sono depresso?!

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sono depresso?!

Messaggio  deultimo il Dom Ago 30, 2015 10:52 pm

Buonasera a tutti
Innanzitutto non vorrei far la parte dell’intruso qui, perché non so ancora se sono depresso; giudicate voi: non ho un lavoro (lo avevo); non ho una donna (mai avuta); non ho più la macchina da mesi (l’avevo); non ho soldi (avevo qualcosina); non ho amici (dall’adolescenza; anzi dalla post-adolescenza perché la prima l’ho saltata); non parlo con nessuno (salvo con i miei parenti stretti, padre madre sorella nipoti, gli ultimi di rado); non ho un terapista (l’ho avuto per circa due anni; ho assunto anche un psicofarmaco); non ho hobby, non faccio sport, non faccio niente, vivo come un fungo, anzi mi sopravvivo attaccato al computer quasi H24. Partecipo ai blog sull’attualità, sui giornali. Dormo sì e no, con continui risvegli, praticamente ogni circa due ore, anche meno, e non mi addormento mai prima dell’una, facciamo le due, anche perché ho la “radiolina” in testa. Ho letto i romanzi di Dostoevskij almeno tre volte. Per il resto sono una persona "normale", persino piacevole a vedersi, insomma anche attraente. Il mio analista mi obbligò a consultare lo psichiatra solo perché gli avevo detto che avevo pensieri suicidiari; lo psichiatria mi prescrisse uno psicofarmaco; lo psicofarmaco costava un monte di soldi, allora son dovuto andare al cps a raccontare che “sentivo le voci” perché veramente non potevo continuare a spendere duecento euro a scatola. Cmq non voglio tediarvi, la terapia è finita da un pezzo, e l’ha conclusa il sottoscritto così: ho deciso, d’ora in avanti mi lascio vivere come un vegetale. E così sto facendo da almeno due anni! Forse tre, chi si ricorda, per me un giorno vale l'altro e così i mesi e gli anni. Io avevo la partita IVA (lavoravo da solo in casa al PC) ed un bel giorno che faccio: non rispondo ai miei clienti, a nessuno! Se per puro caso incontro per strada un mio conoscente, cambio strada o faccio finta di non vederlo.
Il mio vero problema è che mi sembra di non soffrire affatto, insomma non soffro più, almeno credo. Tuttavia se domani mi si rompesse il computer che faccio? Ho dimenticato la mia età 43 anni.
Secondo voi sono depresso? Saluti a tutti e grazie.

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Re: sono depresso?!

Messaggio  persa il Lun Ago 31, 2015 8:50 am

Buongiorno,
bah.. non so dirti se sei depresso. Se ti senti bene in questa veste forse no, se non ti causa dolore evitare conoscenti e amici, forse ti sei solo accettato.
Vivi solo? Se non lavori come ti mantieni? Scusami sono domande giusto per capire.

persa

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Re: sono depresso?!

Messaggio  lorenzobg75 il Lun Ago 31, 2015 8:45 pm

ciao,
ti rispondo in base alla mia esperienza,e ti dico che se hai sintomi ,o peggio un episodio depressivo te ne accorgi all'istante!
nel senso che ci sono sintomi che non lasciano scampo a ipotesi;hai presente quando formatti un pc?...bene,pensa a formattare la tua mente...non resta nulla,solo il vuoto,il buio e la sensazione di essere morto mentalmente,il tutto condito con una sensazione di forte sconforto,come se ti fosse caduto addosso il mondo,una sensazione di apatia verso tutto e di disgusto verso qualsiasi attività,stati di angoscia che vanno e vengono,pensieri di morte e suicidio,stanchezza cronica,mutismo,mancanza di energia,e la sensazione che qualcosa ti stia facendo a pezzi l'anima...
questo in breve quello che si prova durante un episodio depressivo,che può essere sopportabile o di forte intensità,ma in ogni caso un esperienza terribile e devastante....
nota bene che i sintomi depressivi possono comparire a tutti:ricchi ,poveri,socievoli,solitari,belli,brutti ecc...
tu hai descritto la tua anomala situazione sociale,questo è un fattore di rischio,ma se i sintomi non ci sono e sei tranquillo o solo un p'ò triste,secondo il mio modesto parere la risposta è no...ma una visita dallo psicologo sarebbe consigliata.

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Re: sono depresso?!

Messaggio  newnew il Lun Ago 31, 2015 10:18 pm

ciao deultimo.

non sono un dottore, non ho i titoli ne le conoscenze per fare diagnosi, non so neanche io se sono "degno" di "fregiarmi" del titolo di depresso, ma tu non chiedi una diagnosi, chiedi un'opinione, e allora te la do la mia: secondo me si.

mi ritengo abbastanza abile con le parole, quindi rischio di scrivere stupidaggini e di farle sembrare cose verosimili, e di crederci pure, comunque.

forse abbiamo una formazione simile (informatica?), quindi le mie considerazioni e il mio approccio non ti serviranno ad avere una prospettiva diversa, magari il mio unico effetto sarà rafforzare le tue convinzioni, soprattutto quelle sbagliate. comunque.

se sei qui a chiederci se secondo noi sei depresso, probabilmente hai il sentore o il dubbio che qualcosa non vada nella tua vita e stai cercando di individuare il problema.

dici che il vero problema è che non soffri, se non soffri probabilmente è perché hai perso l'interesse, se hai perso l'interesse probabilmente è perché hai perso la speranza, magari la speranza di trovare qualcosa di vano, di valore, che giustifichi i tuoi sforzi.

all'inizio descrivi tutte le cose che evidentemente consideri importanti, di valore, ma che non hai. lavoro. compagna. una discreta disponibilità economica. delle relazioni. degli interessi.

secondo me degli elementi chiave da usare per uscire da questa "impasse" sono la noia e la speranza. la noia che provi a stare tutto il giorno davanti a uno schermo. la speranza di poter realizzare una vita più varia e integrata nel tessuto sociale. devi tornare a crederci. il punto di partenza è il lavoro. la compagna la puoi trovare, devi spremerti un po' le meningi per capire dove (anche io me le sto spremendo, ho tentato alcune cose e ne tenterò altre), sperimentare, provare, rivedere, ri-fermarti, ricominciare.

devi ritrovare la speranza e l'entusiasmo. forse non sarà la sofferenza a tirarti fuori da li, forse sarà la speranza, o forse la noia, del tipo "proviamo e vediamo che succede". non devi per forza farne una questione di importanza assoluta, puoi anche prenderla più alla leggera, però secondo me hai voglia di cambiare abitudini.

in bocca al lupo!

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Re: sono depresso?!

Messaggio  deultimo il Lun Ago 31, 2015 11:09 pm

persa ha scritto:Buongiorno,
bah.. non so dirti se sei depresso. Se ti senti bene in questa veste forse no, se non ti causa dolore evitare conoscenti e amici, forse ti sei solo accettato.
Vivi solo? Se non lavori come ti mantieni? Scusami sono domande giusto per capire.
ciao persa, ti ho appena risposto di là per tua sorella.
Vivo solo e mi mantengono i miei da un po', anche se la casa è mia, me la sono pagata interamente con il mutuo. Attenzione non è che evito amici o conoscenti, praticamente non li ho. Forse ho solo razionalizzato la mia situazione, ovvero mi sono rassegnato ad essere "diverso" anche se mi vergogno molto dei confronti e per questo evito qualsiasi contatto umano. Il fatto è che il sottoscritto vive in completo isolamento, da recluso, praticamente da sempre. La mia adolescenza l'ho passata alla finestra di casa. Forse è proprio la mia personalità che è depressa, ovvero strutturata in un certo modo che ricorda i sintomi del depresso. Purtuttavia non ho avuto episodi depressivi nel senso classico, volando basso, diciamo, da sempre. C'è stato un certo periodo della mia vita non molto remoto, in cui sono arrivato anche a tagliuzzarmi vicino ai polsi (ma nessuno se n'è accorto perchè portavo i polsini da tennista; ora che ci penso è strano che nessuno si sia meravigliato visto che non li ho mai portati). Credo di essere anche un po' schizoide, diciamo poco empatico, ho il mio mondo ideale, oggi è il computer, ma spesso erano anche ovviamente le donne, la libraia la barista, perchè il paradosso è che il sottoscritto si è accorto di piacere alle donne piuttosto di recente. Ad una l'ho fatta letteralmente uscire di testa pur non avendoci mai parlato. Cmq ho meditato molto sul suicidio (anche con dostoevskij nei cui romanzi i suicidi sono la regola). Avevo scelto un luogo preciso che avrei dovuto ispezionare, ma per farlo dovevo accostare la macchina su una rampa che avrebbe suscitato sospetti. Perciò mi sono fatto un programma mentale nei più minimi dettagli, perfino i più ridicoli. L'ora più conveniente, il biglietto che avrei dovuto lasciare sulla macchina, se avessi dovuto indossare qualcosa di appariscente per far ritrovare il mio cadavere in fretta, addirittura ho pensato di telefonare prima di farlo al 112, e poi le conseguenze del mio atto sulla famiglia, e poi questo e poi quello, ecc. Insomma un accavallamento di pensieri che neanche ti immagini. Eppure il mio terapeuta mi aveva preso sul serio, poi mi ha convinto, e allora in un certo senso mi sono suicidato, diciamo, spiritualmente (tieni conto per la mia professione che ho preso a calci mi è costata anni di fatica, di duro lavoro, studi, tirocini, esame di abilitazione, sacrifici, ecc. tutto buttato via da un giorno all'altro, più o meno; il mio ex- socio sposato con figli e tutto il resto è oggi benestante, quello che avrei potuto essere anch'io che era il più promettente dei due). Cmq è la razionalità che si mi salva. Se razionalizzi troppo alla fine non fai un bel nulla. L'uomo razionale non è un uomo di azione. Eppure se avessi avuto un'arma da fuoco in casa forse non sarei più qui in questa valle di lacrime. Ti ringrazio per l'interessamento, ma non so perchè, mi interessa di più aiutarti in qualche modo. Tieni conto che, essendo molto razionale, ho studiato la psicologia umana acquistando libri di ogni genere. Forse anche questo mi salva: la consapevolezza di essere quello che sono, anche se mi è costata fatica. Dei miei problemi ovviamente i miei non ne hanno la più pallida idea; loro sono totalmente inconsapevoli, credono che la religione abbia tutte le risposte. Non hanno la minima idea di quanto io sappia persino del loro stesso rapporto che riesco a vedere da "distaccato", quasi da professionista. Ciao.

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Re: sono depresso?!

Messaggio  deultimo il Lun Ago 31, 2015 11:28 pm

lorenzobg75 ha scritto:ciao,
ti rispondo in base alla mia esperienza,e ti dico che se hai sintomi ,o peggio un episodio depressivo te ne accorgi all'istante!

Come ho già risposto a persa quella che descrivi, apatia e tutto il resto, è la mia condizione naturale. E proprio per questo non ne soffro, tranne un periodo che alternavo periodi di letto (praticamente non mi alzavo dal letto) a periodi di ipereccitazione e rabbia. Sono arrivato persino a non aprire la porta di casa ai miei che ancora un po' la sfondavano. Per mesi mi sono recluso, non vedendo persino due nipoti che amo molto e che allora erano piccoli, né rispondevo al telefono. Mesi. Infatti ho visto sia lo psicologo sia lo psichiatra che mi ha prescritto un certo farmaco. Certamente la terapia è servita per uscire da quella situazione insopportabile per tutti. Oggi però credo di aver capito che il mio problema era il tentativo fallace di autoaffermazione, di essere assertivo, di reagire contro la mia stessa natura apatica di vegetale-umano. Oggi sono ricaduto nella mia condizione naturale e sto bene, anche se sono un logorroico patentato, scrivo nel web i post più assurdi, persino cose che non penso, l'importante per me è scrivere e che qualcuno mi legga. Ovviamente so bene che la scrittura è una sorta di autoterapia. So bene che per me la terapia non finirà mai, perchè la mia natura apatica ricade cmq nella natura umana. Delle volte vorrei essere qualcos'altro, non un uomo, ma che so, un gatto o una scimmia. Ciao e grazie.

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Re: sono depresso?!

Messaggio  alfredo il Lun Ago 31, 2015 11:57 pm

ciao
i tuoi messaggi mi sono piaciuti moltissimo perchè descrivono una condizione che potrebbe definirsi tragica ma il modo di esporla è comico .
Spero che non prenda questa mia sensazione come una offesa .
Sento che hai un modo di vivere la realtà con consapevole razionale lucidità e molta ironia , e questo forse è l'antidoto al non cadere in depressione nonostante le situazioni descritte siano quasi tutte negative .

Complimenti!
Alfredo




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Re: sono depresso?!

Messaggio  deultimo il Mar Set 01, 2015 12:03 am

newnew ha scritto:ciao deultimo.
se sei qui a chiederci se secondo noi sei depresso, probabilmente hai il sentore o il dubbio che qualcosa non vada nella tua vita e stai cercando di individuare il problema.
in bocca al lupo!

Ti ringrazio per l'interessamento, ho una formazione tecnica anch'io, anche se nel settore elettrico e perciò credo che ci intendiamo. Lo dico chiaro perchè pressappoco mi sono rivoltato come un calzino più volte (c'è stato un periodo che ricordavo tutti i frammenti di sogno, circa una decina, sin nei minimi dettagli e la mattina appena alzato, li riportavo al computer e poi via a scrivere associazioni ed interpretazioni varie).
Sono quasi certo che la mia natura sia schizoide, altrimenti non si capisce come un uomo sano di bell'aspetto, credo anche intelligente, che conduce da sempre una esistenza da larva, non soffra o riesca a camuffare così bene la sua sofferenza da sentirla poco o niente. Il fatto è che io la compagna non l'ho mai avuta, mai! Perciò è come se pressappoco mi dicessi: "tranquillo, prima o poi ritornerai su Marte". Anzi credo di aver capito perchè ho dato un calcio nel sedere alla mia vita professionale: un cliente aveva una sorella, e fratello e sorella si stavano avvicinando troppo dal punto di vista affettivo e c'era in vista un buon lavoro, che però avrebbe comportato la necessità di frequentare molto quei due fratelli, che s'intende, mi erano simpatici, anzi mi piacevano. Eppure il calcio è partito lo stesso, a loro e agli altri che conoscevo all'incirca da quasi vent'anni. Ancor prima il calcio lo avevo dato al mio socio per la stessa ragione. Pensa che al suo matrimonio la sposa, che prima in qualche modo ci aveva provato con me, deve aver inteso la mia apatia come tristezza per il fatto di non essere stato io lo sposo perchè mi disse: mi dispiace, ma ormai è troppo tardi. La verità è che al sottoscritto non gliene frega nulla di sposarsi, di mettere su famiglia, di lavorare, di condurre una vita normale come tutti. Il sottoscritto, se soffre, soffre dei confronti, non della mia situazione. Perciò mi devo isolare, devo mettermi le catene. S'intende metaforiche perchè cammino molto, da quando non posso più circolare con l'auto, circa dieci km al giorno. E devo vedere gente, soprattutto donne. Ecco, dirai, vuoi la compagna. Ma nient'affatto. La mia è decisamente una sorta di ricarica dell'autostima, ma a distanza. Come ho già detto sono un tipo piacente perciò a me basta camminare o sedermi su una panchina perchè una donna mi ci si avvicini in qualche modo. E questo avviene sempre. Di recente un imprevisto: una donna che osservavo si è spostata dalla panchina che occupava per venire a sedersi in quella che avevo vicino. In qualche modo non mi ha lasciato scampo: dovevo per forza passare di lì, tra le sue grinfie. Allora mi alzo e passo, dicendomi: questa è la solita che mi guarda fa qualche moina, qualche gesto, mi guarda esterrefatta perchè io come al solito la pianto in asso. Ed invece aveva già pronta la scusa della macchina fotografica, la furba.... Non vi dispiacerà se lascio questa mia piccola webnovela eccezionalissima in sospeso. Ciao e grazie.

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Re: sono depresso?!

Messaggio  deultimo il Mar Set 01, 2015 12:21 am

alfredo ha scritto:ciao
i tuoi messaggi mi sono piaciuti moltissimo perchè descrivono una condizione che potrebbe definirsi tragica ma il modo di esporla è comico .

Ciao Alfredo, al contrario tu mi hai capito molto. Infatti non la butto neanche sull'ironia, ma proprio sul comico. Ovviamente posso farlo anche grazie al mezzo e all'anonimato. Però amo i bambini e ci gioco come fossi ancora un bambino. C'è un'empatia tra me ed i bambini quasi immediata. Piaccio ai bambini, soprattutto ai miei nipoti. Dirai che è strano: ma come? ad uno che pensa al suicidio come fanno piacere i bambini che rappresentano la vita, la gioia di vivere? Infatti se fossi bambino non credo che penserei mai al suicidio. Il vero problema è che non lo sono da un bel pezzo! Con le donne credo di essere un sentimentale. Pensa che sono andato avanti con gli sguardi per più di dieci anni con la stessa donna pur non conoscendola mai. Poi arrivavo a casa e componevo versi tragici in suo onore, che poi sono diventati via via più ironici fino a sfociare nel comico. Poi a furia di allenarmi con quella sfortunata (ed altre) che nel frattempo ha potuto, credo, sposarsi e restare incinta almeno due volte, ho imparato a scrivere filastrocche belline. Ne ho postate diverse nel web per il divertimento di qualcuno. Perciò, ragazzo, mi hai capito. Però la mia esistenza senza PC non la posso immaginare, sarebbe come togliere il polmone d'acciaio ad uno incapace di respirare autonomamente. Che faccio senza PC, e se domani mi si rompe? Rischio di rompermi anch'io... La verità è che non vivo alla giornata, mi trascino ora dopo ora. Ho cancellato il passato e non penso affatto al futuro, neanche a quello più immediato. So bene che non potrà essere così per sempre, ma che ci vuoi fare, le piante non hanno volontà né gambe. Ciao.

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Re: sono depresso?!

Messaggio  newnew il Mar Set 01, 2015 12:48 am

Non ho capito bene la storia dei fratelli, comunque.

Per quanto riguarda il trovare una compagna, sono giunto alla considerazione che la maggior parte dell'handicap mio (e magari tuo), sia, in prima battuta, di carattere sociale.

La maggior parte delle coppie che ho avuto modo di contemplare, non si sono formate per strada, o in disco, o con lui che fa chissà quale scena. O li hanno presentati i parenti. O si sono conosciuti al lavoro. O li hanno presentati degli amici. O si sono conosciuti in palestra. Comunque, il fattore comune è che si sono conosciuti in un contesto sociale. Contesto che viene a mancare se fai un lavoro dove non hai contatto con la clientela generale, e dove la maggior parte dei tuo colleghi o "corrispondenti" sono maschi, e che magari ti fa arrivare a fine giornata stanco, senza voglia di fare altro.

In prima battuta quindi il fattore determinante del rimanere soli potrebbe essere non una mancanza di qualità personali, ma una mancanza, o scarsa qualità, di relazioni sociali.

Poi, incancrenendosi la situazione, può sorgere una forma di odio e di repulsione verso gli altri individui, la società, e l'umanità. E' una fase che va superata. Perché? Perchè non ti aiuta, anzi ti danneggia. Come? Ci fa rabbia che il mondo non funzioni secondo ciò che riterremmo giusto. Forse possiamo decidere però che non è il mondo a essere sbagliato, sono i valori che abbiamo adottato a esserlo.

E allora forse con un lavoro sul proprio stile di vita si può risolvere il primo handicap, inserendosi in dei nuovi circoli sociali, e attraverso la riflessione e la ricerca si può risolvere il secondo problema, liberandosi della rabbia, che non ci aiuta, e cercando di volgere le cose a proprio favore.

Una dritta per avvantaggiarti nel confronto con gli altri: tanti, sposati, con figli, e con alle spalle tutti i successi che vuoi, non sono altre che degli schiavi e delle marionette. Tu puoi adottare una scala di valori per cui una persona con le pa**e (tu) è migliore di una marionetta che ha fatto tutto quello che gli hanno detto dovesse fare, magari vendendosi pure la madre e derubando i propri fratelli.

Quello che sei, le tue decisioni, la tua capacità di scelta, i tuoi valori, possono essere più importanti di qualsiasi altro ottenimento, se tu lo decidi e ci credi.

D'altra parte la società tutta è impegnata a manipolarti, a farti vergognare per cose naturali, a mortificarti se non diventi abbastanza conforme, "compliant", se non ti lasci usare e buttare via. E' un compito arduo non soccombere alle pressioni sociali, ed ergersi con le proprie forze, liberandosi dai fardelli che la società ci lancia addosso. Io sto provando questa strada. I miei riferimenti sono mille sparsi in mille prodotti mediatici più o meno degni, ho attinto dallo zen (che però è noioso), dallo stoicismo (che fa bene nel togliere importanza a tante cose ma che però dà troppa importanza alla serenità, a cui pure invece si potrebbe non darne troppa), ho attinto qualcosa da una "sottocultura" americana chiamata The Red Pill (che però facendo un giro contorto rende nuovamente l'individuo schiavo della società, mettendo tanta enfasi sull'importanza di aumentare sempre il proprio valore sociale), un'altra sottocultura americana chiamata Man Gone Their Own Way (che però mi pare noioso, passare una vita in passatempi e piaceri, mi sembra sconclusionato, infantile, si vede che ancora ho la mentalità da schiavo quindi sento di dover essere utile a qualcosa)...

E' un casino. Ma d'altra parte non è che ci siano poi tante altre cose alternative da fare.

Grazie a te per aver condiviso la tua situazione e i tuoi pensieri. Ciao

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Re: sono depresso?!

Messaggio  alfredo il Mar Set 01, 2015 1:02 am


Penso che tu sia una persona eccezionale  perchè pur discostandoti dalle abitudini che più o meno tutte le persone cercano di attenervisi pur non riuscendoci sempre , ma comunque ponendole come obiettivi da raggiungere , riesci a trovare una certa stabilità o equilibrio .
Anche se poi  avverti che questo equilibrio è un pò precario , quando temi che potresti non disporre più del computer.
Ma che problema è il computer ?
Potrebbe non funzionare più , ma si accomoda o se ne compra un altro , no?
Mi piacerebbe leggere altri tuoi scritti , ho bisogno di comicità , ti ringrazio per quello che hai scritto
Alfredo


Ultima modifica di alfredo il Mer Set 02, 2015 9:22 pm, modificato 1 volta

alfredo

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Messaggio  deultimo il Mar Set 01, 2015 1:44 am

newnew ha scritto:Non ho capito bene la storia dei fratelli, comunque.
Ciao

La storia dei fratelli è semplice: per il sottoscritto le relazioni non sono mai un problema purché restino superficiali. Io nego la mia intimità agli altri se non in forma anonima mediata da questo mezzo, e praticamente solo da ieri. Per me la compagna è fuori discussione, il sottoscritto non avrà mai una compagna né una vita cosiddetta "normale"; né da sposato né da fidanzato e neanche da single. Come ho già detto di occasioni ne ho avute e ne ho a bizzeffe, mi basta uscire di casa, e talvolta sono persino imbarazzanti. Il fatto è che il sottoscritto quando si presentano scappa, e letteralmente, non metaforicamente. E da sempre, non da ieri. Potrei raccontarti storie non-storie che ti parrebbero assurde, anzi ridicole. Non ci crederesti mai. Se te le raccontassi cambieresti subito opinione che il mio problema sia quello del fobico sociale, ovvero dovuto al contesto ambientale. Il mio problema ce l'ho dentro, è nel mio midollo, nei miei neuroni, persino nel mio dna. La mia struttura è antica e rigidissima, se provi a piegarla, si spezza letteralmente. Di questo ne sono certo. Credo che nel mio caso la società c'entri poco o nulla, La radice di quello che sono oggi si allunga fino all'adolescenza, anzi alla pre-adolescenza, forse all'infanzia: il contesto che mi ha determinato è quello famigliare. Sono un contesto-familiare-dipendente. Ho un sé fragile una personalità nebulosa che senza l'attaccamento al cordone ombelicale evapora del tutto, non ho mai saputo né so tuttora cosa desidero o non desidero, semplicemente non sono stato programmato per saperlo. Sono un mammone al cubo, con nove emme. Così per semplificare, anzi banalizzare al massimo la mia situazione, che non è affatto una mia scelta. Anzi ho fatto vari tentativi per dare un taglio netto, dapprima tramite il mio socio, ma poi è finita che ho tagliato con lui, infine l'ultimo drastico perchè la mia intenzione era di tagliare con tutti, lavoro e famiglia. Sono i miei che, pazientemente, mi hanno riportato all'ovile. Il fatto è che le personalità come le mie, come ho già descritto a Persa, non possono fare tagli netti con le personalità di riferimento, sarebbe come tagliarsi in due. Ed era quella sotto sotto la mia intenzione: il taglio netto serviva come scusa plausibile per farla finita. Il mio era un raffinato escamotage.

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Re: sono depresso?!

Messaggio  deultimo il Mar Set 01, 2015 2:16 am

alfredo ha scritto: Mi piacerebbe leggere altri tuoi scritti , ho bisogno di comicità , ti ringrazio per quello che hai scritto
Alfredo
Ma bene, bravo. Il sottoscritto soffre ed il signorino vuole la comicità... Smile Sono le due, mi sono appeno accorto che non avevo nemmeno chiuso le finestre, non ho sonno, ma sono stanco morto e secondo te ho voglia di raccontare barzellette? E poi mi sento in colpa perchè domani devo fare l'abbonamento dell'autobus che devo prendere perchè mi hanno beccato senza revisione, che non voglio fare sempre per la stessa ragione, e mi chiedi qual è il problema del PC nuovo? Non ci ho i soldi!!! Che devo fare, a quarant'anni dopo quasi vent'anni di onorata professione che non posso più intraprendere perchè ho leggermente preso a calci pure il mio ordine? Stanno tutti lì ad aspettare il sottoscritto quarantatreenne disoccupato, mezzo matto... Cosa dovrei scrivere sul mio curriculum? Cerco qualsiasi lavoro purchè non c'entri nulla con l'unica cosa che so fare per cui mi sono preparato tutta la vita ma che all'ultimo secondo ho deciso, stranamente, di non voler più fare.
Eppure sarei disponibile a fare qualsiasi cosa, persino a pulire i cessi pubblici. Se domani me lo proponessero lo farei. Purtroppo però nessuno suona al campanello di casa. Ed i cessi pubblici continuano a restare ostinatamente sporchi. Questa cosa è di una comicità irresistibile. Non che faccia proprio niente, sono il factotum della mia famiglia: monto mobili, modifico impianti, aggiusto lavatrici, riparo sciacquoni e scarichi, riparo biciclette, faccio giardinaggio, ecc. faccio persino il lavapiatti. Se c'è un problema mi chiamano. Ma per risolvere il mio unico problema non posso chiamare nessuno, sempre che ci sia questo benedetto problema. Anche il mio psicoanalista mi disse genericamente: lei ha un problema di disturbo della personalità... Grazie tante, ma quale? Me ne sono dovuti sciroppare di libri di psicologia- psichiatria a partire da quel maniaco sessuale di freud per continuare a non capire il mio problema.

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