La freccia di Piombo

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La freccia di Piombo

Messaggio  Ganimede50 il Sab Nov 28, 2015 12:54 pm

Ciao a tutti, è da un po' che seguo il forum, e ci scrivo anche qualcosa ogni tanto. Per me è un fallimento sentire il bisogno di scriverci, non ho mai approvato il massivo ricorso al virtuale che c'è ultimamente. A vedere la gente in giro sembrano tutti dei super uomini/donne, tutti con una maschera il più possibile da forte-contento-super; poi chissà quanti si sentono morti dentro, e si usano queste valvole di sfogo qui, mezze vere e mezze fittizie. Eppure tocca ringraziare che ci sia questo "luogo" perchè sinceramente certe cose non so proprio come esprimerle lì fuori; mi sento così diverso... anche i miei grandi amici, che ho la fortuna di avere, non so se potrebbero capire; e se anche capissero che potrebbero farci? Temo che comincerei ad essere visto con delle attenzioni da "malato", ad essere trattato come chi deve essere aiutato; non ci sarebbe più un bel rapporto di amicizia ala pari; allora tento con tutte le forze di indossare sempre la mia maschera da forte, ormai deformata e storta! Nel caso improbabile che si riesca a rimettersi in carreggiata sarei a posto.
Tuttavia non ho mai scritto di me. E' giusto farlo invece. Oggi non resisto, devo condividere un fatto che mi fa davvero male al cuore, vorrei avere qualche confronto, qualche opinione, riguardo a questa cosa di cui è difficile parlare senza scavare nelle parti più torbide e profonde che ci sono in noi. Mi riferisco ovviamente all'amore, carnale, tra 2 persone.
Non mi dilungo troppo a dirvi di me, chi sono, perchè sono depresso... Leggendo sul forum, e anche su altri forum (questo comunque è l'unico in cui sono registrsto! Smile) ho notato che tanti sono come me, mi sembra di appartenere ad una certa categoria. Ho 26 anni, nella vita non ho mai combinato un gran che, in particolare non ho mai trovato la mia strada, non ho mai saputo che fare della mia vita. Passo parecchio tempo nell'ozio. Posso comunque dire di aver fatto delle cose molto belle, ho sempre coltivato delle ottime passioni, ho fatto dei viaggi specialissimi con persone specialissime, ho anche lavorato abbastanza, non sono squattrinato, so fare tante cose... insomma non ho mancanze materiali gravi, specie in questi tempi di crisi. Mi rispecchio in una presunta categoria di depressi perchè ho una tremenda carenza affettiva, e ho degli aspetti nel carattere abbastanza diffusi: sono molto buono, indeciso, critico verso me stesso, un po' introspettivo, fatico a far baldoria con persone xy, fatico ad essere frivolo con persone xy... Non sono affatto brutto, neanche un Brad Pitt eh, ma direi che sono carino insomma. Non avere, e non aver mai avuto, delle relazioni con ragazze è la caratteristica che spicca di più, le altre cose sono degli aspetti del mio carattere, non sono brutti di per se, non sono così strani.
Io non riesco ancora a capire perchè sono così, dove sbaglio veramente, in cosa consiste la mia grande differenza rispetto agli altri. Sono sicuro che alcuni di voi sono come me, siamo in parecchi. In qualche modo non siamo dei buoni partiti, siamo sempre come degli amici, buoni, comprensivi, diversi dagli altri (in senso positivo), insomma andiamo benone; solo che non abbiamo nessuna attrattiva, nè sentimentale nè sessuale.
Mai stato fissato io. Ho sempre voluto trovare una persona che valesse veramente la pena, con cui avere tanto da condividere. Forse anche per la mia educazione non approvavo relazioni messe su a caso, trombamicizie, nottate in disco da ubriachi, riuscire con una ragazza perchè si è fatti... Non volevo mai esser "sporcato" insomma.Tante ragazze mi sono piaciute nella mia vita, salto di dire i motivi per cui non è mai successo niente, non li saprei neanche dire. Non è mai successo niente comunque! E tutte le volte mi è passata, quando prima o poi si allontanavano troppo dalla mia vita. Non ci soffrivo mai molto. Fino a 2-3 anni fa infatti mi sentivo bene, quest cosa più che farmi soffrire mi faceva sentire speciale. Anzi, a volte avrei voluto starci più male, o comunque sentirmi più coinvolto, volevo sentire un po' di emozione, anche se fosse stata tristezza. Mi era anche accaduto che delle ragazze si avvicinassero molto a me, alcune ci hanno proprio provato, ma io non mi sono mai scaldato, praticamente le ho sempre allontanate con la mia troppa freddezza. Poi però, nei mesi successivi me ne pentivo, perchè non ero attratto proprio nel momento giusto? Quando poteva succedere qualcosa? Perchè non mi veniva mai da buttarmi quando c'erano delle occasioni? Il mio corpo funziona benissimo poi, voglio dire, sono normalissimo, le ragazze mi piacciono moltissimo, funziona tutto alla perfezione! Che diamine: quando c'era l'occasione il cervello non ci capiva un piffero e lasciavo correre.
Poi un giorno ho conosciuto una ragazza speciale. Subito non l'ho capito; essendo lei piuttosto timida non sfoggia la sua bellezza, e non si vede neanche subito com'è dentro. Comunque, decisi che volevo tentare con lei di farmi nascere un po' di infatuazione, volevo superare questo mio blocco emotivo. In pratica mi sono imposto che con lei mi volevo buttare, non volevo lasciarla andare via, volevo innamorarmi di lei.
Bè insomma, cerco di tagliare corto. Alla fine mi sono innamorato eccome. Ho cominciato a sentire tantissimo quelle emozioni che cercavo... Ho cominciato a sapere qualcosa di lei, di cosa fa, del suo carattere. Sentivo che condividevamo molte cose che per me sono importanti. Ho incominciato a guardarla e meravigliarmi di quanto sia bella, di quanto sia dolce e femminile. Ho incominciato ad esserne attratto. Era la prima volta che sentivo una forte attrazione verso una persona che frequentavo. Lei è molto bella, dolce, e sensibile; timida, un po' dubbiosa come me; e lotta con una determinazione ammirevole per le cose che decide di fare. Ma non sono mai riuscito a prendermela, a conquistarla, insomma non ci ho praticamente mai provato. Penso che fosse chiaro quello che volevo. Forse non l'ho mai sentita partecipe dei miei sentimenti; i miei amici mi dicono sempre che si sente quando è il momento, se la cosa è reciproca lo si sente e non serve sforzarsi di agire. Ma io ero innamorato di lei, non ho mai pensato "vabbè questa non ci sta, troviamone un'altra". In certi periodi la sentivo più vicina, in altri più distante, per parecchi mesi sono ci siamo più visti per mia scelta, perchè soffrivo a stare con lei sapendo che ero "solo un amico", e poi quando si fosse trovata il ragazzo come mi sarei sentito? Spesso ho desiderato di dimenticarla come succedeva sempre con le ragazza di cui mi infatuavo. L'anno scorso non l'ho più vista ne sentita per 8 mesi, sono andato a lavorare all'estero. Ma era sempre nei miei pensieri. Alla fine ci siamo riincontrati. Ci frequentiamo ancora. Mai spesso, ci vediamo una volta o 2 al mese, ogni qualche giorno ci scriviamo. Se io non le scrivo per parecchio, prima o poi mi scrive lei. So che mi vuole molto bene, e che apprezza di stare con me. Sono convinto che lei non voglia assolutamente farmi del male, o che io soffra, ne per questo nè per altri motivi.
Anche lei ha avuto, ed ha qualche problema. Me ne ha parlato spesso. Soffre il fatto di non essere molto capace di farsi degli amici. Come molte ragazze che leggo qui; si sente diversa, poco sociale, spesso sente di non avere nessuno.
Specie la scorsa primavera. Aveva molto bisogno di qualcuno. io ero andato di nuovo all'estero, non sapevo esattamente quanto sarei stato via, pensavo 2 mesi in inghilterra e poi altri 6 in germania per lavoro. Quando gliel'ho detto si era molto dispiaciuta. 2 settimane prima di tornare dall'inghilterra ha iniziato a scrivermi molto più spesso, la sentivo molto vicina. sono tornato in italia per 10 giorni prima di ripartire e ci siamo visti qualche volta. Penso che sentisse qualcosa anche lei in quel periodo. Però io dovevo ripartire. Avrei potuto rinunciare a quel lavoro, l'avrei fatto sicuramente per lei, anzi non aspettavo altro. Ma non sono rimasto. Almeno per 2 motivi. Lei mi ha sempre detto di non essere innamorata, ha sempre tenute alte le difese, mi ha detto chiaramente che se anche fossi rimasto non era sicura di mettersi insieme a me. E poi nelle 2 settimane precedenti mi aveva confidato di avere appena rotto una relazione disastrosa con un ragazzo... a parte il mio stato d'animo nell'apprendere che aveva avuto un ragazzo e che io manco lo sapevo, ho capito che lei aveva bisogno di qualcuno e basta, perchè era molto giù. Non aveva bisogno di me perchè era innamorata.
scusate finisco dopo, è molto lungo quello che sto scrivendo, devo andare a pranzo! Smile

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  Ganimede50 il Sab Nov 28, 2015 2:05 pm

Insomma sono ripartito per la Germania, lasciandola qua, sapendo che si sarebbe trovata qualcuno, intanto che io ero infognato lassù. Ci siamo sempre scritti, è anche venuta a trovarmi una volta. Io non so cosa pensa, cosa sente. In agosto mi ha scritto che c'era un ragazzo con cui si vedeva; solo questo. Io non le ho mai chiesto niente, non ho mai saputo se la storia era andata avanti o no, volevo tornare, sperare che sentisse ancora qualcosa per me, come prima di partire. Pensavo che magari fosse una storiella così, visto che per lei era un periodo di crisi. Speravo, speravo, speravo, qualcosa che ormai è impossibile, quasi ridicolo, a parte per me, che ci sonno dentro e non riesco a lasciarla andare. La speranza è l'ultima a morire, purtroppo. Se morisse magari sarebbe meglio, sarebbe più realista. L'ho invitata domenica ad una mostra qua vicino, mi ha detto che non può, cosa che succede spesso in realtà. Ho chiesto se è sicura, che vorrei parlarle; infatti vorrei chiarire tante cose. Mi ha risposto che si vede col ragazzo. Non ne abbiamo mai parlato. solo quell'accenno di 3 e passa mesi fa che c'era uno che la invitava ad uscire.
Penso che lei si senta in imbarazzo a parlarne, perchè sa che io sono sempre innamorato di lei, e melo abbia scritto così come niente fosse apposta, come per dire "guarda, telo dico, io non sono più single, non devi più pensarci" bo. Mi scrive ancora, io le scrivo ancora, ci vedremo ancora. Io le voglio troppo bene, come faccio a dirle basta, ti devo dimenticare, non ci siamo messi insieme allora non ti voglio più vedere. E' come dire o mela dai o niente. Mi dispiace tantissimo di tutta questa situazione. Vorrei essere un uomo grezzo e appassionato di calcio e di moto, che gli importa di scopare e guardarsi le partite; vorrei che se con una mi va male, vabbè ci provo con quell'altra, con quest'altra, tanto di ragazze ce ne sono un sacco. Non sopporto l'idea che che la persona che amo stia con uomini così, spero almeno che sia uno che le vuol bene.
Tempo fa ho scritto dei post che contenevano delle considerazioni sessiste e un po' misogine. Io mi scuso, non vorrei, ma vi giuro che adesso provo tantissima rabbia e frustrazione. Vorrei che le donne cercassero di capire quanto può essere brutto per un uomo essere sempre rifiutato. E anche gli uomini che questo problema non ce l'anno. E che qualunque persona ami, praticamente sei sicuro che ne combina di tutti i colori, a parte che con te.
Mi piacerebbe far nascere una discussione su questo tema, vorrei che ci fosse un confronto tra maschi e femmine, partendo anche dalla mia esperienza che ho scritto. Vorrei che saltassero fuori anche un po' di cose difficili da dire, riguardo al sesso, la gelosia, il desiderio di possedere, quello che uno/una cerca; mi sembra che è più difficile parlare di questo che del suicidio.

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  Ganimede50 il Sab Nov 28, 2015 2:10 pm

sono stato molto lungo e prolisso scusatemi. Spero che abbiate voglia di leggervi queste cose. Io mi sento davvero che prima o poi mollo, ma non voglio che sia per questa storia. Qualche mese ancora voglio resistere. Al massimo voglio crollare per "troppa vuotezza" non per un motivo in particolare. Voglio essere forte ancora per un po' e stare in piedi dopo questa sberla, che con l'ultimo colpo dura da 2 anni e mezzo!
Sono molto arrabbiato, con me, con lei, con le donne, con gli uomini, e con Dio.

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  newnew il Sab Nov 28, 2015 3:51 pm

Ganimede50 ha scritto:Ciao a tutti, è da un po' che seguo il forum, e ci scrivo anche qualcosa ogni tanto. Per me è un fallimento sentire il bisogno di scriverci, non ho mai approvato il massivo ricorso al virtuale che c'è ultimamente.

L'essere umano è un animale sociale. Ha bisogno di sentirsi considerato, ha bisogno di attenzioni. Internet è uno strumento che permette di soddisfare questo bisogno in maniera efficiente sotto diversi aspetti (tempo e denaro ad esempio).

Ganimede50 ha scritto:A vedere la gente in giro sembrano tutti dei super uomini/donne, tutti con una maschera il più possibile da forte-contento-super; poi chissà quanti si sentono morti dentro, e si usano queste valvole di sfogo qui, mezze vere e mezze fittizie.

Questo non è un problema.

Ganimede50 ha scritto:Eppure tocca ringraziare che ci sia questo "luogo" perchè sinceramente certe cose non so proprio come esprimerle lì fuori; mi sento così diverso... anche i miei grandi amici, che ho la fortuna di avere, non so se potrebbero capire; e se anche capissero che potrebbero farci? Temo che comincerei ad essere visto con delle attenzioni da "malato", ad essere trattato come chi deve essere aiutato; non ci sarebbe più un bel rapporto di amicizia ala pari; allora tento con tutte le forze di indossare sempre la mia maschera da forte, ormai deformata e storta! Nel caso improbabile che si riesca a rimettersi in carreggiata sarei a posto.

Vero, e anche qui non è un problema. Meglio usare il tempo insieme agli amici per stare e bene e godersi uno la compagnia dell'altro.

Ganimede50 ha scritto:Tuttavia non ho mai scritto di me. E' giusto farlo invece. Oggi non resisto, devo condividere un fatto che mi fa davvero male al cuore, vorrei avere qualche confronto, qualche opinione, riguardo a questa cosa di cui è difficile parlare senza scavare nelle parti più torbide e profonde che ci sono in noi. Mi riferisco ovviamente all'amore, carnale, tra 2 persone.
Non mi dilungo troppo a dirvi di me, chi sono, perchè sono depresso... Leggendo sul forum, e anche su altri forum (questo comunque è l'unico in cui sono registrsto! Smile) ho notato che tanti sono come me, mi sembra di appartenere ad una certa categoria. Ho 26 anni, nella vita non ho mai combinato un gran che, in particolare non ho mai trovato la mia strada, non ho mai saputo che fare della mia vita. Passo parecchio tempo nell'ozio. Posso comunque dire di aver fatto delle cose molto belle, ho sempre coltivato delle ottime passioni, ho fatto dei viaggi specialissimi con persone specialissime, ho anche lavorato abbastanza, non sono squattrinato, so fare tante cose... insomma non ho mancanze materiali gravi, specie in questi tempi di crisi. Mi rispecchio in una presunta categoria di depressi perchè ho una tremenda carenza affettiva, e ho degli aspetti nel carattere abbastanza diffusi: sono molto buono, indeciso, critico verso me stesso, un po' introspettivo, fatico a far baldoria con persone xy, fatico ad essere frivolo con persone xy... Non sono affatto brutto, neanche un Brad Pitt eh, ma direi che sono carino insomma. Non avere, e non aver mai avuto, delle relazioni con ragazze è la caratteristica che spicca di più, le altre cose sono degli aspetti del mio carattere, non sono brutti di per se, non sono così strani.

IL CLASSICO BRAVO RAGAZZO.

Ganimede50 ha scritto:Io non riesco ancora a capire perchè sono così, dove sbaglio veramente, in cosa consiste la mia grande differenza rispetto agli altri. Sono sicuro che alcuni di voi sono come me, siamo in parecchi. In qualche modo non siamo dei buoni partiti, siamo sempre come degli amici, buoni, comprensivi, diversi dagli altri (in senso positivo), insomma andiamo benone; solo che non abbiamo nessuna attrattiva, nè sentimentale nè sessuale.

Sei un'ottimo partito. Ma non ora. Una ragazza a mettersi con te perderebbe i vantaggi di essere single. Tutti quegli uomini che le orbitano attorno, le fanno favori, la fanno divertire, il compagno di studi, il ballerino, questo quell'altro. Se si mettesse con te perderebbe i favori di diversi di quegli altri bravi ragazzi, tranne quelli più bravi.

A questa età è meglio cercare un uomo che sia nel TOP 20%, per dire, anche se la ragazza in questione è nella BOTTOM 10%.

Se la ragazza pensa di poter trovare di meglio, allora le conviene divertirsi, magari il principe azzurro (TOP20%) salta fuori.

Tanto c'è tempo, più avanti negli anni (ma non troppo) potrà prendersi uno nella miriade di BRAVI RAGAZZI affamati di affetto, saranno cotti a puntino, dopo 20 o 30 anni di fame, pronti per fare gli schiavetti, a farsi comandare a bacchetta.

Ganimede50 ha scritto:Mai stato fissato io. Ho sempre voluto trovare una persona che valesse veramente la pena, con cui avere tanto da condividere. Forse anche per la mia educazione non approvavo relazioni messe su a caso, trombamicizie, nottate in disco da ubriachi, riuscire con una ragazza perchè si è fatti... Non volevo mai esser "sporcato" insomma.Tante ragazze mi sono piaciute nella mia vita, salto di dire i motivi per cui non è mai successo niente, non li saprei neanche dire. Non è mai successo niente comunque! E tutte le volte mi è passata, quando prima o poi si allontanavano troppo dalla mia vita. Non ci soffrivo mai molto. Fino a 2-3 anni fa infatti mi sentivo bene, quest cosa più che farmi soffrire mi faceva sentire speciale. Anzi, a volte avrei voluto starci più male, o comunque sentirmi più coinvolto, volevo sentire un po' di emozione, anche se fosse stata tristezza. Mi era anche accaduto che delle ragazze si avvicinassero molto a me, alcune ci hanno proprio provato, ma io non mi sono mai scaldato, praticamente le ho sempre allontanate con la mia troppa freddezza. Poi però, nei mesi successivi me ne pentivo, perchè non ero attratto proprio nel momento giusto? Quando poteva succedere qualcosa? Perchè non mi veniva mai da buttarmi quando c'erano delle occasioni? Il mio corpo funziona benissimo poi, voglio dire, sono normalissimo, le ragazze mi piacciono moltissimo, funziona tutto alla perfezione! Che diamine: quando c'era l'occasione il cervello non ci capiva un piffero e lasciavo correre.

se una ragazza ti vuole stai ben traquillo che te ne accorgi, lo capisci proprio che dice "e allora??!??!?!?", non c'è ombra di dubbio. se c'è ombra di dubbio allora non è vero che ti voleva, era tutta una tua "pippa" mentale

Ganimede50 ha scritto:Poi un giorno ho conosciuto una ragazza speciale. Subito non l'ho capito; essendo lei piuttosto timida non sfoggia la sua bellezza, e non si vede neanche subito com'è dentro. Comunque, decisi che volevo tentare con lei di farmi nascere un po' di infatuazione, volevo superare questo mio blocco emotivo. In pratica mi sono imposto che con lei mi volevo buttare, non volevo lasciarla andare via, volevo innamorarmi di lei.

Non esistono ragazze speciali. Ne ragazzi speciali.

Probabilmente ti sei innamorato di lei perché, non sfoggiando la propria bellezza, l'hai ritenuta un obbiettivo alla tua portata.

Ganimede50 ha scritto:Bè insomma, cerco di tagliare corto. Alla fine mi sono innamorato eccome. Ho cominciato a sentire tantissimo quelle emozioni che cercavo... Ho cominciato a sapere qualcosa di lei, di cosa fa, del suo carattere. Sentivo che condividevamo molte cose che per me sono importanti. Ho incominciato a guardarla e meravigliarmi di quanto sia bella, di quanto sia dolce e femminile. Ho incominciato ad esserne attratto. Era la prima volta che sentivo una forte attrazione verso una persona che frequentavo. Lei è molto bella, dolce, e sensibile; timida, un po' dubbiosa come me; e lotta con una determinazione ammirevole per le cose che decide di fare. Ma non sono mai riuscito a prendermela, a conquistarla, insomma non ci ho praticamente mai provato. Penso che fosse chiaro quello che volevo. Forse non l'ho mai sentita partecipe dei miei sentimenti; i miei amici mi dicono sempre che si sente quando è il momento, se la cosa è reciproca lo si sente e non serve sforzarsi di agire. Ma io ero innamorato di lei, non ho mai pensato "vabbè questa non ci sta, troviamone un'altra". In certi periodi la sentivo più vicina, in altri più distante, per parecchi mesi sono ci siamo più visti per mia scelta, perchè soffrivo a stare con lei sapendo che ero "solo un amico", e poi quando si fosse trovata il ragazzo come mi sarei sentito? Spesso ho desiderato di dimenticarla come succedeva sempre con le ragazza di cui mi infatuavo. L'anno scorso non l'ho più vista ne sentita per 8 mesi, sono andato a lavorare all'estero. Ma era sempre nei miei pensieri. Alla fine ci siamo riincontrati. Ci frequentiamo ancora. Mai spesso, ci vediamo una volta o 2 al mese, ogni qualche giorno ci scriviamo. Se io non le scrivo per parecchio, prima o poi mi scrive lei. So che mi vuole molto bene, e che apprezza di stare con me. Sono convinto che lei non voglia assolutamente farmi del male, o che io soffra, ne per questo nè per altri motivi.

Per il tuo bene:

1) non esistono persone speciali
2) se non ci sta, e da quanto scrivi non ci sta, se no ti avrebbe portato a esporti, be', sayonara, allontanati e disinteressati
3) non esistendo persone speciali, una persona non può avere tutta questa importanza. non ci sta lei, bene, non me ne interesso più (me la dimentico non esiste più e mai è esistita) e mi metto a cercarne un'altra che abbia i requisiti che mi interessano, oppure mi metto a lavorare su me stesso per acuisire i requisiti che una con i requisiti che mi interessano potrebbe avere nei miei confronti.

Ganimede50 ha scritto:Anche lei ha avuto, ed ha qualche problema. Me ne ha parlato spesso. Soffre il fatto di non essere molto capace di farsi degli amici. Come molte ragazze che leggo qui; si sente diversa, poco sociale, spesso sente di non avere nessuno.

MA CHE TE NE FREGA

A lei non interessano i tuoi bisogni, di essere amato, accettato, scelto, a te non te ne deve fregare niente dei suoi, ca**i suoi s'arraggi, se vuole il supporto di un uomo come te deve comprare tutto il paccheto, se no che s'arrangi da sola.

Ganimede50 ha scritto:Specie la scorsa primavera. Aveva molto bisogno di qualcuno. io ero andato di nuovo all'estero, non sapevo esattamente quanto sarei stato via, pensavo 2 mesi in inghilterra e poi altri 6 in germania per lavoro. Quando gliel'ho detto si era molto dispiaciuta. 2 settimane prima di tornare dall'inghilterra ha iniziato a scrivermi molto più spesso, la sentivo molto vicina. sono tornato in italia per 10 giorni prima di ripartire e ci siamo visti qualche volta. Penso che sentisse qualcosa anche lei in quel periodo. Però io dovevo ripartire. Avrei potuto rinunciare a quel lavoro, l'avrei fatto sicuramente per lei, anzi non aspettavo altro. Ma non sono rimasto. Almeno per 2 motivi. Lei mi ha sempre detto di non essere innamorata, ha sempre tenute alte le difese, mi ha detto chiaramente che se anche fossi rimasto non era sicura di mettersi insieme a me. E poi nelle 2 settimane precedenti mi aveva confidato di avere appena rotto una relazione disastrosa con un ragazzo... a parte il mio stato d'animo nell'apprendere che aveva avuto un ragazzo e che io manco lo sapevo, ho capito che lei aveva bisogno di qualcuno e basta, perchè era molto giù. Non aveva bisogno di me perchè era innamorata.
scusate finisco dopo, è molto lungo quello che sto scrivendo, devo andare a pranzo! Smile

1) ci si conosce, si offre qualche attenzione free, poi a un certo punto o si quaglia o ognuno va aventi per conto proprio

2) a me non me ne fo**e niente di quelle di cui mi sono innamorato e che non ci sono state, anzi auguro a loro di soffrire quanto soffro io

buon appetito.

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  newnew il Sab Nov 28, 2015 3:58 pm

Ganimede50 ha scritto:Insomma sono ripartito per la Germania, lasciandola qua, sapendo che si sarebbe trovata qualcuno, intanto che io ero infognato lassù. Ci siamo sempre scritti, è anche venuta a trovarmi una volta. Io non so cosa pensa, cosa sente. In agosto mi ha scritto che c'era un ragazzo con cui si vedeva; solo questo. Io non le ho mai chiesto niente, non ho mai saputo se la storia era andata avanti o no, volevo tornare, sperare che sentisse ancora qualcosa per me, come prima di partire. Pensavo che magari fosse una storiella così, visto che per lei era un periodo di crisi. Speravo, speravo, speravo, qualcosa che ormai è impossibile, quasi ridicolo, a parte per me, che ci sonno dentro e non riesco a lasciarla andare. La speranza è l'ultima a morire, purtroppo. Se morisse magari sarebbe meglio, sarebbe più realista. L'ho invitata domenica ad una mostra qua vicino, mi ha detto che non può, cosa che succede spesso in realtà. Ho chiesto se è sicura, che vorrei parlarle; infatti vorrei chiarire tante cose. Mi ha risposto che si vede col ragazzo. Non ne abbiamo mai parlato. solo quell'accenno di 3 e passa mesi fa che c'era uno che la invitava ad uscire.
Penso che lei si senta in imbarazzo a parlarne, perchè sa che io sono sempre innamorato di lei, e melo abbia scritto così come niente fosse apposta, come per dire "guarda, telo dico, io non sono più single, non devi più pensarci" bo. Mi scrive ancora, io le scrivo ancora, ci vedremo ancora. Io le voglio troppo bene, come faccio a dirle basta, ti devo dimenticare, non ci siamo messi insieme allora non ti voglio più vedere. E' come dire o mela dai o niente. Mi dispiace tantissimo di tutta questa situazione. Vorrei essere un uomo grezzo e appassionato di calcio e di moto, che gli importa di scopare e guardarsi le partite; vorrei che se con una mi va male, vabbè ci provo con quell'altra, con quest'altra, tanto di ragazze ce ne sono un sacco. Non sopporto l'idea che che la persona che amo stia con uomini così, spero almeno che sia uno che le vuol bene.
Tempo fa ho scritto dei post che contenevano delle considerazioni sessiste e un po' misogine. Io mi scuso, non vorrei, ma vi giuro che adesso provo tantissima rabbia e frustrazione. Vorrei che le donne cercassero di capire quanto può essere brutto per un uomo essere sempre rifiutato. E anche gli uomini che questo problema non ce l'anno. E che qualunque persona ami, praticamente sei sicuro che ne combina di tutti i colori, a parte che con te.
Mi piacerebbe far nascere una discussione su questo tema, vorrei che ci fosse un confronto tra maschi e femmine, partendo anche dalla mia esperienza che ho scritto. Vorrei che saltassero fuori anche un po' di cose difficili da dire, riguardo al sesso, la gelosia, il desiderio di possedere, quello che uno/una cerca; mi sembra che è più difficile parlare di questo che del suicidio.

E' tutto molto più semplice di quello che fai apparire.

Lei non conta una cippa, hai perso tempo e ti sei illuso con lei, taglia ogni rapporto, non sentirla più, evitala, se scrive non risponderle, cercatene un'altra o occupati di te stesso.

e così il problema lo risolvi subito, perché l'unico problema qui è che tu le dai attenzione e considerazione, mentre se da un giorno all'altro te ne freghi di lei, te la dimentichi, non ti interessa niente di lei, il problema scompare.

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  newnew il Sab Nov 28, 2015 4:02 pm

Ganimede50 ha scritto:sono stato molto lungo e prolisso scusatemi. Spero che abbiate voglia di leggervi queste cose. Io mi sento davvero che prima o poi mollo, ma non voglio che sia per questa storia. Qualche mese ancora voglio resistere. Al massimo voglio crollare per "troppa vuotezza" non per un motivo in particolare. Voglio essere forte ancora per un po' e stare in piedi dopo questa sberla, che con l'ultimo colpo dura da 2 anni e mezzo!
Sono molto arrabbiato, con me, con lei, con le donne, con gli uomini, e con Dio.

Sei arrogante per questo soffri!

Accetta il fatto che le cose vanno come devono andare, se non hai trovato una compagna è perché non la dovevi ancora trovare, continua a coltivare te stesso, fai palestra cura il tuo corpo e la tua bellezza fisica, studia e fai carriera, trova degli hobby, impara delle arti, tessiti delle reti di relazioni, negli anni questi sforzi ti renderanno un uomo molto molto più attraente di quello che sei ora, e allora inizierai ad avere diverse opzioni, diverse donne che ti faranno gli occhietti dolci, e tu dovrai scegliere se fartene bastare una, e quale, oppure se tenerne in sospeso 10 a disperarsi per te.

Ciao buon weekend stacco.

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  canterel II il Sab Nov 28, 2015 10:38 pm

Ganimede50 ha scritto: Vorrei che le donne cercassero di capire quanto può essere brutto per un uomo essere sempre rifiutato. E anche gli uomini che questo problema non ce l'anno. E che qualunque persona ami, praticamente sei sicuro che ne combina di tutti i colori, a parte che con te.

Forse anziché chiedere la comprensione di categorie astratte di persone ("le donne", "gli uomini che non hanno questo problema") che in quanto tali esistono solo nei nostri processi cognitivi e quindi non possono essere interpellate, puoi cercare l'interfaccia con singole persone in carne ed ossa che ti sembrino abbastanza empatiche e abbastanza attente a te e ai tuoi dubbi. in particolare, potresti approfittare della tua abitudine a scambiare lettere con questa ragazza per chiederle appunto di parlare un giorno del tuo problema e cercare di dirle che l'incertezza che provi riguardo ai suoi sentimenti verso di te e la tua frustrazione ti stanno creando delle difficoltà. ammetterlo nel modo più sereno possibile è il modo migliore che hai per ridurre il rischio che lei possa fraintenderti in futuro e per cercare di capire insieme a lei come potete regolarvi, se vi conviene mantenere adesso una consuetudine o se è meglio sospenderla, se c'è un punto di incontro tra i suoi e i tuoi desideri o comunque qualcosa di significativo che potete fare per ridurre il tuo disagio.
parlarne e non tenere dentro di te questo tarlo può anche servire a te per evitare di ingigantire le tue percezioni a riguardo: per esempio non capisco cosa significa dire che "sei sicuro che qualunque persona ami ne combina di tutti i colori".

Ganimede50 ha scritto:Mi piacerebbe far nascere una discussione su questo tema, vorrei che ci fosse un confronto tra maschi e femmine, partendo anche dalla mia esperienza che ho scritto. Vorrei che saltassero fuori anche un po' di cose difficili da dire, riguardo al sesso, la gelosia, il desiderio di possedere, quello che uno/una cerca; mi sembra che è più difficile parlare di questo che del suicidio.

sono proprio d'accordo, è più difficile e credo anche un po' più importante.

però è vero: è complicato, e credo lo sia tanto di più se non si rinuncia all'arsenale di generalizzazioni sulla "donna" e sull' "uomo" che siamo abituati a maneggiare. io ad esempio, se qualcuno venisse a dirmi: "canterel, i tuoi comportamenti si comprendono alla luce del fatto che sei l'uomo", farei proprio molta fatica ad accettare un presupposto simile. sono l'uomo, che cacchio vuol dire? sono forse vissuto come una ficus benjamin, dentro un vaso, idratato tutti i giorni e ogni tanto mi hanno cambiato la lettiera? la biografia non conta? chi ho incontrato, cosa mi hanno detto, dove vivo, cosa mangio: mi sembra ci siano tante variabili del comportamento oltre al fatto di avere il pisello, che interagiscono in modo complicato.
ma quando si ragiona degli altri si tende ad attribuire ai loro comportamenti un livello di prevedibilità maggiore, la contraddittorietà e i dubbi si possono o magari si devono eliminare come rumore che interferisce con la lettura, e si può più agevolmente rappresentare le persone come esseri che si muovono secondo due o tre principi razionali, la cui razionalità può perfino sfuggire ai soggetti stessi perché gli è intrinseca, noi la vediamo bene da esterni. solo che così si fa dell'etologia anziché discutere, e allora i thread durano poco, difficilmente qualcuno si sente di dire la sua se percepisce il rischio di essere messo in quadro come un coleottero o una pianta.

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  Ganimede50 il Lun Nov 30, 2015 8:52 pm

Canterel, da parte mia cercherò di mettere da parte quelle generalizzazioni sterili, mi scappa di mettercele dentro ogni tanto!
New new, sapevo che avresti detto qualcosa di simile, in parte sono d'accordo con te; riguardo ai punti di disaccordo non voglio parlarne adesso, ho urgenza di qualche consiglio su che diamine fare!!
Ho sempre avuto l'impressione che l'unica cosa ragionevole sia tagliare di netto. Però è tanto tanto difficile, anche se cercassi di escludere tutti i legami con lei, e di evitare i canali di comunicazione, forse rimarrei con una immortale attesa che qualche suo messaggio mi arrivi. Cioè non credo di essere capace di dimenticarmela. Tanto più che non ho da distrarmi con altre ragazze, visto che non ci so fare, e poi non sarebbe nella mia natura.
Se qualcuno legge, vorrei davvero un consiglio, almeno qualche considerazione che mi chiarisca le idee, davvero ne ho bisogno.
Ha senso che le parli di tutto ciò che ho dentro? E poi? Non cambierà niente di niente e tornerò a casa con il solito squarcio nel cuore. L'unica differenza sarà farle sapere con certezza quanto sono incasinato.
E ha senso farla sparire di netto dalla mia vita? Prima o poi la dimenticherò?
Potrei continuare a lottare per averla? Non darmi per sconfitto mai? Come la può prendere una ragazza? Devo insistere finchè non mi manda via lei?
Che diamine faccio? Che faccio?
Datemi un consiglio ancora, per favore!

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  newnew il Lun Nov 30, 2015 9:09 pm

Effettivamente devo ammettere che ogni volta che ho messo in pratica l'azione che ti ho suggerito, ovvero di bruciare i ponti, la mia vita è peggiorata. Poi l'ho ricostruira si ma è sempre un lavoro lungo e tedioso.

Alla fine il problema non è che lei non sia innamorata di ti, il problema è che tu lo sei di lei. Se tu riuscissi ad ampliare le tue opzioni, invece di ridurle (bruciando i ponti), forse te la passeresti meglio.

Potresti provare anche con qualche forum dedicato a questioni di cuore, qua siamo pochini. Nei forum di seduzione ti direbbero tutti "NEXT" o "GFTOW", ovvero quello che ti ho suggerito io, ma potrebbe non essere quanto di più adatto alla tua situazione.

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Re: La freccia di Piombo

Messaggio  canterel II il Mar Dic 01, 2015 2:01 pm

Ganimede50 ha scritto:
Ha senso che le parli di tutto ciò che ho dentro? E poi? Non cambierà niente di niente e tornerò a casa con il solito squarcio nel cuore. L'unica differenza sarà farle sapere con certezza quanto sono incasinato.

Posto che non è detto che si debba parlare di tutto ciò che si ha dentro rovesciando se stessi come un sacco di interiora tremolanti, ma io penso piuttosto a uno sforzo per tradurre in termini quanto più possibile sereni ed asciutti e non narcisisitici le difficoltà e i desideri nella misura in cui coinvolgono l'altra persona,

perché dici che non cambierà niente? Come fai a saperlo prima? Se chiarisci le tue intenzioni e i tuoi sentimenti, cambia proprio il contesto in cui sia tu che la ragazza immaginate il vostro rapporto, e aumenta per entrambi la chiarezza e la precisione nell'interpretare i comportamenti, e soprattutto si istituisce la franchezza e l'apertura come base della relazione.
Tu già deduci che a seguito di questa apertura lei ti vedrebbe "incasinato". Potrebbe invece vederti anche come una persona più diretta e coraggiosa, che dice ciò che vuole senza girarci intorno ed è pronta a sostenere il peso di una frustrazione.
Per quanto riguarda me, posso dire che quando mi è riuscito di essere franco in queste situazioni ho avuto l'impressione di trarne beneficio in un modo o nell'altro: qualche volta ha contribuito a realizzare svolte felici, altre volte mi è servito a ridurre il mio dibattimento tra i dubbi e il mio rimpianto nelle more di un esito infelice, e mi ha conferito maggiore spessore anche agli occhi della controparte che purtroppo non incontrava il mio sentimento o i miei desideri, ma si sentiva rispettata, non blandita e non coinvolta in temporeggiamenti strani. Se poi disgraziatamente l'ambiguità fosse ciò che la controparte desidera conservare come una gradevole caratteristica della relazione, mentre per te è piuttosto una fonte di vertigine e di sofferenza, credo sia bene non colpevolizzare ma neppure assecondare il desiderio di ambiguità e di gioco che non si è in grado di sostenere.



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