chi? cosa? dove? quando? perché?

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chi? cosa? dove? quando? perché?

Messaggio  newnew il Lun Set 07, 2015 9:00 pm

se io fossi
un androide mandato indientro dal futuro ( a la termintor ),
o un alieno super (a la ... superman ),
o un simil-dio (come il Dottor Manhattan),
però se fossi senza poteri e se avessi dimenticato la mia missione...

oppure se fossi una persona qualunque...

se avessi quindi sembianze umane, capacità umane, cosa farei?

cosa farei?

mi integrerei nella società, andrei a lavorare otto ore al giorno, per tornare a casa stanco e senza voglia di fare niente?

farei un lavoro più leggero che però coprirebbe a mala pena le spese?

farei il senzatetto?

oppure? cosa farei? c'è un'altra via, tra lo schiavo e il povero? qual'è l'alternativa?

se fossi un ***** di genio, se fossi una meraviglia della migliore tecnologia mai esistita, quale fantastica alternativa troverei?

non me lo vedo un essere grandioso ad andare tutti i giorni in ufficio per quaranta e rotti anni

non me lo vedo un essere grandioso a fare il barbone per strada

non me lo vedo in un carcere

dove sarebbe quel ***** di genio? cosa farebbe? come vivrebbe? cosa avrebbe? cosa vorrebbe?

è possibile che io debba lavorare come uno str**** per non avere mai un ***** ?!?!???

e cosa ci sarebbe da avere? cos'è desiderabile? come mi piacerebbe vivere? chi mi piacerebbe essere?

non lo so *****.

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Re: chi? cosa? dove? quando? perché?

Messaggio  canterel II il Lun Set 07, 2015 10:23 pm

non saprei cosa intendi per "essere grandioso".
la "grandiosità" non mi sembra un carattere rintracciabile nella struttura di un individuo, (come si prende atto di avere il naso), ma una qualifica attribuita per il riconoscimento sociale di qualche merito o responsabilità molto importante.
dunque non mi sembra possibile la posizione di un soggetto che "è grandioso" e di conseguenza, come se esercitasse un certo organo, fa qualcosa di grandioso (cioè così come in quanto possessore di naso, eseguendo un coerente programma genetico io annuso).
la grandiosità non è prima in potenza e poi in atto, secondo me, ma si riduce alla sanzione dell'atto e quindi è tanto più un attributo degli eventi e delle circostanze, che delle persone.
perché si riconosca grandiosità ad una persona, occorre senza dubbio che si identifichi "l'opera" di questa persona.
bisogna che la persona incorra nella possibilità di un'opera e utilizzi le sue abilità (geniali o meno) e allo stesso tempo che si trovi in circostanze tali da permettergli di esprimersi in modo abbastanza caratterizzante da far sì che una massa critica di persona attribuisca al suo specifico modo di operare la possibilità per l'evento suscitato di accedere ad una dimensione grandiosa.
è possibile che l'individuo agisca in un ventaglio di opzioni così complesso da rendere singolarissima la sua azione (che ne so, un grandioso compositore) e da improntare di questa sua marca personale un modello di opera poi consegnato alla posterità,
oppure che conservi per un certo momento la capacità di sostenere una responsabilità apparentemente molto grave, anche se con opzioni non numerosissime, e la eserciti in modo da realizzare conseguenze grandiose (grandiosità del divo giulio davanti al rubicone). in un caso o nell'altro la grandiosità è nell'evento, e si irradia sulla persona in quanto essa viene rappresentata come occasione non intercambiabile dell'evento, e quindi come elemento umano elevato a posteriori dall'accidentalità alla predestinazione.

la genialità, se si intende con ciò un quoziente intellettivo sopra la norma, può appartenere anche a galeotti, impiegati e persone che non riescono a uscire dall'anonimato o dalla povertà.
direi che in un sistema basato sulla circolazione dell'informazione e l'interdipendenza di tante deleghe, spariscono gli eventi grandiosi e di conseguenza pure gli eroi e le persone che possono valutare seriamente l'opportunità di farsi immortalare con una statua equestre. ogni tanto salta fuori uno steve jobs, cose così, un po' patetiche, che poi non reggono al lavoro di imbalsamazione culturale perché il materiale biografico si riduce a un mosaico di dettagli troppo umani e frasi cretine e astute manovre in un consiglio di amministrazione. non si sentono proprio le rotelle della storia che girano attorno agli uomini. magari girano, ma la società dell'informazione è come lo svitol che le rende silenziose.
in alternativa però c'è la corea del nord dove forse la grandiosità è ancora una dimensione immanente.

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Re: chi? cosa? dove? quando? perché?

Messaggio  newnew il Mer Set 09, 2015 1:09 am

quest'estate, sulla spiaggia, passavano dei giganti, a vendere borsette.

c'è un tizio a un semaforo che cerca di vendermi sempre delle cianfrusaglie.

io non sono un genio (altrimenti avrei risposto ai miei dubbi), ma sicuramente potrei dare di più al mondo.

auto che girano semi-vuote, gente che va a piedi o aspetta gli autobus.

questo sistema democratico-capitalista è terribilmente inefficiente.

se la natura funzionasse secondo la teoria del libero mercato, allora questo sistema dovrebbe sparire.

però... gli esseri viventi multicellulalri non sono più inefficienti di quelli unicellulari? perché esistono allora? i mammiferi non sono più inefficienti dei rettili? perché continuano a esistere, anche in posti caldi, allora?

probabilmente la natura non funziona secondo la teoria del libero mercato, non tende alla massima efficienza. da un certo punto di vista meglio così, almeno esistiamo e probabilmente non saremo rimpiazzati da droni e intelligenze artificiali.

Kim è grasso. potrei prenderlo a pugni senza farmi male. è la prima cosa che mi viene in mente pensando a lui in questo momento. la sua forza è solo nella sua posizione sociale. se fossimo soli io e lui, in una foresta, in un vicolo, io sarei il più potente. io sarei più grande di lui. ma lui è al governo a dispensare ordini a una nazione e io sono in una stanza davanti a un pc a cercare nuove chiavi di lettura e nuove strategie di esistenza in un mondo che mi usa come usava i buoi per arare i campi (finché non furono rimpiazzati dai trattori).

io : computer = bue : aratro

io > kim

perché kim dispensa ordini e io li eseguo?

perché non riesco a essere più libero di kim?

la civiltà è il mio peggior nemico, ha fatto di me una persona inferiore a kim quando in natura, senza civiltà, senza società, l'avrei fatto correre.

so what? devo battere, la società, la civiltà, emanciparmi, vincere, come? non lo so. forse basterebbe vincere la lotteria. o cambiare il campo di gioco. trovare qualcosa di più importante della libertò e del potere con cui misurarsi. bho, devo pensare ancora.

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Re: chi? cosa? dove? quando? perché?

Messaggio  VuotoAperdere il Mer Set 09, 2015 2:55 pm

newnew ha scritto:quest'estate, sulla spiaggia, passavano dei giganti, a vendere borsette.

c'è un tizio a un semaforo che cerca di vendermi sempre delle cianfrusaglie.

io non sono un genio (altrimenti avrei risposto ai miei dubbi), ma sicuramente potrei dare di più al mondo.

auto che girano semi-vuote, gente che va a piedi o aspetta gli autobus.

questo sistema democratico-capitalista è terribilmente inefficiente.

se la natura funzionasse secondo la teoria del libero mercato, allora questo sistema dovrebbe sparire.

però... gli esseri viventi multicellulalri non sono più inefficienti di quelli unicellulari? perché esistono allora? i mammiferi non sono più inefficienti dei rettili? perché continuano a esistere, anche in posti caldi, allora?

probabilmente la natura non funziona secondo la teoria del libero mercato, non tende alla massima efficienza. da un certo punto di vista meglio così, almeno esistiamo e probabilmente non saremo rimpiazzati da droni e intelligenze artificiali.

Kim è grasso. potrei prenderlo a pugni senza farmi male. è la prima cosa che mi viene in mente pensando a lui in questo momento. la sua forza è solo nella sua posizione sociale. se fossimo soli io e lui, in una foresta, in un vicolo, io sarei il più potente. io sarei più grande di lui. ma lui è al governo a dispensare ordini a una nazione e io sono in una stanza davanti a un pc a cercare nuove chiavi di lettura e nuove strategie di esistenza in un mondo che mi usa come usava i buoi per arare i campi (finché non furono rimpiazzati dai trattori).

io : computer = bue : aratro

io > kim

perché kim dispensa ordini e io li eseguo?

perché non riesco a essere più libero di kim?

la civiltà è il mio peggior nemico, ha fatto di me una persona inferiore a kim quando in natura, senza civiltà, senza società, l'avrei fatto correre.

so what? devo battere, la società, la civiltà, emanciparmi, vincere, come? non lo so. forse basterebbe vincere la lotteria. o cambiare il campo di gioco. trovare qualcosa di più importante della libertò e del potere con cui misurarsi. bho, devo pensare ancora.

Guarda che la stragrande maggioranza di chi è altolocato o è al governo o ricopre cariche più o meno onorevoli non è in grado di cambiare una maniglia alla porta o di cambiare una manopola alla caldaia. Diventano improvvisamente ebeti, ed ecco, che gli arriva in soccorso un artigiano (un misero plebeo) che sarà pregato di fare in fretta, che il wc improvvisamente intasato gli impedisce di eliminare i dolorosissimi fastidi intestinali che lo attanagliano a causa del disguido. L'artigiano sarà lautamente pagato e lodato infinitamente per il suo tempestivo intervento che l'ha salvato dai suoi atroci dolori.
Davanti a un cesso siamo tutti uguali.
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Re: chi? cosa? dove? quando? perché?

Messaggio  Ganimede50 il Sab Set 12, 2015 12:02 am

"Davanti a un cesso siamo tutti uguali!" Hahaha, bella!
New New, ti voglio dire solo una cosa: sei un grande!

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Re: chi? cosa? dove? quando? perché?

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