Credendo d'esser l'unica...

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Re: Credendo d'esser l'unica...

Messaggio  corolla il Mer Ago 19, 2015 4:25 pm

Figurati! Magari fosse così semplice!

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Re: Credendo d'esser l'unica...

Messaggio  canterel II il Mer Ago 19, 2015 5:38 pm

newnew ha scritto:
canterel II ha scritto:
newnew ha scritto:
bisogna trovare e coltivare il coraggio, la spavalderia e il menefreghismo.
a me però pare poco conciliato il rapporto che il coraggio intrattiene con spavalderia e menefreghismo, in forza del fatto che nella mia esperienza diretta e soggettiva di spavalderia e menefreghismo (che come molti credo di aver frequentato con più agio rispetto al coraggio), tali qualità emergono spesso come diretta conseguenza della paura e come adattamenti alla sua temporanea irriducibilità.
hm anche il coraggio però non esiste senza paura ...

concordo, e incorporando questa obiezione nel mio appunto avevo appunto provato a specificare che spavalderia e menefreghismo (per come io me li rappresento) non mi sembrano banalmente reazioni alla paura, ma che proprio mi sembrano adattamenti alla paura basati sull'assunzione più o meno cosciente della sua irriducibilità.
in particolare, la spavalderia mi pare un atteggiamento comunicativo (in quanto mi riesce difficile immaginare una persona che se ne sta spavaldamente per i fatti suoi) utile a dissimulare e ad esorcizzare la paura del confronto, mentre il menefreghismo mi sembra un'abitudine cognitiva che risolve il timore delle conseguenze di comportamenti e situazioni prefigurate distogliendo da esse il pensiero, che in ultima analisi è d'impaccio perché spaventoso, sgradevole e dissonante.
certamente la mia poca propensione a valorizzare un simile atteggiamento (che non significa inettitudine a praticarlo, visto che lo conosco abbastanza bene) è influenzata anche da modelli culturali e pregiudizi, e certamente non gioca a favore della mia considerazione la matrice fascista del motto "me ne frego".

sarebbe forse interessante approfondire i significati esperienziali diversi che diamo a queste parole, ma da un po' di tempo a questa parte trovo faticoso esprimermi e organizzare il mio pensiero attorno alle cose del forum. fino a qualche giorno fa potevo giustificarmi con la scusa dell'afa, ma sto piuttosto attraversando una specie di esaurimento psicofisico, o per meglio dire rincoglionisco a vista d'occhio.



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Re: Credendo d'esser l'unica...

Messaggio  Nepenthe il Mer Ago 19, 2015 10:48 pm


Quindi si: il sesso è la cosa più importante nella vita. Avere un partner è la cosa più importante della vita.
Non prendiamoci in giro. Surprised

A fronte di quanto accaduto nell'altro topic sottolineo che questa, scritta in questo modo, è una provocazione. Si rivolge solo a chi (potrei essere io stesso) cerca di liberarsi da un certo pensiero ossessivo con il trucco della volpe e l'uva.

Traduco in termini più sobri perché non si sa mai: è ovvio che il sesso non è l'aspetto più importante della vita. Ma difficilmente una persona media che vive un'esistenza media può fare a meno di quello e soprattutto di una vita affettiva.
Se poi qualcuno trova la pace dei sensi nella lezione dopolavoristica di karate sono felice per lui...

...ma non starebbe a scrivere qui Rolling Eyes
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Re: Credendo d'esser l'unica...

Messaggio  newnew il Gio Ago 20, 2015 12:27 am

Nepenthe ha scritto:

Quindi si: il sesso è la cosa più importante nella vita. Avere un partner è la cosa più importante della vita.
Non prendiamoci in giro. Surprised

A fronte di quanto accaduto nell'altro topic sottolineo che questa, scritta in questo modo, è una provocazione. Si rivolge solo a chi (potrei essere io stesso) cerca di liberarsi da un certo pensiero ossessivo con il trucco della volpe e l'uva.

Traduco in termini più sobri perché non si sa mai: è ovvio che il sesso non è l'aspetto più importante della vita. Ma difficilmente una persona media che vive un'esistenza media può fare a meno di quello e soprattutto di una vita affettiva.
Se poi qualcuno trova la pace dei sensi nella lezione dopolavoristica di karate sono felice per lui...

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perché a te le persone sposate sembrano tutte felici, entusiaste, ambiziose, vincenti? tanti e tante non ti sembrano diventati ancora più dei muli? buoni solo a faticare?

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Re: Credendo d'esser l'unica...

Messaggio  newnew il Gio Ago 20, 2015 12:41 am

canterel II ha scritto:...

Cantarel, innanzi tutto scommetto che se ti rincoglionissi un po' inizieremmo a capirci meglio Very Happy ghghgh XD

Poi bho, anche se non l'hai detto, ma a scanso di equivoci, non sono filo-fascista, ma non tanto per le tendenze violente del fascismo, quanto per il fatto che l'ideologia fascista mi pare troppo idealista, tante menate patria di qua patria di la poi nella realtà tutti a inchiappettarsi a vicenda XD poi c'è una cosa che io non concepisco proprio, è più forte di me, io non concepisco che il più debole, il più povero, lo sfruttato, debba essere solidale con il più forte, il più ricco, lo sfruttatore, non concepisco che l'infelice debba rendersi utile al felice, e questo mi rende allergico a qualsiasi socialismo, di destra o di sinistra, se io sono infelice non esiste alcun bene comune, e non mi dispiacerebbe che il mondo fosse infelice con me. Chiusa la parentesi anti-socialista.

Un'altra cosa che secondo me crea dissonanza tra di noi è che tu credi ancora nel bene, ora, a livello istintivo anche a me fa piacere far piacere agli altri, e mi fa dispiacere procurar loro dispiacere, ma a livello intellettuale no, il mio pensiero non è ancora strutturato bene, ma non credo più al bene.

Non ritengo giusto che tizio possa essere felice se caio sta male, e mi dà la nausea sentire tizio predicare i valori umani quando se ne frega di caio.

La proprietà privata e lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, i diritti e doveri, tutte queste cose su cui la nostra società si basa sono malvagie, e tutto il sistema di valori prodotti da questa società, tutta la pseudo-cultura da essa generata, sono ipocriti ed errati.

La morale è corrotta dalle fondamenta, ed è per questo che essere menefreghisti ed essere coraggiosi ha lo stesso valore, perché la moralità del risultato non ha alcun valore, e quindi sbattersene o curarsene è uguale.

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Re: Credendo d'esser l'unica...

Messaggio  Nepenthe il Gio Ago 20, 2015 1:04 am

perché a te le persone sposate sembrano tutte felici, entusiaste, ambiziose, vincenti? tanti e tante non ti sembrano diventati ancora più dei muli? buoni solo a faticare?

Ma qui si parla di sofferenza acuta, non certo di esistenza grigia e noiosa. Quella poi ci attende una volta "guariti" (bella fregatura, eh?)

Che il punto alla fine è questo: la depressione nera, con il suo carico di abissi esistenziali, la fanno (anche) le pugnette. E parliamoci francamente una volta tanto... Laughing
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Re: Credendo d'esser l'unica...

Messaggio  canterel II il Gio Ago 20, 2015 5:19 pm

newnew ha scritto:
Poi bho, anche se non l'hai detto, ma a scanso di equivoci, non sono filo-fascista

mai pensato di attribuirti tale appartenenza ideologica. sottolineavo piuttosto che tra i pregiudizi che mi rendono sospettoso verso il menefreghismo assunto come valore c'è appunto la considerazione della matrice storica all'interno della quale il menefrego è stato posto effettivamente ed esplicitamente come valore.
ti risponderei anche sul resto, specialmente sull'ipotesi per cui mi attribuisci una "credenza" nel bene, ma come ho già scritto sento che è in corso un certo processo a livello dei miei zebedei che inibisce la mia proattività. cercando di farla breve e volendo riprendere per comodità la tua fraseologia, ribatterò velocemente che non credo di credere nel bene quanto piuttosto credo di credere nel bello che lo sussume, e di temere come la morte qualsiasi impostazione più o meno filosofica che porti ad affermazioni risolutive come quella a chiusura della tua risposta ("sbattersene e curarsene è uguale"), in quanto l'uguaglianza così posta come deriva inevitabile di intenzioni e scelte diverse mi pare anestetica.

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