Non capisco dove sbaglio

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Non capisco dove sbaglio

Messaggio  gabriella_mi il Sab Dic 26, 2015 12:10 am

Ciao a tutti,
eccomi qui dopo un anno e mezzo.... mi ritrovo nella stessa situazione di allora, nulla è cambiato.
Qualcuno è nella mia stessa condizione? Non credo di essere depressa ma comunque mi trovo a 41 anni disoccupata da 3, single, senza amici, con tanta voglia di riprendermi la vita..
Ma non procedo di un passo avanti.... per quanto mi do da fare sono sempre allo stesso punto e il tempo passa.
Ovvio, qualche volta mi sento male anche io.

ciao

gabriella_mi

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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  Pavely II il Mar Dic 29, 2015 5:25 pm

(Accidenti).

(Non so cosa consigliarti)

(Pure: un abbraccio, ecco, ci sta).

§

Dopotutto, tutto nasce dall'affetto.

Vorrei solo dirti un'opinione: tutto nasce dall'affetto e dai gesti di tenerezza che fai.

La domanda è: quanti ne fai?

E se sono pochi: perché non farne di più?

§

Il problema è: come farli?

Ed è un bel problema.

(La cui soluzione, però, è sempre affascinante).

Pavely II

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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  gabriella_mi il Mer Dic 30, 2015 11:40 am

Grazie... terrò a mente! Laughing

gabriella_mi

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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  Pavely II il Mer Dic 30, 2015 4:42 pm

gabriella_mi ha scritto:Grazie... terrò a mente! Laughing

Very Happy

(Che bel sorriso)

Pavely II

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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  Nospe81 il Ven Gen 01, 2016 6:22 pm

Prima di scrivere un mio messaggio sul forum, do un rapido sguardo agli ultimi messaggi che altri utenti hanno lasciato... e trovo quasi subito il tuo, che comincia con le stesse parole che avrei usato io per descrivere la mia situazione e le mie sensazioni... "stessa situazione di allora" ... "nulla è cambiato"!
E' passato un anno e mezzo dal mio primo messaggio su questo forum e, appunto, nulla è cambiato... l'unica differenza è che allora era il 15 agosto 2014, oggi 1 gennaio 2016... stesse sensazioni, stesso vuoto, stessa tristezza, stessa sofferenza. Che poi non è nemmeno vero che nulla è cambiato... è passato un anno e mezzo, quindi è ancora più grande il senso di fallimento, la sensazione di impotenza e di sofferenza.

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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  Pavely II il Sab Gen 02, 2016 12:28 pm

Cavolo, mi dispiace Nospe...

§

Oggi penso questo: per combattere la depressione, sono necessari tre strumenti.

- Curiosità.
- Fantasia.
- Ricerca di nuove esperienze.

La curiosità, la fantasia, l'apertura a nuove esperienze permettono di costruire le tre virtù principale che deve costruire chi ha combattuto (o combatte) la depressione: serenità, speranza, fiducia.

La curiosità, la fantasia, l'apertura a nuove avventure come può essere coltivata?

Dico la mia opinione: con la tranquillità e l'equilibrio.

§

Tento di spiegarmi: i momenti in cui tutto è perfettamente calmo, tranquillo e le emozioni sono in equibrio non durano molto.

Ad un certo momento - è una legge naturale finiscono. (Ci saranno sempre temporali).

Ora: io affermo che più una persona era calma, in pace con sé stessa... più diventa creativa, fantasiosa, quando questo stato di grazia finisce.

Faccio un esempio: immagina di entrare in una camera dove riposa un bambino. O immagina un bambino quando, stanchissimo, è stravaccato sul divano e sta immobile e non riesce a fare più nulla... e tu stai li, ti prendi un caffé, non fai nulla (perché sai che da li a poco zomperà in piedi e farà qualche ca§§o di bordello che il problema sarà fermarlo... ecco).

Tieni a mente che prima di una tempesta, c'è sempre una calma perfetta.

§

Il problema è, appunto, riuscire a rimanere calmi e sereni in modo buddistico.

Ad un certo momento, smettere di essere in questo caso... agire, creare, usare fantasia...

E poi, godersi la serenità che ne viene.

§

Ma quell'equilibrio iniziale... dico la tranquillità prima della creatività come lo ottieni? La ottieni quando hai la coscienza a posto.

Cioè: quando sai di essere stato responsabile, affidabile, attivo, metodico, scrupoloso nei tuoi d o v e r i.

§

Qui, sta l'inghippo iniziale, la fregatura, il busillis.

Sostanzialmente, chi ha sofferto della depressione (e chi ci soffre) davvero sente di aver fatto le cose "per bene"?

La mia idea è che - per una vita - è stato molto responsabile, non hai mai fatto qualcosa di veramente sciocco e se l'ha fatta, cavolo, si è sentito davvero in colpa... la mia idea è che l'affidabilità diventa qualcosa di orrendamente centrale, qualcosa da cui non ti liberi, che ti fa inca§§are ma che è li, non riesci a scappare, non ci puoi fare niente... ecco: la scrupolosità, la mania di p e r f e z i o n e...

Che accade quando uno è un perfezionista?

Accade che non dorme.

Non dorme veramente, non si riposa mai, è ansioso...

E non riposandosi mai veramente, non riesce ad essere creativo...

E non essendo creativo, diamine, non riesce ad essere sereno.

§

La mia idea Nospe è che occorra imparare e fare le cose imperfette.

Appena ci riesci, vedi, la depressione, piano piano, scompare.

§

Attenzione: io non ci sono mai riuscito.

E, detto tra noi, mica lo so se ci riuscirò mai.



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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  gabriella_mi il Sab Gen 02, 2016 11:07 pm

Nospe81 ha scritto:Prima di scrivere un mio messaggio sul forum, do un rapido sguardo agli ultimi messaggi che altri utenti hanno lasciato... e trovo quasi subito il tuo, che comincia con le stesse parole che avrei usato io per descrivere la mia situazione e le mie sensazioni... "stessa situazione di allora" ... "nulla è cambiato"!
E' passato un anno e mezzo dal mio primo messaggio su questo forum e, appunto, nulla è cambiato... l'unica differenza è che allora era il 15 agosto 2014, oggi 1 gennaio 2016... stesse sensazioni, stesso vuoto, stessa tristezza, stessa sofferenza. Che poi non è nemmeno vero che nulla è cambiato... è passato un anno e mezzo, quindi è ancora più grande il senso di fallimento, la sensazione di impotenza e di sofferenza.  

Esattamente così. Aggiungi anche l'età che avanza, le opportunità che diminuiscono in tutti i campi, le persone vicine che si ammalano...
Ogni giorno vivo queste sensazioni senso di impotenza, vuoto, tristezza, sofferenza, il senso del fallimento... Non sono una che sta ferma: faccio ogni cosa per uscirne.. ma non cambia la situazione. Vorrei solo capire DOVE SBAGLIO per poter cambiare metodo.. Ma nemmeno questo mi è dato di capire..
E tu che fai? che problemi hai? cosa ti rende in questo stato?

Io proprio non accetto di sentire il tempo che mi scorre via e la vita.. senza avere quello che vorrei. Forse era Oriana Fallaci quella che diceva "la vita è un sacco vuoto".
Io questo sacco cerco di riempirlo in ogno modo, ogni giorno. Facendo i mie idoveri (studiare, cercare lavoro) cercando di usicire (nuoto, ballo, passeggiate) cercando di socializzare (salutare, sorridere, ascoltare la gente, non annoiare), .... perdonare le offese, mettere tutta la cura e l'amore che posso in ogni cosa che faccio... però non basta.

Sai che ti dico? un consiglio pratico per stare meglio: andare a letto presto e alzarsi presto. Ora ho fatto tardi! Alla prossima

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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  Vincent's sadness il Mar Gen 05, 2016 3:04 am

Ciao,
Hai provato a distrarti leggendo un libro, guardando serie TV? Sai, a me aiuta. Anche lo yoga è un ottimo antidoto alla tristezza. Provalo e vedrai Wink
Anch'io sono senza amici e niente, però ho 15 anni e quindi mi aggrappo ad un'ancora: da grande tutto sarà migliore. Probabilmente mi illuderò e starò ancora più male, ma per adesso mi mantengo su con questo.
Tu prova con un'altra ancora. Non so, pensa alle poche persone che stanno accanto a te. Non so.
Penso che ciò che conta sia trovare un'ancora Smile
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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  gabriella_mi il Mer Gen 06, 2016 2:33 pm

Vincent's sadness ha scritto:Ciao,
Hai provato a distrarti leggendo un libro, guardando serie TV? Sai, a me aiuta. Anche lo yoga è un ottimo antidoto alla tristezza. Provalo e vedrai Wink
Anch'io sono senza amici e niente, però ho 15 anni e quindi mi aggrappo ad un'ancora: da grande tutto sarà migliore. Probabilmente mi illuderò e starò ancora più male, ma per adesso mi mantengo su con questo.
Tu prova con un'altra ancora. Non so, pensa alle poche persone che stanno accanto a te. Non so.
Penso che ciò che conta sia trovare un'ancora Smile

questo è un ottimo consiglio, come quello di uscire a farsi una passeggiata.. specialmente se c'è il sole.
Appunto hai 15 anni e tutto può cambiare... Io non dovrei dare consigli visto che mi trovo in questa situazione.. ma credo che il domani è quello che siamo costruiti.. quindi fare cose che ci portano cose buone per i futuro... Io non so dove ho sbagliato e dove continuo a sbagliare purtroppo.. Ma vado avanti

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Re: Non capisco dove sbaglio

Messaggio  Nospe81 il Lun Gen 18, 2016 11:14 am

Ciao Pavely, hai proprio centrato il problema!

"Curiosità. Fantasia. Ricerca di nuove esperienze.
agire, creare, usare fantasia...
La ottieni quando hai la coscienza a posto.
Cioè: quando sai di essere stato responsabile, affidabile, attivo, metodico, scrupoloso nei tuoi d o v e r i.
la scrupolosità, la mania di p e r f e z i o n e...
Che accade quando uno è un perfezionista?
Accade che non dorme.
Non dorme veramente, non si riposa mai, è ansioso..."

La curiosità e la fantasia si sono quasi del tutto spente.
Gli entusiasmi, modesti, per alcuni piccoli progetti si esauriscono velocemente, lasciando il posto ad ennesimi sentimenti di incapacità, insoddisfazione e frustrazione.
La ricerca di nuove esperienze, già così difficile per me in passato, è del tutto assente.
Coscienza a posto neanche a parlerne! Solo sensi di colpa e rimpianti.
Non dormo veramente, non mi riposo mai...

"E tu che fai? che problemi hai? cosa ti rende in questo stato?"

Al contrario di te, gabriella_mi, io non faccio nulla. Ci sono giorni che mi alzo dal letto solo perchè non vivo da solo e ho deciso di mantenere delle apparenze di "normalità", seppur ridicole. L'unica chance che mi sono dato è quella della psicoterapia, abbandonata dopo otto mesi per mancanza di risultati (o almeno così credo io), per mancanza di fiducia nella psicoterapeuta e per mancanza di fondi. Con conseguente senso di fallimento, un altro tra i tanti.
Che faccio io? Vegeto. Aspetto. Sogno. Immagino. E, peggio di tutto, penso: al passato con tanti rimpianti, al presente con tanta sofferenza e al futuro con tanta paura. E osservo: la vita degli altri, che, a differenza di me, vivono, amano, si divertono, soffrono.
Quello che mi rende in questo stato è il sentirmi inadeguato, il non sentirmi all'altezza, di sentirmi così diverso dagli altri, di sentirmi sempre fuori posto, di sentirmi non capito, non amato. Di vivere nella paura. E nella miseria, umana. Di non avere mai un attimo di tregua. Di non essere mai sereno. Mai tranquillo.

"Io proprio non accetto di sentire il tempo che mi scorre via e la vita.. senza avere quello che vorrei."

Ma quello che proprio mi annienta, giorno dopo giorno, è l'essere solo. Non avere nessuno che ti voglia bene, qualcuno che ti abbracci e ti dica "non preoccuparti, andrà tutto bene!", anche se non è vero! E' un circolo vizioso che non si rompe mai!

E di serie tv ne guardo tante! Certo, per quei quaranta minuti magari smetti di pensare alle proprie miserie, ma ai titoli di coda tutto ricomincia! Smile





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eremita

Messaggio  imponderabile il Lun Feb 15, 2016 7:04 pm

gabriella_mi ha scritto:Ciao a tutti,
eccomi qui dopo un anno e mezzo.... mi ritrovo nella stessa situazione di allora, nulla è cambiato.
Qualcuno è nella mia stessa condizione? Non credo di essere depressa ma comunque mi trovo a 41 anni disoccupata da 3, single, senza amici, con tanta voglia di riprendermi la vita..
Ma non procedo di un passo avanti.... per quanto mi do da fare sono sempre allo stesso punto e il tempo passa.
Ovvio, qualche volta mi sento male anche io.

ciao
ciao, ho un principio di depressione credo, ho 37 anni e non ho ancora concluso niente nella vita, a parte il lavoro che non è mai mancato, amici maschi ne ho anche troppi, ma io vorrei farmi una famiglia e ogni tentativo di farla si è rivelato vano, ogni volta che ci provo con una ragazza che mi piace succede sempre l'imponderabile, e si che c'e la metto tutta, mi dicono che ho un bel fisico e sono piacente e allegro, ma mi manca tutto il resto, e io mi domando, ma cosa mi manca ? il cervello ? forse è perchè ragiono e parlo da adolescente ? e si che mi pare di essere una persona a posto,qualche volta sbaglio anch'io,sono un essere umano, è che non mi rendo conto di sbagliare, le ultime persone che ho  conosciuto non hanno la facoltà di perdonare, loro non sbagliano mai, e poi te la fanno pagare per sempre, e queste persone di cui parlo fanno addirittura parte di una comunità religiosa (cristiano/cattolica), ci riunivamo in una chiesa locale, a pregare e a volte uscivamo a evangelizzare nei paesi limitrofi, alla fine(3anni dopo) c'erano persone che non mi salutavano più, chi mi trattava male, le donne in particolare mi evitavano in tutte le maniere, e si che mi piaceva andare a messa,e per colpa loro non ci vado più ! Adesso vivo da solo per scelta e esco di casa solo per lavoro...

imponderabile

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Impoderabile

Messaggio  mazzonrocky il Mer Feb 17, 2016 6:42 pm

Caro imponderabile, il termine "andare ad evangelizzare" mi fa impressione. Vuol dire pensare di essere nel giusto e di poterlo insegnare ad altri, è proprio l'opposto della persona che "sa di non essere perfetta e di poter sbagliare". Quello di farsi una famiglia è un obbiettivo e un desiderio che comprendo bene, ma faccio fatica a capire in cosa consistano i "tentativi" per arrivare a questo. La famiglia la si forma con una persona che ci piace molto e con la quale ci immaginiamo di poter convivere il più a lungo possibile, con la quale stiamo bene....la cosa dovrebbe essere automatica, non frutto di tentativi e di programmazione. Altrimenti meglio stare soli, tutti e due...altrimenti alla fine dopo anni diventa un infermo, o una cosa triste ed ipocrita. Certo che restando chiusi in casa questa persona non la si troverà mai...

mazzonrocky

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