un sabato notte particolare

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un sabato notte particolare

Messaggio  mmm il Lun Mag 26, 2014 11:08 pm

ho passato 12 ore in una stanza senza bere e senza mangiare
con a disposizione delle sedie dove non potevo sdraiarmi
cercando di raggrannellare colpi di sonno
per avere forze da spendere il giorno dopo
c'era un bagno e fare la pipi era diventata la massima attività ricreativa

ogni tanto guardavo l'orologio e pensieri come "mancano solo sei ore" mi sembravano un po' strani, ma poi dopo un po' un minuto o un'ora o quattro ore non faceva tanta differenza

la sera prima e nel cuore della notte poi passavano solo matti, drogati, infermi, e guardie

e io mi sono sentito parte di ognuna di queste categorie.

mmm

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Re: un sabato notte particolare

Messaggio  canterel II il Lun Mag 26, 2014 11:33 pm

mmm ha scritto:
e io mi sono sentito parte di ognuna di queste categorie.
beh dai, infine son persone. ma io sono un po' lento, non ho capito dove hai trascorso la serata

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Re: un sabato notte particolare

Messaggio  mmm il Mar Mag 27, 2014 7:21 am

Al pronto soccorso. C'era la barriera dei portinai che separavano la sala d'attesa dei parenti e la zona con ambulatori, relative sale d'attesa, e reparti. Quindi avendo avuto molta difficoltà a entrare, sono rimasto dentro, in una sala d'attesa di un ambulatorio antistante il reparto, in modo da controllare gli accessi, sentire e intravvedere ogni tanto la situazione all'interno, e cercare di ridurre il senso di abbandono e insicurezza della persona che ero andato a sostenere, che era stata tenuta in osservazione per la notte. Sono dei posti orribili gli ospedali, a separare forzatamente chi sta male dalle persone care, e ad ammassarli con persone in situazioni spiacevoli, odio il pubblico con tutto me stesso, per me non è concepibile che una persona sia alla mercé di un'altra, questo mi ha fatto odiare le scuole e questo mi ha fatto odiare gli ospedali.

mmm

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Re: un sabato notte particolare

Messaggio  canterel II il Mar Mag 27, 2014 12:50 pm

mmm ha scritto:Al pronto soccorso.

ah, allora avevo immaginato. mi spiace per te e per la persona che hai accompagnato, spero che la sua remissione sia stata veloce e senza ulteriori conseguenze.

mmm ha scritto:
odio il pubblico con tutto me stesso, per me non è concepibile che una persona sia alla mercé di un'altra, questo mi ha fatto odiare le scuole e questo mi ha fatto odiare gli ospedali.

però, e parlo anche per esperienza diretta e non solo con il filtro ideologico, io le forme più crude di sfruttamento e di dipendenza senza garanzie le ho viste proprio nel privato.
chiaro che l'ospedale non riesce ad essere un luogo piacevole, e ci possono essere disservizi a seconda dell'azienda. non riesco però a deplorare il servizio pubblico in sé. sulle scuole il discorso diventa un po' più complicato per me, ma anche le prospettive critiche sulla funzione ideologica dell'istruzione pubblica non mi sono sufficienti per liquidarne i principi fondamentali. anzi, il panorama offerto dal modello della sussidiarietà e della personalizzazione dell'educazione mi fa un po' più ribrezzo, per le sue conseguenze pratiche e il modo in cui mi sembra incidere sulla cultura diffusa.

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Re: un sabato notte particolare

Messaggio  mmm il Mer Mag 28, 2014 12:05 am

canterel II ha scritto:
mmm ha scritto:Al pronto soccorso.
 
ah, allora avevo immaginato. mi spiace per te e per la persona che hai accompagnato, spero che la sua remissione sia stata veloce e senza ulteriori conseguenze.

grazie. Qualche giorno e toglierà i punti, che tra l'altro sono nascosti tra i capelli, e poi potrà poi tornare a fare tutto quello che faceva prima dell'incidente, niente conseguenze di rilievo.


canterel II ha scritto:
mmm ha scritto:
odio il pubblico con tutto me stesso, per me non è concepibile che una persona sia alla mercé di un'altra, questo mi ha fatto odiare le scuole e questo mi ha fatto odiare gli ospedali.

però, e parlo anche per esperienza diretta e non solo con il filtro ideologico, io le forme più crude di sfruttamento e di dipendenza senza garanzie le ho viste proprio nel privato.
chiaro che l'ospedale non riesce ad essere un luogo piacevole, e ci possono essere disservizi a seconda dell'azienda. non riesco però a deplorare il servizio pubblico in sé. sulle scuole il discorso diventa un po' più complicato per me, ma anche le prospettive critiche sulla funzione ideologica dell'istruzione pubblica non mi sono sufficienti per liquidarne i principi fondamentali. anzi, il panorama offerto dal modello della sussidiarietà e della personalizzazione dell'educazione mi fa un po' più ribrezzo, per le sue conseguenze pratiche e il modo in cui mi sembra incidere sulla cultura diffus

è vero, i privilegi sono peggio, però questo non cambia il mio sentimento verso il funzionamento attuale, dove il cittadino, reo solo di avere la necessità di usufruire di un servizio (istruzione, sanità), deve chinare la testa e sopportare regole ingiuste o comunque opinabili, viene posizionato in una situazione di inferiorità e fondamentalmente viene ricattato: se vuoi essere guarito ti devi sottoporre al potere del personale ospedaliero, se vuoi essere istruito ti devi sottoporre al potere degli insegnanti.

mmm

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Re: un sabato notte particolare

Messaggio  Stef il Mer Giu 04, 2014 12:47 am

mmm ha scritto:
canterel II ha scritto:
mmm ha scritto:Al pronto soccorso.
 
ah, allora avevo immaginato. mi spiace per te e per la persona che hai accompagnato, spero che la sua remissione sia stata veloce e senza ulteriori conseguenze.

grazie. Qualche giorno e toglierà i punti, che tra l'altro sono nascosti tra i capelli, e poi potrà poi tornare a fare tutto quello che faceva prima dell'incidente, niente conseguenze di rilievo.


canterel II ha scritto:
mmm ha scritto:
odio il pubblico con tutto me stesso, per me non è concepibile che una persona sia alla mercé di un'altra, questo mi ha fatto odiare le scuole e questo mi ha fatto odiare gli ospedali.

però, e parlo anche per esperienza diretta e non solo con il filtro ideologico, io le forme più crude di sfruttamento e di dipendenza senza garanzie le ho viste proprio nel privato.
chiaro che l'ospedale non riesce ad essere un luogo piacevole, e ci possono essere disservizi a seconda dell'azienda. non riesco però a deplorare il servizio pubblico in sé. sulle scuole il discorso diventa un po' più complicato per me, ma anche le prospettive critiche sulla funzione ideologica dell'istruzione pubblica non mi sono sufficienti per liquidarne i principi fondamentali. anzi, il panorama offerto dal modello della sussidiarietà e della personalizzazione dell'educazione mi fa un po' più ribrezzo, per le sue conseguenze pratiche e il modo in cui mi sembra incidere sulla cultura diffus

è vero, i privilegi sono peggio, però questo non cambia il mio sentimento verso il funzionamento attuale, dove il cittadino, reo solo di avere la necessità di usufruire di un servizio (istruzione, sanità), deve chinare la testa e sopportare regole ingiuste o comunque opinabili, viene posizionato in una situazione di inferiorità e fondamentalmente viene ricattato: se vuoi essere guarito ti devi sottoporre al potere del personale ospedaliero, se vuoi essere istruito ti devi sottoporre al potere degli insegnanti.

Questo è un bell'impegnativo discorso: le Istituzioni.
Io direi che dipende dai mezzi dati alla struttura, e dalle persone che ci tengono al loro lavoro e ai cittadini.
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