Avete una vita sociale?

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Avete una vita sociale?

Messaggio  Sibyl il Gio Lug 18, 2013 9:20 pm

Non dico di avere una vita sociale soddisfacente, ma almeno uscite con qualche amico/a nei weekend o in altre occasioni?

Sibyl

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  aerdna il Gio Lug 18, 2013 9:20 pm

Rolling Eyes Embarassed 

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  roberto66 il Gio Lug 18, 2013 9:38 pm

zero, e purtroppo da tanti anni Embarassed 
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  aerdna il Gio Lug 18, 2013 9:43 pm

roberto66 ha scritto:zero, e purtroppo da tanti anni Embarassed 
Rolling Eyes No Crying or Very sad  mi spiace

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  aerdna il Gio Lug 18, 2013 9:44 pm

una volta ke sei fuori è difficile reinserirsi

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  roberto66 il Gio Lug 18, 2013 9:47 pm

aerdna ha scritto:una volta ke sei fuori è difficile reinserirsi
Mi dispiace ma è la verità
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  aerdna il Gio Lug 18, 2013 10:01 pm

eh lo so,abitando in un paesino isolato lo so bene

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  Sibyl il Gio Lug 18, 2013 10:04 pm

E' vero, è molto difficile ricominciare. Ma almeno c'è il forum e possiamo parlare, questo mi da un po' di conforto.

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  alinea il Ven Lug 19, 2013 9:56 am

aerdna ha scritto:una volta ke sei fuori è difficile reinserirsi

No...non è vero, non la penso affatto così.

E' vero che se si perde completamente l'interesse per qualunque cosa, è difficile trovare qualcosa in comune con le altre persone, qualcosa da CONDIVIDERE. Non si può stare vicini ad una persona per il solo fatto che sta male...cioè, sì, si può, ma in vita vostra (e se parlo, è perchè parlo anche e soprattutto della MIA vita e delle esperienze che ho vissuto), quante persone troverete o avete trovato disposte a ciò??? E' indubbiamente difficile persino per i famigliari, sangue del nostro sangue, quindi dico abbastanza improbabile per gli estranei, per quanto possano essere buoni e votati agli altri. O si ha la fortuna di trovare Gesù Cristo in persona, che fa questo di mestiere, altrimenti diciamo che la gente, se deve starci vicina per compassione, ad un certo punto se ne andrà.

Io sono stra-convinta che, al contrario, la "chiave" sia sempre e solo in noi stessi. Se noi manteniamo un interesse anche piccolissimo per qualcosa, e ci sforziamo di seguire questa cosa con impegno, sforzandoci di farla anche quando proprio non ne avremmo nessunissima voglia, e vorremmo solo starcene sul divano rintanati nella nostra sofferenza...all'inizio magari faremo un po' di fatica, ma poi, poco a poco, ci ritroveremo coinvolti in un giro di persone che hanno lo stesso interesse, e ci ritroveremo ad avere una "vita sociale" senza che questo obiettivo fosse stato inizialmente al centro del tutto.

Mi spiego meglio: ho passato periodi in vita mia a starmene a casa al sabato sera e nelle feste, a piangere perchè nessuno mi chiamava o mi invitava, a lamentarmi e piangere con chiunque ancora mi frequentasse...Poi, un giorno lessi su un giornale locale che un coro cercava componenti. Nonostante avessiuna paura mondiale, perchè non conoscevo nessuno e mi sentivo a disagio, decisi di andare a fare il provino. Mi presero, e da lì iniziò una spirale molto positiva di impegni e occasioni d'incontro e condivisione, che mi aiutò molto: un giorno a settimana c'erano le prove, poi iniziarono ad esserci i concerti, le trasferte per i concerti, l'incisione dei cd, i concerti in occasione delle feste...insomma, pian piano mi ritrovai inserita in un circuito di conoscenze che si trasformò in amicizia...il tutto, senza quasi volerlo, e soprattutto, partendo da una cosa che mi piaceva moltissima, come il canto, una cosa che mi procurava moltissima gioia fare!

Quindi io dico: FATE! Qualunque cosa: un corso di cucito in parrocchia, la partecipazione al coro della chiesa se siete credenti, fate la tessera di una squadra se siete dei tifosi e seguitela in tutte le trasferte, un corso di fotografia, partecipate ai gruppi di lettura che ci sono in biblioteca, chiedete se i bambini dei vicini hanno bisogno di aiuto nei compiti, iscrivetevi ad un cineforum, fate un abbonamento a teatro, ad un'assocazione di trekking o viaggi in bicicletta...QUALUNQUE COSA, davvero, riesca a tirarvi fuori da casa un'ora a settimana e poi anche di più sempre di più... è QUELLO il modo per SENTIRVI sociali e non soli.
Perchè la dura realtà è che nemmeno coloro che ci sembrano circondati da mille amici, nel momento di difficoltà lo sarebbero altrettanto. Le difficoltà isolano, perchè è oggettivamente difficile per un essere umano farsi carico della sofferenza altrui...altrimenti, nella società di oggi, non ci sarebbero tutte queste badanti, ma ciascuno si prenderebbe cura dei propri familiari anziani e malati con il sorriso sulle labbra....ma, appunto, non è così semplice, e l'uomo cerca per natura la sua felicità....
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  roberto66 il Ven Lug 19, 2013 7:30 pm

alinea ha scritto: Nonostante avessiuna paura mondiale, perchè non conoscevo nessuno e mi sentivo a disagio, decisi di andare a fare il provino.
Sei stata brava alinea
Le stesse cose che dici tu, me le ha dette anche una psicologa, parlando che facevo fatica a conoscere persone, devi andare nei gruppi, palestre,circoli sportivi, ecc...
Ma come dici tu è difficile
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  alinea il Lun Lug 22, 2013 12:30 pm

E' difficile solo il primo passo roberto: sembra che non ce la potremo fare mai, il cuore batte all'impazzata e lungo la strada fai avanti e indietro, torni indietro cento volte...ma se ce la fai ad andare fino in fondo, a superare quella "prima volta", la seconda sarà più facile, e poi la terza e la quarta sempre più facile...davvero, credetemi, fate un piccolo grande sforzo iniziale, poi il resto sarà più semplice e vi aiuterà molto.
Nella mia città (Torino) ad esempio c'è questa associazione che propone incontri e seminari sulla depressione ma anche altro...io sono andata ad alcuni incontri in passato, è molto interessante e soprattutto propone valide occasioni per chi si sente isolato...
http://www.esprimersi.org/dove_siamo.htm
Per caso qualcuno di voi la conosce?
Forse anche nelle vostre città c'è qualcosa di simile...
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non posso

Messaggio  elda elda il Ven Lug 26, 2013 7:07 pm

non posso avere una vita sociale perche non conosco abastanza persone. io sono single, tuti i miei amici e amice sono sposati, con bimbi ed ocupati a loro, ed io rimango da sola. cosa poso fare??? qualquno puo darmi un idea?

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  roberto66 il Ven Lug 26, 2013 7:27 pm

Ciao elda
Una buona idea sarebbe proprio scritta qui sopra in questo post
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  -Nessuno- il Ven Lug 26, 2013 7:33 pm

Sibyl ha scritto:Non dico di avere una vita sociale soddisfacente, ma almeno uscite con qualche amico/a nei weekend o in altre occasioni?
di merd@a ma la ho.

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VITA SOCIALE

Messaggio  VuotoAperdere il Gio Ago 22, 2013 3:40 pm

cos'è?
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  mattia91 il Mar Ago 27, 2013 12:41 am

alinea ha scritto:
aerdna ha scritto:una volta ke sei fuori è difficile reinserirsi
No...non è vero, non la penso affatto così.

E' vero che se si perde completamente l'interesse per qualunque cosa, è difficile trovare qualcosa in comune con le altre persone, qualcosa da CONDIVIDERE. Non si può stare vicini ad una persona per il solo fatto che sta male...cioè, sì, si può, ma in vita vostra (e se parlo, è perchè parlo anche e soprattutto della MIA vita e delle esperienze che ho vissuto), quante persone troverete o avete trovato disposte a ciò??? E' indubbiamente difficile persino per i famigliari, sangue del nostro sangue, quindi dico abbastanza improbabile per gli estranei, per quanto possano essere buoni e votati agli altri. O si ha la fortuna di trovare Gesù Cristo in persona, che fa questo di mestiere, altrimenti diciamo che la gente, se deve starci vicina per compassione, ad un certo punto se ne andrà.

Io sono stra-convinta che, al contrario, la "chiave" sia sempre e solo in noi stessi. Se noi manteniamo un interesse anche piccolissimo per qualcosa, e ci sforziamo di seguire questa cosa con impegno, sforzandoci di farla anche quando proprio non ne avremmo nessunissima voglia, e vorremmo solo starcene sul divano rintanati nella nostra sofferenza...all'inizio magari faremo un po' di fatica, ma poi, poco a poco, ci ritroveremo coinvolti in un giro di persone che hanno lo stesso interesse, e ci ritroveremo ad avere una "vita sociale" senza che questo obiettivo fosse stato inizialmente al centro del tutto.

Mi spiego meglio: ho passato periodi in vita mia a starmene a casa al sabato sera e nelle feste, a piangere perchè nessuno mi chiamava o mi invitava, a lamentarmi e piangere con chiunque ancora mi frequentasse...Poi, un giorno lessi su un giornale locale che un coro cercava componenti. Nonostante avessiuna paura mondiale, perchè non conoscevo nessuno e mi sentivo a disagio, decisi di andare a fare il provino. Mi presero, e da lì iniziò una spirale molto positiva di impegni e occasioni d'incontro e condivisione, che mi aiutò molto: un giorno a settimana c'erano le prove, poi iniziarono ad esserci i concerti, le trasferte per i concerti, l'incisione dei cd, i concerti in occasione delle feste...insomma, pian piano mi ritrovai inserita in un circuito di conoscenze che si trasformò in amicizia...il tutto, senza quasi volerlo, e soprattutto, partendo da una cosa che mi piaceva moltissima, come il canto, una cosa che mi procurava moltissima gioia fare!

Quindi io dico: FATE! Qualunque cosa: un corso di cucito in parrocchia, la partecipazione al coro della chiesa se siete credenti, fate la tessera di una squadra se siete dei tifosi e seguitela in tutte le trasferte, un corso di fotografia, partecipate ai gruppi di lettura che ci sono in biblioteca, chiedete se i bambini dei vicini hanno bisogno di aiuto nei compiti, iscrivetevi ad un cineforum, fate un abbonamento a teatro, ad un'assocazione di trekking o viaggi in bicicletta...QUALUNQUE COSA, davvero, riesca a tirarvi fuori da casa un'ora a settimana e poi anche di più sempre di più... è QUELLO il modo per SENTIRVI sociali e non soli.
Perchè la dura realtà è che nemmeno coloro che ci sembrano circondati da mille amici, nel momento di difficoltà lo sarebbero altrettanto. Le difficoltà isolano, perchè è oggettivamente difficile per un essere umano farsi carico della sofferenza altrui...altrimenti, nella società di oggi, non ci sarebbero tutte queste badanti, ma ciascuno si prenderebbe cura dei propri familiari anziani e malati con il sorriso sulle labbra....ma, appunto, non è così semplice, e l'uomo cerca per natura la sua felicità....
Alinea mi hai tolto le parole di bocca!
Avere degli hobby aiuta molto a fare conoscenza e in più costruite qualcosa, io raccomando sempre il volontariato perchè è un'esperienza bellissima ma non c'è solo quello!

Provate a mettervi nei panni di una persona qualunque, perchè dovrebbe stare vicino ad una persona che sta male? la negatività è contagiosa e la gente non vuole soffrire! voi preferite stare con una vecchietta arzilla e felice o con una lamentona?
Ovviamente la prima! Quella arzilla vi fa ridere e vi fa star bene, l'altra vi affossa, vi da il colpo di grazia.

Qui però sorge un grave problema: " se sto male come faccio a trasmettere positività alla gente?"

Ok, innanzitutto la gente che vedete felice ha probabilmente superato dei grossi problemi e sicuramente ne avrà altri, però non si concentra su questo e soprattutto non lo mostra!

Vi è mai capitato di provare a fingere di stare bene e vedere che la gente non sembrava credervi?
Questo perchè non basta stamparsi un sorriso falso e dire sono felice, quando dentro state a pezzi.
Voi non dovete fingere, quando uscite di casa dovete veramente stare bene!
Come potete fare? come fanno tutte quelle persone che vedete sorridere sinceramente, queste si concentrano su qualsiasi cosa di bello ci sia nella loro vita, sia esso un cane, una famiglia o un bel sole alto che splende nel cielo.
Prima di uscire di casa pensate intensamente a qualcosa che vi rende felici o che vi ha reso felici in passato e alimentate questo sentimento in voi, succederanno dei miracoli vedrete!

Come fare quando cominciate a sentirvi nuovamente tristi?
ripensate a ciò che avete pensato la mattina e rievocate il sentimento di felicità e di gratitudine verso la vita, sorridete santo cielo, pensate a qualunque cosa vi faccia star bene e sorridete!!!!

Tutti amano la gente che sorride, guardate le star sul tappeto rosso, cosa fanno? Sorridono!

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  Stef il Mar Ago 27, 2013 1:04 am

VuotoAperdere ha scritto:cos'è?
Ottimista!
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Istruzioni pratiche, minime e quotidiane

Messaggio  Stef il Mar Ago 27, 2013 1:34 am

Direi che essere aperti e attenti è un inizio valido. Se non si fanno preferenze, si "acchiappano" tutti.
Se chiedo al fruttivendolo quanto costano quelle pesche, ma poi aggiungo "datemele buone!" o se si può, altre battutine innocue:"L'altra volta sono andato al pronto soccorso di Roma in elicottero in fin di vita al reparto di gastroenterologia per aver solo iniziato a mordere una delle vostre pesche!" - poi sorriso - "No, non è vero signori, le pesche di Giacomo sono buonissime, io vengo sempre qua apposta!". E' un primissimo passo. Prima di rivolgersi al fruttivendolo o portiere o salumiere o cassiera di supermercato, dire: "Come va, tutto a posto? Buona giornata". Se si istaura un pochettino di confidenza: "Dove siete stata in vacanza? Com'era? Economico? Vi siete rilassata? Sì, lo so, la crisi, anch'io ho dovuto ripiegare..." bla bla bla, ma ogni volta questo bla bla bla dovrà essere un po' più intimo (dell'un per cento) e un giorno intuire se ci sono problemi alla base più importanti: salute, tasche (problemi economici), famiglia, amore. Ciò richiede attenzione, concentrazione e senso di strategia per calibrare i dosaggi di quello che si dice e soprattutto dei silenzi, ed i momenti opportuni in cui essere in silenzio o parlare, e il modo. La strategia potrà sembrare un po' alla "difesa personale di arti marziali". Ebbene sì, la vita è una lotta, solo che qui la lotta è per scopi positivi, ed è piacevole, e può essere altruistica e forse utile all'altro. Attenzione, questa tattica e strategia va adottata verso tutti quelli con cui abbiamo a che fare. Vecchi, bambini, brutti, fighetti, stronzi, santi, modelle ed extraterrestri (per gli amministratori di condominio bisogna essere preparati, sono ossi duri, ma per quanto possibile si dovrebbe almeno tentare di essere gentili e - forse è troppo - interessarsi minimamente anche a loro come persone). Non bisogna scoraggiarsi, perché le persone non sono standard, noi non siamo tutti uguali, tranne che in una cosa: amiamo essere ascoltati. La gente ha bisogno di parlare e soprattutto di essere ascoltata. L'ascolto dovrà essere attento, noi dovremo stare zitti fino alla fine, e solo se richiesto esprimere un'opinione. Durante l'ascolto dobbiamo (ma solo temporaneamente) perdere le nostre idee e convnzioni, ed essere partecipi fino in fondo all'altro, veramente, senza voler giudicare, perché la gente non vuole essere giudicata, ma capita, creduta. Questa tattica addiritura è più valida dell'aiutare.
Poi fate come volete, questo è per chi vuole davvero avere molti, ma molti amici.
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  VuotoAperdere il Mar Ago 27, 2013 1:27 pm

Stef ha scritto:
VuotoAperdere ha scritto:cos'è?
Ottimista!
No no, realista.
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  Angela1985 il Ven Lug 01, 2016 10:15 pm

Purtroppo no

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Sab Lug 02, 2016 2:32 am

No.

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  Owl il Sab Lug 02, 2016 2:49 am

Direi di no, nel senso che non ci sono persone che frequento regolarmente. Se trovassi lavoro almeno potrei avere contatti con eventuali colleghi. Quanto ad amici zero assoluto. In vita mia ho avuto rare amicizie e di queste solo 3 sono state veramente importanti: risalgono tutte agli anni dell'infanzia e della prima adolescenza. Ho avuto qualche altra amicizia più circostanziata (limitata ai luoghi e ai periodi in cui potevo vedermi con i soggetti con cui avevo stretto buoni rapporti). In ambito familiare inoltre ho visto il numero dei miei parenti ridursi rapidamente. Nell'ultimo decennio ho assistito a diversi lutti: prima mia nonna, poi mia zia e l'anno scorso mio padre. Ora mi è rimasta solo mia madre con cui ancora vivo (se trovassi un lavoro decente me ne andrei volentieri). Oltre a lei ci sarebbero uno zio e 3 cugini di 1° grado che vivono tutti in altre città.
   
Per tanti anni le mie difficoltà sociali mi sono state fatte pesare da genitori, parenti e conoscenti come un mero difetto caratteriale, ora so che si tratta di una caratteristica comune nelle persone con tratti autistici.


Ultima modifica di Owl il Sab Lug 02, 2016 3:50 am, modificato 1 volta
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Sab Lug 02, 2016 3:35 am

Owl ha scritto:Direi di no, nel senso che non ci sono persone che frequento regolarmente. Se trovassi lavoro almeno potrei avere contatti con eventuali colleghi.
Lascia stare. Per esperienza personale posso dirti, che ci sarà 1 possibilità su un milione di trovare un'amicizia con un collega. Impossibile che il rapporto lavorativo non vada ad influire sul rapporto. Non dico che ci siano colleghi belle persone, che siano collaborativi e non infami o pronti a fregarti, e tanti sono anche così bisogna sempre guardarsi le spalle, ma anche con quelli buoni le amicizie sono un rischio, credo che il lavoro debba essere lasciato da parte e non mischiato alla vita affettiva. Poi ci saranno eccezioni, ma per me che il sentimento al di fuori del rapporto lavorativo influisce per forza di cose sull'intero modo di considerare le persone, rende non imparziale e incapace di comportarmi come si dovrebbe, proprio perchè troppo influenzata dal legame. Poi però so di chi riesce, conoscendo quanto sono emotiva devo staccare le cose oppure uno dei due rapporti va a perdere non essendo più razionale.

Owl ha scritto:Per tanti anni le mie difficoltà sociali mi sono state fatte pesare da genitori, parenti e conoscenti come un mero difetto caratteriale, ora so che si tratta di una caratteristica comune nelle persone con tratti autistici.
Allora scusami ma anch'io sono autistica se non riesco a coltivare rapporti sociali duraturi. Pensa che ho perso anche tutti i contatti storici, ne rimane solo uno. delle superiori. Con altre amicizie o ci si è allontanati entrambi o le ho distrutte perchè delusa e non più compatibile.
Credo che non sia quello che ti faccia risultare autistico... non so se tu avessi un aspetto normale, vedendo come ti esprimi, non direi mai che sei autistico, solo perchè hai problemi nei legami sociali. Perchè appunto, io ho lo stesso problema però non mi è mai stato detto che sono autistica... anzi se parliamo di contenuti ed espressioni verbali tu sei anche molto più avanti e colto di me, da quel che posso leggere qui.. Cosa vuol dire autistico, a parte questa cosa della vita sociale che non è subito evidente? So che ci sono vari livelli diversità e gravità... da cosa dovrei riconoscere il tuo autismo a prima vista..? Se ti dispiace che il tuo problema ti rende difficile la vita sociale, consolati, capita anche a chi non lo è... No

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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  Owl il Sab Lug 02, 2016 3:48 am

be Lost io collaboro da alcuni anni con la comunità Asperger per sensibilizzare l'opinione pubblica. Se vuoi qualche supporto o almeno una dignosi che confermi la tua neurodiversità puoi visitare questi 2 siti: www.spazioaserger.it e www.asperger.it
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Re: Avete una vita sociale?

Messaggio  Lost_in_a_moment il Sab Lug 02, 2016 4:22 am

Owl ha scritto:be Lost io collaboro da alcuni anni con la comunità Asperger per sensibilizzare  l'opinione pubblica. Se vuoi qualche supporto o almeno una dignosi che confermi la tua neurodiversità puoi visitare questi 2 siti: www.spazioaserger.it   e  www.asperger.it  

Non mancherò di fare un test... ma non è una cosa evidente già nell'infanzia? O capita che un bambino normale possa diventarlo da grande? Cioè se mi dici così mi apri un mondo

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