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Messaggio  laura15 il Sab Giu 23, 2012 2:01 pm

Sono in un momento in cui sto cercando di risalire....
sto per laurearmi, sto dando più importanza a me stessa......ma sta succedendo qualcosa di assurdo, e si esprime tutto in un gesto che improvvisamente ho fatto, che prima ad ora non era mai stato così estremo.
quando mia madre era ancora viva, un giorno mi era capitato di litigarci...e talmente mi aveva fatto del male...credo interiormente che mentre litigavamo e mi voleva mettere le mani addosso, io incominciai a tirarmi i capelli da sola facendomi male.
Ora io non sono mai stata autolesionista se non quando qualcuno prova a mettermi le mani addosso o mi accenna uno schiaffo, pure senza darmelo.
Ora mia madre non c'è più e ci sono dei problemi seri con mia sorella che è affetta da una forma di autismo, e c'è inoltre un enorme problema con mio padre......che non la fà stare a dieta avendole fatto raggiungere 80 kg per 1,64 credo....comunque non è altissima.....io mi batto sempre per evitare tutto questo, ma lui mi prende in giro e gli riempie un altro piatto di pasta......lui vuole rovinare la sua vita e anche la mia evidentemente tanto che gli frega....dice pure quando gli chiedo di smettere di fumare perchè gli fà male.....che non gliene frega niente, e che tanto non camperà tanto e che a me in realtà frega solo di me stessa....
Io gli ho detto: tu stai peggiorando la vita di mia sorella tanto che ti frega....una volta rovinata ci sarò io secondo te.
Ma tu ti sbagli gli ho detto, l'unica che può decidere di rovinarsi la vita sono io....non ti posso lasciare rovinare la vita di tutti.

abbiamo discusso mi voleva dare uno schiaffo......ed io per la prima volta ho fatto una cosa strana....mi sono graffiata il viso.
si io che ci tengo tantissimo....soprattutto adesso che sto riuscendo a non mangiarmi più le unghie.....
io che non mi taglierei mai....ed il bello è che si vede pure.
secondo me non è assolutamente normale quello che è accaduto e mi fà un pò paura.....gli ho detto delle cose assurde a mio padre, gli ho detto che mi può pure dare uno schiaffo che può uccidermi a me che mi frega........che tanto non cambio ideaa e sono pronta pure a graffiarmi da sola.
bho ho paura e temo questi atti di nevrosi o isterismo...non sò come chiamarli...................................................

insomma graffiarsi il viso e lasciarsi segni è un pò peggio di tirarsi i capelli......
sto fuori io o è l'ambiente che mi impedisce una vita decente? quanto una situazione può esasperare una persona al punto da arrivare a commettere queste azioni, pur magari non essendo per forza affetta da un problema mentale?...farò in modo di cercare queste risposte.
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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  chrissolo il Sab Giu 23, 2012 5:22 pm

Mi dispiace leggere questa storia, perché, come al solito, le dinamiche della famiglia con problemi al suo interno portano poi alla devastazione delle vite degli anelli "più fragili"..

Secondo me dovresti trovare la maniera per allontanarti il prima possibile da tuo padre, mi sembra lui la principale fonte di quell'ambiente famigliare psicologicamente poco sano che si crea in casa tua .. da cui sarebbe saggio prendere le distanze.

Quando siamo psicologicamente sotto una grande pressione, che non riusciamo a sfogare in nessuna forma, capita che si facciano cose come quelle che descrivi, non mi preoccuperei dei singoli eventi in sè..
Mi preoccuperei piuttosto del fatto che gesti così incontrollati sono il chiaro sintomo che sei sotto una tremenda pressione psicologica che non riesci a gestire.. e che sfocia dunque in quelle azioni parossistiche.

Secondo me è l'ambiente psicologicamente poco sano in cui ti ritrovi ad averti portarto a queste reazioni.. certo è che se non te ne allontani c'è il concreto rischio di stare sempre peggio.

Ciao.


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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  Numb il Sab Giu 23, 2012 5:59 pm

Ciao laura15, come avrai letto nel mio post, anche a me è capitato di fare gesti di autolesionismo (anche se di rado) ... dal canto mio, penso si tratti di rabbia repressa che ad un certo punto esce fuori, quindi non la vedo come una cosa particolarmente anomala ... può capitare ... io prima me la prendevo con gli oggetti, poi ho visto che facevo danno e ho pensato che facevo prima ad agire direttamente su me stessa ... non rompevo nulla e la rabbia sembrava sparire più rapidamente perché subentrava il senso di colpa per i segni ... l'unico consiglio che mi viene da darti, è di trovare un modo che ti consenta di esprimere questa rabbia ... con questo non intendo ' tirare dei pugni al cuscino quando ti viene da graffiarti ' .. devi trovare un sistema che ti permetta di smorzare la rabbia di base, in modo che questi ' picchi ' non si presentino ... io avevo pensato ad uno sport, ma alla fine non l'ho mai messa in pratica questa idea ... comunque credo che l'attività fisica aiuti ... anche semplicemente l'uscire e camminare ... non lasciare che la rabbia si accumuli ...
Un abbraccio

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Messaggio  merla il Sab Giu 23, 2012 9:06 pm

laura15 ha scritto:
secondo me non è assolutamente normale quello che è accaduto e mi fà un pò paura.....gli ho detto delle cose assurde a mio padre, gli ho detto che mi può pure dare uno schiaffo che può uccidermi a me che mi frega........che tanto non cambio ideaa e sono pronta pure a graffiarmi da sola.
bho ho paura e temo questi atti di nevrosi o isterismo...non sò come chiamarli...................................................

insomma graffiarsi il viso e lasciarsi segni è un pò peggio di tirarsi i capelli......
sto fuori io o è l'ambiente che mi impedisce una vita decente? quanto una situazione può esasperare una persona al punto da arrivare a commettere queste azioni, pur magari non essendo per forza affetta da un problema mentale?...farò in modo di cercare queste risposte.

Ciao laura15,

a me è capitati tutto considerato parecchie volte di far cazzate con le lamette. Soltanto una volta un taglio un po' più impegnativo ma per un periodo non eccessivamente lungo, mi tagliuzzavo con una certa frequenza. Poi, ho fatto dei cambiamenti, acquisito consapevolezza di certe cose e non ho più avuto reazioni del genere. E non credo di averne più. Smile

dietro c'erano sia alcune delle cose che hanno scritto anche chrissolo e numb, vale a dire rabbia e un ambiente attorno psicologicamente stressante, sia altro: era al tempo stesso una richiesta di aiuto (che io non sapevo leggere) e di attenzione e un gesto forte che in determinate situazioni mi placava l'ansia (il dolore fisico rilascia endorfine per cui questo è un meccanismo che dopo un po' può scattare. ovviamente sarebbe meglio di no, ma è un'altra questione).

Per quanto mi riguarda, durate un litigio era spesso un tentativo (un po' mediato anche dalla mia infanzia) di richiamare l'attenzione in modo che dall'altra parte il mio interlocutore, in un certo senso, si fermasse e guardasse la mia sofferenza. La situazione è cambiata (anche se non si è trattato di un allontanamento in senso stretto) ma soprattutto ho preso atto che io certi pezzi e certe cose proprio non ero capace di tirarle fuori. Per cui quando vengono fuori, questo avviene in modo esplosivo e, in questo caso, decisamente disfunzionale.

TUtto questo, cmq, anche per dirti che un gesto autolesionista o anche più gesti autolesionisti (ovviamente dipende anche dall'entità) non sono necessariamente sintomo di "malattia mentale", se ho capito quello che intendi, e quindi tranquillizzarti un po'. Una situazione familiare difficile, a cui aggiungi lo stress della laurea e un rapporto con tuo padre in cui, evidentemente, la comunicazione non funziona molto... non c'è bisogno di tirare in ballo la malattia mentale per giustificare il fatto che ti sei graffiata o che hai perso il controllo.
Il mio consiglio è di non spaventarti per questo gesto, ma al tempo stesso non sminuirne l'importanza. È sicuramente un sintomo e, per certi versi, può essere un sintomo del fatto che vorresti trovare una soluzione ma in questo momento non sai come/dove. Quando era capitato a me, il paragone migliore che mi veniva in mente era con un uccellino in gabbia, che cerca l'uscita ma non la trova. L'uscita c'è, si tratta di avere fiducia e magari cercarla in un modo più funzionale. Parlane con la terapeuta però, mi raccomando. Smile

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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  tea66 il Dom Giu 24, 2012 11:31 am

Cara Laura tu hai ragione …vuoi prevenire future complicazioni con i consigli che dai a tuo padre,…ma come hai già capito da sola, noi genitori a volte, anzi spesso, non vi ascoltiamo, oppure sottovalutiamo i vostri consigli.
Se posso permettermi ….. non stancarti di ripetere a tuo padre come la pensi…anche se la cosa ti stressa è tuo dovere aiutare tuo padre nella cura di tua sorella anzi cerca tu di prendere la situazione in mano e togli il piatto di pasta o limita le porzioni ….sempre nei limiti del possibile.
Hai tanti pensieri ragazza mia ..tante preoccupazioni…ma cerca di non cadere in queste forme di autolesionismo…..ti fai del male e non risolvi nulla….lo so che è difficile ma non prendertela troppo se tuo padre fuma…è la sua vita e sceglie lui come viverla…però con tua sorella, visti anche i suoi problemi, hai il diritto dovere di pretendere che la sua vita sia protetta e controllata….
Spero che qualcuno della tua famiglia faccia capire a tuo padre che sbaglia…c’è sempre qualche parente che si prende a cuore le situazioni….
Coraggio...è dura ma come tutti i brutti periodi anche questo passerà.... Smile

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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  alfredo il Dom Giu 24, 2012 2:36 pm

Ciao Laura
La tua lettera mi ha suscitato queste considerazioni che non vogliono avere nessuna pretesa di sostituirsi ai colloqui con un terapeuta .
La comunicazione disfunzionale come all'interno del vostro gruppo familiare , crea fraintendimenti e sofferenze , la tensione si alza e si generano gesti di violenza .
Ma il ricorso alla violenza , (anche un semplice schiaffo ) , mi sembra di capire ,era già presente come modo di regolare certi divieti , e quindi la mancanza di rispetto ( base di partenza imprescindibile nel rapporto tra le persone ) ha sempre minato e ostacolato ogni ulteriore sviluppo in positivo di un rapporto più sano.
La conseguenza può essere la reazione di autoprodursi violenza per dimostrare alla persona che infligge violenza ,che non si ha paura di lui e che non può arrogarsi questo potere .
Se la comunicazione prendesse altre modalità , se fosse possibile, si potrebbe fare capire e impedire di ricorrere alla violenza (anche il solo schiaffo ) affermando che non si è più disposti a tollerare simili gesti .

Se questo venisse compreso si potrebbe passare a considerare gli altri bisogni

Ogn'uno di voi reclama una dimostrazione di affetto , ma lo fa con atteggiamenti accusatori ,di critica che suscitano sofferenza e innescano la stessa modalità di risposta : tanto a lui / lei che gliene frega di me di noi ?
Ogn'uno si trova ora nella posizione di accusato e poi di accusatore , cosi lascia insoddisfatto questo bisogno di ricevere affetto .

Il problema deriva secondo me dall'incapacità di dimostrarsi con parole esplicite l'affetto . Se la comunicazione prendesse altre modalità : " io non ho piacere che tu faccia questo perchè ci tengo alla tua / sua persona ", potrebbe modificare qualcosa?
Ciao

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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  Stef il Dom Giu 24, 2012 7:06 pm

Certamente il cambio di posizione nella comunicazione cambierebbe qualcosa (come allude Luciano).
L'autolesionismo è comune a parecchi di noi, forse troppo sensibili, discreti, non so se è collegato a una forma depressiva, ne sia la causa... e anche la timidezza per alcuni. Forse ha molte facce.
Ciò che ti è capitato e ti capita mi ha sconvolto emotivamente.
Malattia mentale è quando non ti permette di condurre una normale, come provvedere a iscriversi a una facoltà, fare un ricorso al Giudice di Pace o invitare degli amici a casa e organizzare una cena da soli (ma sempre e solo facendosi aiutare). Intendo cose possibili da realizzare sotto consigli e istruzioni, se nonstante ciò non si è capaci allora ci può essere qualcosa sotto. Però guarda, sai una cosa? In realtà non ha alcuna importanza quello che è o non è, quello che hai o non hai, perché anche se fosse la peggiore delle malattie ciò che conta è che tu sei un essere umano. Per esempio, se tu fossi schizofrenica o psicotica grave, e andassi da uno psichiatra, non conterebbe tantissimo la cura (certo ci vogliono i famraci in quel caso) ma sarebbe necessario un rapporto autentico fra esseri umani.
Solo un rapporto autentico fra esseri umani.
Ma veniamo a te. Da estraneo, dal di fuori, mi verrebbe di venire a casa tua e stare da solo un quarto d'ora con tuo padre e - ti garantisco - gli farei capire bene cosa deve fare (o meglio non deve) e come deve stare. Se non c'è un rapporto, appunto, allora è un muro. Però il tentativo lo devi fare. E cioè, non puoi giudicare o mollare se prima non hai fatto TUTTI i tentativi umanamente possibili (cioè dove arrivi, non da eroe, questo no). Inoltre - e questo lo "devi" fare - devi tentare di fare qualcosa per te. Poiché si parla di forte reazione, di forte aggressività anche con danni (e questo è molto grave, umanamente e per la stessa diglità di essere uamno), potresti - come qualcuno ha detto - volgerti "anche" sul lato fisico. In fondo la donna è molto legata al proprio corpo, alla terra, alla concretezza più dell'uomo, e allora perché non un'arte marziale? L'aggressività controllata non è aggressività, la disciplina non è repressione. E poi... sarebbe un allenamento per dirigere il fascio di "male dentro" fuori di sé, magari verso un maestro (o maestra come mia figlia) che essendo forte e preparato può ricevere tutto, ma veramente tutto.
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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  laura15 il Dom Lug 01, 2012 3:12 pm

Sono tutte molto utili le vostre risposte..chrissolo dice di allontanarmi...numb di canalizzare la rabbia come anche stef.....merla e tea mi fanno riflettere sul perché, ed in effetti il mio atteggiamento io lo vivo un pò come un tentativo disperato di farmi sentire...di dare voce alle mie ragioni...che vengono sottovalutate, addirittura represse..con azioni violente.(che vorrebbero mettermi in gabbia)
Non è che mi sento anormale, è solo che mi trovo in troppi casini tutti insieme che non riesco a gestire contemporaneamente, perché non c'è un lavoro comune....
sto cercando di superare la sofferenza data dal fatto che sono stata lasciata dal mio ex.....in più la mia famiglia è un disastro.
si dovrei scappare.
ma prima devo provare a rimanere per un pò, nel frattempo pare che il mio ex si sia rilasciato, e che stia facendo lo scemo con mia cugina(a cui per fortuna non interessa)..................................................e questa cosa pure ha dell'assurdo....ed io non ho parole.
Ho coltivato tantissima rabbia nel corso del tempo, che quando esce fuori ha una forza distruttiva enorme.
è vero che mio padre ha dei problemi..come accenna alfredo, in quanto lui non comprende l'inefficacia di gesti violenti....e come questi possano produrre un risultato totalmente opposto e distruttivo, ma lui ha questo carattere, per quanto posso provare non vuole farsi aiutare.
Tutto ciò allo stesso tempo è molto più governabile del casino emotivo in cui mi sta mettendo il mio ex......che in un certo senso è il mio fornitore primario di rabbia...........che già ho per ovvie situazioni famigliari.

credetemi non sò cosa fare...proverò con altri mezzi con mio padre e mirerò a scappare il prima possibile.
la soluzione si deve trovare per forza.
spero solo che il mio ex, non mi crei situazioni di rabbia profonda...in quanto ha mirato proprio nella mia cerchia protetta....tra mia cugina e le mie amiche per crearmi ulteriori problemi....io per causa sua ho faticato a mantenere i rapporti con le mie amiche e crearmi un area protetta....ora ho paura che se farà quello che penso.....e ci proverà con chi non ci deve provare c'è il rischio di rovinare un amicizia molto importante che avevo salvaguardato.
La mia famiglia
è un problema su cui devo lavorare, ora però devo fronteggiare questi attacchi gratuiti di immaturità del mio ex.....................................................................
e mi sento senza energie....anche se dentro di me c'è sempre un eruzione esplosiva........che si sta caricando giorno dopo giorno...ho paura di dover abbandonare tutti amici compresi, ma sarebbe la scelta più sana di tutti, non mi và di rimettere in dubbio amicizie e quant'altro.
grazie a tutti
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Messaggio  Stef il Dom Lug 01, 2012 4:33 pm

Peccato non poterlo prendere in una stanza chiusa o fuori una strada e dargli una lezione - di bon ton (cosa credevi, che fossi violento?).
Peccato non poter avere una quarantina d'anni di meno e starti vicino quqando lui c'è, e mostrare tenerezza, anzi, complicità. Ma spero che troverai chi starà dalla tua parte senza ombre, e che ti darà sicurezza, pace, affetto, calore, stabilità emotiva, compagnia-condivisione e un'altra decina di cose belle che tu meriti e lui NO.
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Messaggio  Stef il Dom Lug 01, 2012 4:47 pm

L'amore ti salverà, ma non quello del Principe Azzurro. Sarà la Vita che risorgerà in te, perché ora non sei viva, o non lo sei del tutto, vero? Sì, lo so. Noi tutti siamo così in una certa fase, a volte per anni, a volte per sempre. Ma la Luce può sempre arrivare perché - checché se ne dica - non dipende da noi, non direttamente. La Forza da qualche parte c'è, ed è proprio la mancanza di questa energia che ci affligge, che ci sfibra, che ci annienta, ci finisce. Noi non siamo di solo corpo altrimenti non ci rattristeremmo, non ci innamoreremmo, non piangeremmo né rideremmo. Ma al depresso c'è una cosa che è morta: l'anima, o meglio, lo Spirito. In ognuno c'è quella scintilla, quel "soffio" ma nel depresso - a un certo punto - si spegne. Ma proprio in questo c'è una speranza di salvezza, perché se quello che c'è in ognuno di noi muore anche se per un tempo, allora vuol dire che quella cosa benedetta o maledetta che sia, esiste.
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Messaggio  laura15 il Dom Lug 01, 2012 5:04 pm

Stef ha scritto:L'amore ti salverà, ma non quello del Principe Azzurro. Sarà la Vita che risorgerà in te, perché ora non sei viva, o non lo sei del tutto, vero? Sì, lo so. Noi tutti siamo così in una certa fase, a volte per anni, a volte per sempre. Ma la Luce può sempre arrivare perché - checché se ne dica - non dipende da noi, non direttamente. La Forza da qualche parte c'è, ed è proprio la mancanza di questa energia che ci affligge, che ci sfibra, che ci annienta, ci finisce. Noi non siamo di solo corpo altrimenti non ci rattristeremmo, non ci innamoreremmo, non piangeremmo né rideremmo. Ma al depresso c'è una cosa che è morta: l'anima, o meglio, lo Spirito. In ognuno c'è quella scintilla, quel "soffio" ma nel depresso - a un certo punto - si spegne. Ma proprio in questo c'è una speranza di salvezza, perché se quello che c'è in ognuno di noi muore anche se per un tempo, allora vuol dire che quella cosa benedetta o maledetta che sia, esiste.

Sono perfettamente in accordo con il tuo pensiero!! evidentemente possiamo morire pur essendo vivi......ma dobbiamo impedire finchè possiamo di farci stigmatizzare dalla società come malati.
altrimenti ho paura che la rinascita interiore vada veramente per le lunghe.....
la depressione è thanatos che prende il sopravvento sull'autoconservazione, mi pare disse freud da qualche parte!! mi piace molto questa definizione.....
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Messaggio  Howl il Dom Lug 01, 2012 5:41 pm

Ciao laura, ho letto qualcosa di te e mi spiace tanto. Che ex stro_zo però!!
Vedo però che hai delle amicizie, non sei sola. E sembri anche molto forte.. a sopportare ancora questa situazione.

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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  laura15 il Dom Lug 01, 2012 5:53 pm

Howl ha scritto:Ciao laura, ho letto qualcosa di te e mi spiace tanto. Che ex stro_zo però!!
Vedo però che hai delle amicizie, non sei sola. E sembri anche molto forte.. a sopportare ancora questa situazione.
No non è stronzo.
vuole fare il politico XD.....e credo abbia tutte le caratteristiche giuste!!
no a parte i scherzi, io mi rendo conto che lui sta passando una fase di vita molto particolare........fà parte della sua crescita, e non voglio accusarlo.
solo che deve rispettare la mia area protetta........perchè io ci soffro per lui.
lui può fare quello che vuole...l'importante è che non attacca le mie conoscenze.

Si può essere soli anche avendo degli amici!!! io mi sono sempre sentita molto sola!! Smile...comunque riesco a riprendermi ogni tanto e a coltivare le amicizie.......
molte sono legate al mio passato (liceo) altre sono nuove e più faticate diciamo.
molto spesso gli interessi mi avvicinano alle persone.
non lo sò se sono forte.
sò che devo sopravvivere.



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Messaggio  Howl il Dom Lug 01, 2012 6:07 pm

laura15 ha scritto:
No non è stronzo.
Come fai a dirlo Question secondo me lo ami ancora.. comunque, è proprio vero, più calci in faccia dai, più bene ricevi (non ti offendere, è un pensiero ad alta voce..)
vuole fare il politico XD.....e credo abbia tutte le caratteristiche giuste!!
Ah.. i politici, che brutta cosa... tra le persone più basse che ci siano


Ultima modifica di Howl il Dom Lug 01, 2012 6:20 pm, modificato 1 volta

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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  Stef il Dom Lug 01, 2012 6:10 pm

Forse non è uno... quella cosa, insomma, però ti ha fatto del male. A te, così cara, e ora debole, fragile, indifesa, innocente. Esagero? Dimmelo tu se esagero, se lui è degno. Ma sii sincera soprattutto con te stessa.
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x stef e howl!

Messaggio  laura15 il Dom Lug 01, 2012 6:23 pm

Si mi ha fatto del male.

ma non posso pensare che lo abbia fatto con il fine della cattiveria, di certo ha pensato a se stesso.
la mancanza di rispetto, quella non riesco a perdonargliela....
se le cose in una coppia non funzionano non ci sono colpe......Non è ne colpa mia né colpa sua....
NO Howl sono di coccio è vero ma i calci in bocca non mi piacciono, non è vero.
Soltanto che non riesco a portare rancore.....capisco ed ho capito con chi stavo, e mi rendo pure conto che ha bisogno di crescere...e di trovare la sua felicità.
fragile. spaurita....non lo sò, sò che sono molto stanca.
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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  Francesco12345 il Dom Lug 01, 2012 6:31 pm

Ciao Laura, ho letto del tuo gesto, e di quello che è successo (le circostanze in cui è successo). Ovvero durante un litigio con tuo padre che, da come dici tu, non è in grado di stare dietro a tua sorella e di decidere per il suo vero bene. E tu, arrivata al limite...ti sei graffiata la faccia. Ma la tua è stata una reazione. Ne sono sicuro.
Questa situazione la conosco bene....la mia ex ragazza aveva gli stessi atteggiamenti e lo stesso problema con il padre. Ti spiego meglio. Lei aveva una sorella piu' piccola di lei (la mia ex) che aveva 28 anni (e ora questa sorella ne ha 25 anni) e soffre ancora di anoressia da quando era adolescente. Sua madre è depressa da quando è nata questa sorella ed è completamente incapace di prendere qualsiasi decisione. E la mia ex ragazza litigava sempre con il padre perchè non era capace di gestire sua figlia anoressica...e le permetteva di non mangiare...se scappava dalla casa di cura le dava ragione...se voleva prendersi 10 caffè al giorno glielo permetteva...se voleva camminare per un intero pomeriggio intorno al palazzo per bruciare calorie glielo permetteva. E tutto questo alla mia ex ragazza non andava bene (e ovviamente aveva ragione!)...e finiva sempre con litigare col padre e fare gesti inconsulti...come il tuo. Ma lo capisco benissimo, perchè è una reazione quando sentiamo di non essere ascoltati...quando le abbiamo provate tutte e ci rimane solo un gesto al limite.
Ovviamente ti posso dire che capisco la tua situazione personale familiare perchè anche io ho perso mia madre quando avevo 10 anni. Certo ora di tempo ne è passato, sono un uomo, vivo da solo...ma per anni il rapporto con mio padre è stato duro...quindi posso veramente ben immaginare come ti puoi sentire (anche se abbiamo la stessa età).
Ma credimi...non sono certo uno psicologo...ma posso dirti quasi con certezza che forse il gesto che tu hai avuto..è stata una reazione...perchè in quel momento non avevi risposta da tuo padre...non avevi attenzione...non ricevevi segnali.
Forse mi sbaglio..dimmi tu.

Francesco12345

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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  laura15 il Dom Lug 01, 2012 6:56 pm

Francesco12345 ha scritto:Ciao Laura, ho letto del tuo gesto, e di quello che è successo (le circostanze in cui è successo). Ovvero durante un litigio con tuo padre che, da come dici tu, non è in grado di stare dietro a tua sorella e di decidere per il suo vero bene. E tu, arrivata al limite...ti sei graffiata la faccia. Ma la tua è stata una reazione. Ne sono sicuro.
Questa situazione la conosco bene....la mia ex ragazza aveva gli stessi atteggiamenti e lo stesso problema con il padre. Ti spiego meglio. Lei aveva una sorella piu' piccola di lei (la mia ex) che aveva 28 anni (e ora questa sorella ne ha 25 anni) e soffre ancora di anoressia da quando era adolescente. Sua madre è depressa da quando è nata questa sorella ed è completamente incapace di prendere qualsiasi decisione. E la mia ex ragazza litigava sempre con il padre perchè non era capace di gestire sua figlia anoressica...e le permetteva di non mangiare...se scappava dalla casa di cura le dava ragione...se voleva prendersi 10 caffè al giorno glielo permetteva...se voleva camminare per un intero pomeriggio intorno al palazzo per bruciare calorie glielo permetteva. E tutto questo alla mia ex ragazza non andava bene (e ovviamente aveva ragione!)...e finiva sempre con litigare col padre e fare gesti inconsulti...come il tuo. Ma lo capisco benissimo, perchè è una reazione quando sentiamo di non essere ascoltati...quando le abbiamo provate tutte e ci rimane solo un gesto al limite.
Ovviamente ti posso dire che capisco la tua situazione personale familiare perchè anche io ho perso mia madre quando avevo 10 anni. Certo ora di tempo ne è passato, sono un uomo, vivo da solo...ma per anni il rapporto con mio padre è stato duro...quindi posso veramente ben immaginare come ti puoi sentire (anche se abbiamo la stessa età).
Ma credimi...non sono certo uno psicologo...ma posso dirti quasi con certezza che forse il gesto che tu hai avuto..è stata una reazione...perchè in quel momento non avevi risposta da tuo padre...non avevi attenzione...non ricevevi segnali.
Forse mi sbaglio..dimmi tu.

Si è così.. è altamente stressante.
poi quando ci si mettono pure altri casini è il massimo! Wink
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Messaggio  Stef il Lun Lug 02, 2012 2:31 am

Mi sembra molto vicino Francesco a te, tu non l'hai notato?
pirat
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Re: nuovo sintomo.

Messaggio  laura15 il Lun Lug 02, 2012 7:48 am

Stef ha scritto:Mi sembra molto vicino Francesco a te, tu non l'hai notato?
pirat
Mi siete tutti molto vicini Wink
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laura15

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Re: nuovo sintomo.

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