Come farsi aiutare?

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Come farsi aiutare?

Messaggio  Il Mondo il Sab Ott 03, 2015 1:04 pm

Purtroppo le presentazioni non sono il mio forte, farò un sunto per rendere l'idea.
Ho 20 anni e vivo fuori dal mondo. Da piccola ho sofferto di bullismo, non spiccavo parola per l'imbarazzo di dire qualcosa di sbagliato, insomma a parole ci so fare meno che con le presentazioni. Sfortuna vuole, in seconda superiore la nostra classe si è unita ad un'altra e i nuovi arrivati hanno iniziato a darmi contro e, non sapendo come difendermi, ho finito con lo scappare, saltando le lezioni. Questo mi è costato molto, tutt'ora non ho il diploma di maturità.
Negli anni ho provato a rimediare, andando al serale o cambiando scuola, ma la mia paura di condividere uno spazio con altre persone che potessero ferirmi era troppo, finivo sempre per saltare le lezioni. Recentemente ho provato a studiare da sola a casa, con la possibilità di dare gli esami presso una scuola a mia scelta, ma non andò bene nemmeno in questo caso. Non avevo volontà, memoria, concentrazione o anche solo una motivazione vera e propria.
E qui, a distanza di anni, scopro di avere una malattia chiamata ipotiroidismo. Mesi fa ho iniziato la cura da un esperto nel campo, pensando finalmente di poter risolvere e riaccendere il motore del mio corpo, ma a quanto pare ha risolto solo parte dei miei problemi.
I miei unici amici sono coloro che conosco da molti molti anni, prima che smettessi di andare a scuola, grazie ad internet. Da piccola ero solita frequentare forum, per sentirmi meno sola, ed era l'unico modo che avevo di parlare.
Ultimamente ho capito che qualcosa non andava, nel rapporto che avevo con loro. Era come se non mi riconoscessero più, se ai tempi ero quella che univa tutto il gruppo, ora non sono nulla. Non ho solo perso volontà e voglia di vivere, ma anche carattere. È difficile da spiegare, mi sento un burattino nelle mie mani, come se non stessi vivendo io, niente di tutto ciò sta succedendo realmente a me. Tutti stanno crescendo, tranne me.
Vorrei finire gli studi, avere qualche amico vicino a dove abito per poter interagire, ma prima di tutto vorrei ritrovare il mio carattere.
La mia domanda è: come? Come posso farmi aiutare? Non voglio suicidarmi, mi piacciono le persone e so che c'è speranza, per tutti. Ho passato tanti psicologi 2-3 anni fa, ma hanno sempre cercato di curarmi per la timidezza e basta. Forse ero meno cosciente di ciò che mi stava succedendo e non riuscivo a sintonizzarmi con loro. Vorrei riprovare, ma in famiglia non ci possiamo permettere di nuovo 80€ a seduta, senza nemmeno la certezza che funzioni.

Abito a Milano, sono appassionata di videogiochi e giochi di ruolo (bella ironia), se qualcuno vuole farsi una chiaccherata, mi contatti pure. Sono quasi sempre da sola, in fin dei conti.
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Re: Come farsi aiutare?

Messaggio  A.M. il Sab Ott 03, 2015 1:52 pm

Ciao,

mi dispiace per te. Capisco cosa tu possa aver passato. Purtroppo ci sono persone piccole, ignorante, minuscole, ed insignificanti, che per evitare di far vedere a tutti che non sono nessuno, e non valgono nulla, abbaiano, si agitano, fanno i forti, i grossi, gli intraprendenti, i bulli. Nella mia vita ne ho incontrate di queste "divinità" ed ho visto anche la finaccia che qualcuno di loro ha fatto. Certo loro hanno ragione a marcare il fatto che siamo diversi da loro, ma solo in seguito ho capito che diverso significa migliore di loro. Anni luce avanti. Spesso non si riesce a trovare un gruppo proprio perchè ci si sente diversi. Però come dicevo essere diversi può significare anche essere migliori. Io ho molti conoscenti, ed alcuni amici, e tuttavia talvolta mi sento solo. Al 99% questo è dovuto al fatto che non ho una ragazza e mi manca il non avere questo rapporto intimo con una persona, anche se devo dire che quel restante 1% è dovuto al fatto che sento di essere diverso da tutti gli altri che mi circondano, nel modo di ragionare, di pensare, di sentire, di vivere.
nella società attuale si fatica di più a non far parte, magari ipocritamente, di un branco. Bisogna avere spalle belle larghe per essere coerenti, originali, ecc...
Da quel poco che dici mi sembri una persona fantasiosa e socievole. Devi solo riuscire a trovare l'ambiente giusto che sappia valorizzarti e ti aiuti piano piano ad aprirti.
Mi dispiace di non essere vicino a te geograficamente (ho abitato a milano per lavoro, anni fa, ma adesso vivo in toscana), però se vuoi possiamo fare due chiacchiere via web.
A volte è bello poter parlare con qualcuno che può capirti ed ascoltarti in tutta sincerità, senza giudicarti. :-)

A.

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Re: Come farsi aiutare?

Messaggio  newnew il Sab Ott 03, 2015 3:05 pm

Ciao Il Mondo.

Dal tuo racconto mi balza all'attenzione un vizio che conosco bene.

E' un vizio molto comune.

E' l'eccessiva cedevolezza verso le gratificazioni istantanee, e la scarsa propensione a mettere da parte una gratificazione oggi per una maggiore domani.

Immagino che nel regno animale questo funzioni bene. Un essere non possiede molto oltre alla propria salute, quindi una volta che ha espletato i bisogni primari (mangiare, dormire, "andare in bagno", relazionarsi con gli altri in modi abbastanza semplici), non gli rimane altro da fare, soddisfare i bisogni primari porta gratificazione istantanea, e quindi non serve altro che cercare tale gratificazione.

Il nostro mondo civile è più complesso, è aumentato di complessità in fretta, e non abbiamo ancora avuto il tempo di adattarci ad esso, forse non ci adatteremo mai perché comunque i bisogni primari li soddisfiamo lo stesso, e quindi in secondo battuta siamo adatti comunque... ve be' Smile

Il mondo moderno offre molte opportunità oltre a coprire i propri bisogni primari. Per cogliere queste opportunità però abbiamo bisogno di investire tempo e fatiche e dispiaceri per gratificazioni che forse arriveranno un giorno. A volte la gratificazione immediata è nociva in quanto distoglie dagli obbiettivi di medio/lungo termine.

Io sono più vecchio di te di 11 anni e ci lotto ancora contro le gratificazioni istantanee. Ieri ho dovuto lavorare fino a mezzanotte e mezza, poi mi sono messo a giocare a sim city per più di tre ore. Sim city lo gioco in modalità facile, non mi piace neanche un granché, è abbastanza noioso, poi mi interrompe con tutti quei pop-up, però mi dà una gratificazione istantanea. Però tendenzialmente ho deciso di non giocare più ai videogiochi. La TV ho già smesso di vederla. Non la vedo da... bho sarà qualche anno ormai, salvo a cena quando la guardano i miei, o quando sono in compagnia di qualcuno che la guarda, casi che comunque rappresentano eccezioni, non è come una volta, quando mi sparavo ore di televisione al giorno. Anche facebook è il male. Ogni like ogni notizia è una piccola dose di dopamina. Però ora lo uso solo quando sono annoiato a morte, lo apro, mi annoio ancora un po', e lo chiudo.

La gratificazione istantanea è l'essenza della droga. TV, videogiochi, facebook, pornografia, sono delle droghe a tutti gli effetti, anche se hanno effetti negativi meno devastanti e meno permenenti delle droghe chimiche, comunque provocano tanti degli stessi effetti negativi, quindi la gratificazione istantanea fine a se stessa tendenzialmente va evitata. Bisogna sempre comunque ragionare, analizzare, confrontarsi con gli altri, perché anche la ragione può sbagliare, spesso sbaglia.

Comunque anche i videogiochi insegnano una certa progressività nell'acqusizione della gratificazione.

Potresti iniziare a considerare che i personaggi che sviluppi nei videogiochi sono dei fantocci, dei giocattoli per bambini, da mettere via, in soffitta, e che nel mondo degli adulti sei tu il personaggio da sviluppare.

Salute, apparenza, forza fisica, capacità motorie, carattere, cultura, relazioni, beni materiali, ecc... queste sono tutte le statistiche su cui hai da lavorare.

Mano a mano che andrai avanti riceverai sempre maggiore gratificazione dalla tua esistenza.

Per quanto riguarda l'essere feriti dagli altri, che dire, devi saper distinguere un giudizio corretto da un giudizio errato, devi saper distinguere una persona con cui ci si può relazionare in maniera positiva da una persona da ignorare, devi smettere di pretendere di essere ben accetta da tutti, non devi bramare la gratificazione di piacere a tutti, e devi invece cercare gratificazione in te stessa, nella tua auto-valutazione, e lavorare per migliorare dove ti ritieni in difetto.

Ciao

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Re: Come farsi aiutare?

Messaggio  Bad Trip il Sab Ott 03, 2015 5:28 pm

First of all: Non allarmarti. Rimetterti sul binario giusto a 20 anni è fattibilissimo al 100%.

Però un minimo devi sapere che direzione vuoi prendere... Hai idea di come vuoi vederti fra 3 anni?

Inizia a ragionare come "manager" di te stessa su ogni aspetto della tua vita, e non stare lì ad aspettarti l'aiuto da persone esterne, altrimenti diventi vecchia... (chi è  timido/introverso/problematico rispetto a uno normale ha meno possibilità di trovare qualcuno che sia in grado di entrare in sintonia col suo microcosmo interiore, e quindi di aiutarlo).

considera dettagliatamente i macro-aspetti della tua vita che hanno la priorità:

1) Diploma. Devi prenderlo e dipende solo da te, in più se hai una famiglia in grado di sostenerti le spese approfittane finché puoi! che tu vada a un serale o scuole alternative sicuramente non incontrerai rompicoglioni, in quanto la gente che frequenterà le lezioni generalmente avrà già un'età avanzata, con lavoro, e il bisogno reale di studiare, quindi in questo senso stai tranquillissima.)

2) Salute tiroide. Non dipende da te, ma anche se sei stata sfigata in questo senso (i problemi tiroidei accentuano gli stati di malessere e sono correlati allo stress... ne so' qualcosa da mia madre, e anch'io ho un infiammazione alla tiroide trascurata da chissà da quanti anni... me ne sono accorto solo recentemente -.-', comunque già lo saprai ma tieni sempre d'occhio i valori del sangue in modo da monitorare sempre miglioramenti o peggioramenti con un medico esperto.

3) Aspetto fisico/estetico. Lo metto tra i fattori più importanti da curare perchè essere soddisfatti del proprio fisico ha sempre un boost notevole all'autostima, percui più sicurezza che ti permette di inseguire e non mollare mai l'obbiettivo 1 e tutti gli altri che ti porrai. Quindi sport e buon cibo per avere ripercussioni positive anche sugli altri aspetti della vita...sfera sociale ecc...

4) Hai la patente?

Parti da questi 3-4 obbiettivi a medio-lungo termine, per ste cose non hai bisogno della forza ma della costanza! avrai poi vantaggi essenziali evitando l'isolamento sociale, affronti la vita con una mentalità disciplinata e ti faciliterà la vita nei prossimi anni. Quindi inizia subito... e se qualcosa ti blocca o non hai la volontà o motivazione per iniziare a farle, spiega dettagliamente cosa c'è che ti frena, sempre se ti va chiaramente!

e imho evita psicologi, l'80% di loro sono capre che cercavano un lavoro facile da fare e redditizio XD.

Ah poi dici che non sei più quella di una volta, che devi ritrovare il tuo carattere. Non è che semplicemente sei cambiata? A 20 anni è normale non essere più come a 15.
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Re: Come farsi aiutare?

Messaggio  Ganimede50 il Dom Ott 04, 2015 10:04 pm

Ciao Il Mondo!
Voglio solo dirti che non sei affatto sola!
"È difficile da spiegare, mi sento un burattino nelle mie mani, come se non stessi vivendo io, niente di tutto ciò sta succedendo realmente a me. Tutti stanno crescendo, tranne me."
Anche io mo sento così! Potrei averla scritta io questa frase. Sapere di non essere sola non è molto gratificante perchè nella pratica non ti cambia niente in sostanza; però almeno sappi che non sei del tutto "fuori dal mondo". C'è tanta gente che, come me, condivide il tuo modo di essere; ok non in tutto, siamo tutti diversi, ma le cose di te che ti hanno fatto finire in questo forum, le condividiamo in tanti. Anche io ho giocato tanto a giochi di ruolo Smile a volte anche adesso, ed ho 26 anni!
Poi vorrei condividere una riflessione con tutti: trovo che le persone più piacevoli che ho incontrato nella mia vita non sono necessariamente arrivate; non sono sempre quelle che hanno bruciato tutte le tappe in tempo... Diploma, lavoro, ragazze/i, casa, soldi, viaggi....
Persone senza un lavoro, un titolo, un euro in tasca... ne ho incontrate di meravigliose, di un valore nemmeno paragonabile alla maggior parte di quelli ""normali"" (uso doppie virgole per questa parola ambigua Smile. Per questo mi piace quando parli di trovare il tuo carattere. Credo che tutto quello che viviamo di brutto inizi e finisca dentro di noi; penso che al 95% derivi da una mancanza di autostima in effetti.
Comunque hai detto in modo molto fermo "Non voglio suicidarmi, mi piacciono le persone e so che c'è speranza, per tutti". Questa è un'ottima cosa. Vuol dire che sotto sotto sei già sul binario giusto!

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