Momento di sfogo

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Re: Momento di sfogo

Messaggio  newnew il Mar Set 22, 2015 12:54 am

Ciao Solitudine.

Nessuno mai al mondo potrà toglierti o darti la dignità. Quella è solo ed esclusivamente opera tua. Prenditene cura.

Sicuramente devi sforzarti di dormire almeno 8 ore a notte. O quantomeno andare a letto 7-8 ore prima della sveglia. Dormire è preziosissimo per la tua tenuta psicofisica. E' importante che tu dorma le ore necessarie perché tu possa disporre del pieno delle tue facoltà mentali, per affrontare le giornate e per elaborare la tua situazione.

Mi pare che una forma di tortura sia la privazione del sonno. E' più facile schiacciare un uomo non facendolo dormire. Non ti autosabotare, non ti mettere in tale condizione.

Non farti mancare cibo nutriente, acqua e sonno, queste sono le basi per il tuo corretto funzionamento.

Passiamo ora alla questione dei genitori. I genitori esistono in funzione dei propri figli. Tu sei la loro opera. Potevano fare mille cose della propria vita, hanno scelto di generare e crescere te. Consapevoli o meno, la loro funzione è quella di esserti di aiuto. Un giorno loro saranno vecchi, e avranno bisogno di te. Ora però loro stanno bene, tu hai bisogno di loro e loro esistono per aiutarti.

E' difficile dare suggerimenti relativi al lavoro. Però io ho l'impressione che tu ti stia logorando, fisicamente e mentalmente, senza alcuna ragione.

Tu non hai bisogno di sfamare una famiglia. Non hai debiti. A te i soldi ora come ora servono solo a comprare cose non necessarie se non addirittura in molti casi inutili o dannose. Mi vengono in mente persone che comprano mille aggeggi e poi passano il tempo tra manutezione, riparazioni, garanzie, aggiornamenti, ecc... ecc... uno spreco di tempo e di pensieri enorme.

Comunque, tu non hai bisogno di soldi e ti stai ammazzando di lavoro.

Dove si dome in due si dorme in tre, dove si mangia in due si mangia in tre.

Guarda nei telegiornali i profughi che arrivano. Non hanno niente, hanno uno zainetto mezzo vuoto. Eppure non moriranno.

Quindi, del lavoro non ne hai strettamente bisogno.

Ora, tu lavori come un mulo. Le tue opzioni non sono a) lavoro come un mulo o b) mi licenzio. Puoi lavorare con più calma. Se questo dovesse attirare delle critiche, le affronterai. Alle brutte, dovessero mai licenziarti, per te potrebbe essere pure un guadagno. I tuoi non potrebbero rimproverarti niente, ti manterrebbero finché non troveresti un nuovo impiego.

Perché ti ammazzi di lavoro? Perché? Pensi forse che sia giusto? Pensi di guadagnarci qualcosa? Lavora con più calma. Sviluppa la tua resistenza alle critiche. Deve entrarti nella testa che al mondo hai bisogno solo ed esclusivamente di una cosa, delle palle, onorale, loro ti guideranno.

Cos'è essere uomini? E' affrontare le difficoltà, le critiche, le avversità. Nessuno nasce uomo, uomo lo si diventa. E' un processo di continua crescita, revisione, ricostruzione.

Devi accettare il fatto che il tuo piano originale è fallito. Fare il bambino ubbidiente non paga più.

Dovresti lavorare il meno possibile, perché il frutto del tuo lavoro non va in tasca a te ma in tasca ai padroni.

Perché più tu sei efficiente, più aumenta la pressione sui tuoi colleghi di fare altrettanto, di diventare schiavi che si spezzano la schiena senza riuscire nemmeno ad avere un attimo per sentirsi umani.

Perché più sei efficiente, meno sei necessario. Per fare il lavoro X servono N persone a tempo pieno, se si riesce ad aumentare la produttività di questi N, se serviranno di meno.

Sta a te calibrare. Ma tanto se ti mandano a casa la tua qualità di vita migliora, quindi alla fine è un finto problema...

Riassumendo, il mio primo suggerimento è di non lavorare più a testa bassa come un mulo, sperando nel premio come in famiglia o a scuola, nel mondo del lavoro i tuoi interessi te li devi curare tu.

Altro suggerimento è di costruirti una vita oltre il lavoro, ma finché arrivi a casa stanco e traumatizzato, consumato nelle energie e nell'umore, non la vedo facile.

Non ti vuoi licenziare? Hai capito che non sei un automa? Inizia a lavorare in maniera più tranquilla e umana, inizia da questo.

Butta via l'aspettativa che facendo il bravo riceverai il premio, e cerca di entrare nell'ottica che chi ha il potere si prende il premio, e per guadagnare potere devi costruirti relazioni, capacità, e alternative.

Gli schiavi non hanno potere, e nessuno ha pietà di loro. Inizia a prenderti la tua libertà e il tuo potere un pezzettino alla volta.

Sei ancora giovane, la tua concezione della vita può cambiare da un giorno all'altro, quello che prima ti sembrava orribile può diventare logico e naturale, una vita ingiusta può diventare una vita affascinante, non disertare dalla vita, vai avanti e vedi cosa succede, non hai bisogno di altra cosa se non della tua capacità di affrontare le avversità, le critiche e i problemi, coltiva questa tua capacità, allenala, arriverà il giorno in cui tutto sarà chiaro e pensando a questi momenti la tua ingenuità ti farà tenerezza.

I migliori auspici, ciao.

newnew

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Re: Momento di sfogo

Messaggio  alfredo il Mar Set 22, 2015 1:10 am

comunicazione non necessaria


Ultima modifica di alfredo il Ven Set 25, 2015 7:34 pm, modificato 1 volta

alfredo

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Messaggio  merla il Ven Set 25, 2015 8:48 pm

L'utente che aveva aperto questo thread, previo un tardo controllo della moderazione, si è verificato essere un troll che ricorsivamente torna a reiscriversi in questo forum.
Il suo unico scopo è chiaramente quello di sfruttare la disponibilità e l'attenzione da parte di tutti gli utenti, senza dimostrare nessun rispetto né per gli utenti stessi, né per i limiti che inevitabilmente si impongono in uno spazio di interazione sociale.
in sintesi, ha sempre fatto il furbo e mai si è degnato semplicemente di chiedere di essere riammesso, come sarebbe stato educato e rispettoso.
A questo punto, provvedo alla cancellazione anche di ogni suo intervento, perché l'abuso della disponibilità degli altri ha decisamente superato qualsiasi limite accettabile ed è solo sistematico, privo di alcun interesse e volontà di interazione reale.

Mi scuso a nome di tutta la moderazione: purtroppo ognuno di noi tre è stato preso da proprie difficoltà personali nell'ultima settimana e questo non ci ha permesso di intervenire in tempo per evitare che, di nuovo, il nostro approfittasse della disponibilità, del tempo e dell'interesse degli altri.
Scusateci

merla
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Re: Momento di sfogo

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