociale' mancava completamente. Ero io e la cioccolata. O io e le patatine.


Pavely II

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Re: Bulimia

Messaggio  canterel II il Lun Mag 23, 2016 6:59 pm

Pavely II ha scritto:
Ora: alcuni psicologi russi scoprirono - all'inizio del novecento - che l'alternanza tra craving e controllo degli impulsi necessario per apprendere. Il processo di apprendimento, in tal senso, procede in modo velocissimo durante l'infanzia per poi decellerare in et adolescenziale. Un po' come la 'zona di prossimit' di Vygotskij (occhio e croce). Crisi... suo superamento... ampliamento del campo cognitivo e cos via.

In alcune persone questo processo di apprendimento infantile non rallenta.

Cio: come durante l'infanzia 'sperimentano' il mondo attraverso eccessi ed estremi controlli del S.

Trovo interessante l'associazione tra l'alternanza craving/controllo che riferisci e il concetto di "zona di sviluppo prossimo".
L'accostamento mi sorprende un po' perch a suo tempo ho inquadrato il concetto nel modo credo pi canonico, e quindi senza dare importanza al lato della tensione intrapsichica soggettiva dell'apprendente (o insomma al craving, se ho capito), ma focalizzandomi banalmente sul ruolo attivo dello stimolo esterno fornito dal docente per far emergere la zona di sviluppo prossimale. ma ho letto poco, giusto qualche passo della traduzione di Pensiero e linguaggio e poco altro: se ricordi e puoi indicarmi qualche fonte relativa alle speculazioni di Vygotskij e dei russi a cui ti riferisci, mi fai un gran piacere.

anche Piaget con l'alternanza di assimilazione e accomodamento pu entrare nel tuo modello che integra il craving nei processi di apprendimento?
comunque grazie, un piacere leggerti.

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Re: Bulimia

Messaggio  richarson il Lun Mag 23, 2016 7:51 pm

Io voglio essere sincero: non ho capito nulla.

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Re: Bulimia

Messaggio  Lost_in_a_moment il Mer Mag 25, 2016 1:55 am

S, ne soffro da tanto. Da quando ho passato l'anoressia non sono mai tornata ad avere un senso di fame e saziet normale. Credo di essermi rovinata, sia per le abbuffate ogni tot, quando magari stavo a dieta e mi veniva voglia di qualsiasi schifezza proibita, che poi con le dita in gola cercavo di espellere, ma anche poi nel tempo sino ad oggi non che non mangio e le abbuffate fino a scoppiare non le faccio pi, per sento che quando inizio a mangiare potrei andare avanti ad oltranza perch sento di poter ancora mangiare ma mi rendo conto che sono anomala perch altre persone normali dopo tanto sono a posto... quindi sono io che devo autoimpormi qual la quantit ipoteticamente giusta altrimenti andrei avanti come un pozzo senza fondo..
Non so se sia bulimia, non mi induco il vomito, certo che ho l'ossessione per ci che mangio e quanto e vedo che se ho mangiato troppo il mio corpo comincia a lievitare e quindi sto male per altri giorni mangio meno o poco nulla.. continuo ad avere l'ossessione per l'aspetto anche se non voglio dimagrire cos tanto come quando invece ero anoressica.
Ma di sicuro, bulimica o meno, non ho un rapporto sereno col cibo e soprattuto col mio corpo...

Lost_in_a_moment

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